Live Band
Live di questa band:
Dom 29 Lug SUMMER FESTIVAL Lucca - Lucca (LU) - Italia
SUMMER FESTIVAL PIAZZA NAPOLEONE LUCCA INFO: 0584/46477 www.summer-festival.com/lucca/
Lun 30 Lug ARENA DELLA REGINA - Cattolica (RN) - Italia
ARENA DELLA REGINA CATTOLICA RN INFO: info@cattolica.net www.cattolica.net
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - Sottotono
Varese. La West Coast italiana? Forse il paragone è un ...
Sottotono Varese. La West Coast italiana? Forse il paragone è un po' azzardato, e geograficamente sbagliato ma i progetti musicali nati dal nucleo della grande "comunità dell'hip hop varesina degli Otierre ricordano le vicende di certi supergruppi californiani (come N.W.A.) dai quali sono partite carriere soliste, collaborazioni incrociate e gruppi satellite. I SOTTOTONO sono un duo formato da Fish e Tormento, provenienti come La Pina dalla famiglia Otierre. Si formamo nel 1994, esordiscono sulla compilation "Nati Per Rappare" (Flying) e pubblicano a fine anno il loro primo album "Soprattutto Sotto" (Vox Pop). Non è solo la critica illuminata ad accorgersi del loro valore, ma anche le radio che fanno del brano "La Mia Coccinella" uno dei più trasmessi di quel periodo. Il gruppo partecipa a trasmissioni TV come "Segnali Di Fumo, Tribù, Jammin (conduttori fissi del "TG Rap"), Corto Circuito (programma culturale di Italia 1),i Good Vibrations, oltre a condurre con Albertino una sene di puntate di One-Two One-Two, il programma rap di Radio DeeJay. SOTTO EFFETTO STONO è il loro secondo album, influenzato dalle atmosfere musicali del Weat Coast Rap (Dr Dre, Snoop Doggy Dogg; Warren G.) fatte di ritmi lenti, arrangiamenti di estrazione soul, sintetizzatori e melodie sinuose, trattate e rimodellate con originalità ad accompagnare testi italiani scaltri ed immediati, spesso cantati, che si snodano con disinvoltura sulle basi.
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14/12/2005 13:23 - SOTTOTONO "...in teoria"
La musica black degli anni Settanta, Stax, Motown ...
SOTTOTONO "...in teoria" La musica black degli anni Settanta, Stax, Motown o Atlantic che fosse, è sempre stata la sua stella di riferimento. Ma stavolta Fish sembra avergli affidato completamente il timone della navigazione. Tormento, invece, che pure nei dischi precedenti aveva scritto liriche appassionate, riflette sull'amore e sull'amicizia come non aveva mai fatto prima. Sono più maturi i Sottotono, sotto ogni profilo, musicale, vocale, ritmico con varietà di beat e di battere e levare. Solo di questo vorrebbero dire, e discutere, magari contestando la definizione di two steps, e giù a distinguere tra suoni inglesi e americani, tra boy band e paragoni che non ci appartengono, oscurando per quanto possibile il clamore mediatico che si è scatenato sulle risse del carrozzone sanremese. C'è un album appena uscito che li rappresenta davvero, undici canzoni sotto il titolo "...in teoria" che sintetizza in due parole la difficoltà di vivere rapporti corretti, d'amore o d'amicizia non è poi questo il punto. Un certo disincanto attraversa i testi, come un'illusione svanita né presto né tardi, perché ogni vita ha le ripartenze nel momento esatto che il destino gli consegna. E il momento per i Sottotono è adesso: non cercate un testo come "La mia coccinella" perché l'amore qui è solo in teoria dato per sempre. E' la vita ad avere più facce, la musica è solo il suo teorico specchio e allora ecco un brano come "Fai a meno di me". Ma non c'è la cattiveria che ci si aspetterebbe, Tormento rappa senza tristezze o sorpresa per quanto succede e