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14/12/2005 13:23 - TRACY CHAPMAN Telling stories / Elektra
É una delle poche artiste ...
TRACY CHAPMAN Telling stories / Elektra É una delle poche artiste nella musica d'oggi che rappresenti la quintessenza della cantautrice e ancora incontri i favori del grande pubblico. Insolito per un'artista di colore, con le tentazioni che il mercato offre. La Chapman sta dalla parte di Dylan, Judy Collins e Joan Baez. Di Springsteen, casomai. E di Joan Armatrading e Nina Simone. Sempre in prima linea quando c'è da cantare per una buona causa, l'artista rifugge la mondanità e il "glamour" di Mtv. Talmente schiva e riservata, che ci si sorprende ascoltarla duettare in questo atteso nuovo album con Emmylou Harris. Non si concede lussi, i produttori alla moda non fanno per lei, e incide dischi solo quando ha una dozzina di canzoni in cui crede, lasciando passare anche quattro anni, che nell'imbarazzante era dell'esasperazione della visibilità sono una follia. Ed eccola, immutabile e immutata, sempre più uguale a se stessa e a quel traumatizzante esordio dell'88. Compratelo se avete voglia di ascoltare canzoni con l'attenzione di ieri, se non avete voglia di scoprire belle canzoni attraverso uno spot pubblicitario. Ascoltatelo con le stessa devozione con cui vi accingete a leggere un libro del vostro autore preferito. La Chapman non è un artista che si fa amare per un ritornello.
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14/12/2005 13:23 - TRACY CHAPMAN “Let it rain” - Da qualche anno non ...
TRACY CHAPMAN “Let it rain” - Da qualche anno non è più una star. Il successo degli esordi è lontano anni luce, ma più che di una fatalità si tratta di una scelta. Tracy Chapman preferisce agire nella penombra. Confeziona dischi intensi, da assaporare lentamente. Let it rain è l'ultimo esempio di una scelta che porta lontano dalle derive dell'industria discografica. Alle sirene della tecnologia preferisce l'essenzialità di certo cantautorato in stile folk degli anni Settanta: ritmica quasi assente, strumenti acustici, qualche violoncello a sottolineare la delicata sensualità delle sue composizioni, e poi la sua inconfondibile voce. Oggi Tracy non parla più di rivoluzioni. Racconta semmai storie romantiche, non troppo personalizzate, con la semplicità di una folksinger pienamente consapevole delle sue scelte. La splendida You're the one, Almost, una ballata a due velocità come Hard wired, gli accenti gospel di Say Hallelujah sono l'ideale riassunto di un album senza colpi di genio ma anche senza cadute di tono, dove alle grida si sostituiscono i sussurri. Non schiaffi, ma carezze. Da accogliere a luci soffuse. - Suona: 10/12 teatro Smeraldo Milano - Info: D'ALESSANDRO & GALLI - 0584/46477 - www.dalessandroegalli.com





























































































































