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14/12/2005 13:23 - UTE LEMPER
Le esibizioni di Ute Lemper sono da sempre un ...
UTE LEMPER Le esibizioni di Ute Lemper sono da sempre un evento di grande richiamo e di sublime caratura. La cantante, performer, attrice (aveva una parte anche nel “Pret à porter” di Altman) tedesca ha avuto il merito di farsi riconoscere il titolo di interprete infallibile e rigorosa, seducente e statuaria. Il tutto approfittando di un talento fulgido e maturo fin dalla giovinezza. Così quando si deve parlare di lei sembra di aver a che fare con una veterana della musica contemporanea ed in realtà la definizione si addice soprattutto alla professionalità messa in campo dalla Lemper non certo al suo status anagrafico. Ute Lemper è universalmente riconosciuta come una delle principali interpreti del cabaret del periodo della Repubblica di Weimar. Sebbene l’artista sia senza dubbio conosciuta più per le sue interpretazioni delle opere di compositori come Weill, Hollander e Spollansky, oltre alle French Chansons e, più recentemente per l’interpretazione di Vilma, nel noto musical “Chicago”, nel suo ultimo album la Lemper ha cercato di confrontarsi e sperimentare con alcuni famosi compositori contemporanei. Artisti e scrittori dalle caratteristiche molto diverse tra loro come Nick Cave, Elvis Costello, Philip Glass, Nell Hannon, Tom Waits e Scott Walker. Tutti questi grandi protagonisti delle diverse “scene” della musica odierna hanno scritto appositamente brani per il nuovo album di Ute Lemper, intitolato “Punishing Kiss”, uscito in questi giorni in contemporanea con l’inizio di un tour mondiale. Unica eccezione al pacchetto di compositori coinvolti, che per il resto sono tutti viventi, un brano di Kurt Weill, “Tango Ballad” che la Lemper ha scelto di eseguire in duo con Neil Hannon e che certifica ancora una volta, il grande debito di riconoscenza e rispetto dell’interprete tedesca per il compositore. <
>. Parole chiare ed entusiaste che confermano il calore e la partecipazione della Lemper a questo nuovo progetto che ha tutte le potenzialità per farle allargare davvero il bacino d’utenza ed il target dei suoi estimatori. Non solo musica classica, non solo musica di genere, ma anche, come conferma lei stessa, la grande opzione contaminativa e la ricerca di una sintesi tra leggerezza e rigore che spesso è il marchio di riconoscibilità dei grandi talenti contemporanei. < >. -
14/12/2005 13:23 - Ute Lemper - Berlin Cabaret Songs (Decca)
Il cerchio si chiude. ...
Ute Lemper - Berlin Cabaret Songs (Decca) Il cerchio si chiude. Dopo un abbondante omaggio alla coppia Brecht-Weill, la felina bionda teutonica riprende anche le altre canzoni che nei locali pieni di fumo, birra e libertà pomparono i cuori dei giovani di Weimar, prima che i lunghi coltelli glieli facessero saltare dalle gabbie toraciche, in nome di quella promessa di pulizia sociale che fa sempre tremare. Miss sinuosità stavolta forza meno e lascia più spazio alla musica, offrendo comunque, al solito, una grande prova. La Lemper ispira bandiere neroblu ma ad ogni passo scopre sempre più quella nerorossa (e non sto parlando di calcio).
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14/12/2005 13:23 - UTE LEMPER "Nuits Etranges"
Cantante, danzatrice, attrice, pittrice Ute Lemper è ...