per questo risulta anche più incisivo: come dirsi cose tremende con il sorriso sulle labbra. E la musica lo aiuta, specialmente r&b, soprattutto r&b tranne due episodi di sano rap vecchio stile. Anche le parti vocali si sono evolute. La melodia, la cifra più riconoscibile dei Sottotono, lo scandalo melodico in un mondo (l'hip hop) di duri e puri, qui si allarga senza prevedibilità. Sono arrivati a lasciare il loro segno inconfondibile personaggi come Al Castellana, la splendida voce di "Aspettando il sole" di Neffa, e Stena dei Reggae National Ticket. E ne sono nate due perle, "Solo noi" e "Spirituality". Ancora ospiti per "Fai su!" con Esa (fratello maggiore di Tormento) e il marocchino Ben da Bruxelles, e con Fish che lancia riverberi trascinando il pezzo su ritmi veloci da festa hip hop all'aperto, da muretto ad alto tasso di thc, con campioni di corde mediorientali da villaggio globale. Se uno volesse cercare proprio il nuovo in un disco, allora dovrebbe cercarlo nei suoni più profondi, in una parola più ricchi, rispetto a quelli degli altri dischi dei Sottotono, dischi sempre apprezzati dal pubblico, su cifre che il rap italiano raramente raggiunge. Numeri da classifica, sempre ripetuti però anche dal vivo, con una coerenza che alla lunga incontra il riconoscimento pure tra i duri e puri. E nuova è anche questa rinnovata voglia di collaborazione, e a ogni incontro nuovi e stimolanti punti di fuga in avanti. E a proposito di Sanremo, di "Mezzeverità" che qui ascoltiamo senza salti nel testo, senza toppe, affrontiamola la questione di lana caprina (per il rap) di un "somiglia a qualcos'altro". E' vero, somiglia a qualcos'altro, come mille altri pezzi rap e r&b, somigliare a qualcos'altro rimanendo se stessi. La forza del rap: la musica e le parole che suonano risuonando.
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14/12/2005 13:23 - SOTTOTONO
Varese, la west coast italiana?
Forse il paragone è un ...
SOTTOTONO Varese, la west coast italiana? Forse il paragone è un po' azzardato, e geograficamente sbagliato, ma i progetti musicali nati dal nucleo della grande "comunità hip hop" varesina degli Otierre ricordano le vicende di certi supergruppi californiani (come N.W.A.) dai quali sono partite carriere soliste, collaborazioni incrociate e gruppi satellite. I SOTTOTONO sono un duo formato da Fish e Tormento, provenienti come La Pina dalla famiglia Otierre. Si formano nel 1994, esordiscono sulla compilation "Nati Per Rappare" (Flying), e pubblicano a fine anno il loro primo album "Soprattutto Sotto" (Vox Pop). Non è solo la critica "illuminata" ad accorgersi del loro valore, ma anche le radio, che fanno del brano" La Mia Coccinella " uno dei più trasmessi di quel periodo. Il gruppo partecipa a trasmissioni TV come "Segnali Di Fumo" ,"Tribù", "Jammin' " (conduttori fissi del "TG Rap"), "Corto Circuito" (programma culturale di Italia 1), "Good Vibrations", oltre a condurre con Albertino una serie di puntate di "One-Two One-Two", il programma rap di Radio Deejay. "SOTTO EFFETTO STONO" è il loro secondo album, influenzato dalle atmosfere musicali del West Coast Rap (Dr.Dre, Snoop Doggy Dogg, Warren G., Bone Thugs N Harmony...) fatte di ritmi lenti, arrangiamenti di estrazione "soul", sintetizzatori e melodie sinuose, trattate e rimodellate con originalità ad accompagnare testi italiani scaltri ed immediati, spesso cantati, che si snodano con disinvoltura sulle basi. Partecipano a Sanremo Œ99, dopo il grande successo riscosso con il singolo "Amor de mi vida" estratto dal loro nuovo album "SOTTO LO STESSO EFFETTO".
