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14/12/2005 13:23 - ALDOLINO & BARMAN (Deus)
Aldo Struyf e Tom Barman stanno operando ...
ALDOLINO & BARMAN (Deus) Aldo Struyf e Tom Barman stanno operando come dj set già da un anno. Il tutto è partito come operazione di semplice intrattenimento dopo i concerti dei Deus, affermata band belga guidata dallo stesso Barman. All'inizio si trattava quasi di uno scherzo, ma poi, con l'andare del tempo, il set ha preso sempre più consistenza, grazie anche all'enorme archivio discografico di Tom. Così i nostri hanno cominciato a lavorare sul cursori e volumi nei vari club alternativi di Parigi, Londra, Vienna, Utrecht, Atene e Tel Aviv. Ora che i DEUS sono momentaneamente "fuori servizio" i gemelli dei piatti sono stati chiamati ad intrattenere il pubblico tutti i sabato notte al Cinema Club di Antwerp, loro città di origine. La musica proposta da Aldolino e Tom Barman è un concentrato di eclettismo, dal groove, alla dance, ai beats elettronici. Un invito a lasciarsi travolgere.
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14/12/2005 13:23 - dEUS
Dovesse mai capitarvi di provare nostalgia per delle canzoni memorabili, ...
dEUS Dovesse mai capitarvi di provare nostalgia per delle canzoni memorabili, di cui ad orecchie chiuse riconoscereste l'autore, allora provate a passare di qua. No, non più in quel bar scavato sotto il mare un paio d'anni fa. Si sono spostati i dEUS, ma senza cambiare domicilio. Antwerp, belgio. Il culo del Mondo, o da quelle parti. Si sono messi in movimento rimanendo intrappolati in un incidente. Non proprio uno scontro ballardiano cone quello inscenato dei Girls Against Boys, e neanche quello in cui sono rimasti vittine gli Smiths. Nessuno dei due, bensì un incrocio dei due. Non fosse altro perché il volume delle chitarre non si è attenuato, e su queste dieci canzoni, come del resto sull'intera discografia dei dEUS, davvero regna una luce destinata a non spegnersi mai. Una fiamma che illumina episodi che neppure andrebbero firmati tanto sono personali. Nella trama brani come racconti, liberi di espandere e comprimere lo svolgimento, alimentare digressioni, mutare in corsa il punto di vista e prorompere in colpi di scena. Il segreto è eludere la struttura, rendendola visibile, però. Mettere in mostra le fonti, così evidenti da risolversi in altro. Un po' come hanno agito nel decennio che si va risolvendo i R.E.M., che difatti sembrano essere la principale sorgente nell'introduttiva Put All the Freaks Up Front (il miglior inedito di Monster), poco più avanti in Instant Street (quasi un estratto da Automatic For The People) e nel sognante congedo - casuale? - Dream Sequencer I, apparentemente precipitato da Up. Un omaggio a tutti gli irregolari del pop, da Robert Wyatt o Captain Beefheart e Tom Waits. Uno scontro ideale. Fatale e divino!
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14/12/2005 13:23 - MADREDEUS Antologia
Prendendo ispirazione dal fado portoghese, dal tango e dalla ...
MADREDEUS Antologia Prendendo ispirazione dal fado portoghese, dal tango e dalla tradizione popolare argentina, i Madredeus inscenano un magico rituale sonoro esaltandone le sfumature religiose. La loro musica è cristallina, pura (Wim Wenders li ha voluti come protagonisti nel film Lisbon Story). Il ruolo principale lo riveste Teresa Salgueiro con la sua voce immacolata, immobile davanti al microfono senza tradire emozioni. Completamente acustico l'apparato strumentale, con Pedro Ayres Magalhaes e José Peixoto (chitarre), Carlos Maria Trindade (tastiera) e Francisco Ribeiro (fisarmonica). In origine il gruppo prese forma suonando punk rock e solo successivamente, con l'ingresso di Teresa, modificò radicalmente il proprio stile. Le prove del «nuovo corso» avvennero in un ex convento chiamato Madre de Deus (da qui il nome). Questa raccolta ridona prestigio alla formazione portoghese che non aveva convinto appieno nel precedente cd da studio (O Paraiso) uscito tre anni fa.
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14/12/2005 13:23 - MADREDEUS "Movimento"
Quando Pedro Ayres Magalhaes cambiò la formazione che aveva ...