UTE LEMPER "Nuits Etranges" Cantante, danzatrice, attrice, pittrice Ute Lemper è l'angelo azzurro del secolo che si conclude. Bellissima e provocante come una Marlene Dietrich dopo la caduta del Muro, la Lemper rappresenta il concetto di artista che attraversa palchi e discipline con rigore teutonico e nonchalance sbarazzina. Amata da Fassbinder e Greenaway, celebrata da Bejart, Ute ha cantato Edith Piaf e Kurt Weill, collaborando anche con Michael Nyman. Questa volontà di attraversamento non è presente in Nuits Etranges, un disco appesantito dalla mano di Philippe Delettrez che, invece di scarnificare le composizioni e lasciare spazio alla voce della fraulein, riempie i brani di arrangiamenti pomposi. Il limite di quest'album, levigato come la pelle della Lemper, è proprio l'assenza di qualunque emozione. Canzonette che occhieggiano al soul (Reve Avec Moi), alla dance anni '70 (Danseur De Nuit), alle ballate più insulse e patinate (Avec Toi), a ipotetiche commistioni ritmiche (Tian An Men). Difficile riconoscere il pathos di Ute in queste "notti strane". Difficile individuarne la classe. Un album che rimane in superficie, si scorda in fretta e che non va oltre le classifiche delle radio commerciali. La maggioranza dei pezzi sono scritti proprio da lei e trattano - a detta dell'autrice - di "arte degenerata" (Les Fleurs Du Mal), scenari multirazziali (Gipsies), perversioni della società occidentale (L'Orgie Blanche). Sarà, ma non si sente. Chiude il tutto File Comme Un Collant ("smagliato come una calza"), titolo emblematico per un lavoro cucito a misura di orecchie che si è accontentato di una griffe.
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14/12/2005 13:23 - Ute Lemper - Nuits Etranges (Polydor)
C'è gran differenza tra la ...
Ute Lemper - Nuits Etranges (Polydor) C'è gran differenza tra la Lemper interprete e quella che, in cooperazione, scrive songs (ou mieux, chansons, ici, parce que ce fois elle chante en français) per i suoi album. Là, come avrete più e più volte letto in queste pagine, trovate ottimi rifacimenti di roba da far tremare corde vocali ben più allenate e pregiate (come, ad es, quelle di Mina) ma Ute supera lo svantaggio grazie alla passione ed al coinvolgimento con cui le esegue; qui ci sono solo arrangiamenti di lusso, voce ispirata ed oculatezza di scelte sonore (si strizza l'occhio ai suoni electro-terzomondisti, anche), un'addizione di fattori il cui risultato è però, spesso, la noia. Come i dischi solistici di Nona Hendryx o le cose più discutibili di Grace Jones, sembra uno di quegli album che puoi trovare a casa di qualche parvenu un po' scafato. Interesse per la musica zero ma, poiché fa tanto fico, grandi lucette che van su e giù e pum-pum a 18 karati, perennemente tesi a sputare molto talento ed altrettanta freddezza. Quel che si dice 'pearl before swine', U know... 'L'orgie blanche', però, non è male.
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14/12/2005 13:23 - UTE LEMPER Punishing Kiss
Arrangiamenti "a lume di candela" e struggenti ...
UTE LEMPER Punishing Kiss Arrangiamenti "a lume di candela" e struggenti sfondi orchestrali, Ute Lemper incede giaciale fra le fiamme dell'umane passioni. Interprete talentuosa, a proprio agio coi grandi della musica contemporanea (Nyman, Glass) e di Broadway come col kabarett berlinese di Brecht/Weill, doveva solo "sporcarsi" un po' con versioni meno nobili e più attuali di quelle atmosfere. Detto fatto: Ute riunisce il gotha del songwriting rock sofferto, che le "scrive addosso" la raccolta di "murder ballads" ideali per celebrare il l00enario della nascita dell'autore dell'"Opera Da Tre Soldi" (da cui lei interpreta "Tango Ballad" con Neil Hannon dei Divine Comedy). Una canzone di Nick Cave, due di Tom Waits (prodotte da Hal Willner, mago dei suoni "teatrali"), tre di Costello, una di Philip Glass e due dei Divine Comedy (strepitosi i duetti Lemper/Hannon); per finire con la lunga, drammatica "Scope J" del geniale Scott Walker, ponte fra l'esistenzialismo dell'ultimo Brel e il Tim Buckley di Starsailor. La voce d'acciaio della diva conquista quel calore espressivo che forse mancava al suo impressionante curriculum colto. E per ogni amore straziato, per ogni letto sfatto, per ogni viaggio contromano... brucia una canzone.