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14/12/2005 13:23 -
I Sottotono sono un duo formato da Fish e Tormento. ...
I Sottotono sono un duo formato da Fish e Tormento. Si formano nel 1994, esordiscono sulla compilation "Nati per rappare" della Flying Records, e pubblicano a fine anno il loro primo album, "Soprattutto sotto" (Vox Pop), trainato dal grande successo de "La mia coccinella". "Sotto effetto stono" (1996/WEA) è il loro secondo album, influenzato dalle atmosfere musicali del west coast rap e si afferma grazie al successo di tre singoli, "Tranquillo", "Solo lei ha quel che voglio" e "Dimmi di sbagliato che c‚è", vendendo oltre 200 mila copie. All‚inizio del 1999, preceduto dall‚uscita del singolo "Amor de mi vida", arriva nei negozi il terzo album del gruppo, "Sotto lo stesso effetto". DISCOGRAFIA ESSENZIALE SOPRATTUTTO SOTTO - 1994 Vox Pop SOTTO EFFETTO STONO - 1996 WEA SOTTO LO STESSO EFFETTO - 1999 WEA
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14/12/2005 13:23 - Quello del rifacimento è, e questo articolo lo dimostra solo ...
Quello del rifacimento è, e questo articolo lo dimostra solo in parte, un mondo estremamente vasto, quasi a se stante, che attraversa come un enorme fil rouge tutti i generi musicali possibili ed immaginabili, vero crossover amoroso di fan passati dall’altra parte della sponda. L’unica raccomandazione da fare per godersi tali cover (e ‘proteggersi’ al tempo stesso da esse) è conoscere prima gli originali o andarne alla ricerca, una volta imbattutisi in un remake. Per il resto, vien da citare ancora una volta una frase di Totò (a proposito, sapevate che Tav Falco aveva ripreso la sua ‘Malafemmina’?) che su ‘Totò, Eva e il pennello proibito’, vestendo i panni di un falsario, sentenziò “Creare è facile, è inventare che è difficile”. Non è proprio così ma per certi aspetti ci è andato vicino. Fine Seconda Parte
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14/12/2005 13:23 - Toto
Vent'anni da riassumere in una serie di concerti celebrativi. Rischio ...
Toto Vent'anni da riassumere in una serie di concerti celebrativi. Rischio tremendo. Certe cose possono sfociare nella mascherata. Ma i Toto sono sopravvissuti alla fine di tante cose. E sono sopravvissuti anche bene. Paich fa il padre. Lukather è addirittura ringiovanito. E gli altri sanno ancora suonare come pochi. Fuori dal "Reservoir", a Parigi, cinquecento metri da Opera-Bastille, c'è una fila di cento metri che aspettava da anni di ascoltare ancora una volta dal vivo Hold The Line. Sul palco i Toto si ripresentano con vecchi e nuovi membri. Manca naturalmente Jeff Porcaro morto di attacco cardiaco nell'estate del 1992. Ma manca solo fino a un certo punto. Gli altri sono stati richiamati Bobby Kimball da Vienna, Joseph Williams (il cantante degli anni più recenti, figlio del compositore John Williams) dai suoi traffici Losangelini, Mike e Steve Porcaro dai loro tranquilli rifugi di ex, tra le ville di Van Nuys. E' un concerto di piccole meraviglie. Mancano le deticatezze, le radure acustiche, gli stop romantici. Ma quando Lukather spinge l'assolo di A Tale Of A Man (ispirata a Charlie Manson), una delle canzoni inedite dell'insolita antologia (antologia di inediti, non sarà un controsenso?) pubblicata per i vent'anni di carriera, pare di tornare agli anni della grande exploitation di questo suono, tanto anticipatore delle contaminazioni che nessuno si era accorto che contaminava veramente tutto. La coda della canzone è memorabile. Come lo sono la versione di Rosanna e quella "con intermezzo per il pubblico" di Hold The Line.