MADREDEUS "Movimento" Quando Pedro Ayres Magalhaes cambiò la formazione che aveva reso popolari i Madredeus in tutto il mondo, molti ammiratori del gruppo portoghese trovarono indigeribile la nuova forma musicale. Troppo algida, astutamente imparentata con certe forme di new age. Troppo lontana da quell'incantevole e soave fado moderno che, grazie ad "Aínda" e al film Lisbon Story di Wenders li aveva trasformati nel più richiesto gruppo da concerto di quegli anni. Con un organico ridotto, i Madredeus hanno iniziato la seconda fase della loro carriera, quella più difficile, che li avrebbe traghettati verso la maturità. "Movimento", l'album che arriva a qualche anno dall'inquietante "O paraíso", dimostra che Magalhaes aveva ragione. Se i Madredeus di "Aínda" avessero continuato in quella direzione, sarebbero finiti in un vicolo cieco. E la mancanza di creatività avrebbe ucciso un'interprete sensibile, raffinata e versatile come Teresa Salgueiro. Nella nuova formazione, con Carlos Maria Trindade alle tastiere, i Madredeus hanno rarefatto la loro dimensione portoghese guidando la speciale forma di fado da camera di cui sono diventati maestri in una dimensione più universale, anche se meno commestibile e commerciale. Le sedici canzoni dell'album sono movimenti di un'unica sinfonia. Che i Madredeus, ora più di prima, dovranno eseguire nelle sale da concerto abitualmente riservate alla musica da camera.
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14/12/2005 13:23 - MADREDEUS
Recital
Nessuno meglio dei Madredeus è oggi il simbolo del Portogallo, ...
MADREDEUS Recital Nessuno meglio dei Madredeus è oggi il simbolo del Portogallo, della sua musica, della malinconica intonazione della sua voce. Se ne accorse per primo un regista certo non poco esigente in fatto di musica e di atmosfere, Wim Wenders. Il suo, per i Madredeus, è un vero colpo di fulmine, quando nel 1994 li sceglie non solo come autori della colonna sonora del suo film Lisbon Story, ma anche gli affida un vero e proprio ruolo nel film. Il film del regista de Il Cielo Sopra Berlino è il primo passo verso la consacrazione internazionale del gruppo portoghese composto da Teresa Salgueiro, voce e vera anima dei Madredeus da quando gli altri componenti del gruppo la scoprirono in un locale dove si cantava il "fado", la musica tradizionale portoghese, e dai chitarristi José Peixoto e Pedro Ayres Magalhaes, assieme a Francisco Ribeiro (violino), Rodrigo Leao (tastiere) e Gabriel Gomes (armonica). Il loro concerto di quest'estate riunisce il meglio della loro più recente produzione dagli album O Paraiso, Ainda, O Espirito Da Paz e Os Dias Da Madredeus.
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14/12/2005 13:23 - DEUS EX MACHINA
‘Cinque’ (Cuneiform Records/Demos)
Ho volutamente voluto (mi perdonerete il ...
DEUS EX MACHINA ‘Cinque’ (Cuneiform Records/Demos) Ho volutamente voluto (mi perdonerete il gioco di parole) farmi del male. E così, dopo i primi ascolti esplorativi, ho deciso di procedere alle audizioni definitive (quelle da cui scaturiscono le valutazioni finali) di questi quatto dischi in successione, nel senso che me li sono sorbiti uno dietro l’altro. E vi garantisco che arrivare al termine non è stato per nulla semplice. D’altronde il materiale musicale in questione non si presta a superficiali interpretazioni e considerando che trattasi di titoli pubblicati dalla stessa etichetta (la Cuneiform) e di suoni legati dal comune filo conduttore del progressive (poi interpretato in modo personale e variabile) capirete le mie sofferenze. Ma procediamo con ordine (alfabetico) e iniziamo con il quinto (non a caso intitolato ‘Cinque’) album degli italiani Deus Ex Machina, un’istituzione nel campo (internazionale) del prog unito alla fusion e al rock e con l’addizione della voce di Alberto Piras, come al solito impegnato a esprimersi tanto in italiano quanto in latino. Viola, violino e violoncello sono stati scelti per accompagnare le escursioni virtuosistiche di basso, chitarra, batteria e tastiera, senza trascendere mai il livello della masturbazione (considerando l’ambito entro cui operano) e con notevole maestria, che riesce a non farti crollare al suolo nonostante la lunga durata del lavoro e le non facili soluzioni strumentali adottate; comunque solo per seguaci dei generi citati.