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14/12/2005 13:23 - UTE LEMPER - Punishing Kiss (Decca)
A proposito di grandi voci ...
UTE LEMPER - Punishing Kiss (Decca) A proposito di grandi voci femminili... Ute Lemper, interprete raffinata di cabaret (anzi, kabarett) songs, di canzoni francesi e del periodo tedesco della Repubblica di Weimar, è giunta alfine a quello che lei chiama cabaret moderno, cioè tutta una schiera di cantautori che, per un verso o per l'altro, come vedrete dai nomi, possono essere considerati prosecutori di quel modo di concepire la musica tipico di artisti come Kurt Weill e Berthold Brechet: Nick Cave, Elvis Costello, Neil Hannon dei Divine Comedy che interviene anche come co-interprete, Philip Glass, Tom Waits... Su ognuna delle composizioni, a partire da 'Little Water Song' di Nick Cave retta, per volere dell'autore, da un manto orchestrale, c'è gran lavorìo in fase di produzione, sempre molto nitido e mai lezzoso. E, obv, la voce cristallina di Mrs. Lemper, che sorvola ed affonda, scandisce (ovunque, come forse solo Sinatra, Mina e Stan Ridgway san fare) ed esalta i toni, con una capacità interpretativa rara. E quel piglio freddino che attrae tanto i detrattori, credo - a distanza di così tanti anni e dischi - possa considerarsi una piccola caratteristica. 'Tango Ballad', ancora una composizione di Brecht/Weill, merita l'annotazione (oltre che per l'interpretazione di Hannon) perché per la prima volta la cantante tedesca ha 'osato' proporre un brano dei suoi autori preferiti con un arrangiamento moderno. Stupenda pop song noir, infine, 'Split', degli onnipresenti Hannon e Talbot. Ute Lemper è come quei pugili che nel proprio peso potrebbero essere uno dei tanti ma, passati ad una categoria inferiore, mettono tutti KO con un solo guantone. Con un gusto ed una classe degne del miglior Muhammad Alì.
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14/12/2005 13:23 - Ute Lemper - VOYAGE. Ute Lemper, voce; Vana Gierig, pianoforte; ...
Ute Lemper - VOYAGE. Ute Lemper, voce; Vana Gierig, pianoforte; Todd Turkisher, batteria; Gregory Jones, basso; Mark Lambert, chitarra. "... statuaria, teatralissima: Ute Lemper è cantante, attrice, ballerina. Un'icona dello spettacolo al femminile del nostro tempo, così avaro diautentici talenti che non siano meteore, un po' rétro eppure contemporanea, drammatica e ironica insieme...Quando con passo sicuro ed elegante, da top model, appare sul palco l'atmosfera diventa subito elettrica: la star si esibisce, la voce portentosa, il corpo vibrante, intona il primo brano e incanta, ci infonde la passione e la classe dell'artista che vive il palcoscenico e sa come arrivare al pubblico..." Corrado Premuda Fucine Mute Webmagazine. La carriera di Ute Lemper è stata fino ad ora straordinariamente varia grazie alla sua notevole versatilità che l'ha portata a coprire ruoli di attrice di teatro e di cinema, di cantante e di ballerina riscuotendo un notevole successo. E' stata universalmente applaudita per le interpretazioni delle Canzoni del Cabaret di Berlino, delle opere di Kurt Weill, della canzone francese e per le sue performances a Broadway e nel West End di Londra.- SUONANO: 11/7 ROMA Cavea (Auditorium Parco della Musica) INFO: 06-8082058 12/7 PRATO Anfiteatro del Museo Pecci - Info: Marilla Simonini s.r.l. Music management Via Piave, 41 - 41100 Modena - Tel +39 059 219285 Fax +39 059 216757 - info@marillasimonini.it - www.marillasimonini.it
















































