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14/12/2005 13:23 - TOTO LA MOMPOSINA
Ci sono artisti che si prendono sulle spalle ...
TOTO LA MOMPOSINA Ci sono artisti che si prendono sulle spalle il peso di un mondo. Ci sono personaggi che usano la musica per preservare il ricordo vivido di quel mondo. Ci sono cantanti che quando intonano le loro canzoni - e magari raccontano sentimenti privati, piccole storie quotidiane - hanno comunque il compito di rappresentare non solo se stessi ma anche la propria cultura, i modi e i tempi della propria tradizione, il respiro profondo della propria arte popolare. Toto la Momposina è senz'altro tra questi. La cultura popolare colombiana non potrebbe fare a meno di lei, né della sua arte incantatrice, né del suo ruolo di baluardo della tradizione musicale. E se la musica caraibica, quella colombiana in particolare, riesce ancora oggi a resistere in una sua forma originaria al di là del e mille contaminazioni e stratificazioni che ne hanno scandito anche i passaggi iniziali è soprattutto grazie ad artisti come la minuta Toto, da Talaigua, villaggio situato nel cuore di un'isola chiamata Mompos (da qui "La Momposina") su grande fiume Magdalena, in Colombia. In realtà, se o chiedete a lei, Toto La Momposina non si sente di dover difendere nient'altro che un modo di cantare e di danzare imparato da piccola. Sa benissimo che quello stesso "modo" era già il risultato di una scansione meticcia e che le sorgenti di quelle storie musicali arrivavano in parte da l'unica terra sudamericana con due coste affacciate su due Oceani l'una sull'Atiantico e l'altra sul Pacifico, in parte dai conquistatori spagnoli che la invasero a partire dal XVI secolo, in parte dagli schiavi africani che nei secoli successivi vi furono deportati. Incontri e scontri, scambi e frizioni, come sempre. La musica afro-americana, afro-caraibica, afro-latina è una mappa di combinazioni elementari e variegate. Nel caso della Colombia i frutti sonori - o meglio le inflessioni ritmiche sono particolarmente diversificati e sono state chiamate chalupa, garabato, bullerenge, paseo, puya, yoropo e cumbia. Quest'ultima è senz'altro il ritmo e la danza più conosciuta della Colombia. Nata da una famiglia di musicisti di cinque generazioni, Toto ha imparato a cantare e danzare sin da piccola. Suo padre era percussionista, sua madre cantante e danzatrice e tutta la famiglia ha vissuto a contatto con le tradizioni musicali de "la costa". Il mestiere de La Momposina è quello della cantadora, imparato e perfezionato dopo aver girato di villaggio in villaggio per apprendere le varie arti di una tradizione popolare che ha sempre attribuito a questa figura un ruolo centrale all'interno della cultura costiera e contadina. Prima di ritrovarla a perfetto agio nel rutilante Womad consumatosi a Gran Canaria in novembre, Toto La Momposina era venuta in Italia quest'estate per inaugurare il festival di Verucchio (nell'entroterra riminese) dedicato a "Il Dio Femmina". Musiche per la Grande Madre era il significativo sottotitolo di questa rassegna che ha proposto anche i canti degli adoratori della Dea Kali dei gitani del Rajastan, la banda macedone della cantante Esma Redjepova, l'icona della femminilità ovest africana Oumou Sangare. Con Toto e soprattutto con il primo set del suo spettacolo, tutto a cappella (solo un tamburo e due danzatrici-coriste ad aiutarla nel rito concertistico), il profilo tematico del festival ha trovato subito una magnifica perla ispirativa.
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14/12/2005 13:23 - TOTO' LA MOMPOSINA Y SUS TAMBORES
Totó e il suo gruppo ...