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14/12/2005 13:23 - DEUS EX MACHINA
‘Cinque’ (Cuneiform Records/Demos)
Ho volutamente voluto (mi perdonerete il ...
DEUS EX MACHINA ‘Cinque’ (Cuneiform Records/Demos) Ho volutamente voluto (mi perdonerete il gioco di parole) farmi del male. E così, dopo i primi ascolti esplorativi, ho deciso di procedere alle audizioni definitive (quelle da cui scaturiscono le valutazioni finali) di questi quatto dischi in successione, nel senso che me li sono sorbiti uno dietro l’altro. E vi garantisco che arrivare al termine non è stato per nulla semplice. D’altronde il materiale musicale in questione non si presta a superficiali interpretazioni e considerando che trattasi di titoli pubblicati dalla stessa etichetta (la Cuneiform) e di suoni legati dal comune filo conduttore del progressive (poi interpretato in modo personale e variabile) capirete le mie sofferenze. Ma procediamo con ordine (alfabetico) e iniziamo con il quinto (non a caso intitolato ‘Cinque’) album degli italiani Deus Ex Machina, un’istituzione nel campo (internazionale) del prog unito alla fusion e al rock e con l’addizione della voce di Alberto Piras, come al solito impegnato a esprimersi tanto in italiano quanto in latino. Viola, violino e violoncello sono stati scelti per accompagnare le escursioni virtuosistiche di basso, chitarra, batteria e tastiera, senza trascendere mai il livello della masturbazione (considerando l’ambito entro cui operano) e con notevole maestria, che riesce a non farti crollare al suolo nonostante la lunga durata del lavoro e le non facili soluzioni strumentali adottate; comunque solo per seguaci dei generi citati.
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14/12/2005 13:23 - I DEUS SONO TORNATI. IL MILLENIO SI È CHIUSO NEL ...
I DEUS SONO TORNATI. IL MILLENIO SI È CHIUSO NEL 1999 CON IL LORO SUBLIME TERZO ALBUM THE IDEAL CRASH E UN TOUR EUROPEO SEMPRE SOLD OUT. POI TUTTI I COMPONENTI DEL GRUPPO HANNO SEGUITO PROGETTI INDIVIDUALI: TOM BARMAN - LEADER E FONDATORE DEI DEUS - SI È DEDICATO ALLA REGIA REALIZZANDO ANY WAY THE WIND BLOWS, SUO FILM DI DEBUTTO. VISTI GLI IMPEGNI SEMBRA QUASI UN MIRACOLO CHE LA BAND SIA GIÀ TORNATA CON UN NUOVO ALBUM. TUTTO HA INIZIO AD ANVERSA NEL 1994. LA SCENA BELGA È VIVACE, PER OGNI MUSICISTA CI SONO ALMENO CINQUE GRUPPI IN CUI SUONARE, I PROGETTI SI INTRECCIANO, LA PASSIONE PER TUTTO QUANTO È ALTERNATIVO E UNDERGROUND È L'ELEMENTO IN COMUNE E IL MOTORE DI TUTTO. TORNANO ORA CON UN NUOVO ALBUM E UNA NUOVA LINE UP: ALLA BATTERIA TROVIAMO STÉPHANE MISSEGHERS (EX SOULWAX), AL BASSO ALAN GEVAERT (EX CHRIS WITHLEY & ARNO) E ALLA CHITARRA MR MAURO PAWLOWSKI (EX LEADER DEGLI EVIL SUPERSTARS E DEI MITSOOBISHI JACSON, PER CITARE SOLO LE ULTIME TRA LE SUE INNUMEREVOLI INCARNAZIONI). WWW.DEUS.BE - SUONANO: SABATO 26 NOVEMBRE 2005 RIMINI - VELVET DOMENICA 27 NOVEMBRE 2005 ROMA - ALPHEUS LUNEDI' 28 NOVEMBRE 2005 MILANO - ROLLING STONE - Info: INDIPENDENTE EVENTI E PRODUZIONI SRL 0434/208631 - 524657 - Ufficio Stampa: Roberto Marziali 335/8125679 - Via del Maglio, 6/b - 33170 Pordenone - www.indipendente.com



