TOTO' LA MOMPOSINA Y SUS TAMBORES Totó e il suo gruppo provengono dalla Colombia settentrionale, da un villaggio situato nel cuore di Mompos, un'isola del grande fiume Magdalena che dalla Cordillera Central delle Ande scende al Mar del Caraibi. La cantante, con 27 anni di carriera e di ricerca sul campo alle spalle, rappresenta la quarta generazione di una famiglia che si è sempre dedicata alla musica, e il suo repertorio appartiene al più puro folklore colombiano. Totó tuttavia preferisce definirlo in termini diversi: "Anche se rispetto la parola "folklore", tendo a collegarla con qualcosa che è morto e finito in un museo. La musica tradizionale, la musica dei vecchi tempi, è ancora viva, molta gente ci lavora ed è in continua evoluzione. La gente dei pueblo non parla mai di "folklore", ma di música antigua o di musica de antes: quella che facciamo noi". L'album di Totó la Momposina y sus Tambores, La candela viva, registrato dal vivo durante le "Recording Weeks" del 1991 e, soprattutto, del 1992 presso gli studi Real World, presenta 11 brani che rispecchiano tre stili distinti, tambores, sextetos e gaitas. Tutti derivano dalla straordinaria fusione culturale le cui origini risalgono all'Africa (attraverso gli schiavi deportati per lavorare nei Caraibi), alla Spagna (attraverso la conquista e la colonizzazione) e alla popolazione indigena delle varie etnie indie della costa atiantica della Colombia. L'ampia gamma di ritmi proposti da un ensemble essenzialmente basato sulle percussioni fa parte di un patrimonio di musica popolare che tuttora viene regolarmente utilizzato in occasione di festività religiose, cerimonie rituali e carnevali. Alcuni di questi ritmi, in primo luogo la cumbia, risultano familiari anche all'ascoltatore europeo essendo stati adottati dalla musica leggera della Colombia e dei paesi limitrofi fin dagli anni Quaranta (La colegiala che fu un grosso hit in Italia una decina di anni fa, è una cumbia). Un concerto di Totó la Momposina e del suo gruppo è uno spettacolo di suoni, colori e danze: sul palcoscenico viene ricreata una strada di Talaigua il villaggio da cui proviene la cantadora, con i venditori di frutta e di manufatti, con i musicisti e i balli popolari. L'autenticità della scenografia è esaltata dal fatto che nell'ensemble di Totó figurano numerosi suoi parenti, dal settantenne Batata alla nipotina Maria del Mar, di due anni, che si aggira estasiata sul palco durante le performance. Tre brani dell'album (il cui titolo, e quello del brano eponimo, si riferiscono a un momento del carnevale di Talaigua, quando viene calciata per le strade del villaggio una palla di panni cul è stato appiccato il fuoco) sono stati prodotti da un veterano del rock come Phil Ramone, il quale riferisce: "Totó ha una grande forza spirituale e intellettuale. Comunica affetto e amore con eccezionale intensità. E tra i musicisti esiste un'intesa particolare, intima, che parte spontaneamente da uno sguardo o da un sorriso e porta a sviluppare schemi ritmici e canzoni. Ho l'impressione che ci sia grande profondità in ciò che esprimono". La strumentazione, oltre alla grande varietà di tamburi e percussioni di origine africana e india, o cubana (bongos e claves), comprende il flauto indio gaita, il tipie (una chitarra colombiana a 12 corde), la chitarra spagnola e la marimbula (simile al balafon africano). Tra i brani si segnalano le cumbia Dos de Febrero e El pescador, i sexteto La sombra negra, Chi chi mani e Malanga (una canzone cubana), l'energico Mapale, il sommesso La Acabacion.
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14/12/2005 13:23 - TOTO
Mindfields
Non dovevano farlo. Un gruppo non è un patto di ...
TOTO Mindfields Non dovevano farlo. Un gruppo non è un patto di sangue. Si può anche sciogliere. Lo scorso anno i Toto erano tornati dal vivo in formazione quasi originaria (a patrte il povero Jeff Porcaro e il bassista David Hungate) per celebrare i vent'anni di carriera. Ma sul palco, coi pezzi vecchi e il calore del pubblico, una reunion può sempre funzionare. E infatti ha funzionato. In studio, "costretti" a scrivere qualcosa di nuovo senza avere niente di nuovo da scrivere perché tutto quello che avevano da scrivere lo hanno già scritto, Paich e gli altri, inclusi gli amici ritrovati della prima e dell'ultimora, sono ormai solo degli straordinari esecutori senza idee. Ripetizioni a valanga, i consueti e frusti accenni di pesantezza, il solito smagrito reggae che non fa più notizia (persino "Somewhere Tonight" sembra lontana ed irraggiungibile), ballate senza slancio. Introdotto da un disegno magrittiano, "Mindfields" (nella versione europea ha un brano in più) è una collezione di valori sballati, come certe analisi dopo un periodo di depressione. Ce n'era davvero bisogno?
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14/12/2005 13:23 - TOTOSKETCHES
Daniele Sepe & Art Ensemble of Soccavo
Daniele Sepe sassofonista e ...
TOTOSKETCHES Daniele Sepe & Art Ensemble of Soccavo Daniele Sepe sassofonista e compositore, è personaggio originale e iconoclasta. Vincitore di numerosi premi tra cui il "Tenco", ha calcato importanti palcoscenici con la sua musica fatta di tradizione e ricerca, caratterizzata da una vivacità raramente riscontrabile. La commistione di mezzi e linguaggi differenti è una caratteristica ricorrente nella sua produzione. L'artista partenopeo, oltre a una nutrita discografia, ha scritto diverse colonne sonore per registi italiani come Martone e Battiato e ha partecipato al progetto televisivo "Totem", dialogo musical/letterario proposto e presentato da Alessandro Baricco. É un progetto singolare: Totòsketches, omaggio teatral-musicale reso alla vis comica del Principe De Curtis. E' uno spettacolo di immagini e suoni, di tradizione e avanguardia, un'autentica enciclopedia musicale con il Principe che esce dalle pagine ingiallite del diario per ritrovare una grande contemporaneità. Con il contributo dell'orchestra di Sepe, L'Art Ensemble of Soccavo, lo spettacolo diventa un caleidoscopio giullaresco, con punte di tenerezza spiazzante quando sullo schermo è Totò stesso che "dirige" l'intero gruppo orchestrale.
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14/12/2005 13:23 - TOTO PROJECT
I "Toto Project" sono nati dalla passione sfrenata per ...
TOTO PROJECT I "Toto Project" sono nati dalla passione sfrenata per un famoso gruppo internazionale, di origine americana, conosciuto durante gli anni '70/'80, con genere funky-rock: i "TOTO". Noi componenti abbiamo deciso di organizzare un progetto con lo scopo di far riascoltare i loro successi e di far rivivere le emozioni che ci hanno trasmesso. Il nostro progetto è un tributo ai Toto. La nostra formazione è giovanissima, perchè è nata a giugno di quest'anno. Grazie alle discrete esperienze di tutti i componenti siamo riusciti a costruire una band con professionalità. Ci siamo esibiti quattro volte ad agosto in feste di piazza e per quest'inverno abbiamo in programma serate in locali e pubs della zona. ELOISE, LA CANTANTE: Ho 19 anni e sono nata a Cupramontana (AN). A 16 anni ho iniziato a studiare canto nella Scuola Musicale "G. B. Pergolesi" di Jesi. All'inizio del '98 ho collaborato con un'altra scuola musicale locale per un'esibizione saggistica presentando con altri musicisti brani jazz arrangiati (Summertime, The Man I Love,... di George Gershwin). Un mese dopo ho fondato con altri musicisti una band musicale: i "Do 'd Petto" con genere abbastanza vario. Ho eseguito brani di Celine Dion, Queen,... Per 6 mesi ci siamo esibiti in feste di piazza, locali, ed abbiamo partecipato ad alcuni concorsi locali. Tra il '98/'99 ho fatto un'altra esibizione saggistica ed ho eseguito brani degli Incognito. A giugno di quest'anno ho partecipato al concorso nazionale "A Voice For Europe" a Roma, sono arrivata alle semifinali, poichè su 200 cantanti sono rientrata tra i primi 60. A luglio ho partecipato ad un altro concorso, questa volta locale, "Una voce per Ripe ", classificandomi quinta su 30. Ad agosto ho partecipato ad un concorso organizzato da RVE (Radio Vallesina), classificandomi quinta ancora una volta. Durante i concorsi ho preparato un'altra esibizione saggistica per l'estate con brani di Aretha Franklin. Ora sto perfezionando la tecnica vocale con un'insegnante privata (corista nell'Orchestra di Sanremo) ad alti livelli. SIMONE, IL BASSISTA: Sono nato 21 anni fa ad Ancona. A 11 anni ho cominciato a studiare violino al Conservatorio "G. Rossini " di Pesaro e quest'anno mi diplomerò. Contemporaneamente a questo ho iniziato a studiare il basso, ispirandomi a grandi bassisti quali Anthony Jackson e Mike Porcaro (bassista dei Toto). 3 anni fa ho suonato con un gruppo blues, i "Kramer " e ci siamo esibiti in locali e pubs della Marche. Suono con l'Orchestra "G. Rossini" di Pesaro e la nostra più prestigiosa esibizione è stata a Roma, al Quirinale al cospetto del Presidente della Repubblica Ciampi. Suono con un gruppo folk, i "Wild Rovers". Ci siamo esibiti in tutto il centro Italia con un numero di 30 serate nella stagione invernale, ora si stanno pronosticando concerti più importanti in Irlanda. MARCO, IL BATTERISTA: Ho 21 anni e sono nato a Chiaravalle (AN). All'età di 10 anni ho cominciato a studiare batteria con un insegnante privato. Da 2 anni sono iscritto al Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro per studiare batteria. Suono da 3 anni con un gruppo metal-progressiv, "Spread Mind" e siamo sotto contratto con una casa discografica di Milano. Eseguiamo interamente inediti, scritti e arrangiati da noi componenti del gruppo. A Milano abbiamo partecipato al "Tribute to Queen" dove abbiamo inciso un cd con famosissimi pezzi riarrangiati dei Queen. All'incirca un anno fa ho suonato con l'Orchestra di fiati "Segni Particolari ". Ho avuto anche ulteriori collaborazioni con altre orchestre. Ho seguito un seminario tenuto da uno dei più grandi batteristi di fama mondiale, Dave Weclk, ad Ascoli Piceno ed ho avuto l'onore di suonare con lui. STEFANO, IL CHITARRISTA: Ho 19 anni e all'età di 12 anni ho iniziato a prendere lezioni di chitarra da un insegnante musicista privato. Per 6 anni consecutivi ho fatto parte di un gruppo rock ed eseguivamo soprattutto brani cover. Per un anno ho suonato con la band "Rimozione forzata", di genere rock-blues. Abbiamo avuto modo di esibirci in molti locali pubs delle Marche. Fino a poco tempo fa le notizie relative al gruppo erano pubblicate sul mensile "Music Club". FABRIZIO, IL TASTIERISTA: Ho 20 anni e da 8 anni prendo lezioni di tastiera da un insegnante privato. Da 3 anni faccio parte dello stesso gruppo del batterista Marco Bianchella (vedi sopra): gli "Spread Mind". Per contatti ed informazioni: BONAZZA BENEDETTA (Eloise) Tel. 0731/701676 cell. 338/4717891





























































































































