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14/12/2005 13:23 - 5UU's
Crisis in Clay (ReR)
I componenti degli Motor Totemist Guild suonavano ...
5UU's Crisis in Clay (ReR) I componenti degli Motor Totemist Guild suonavano anche in altri gruppi e viceversa: il fiatista Lynn Johnston, ad esempio, faceva anche parte dei Cruel Frederick e degli Slovenly (entrambi con lp su SST); Grigsby collaborava con gli Steaming Coils di Brad Laner (ospite di Shapuno Zoo) e aveva lavorato come arrangiatore per i 5UU's del batterista David Kerman, entrato a sua volta come batterista ufficiale dei MTG degli ultimi due album. I 5UU's erano un gruppo ancora più pedissequamente legato alla "scuola Recommended", e dopo la fine dei MTG i due gruppi si fusero per il progetto U Totem, incidendo due autentici mattoni per la Cuneiform. I 5UU's hanno poi continuato da soli, incidendo gli ultimi due album per la ReR (ex Recommended) di Chris Cutler. Ovvia destinazione, ma con due sorprese: innanzitutto, i 5UU's sembrano proporre un revival non tanto degli Henry Cow quanto, incredibile ma vero, degli Yes (la voce di Bob Drake è uguale a quella di Jon Anderson e le tastiere di Sanjay Kumar fanno molto Wakeman-Moraz); tuttavia, seconda svolta, Bob Drake è anche un mago dello studio di registrazione (ha lavorato anche nel recente bellissimo Ossatura + Tim Hodgkinson, oltre che con grossi nomi come Ice Cube e Tina Turner), e in più negli ultimi dischi collabora con loro Thomas Dimuzio (in tutti i pezzi su Hunger's Teeth, in quattro su Crisis in Clay), dotatissimo compositore post-industriale" americano (anch'esso dichiarante ispirazioni Henry Cow, ma inudibili nei materiali musicali che usa). I loro dischi risultano così, come efficacemente sintetizza Cutler in un comunicato stampa, una pazzesca miscela di "rock da stadio e avanguardia": di grande impatto sonoro, i pezzi usano ritmi e cambiamenti di ritmi complicati, potenti linee di basso asimmetriche, precise punteggiature di chitarra, occasionali sprazzi sinfonici delle tastiere ma anche radicali trattamenti di missaggio degli strumenti (impressionante a questo proposito December) e, specie nei pezzi dove partecipa Dimuzio, impasti di trattamenti elettronici e al computer. Il tutto probabilmente kitsch, ma anche innegabilmente brillante.
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14/12/2005 13:23 - Crisis
Secondo album del quartetto crossover trash industrial di New York, ...
Crisis Secondo album del quartetto crossover trash industrial di New York, caratterizzato dalla rabbiosa cantante Karyn Crisis per la sua originalità e per la violenza dei brani. Il nuovo Hollowing è più maturo del precedente ed è permeato da una cupa atmosfera di pessimismo. Un album emozionale che piacerà ai fans di Black Sabbath, Neurosis e Babes In Toyland.
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14/12/2005 13:23 - Crisis - We Are All Jews And Germans
(World Serpent / ...
Crisis - We Are All Jews And Germans (World Serpent / Distr. Demos) I Crisis sono stati l'unica punk band dichiaratamente comunista dell'intero movimento punk inglese ('Red Brigades' è un titolo abbastanza esplicativo?), comunisti di quel tempo intendo, ed in Inghilterra per di più. Dal loro scioglimento sono nati, ad opera di Doug Pearce e Tony Wakeford, i Death In June (il secondo darà poi vita al progetto Sol Invictus), una delle più grandi realtà musicali inglesi del (siòre e siòri, vado a sbilanciarmi) Novecento. 'Siamo tutti ebrei e tedeschi' (titolo tosto, isn't?) è un doppio CD che raccoglie singoli a 7" e 12", demo, versioni alternative e sei brani live; testamento postumo di un gruppo tanto grande quanto vigliaccamente ignorato (guardatevi le numerose attuali enciclopedie punk UK e nostrane e ditemi se ne trovate traccia, a parte due o tre sporadiche segnalazioni). Non erano più solo punk e non erano ancora post: erano il pasto nudo sulla forchetta della rivolta. Erano lì e in quel momento. Presentazione del grande Stewart Home, loro amico e co-partecipe dei tafferugli contro i razzisti inscenati dal gruppo. Altri tempi, altri polsi: l'intera formazione dei Green Day entra comodamente nella saccoccia del chiodo di Pearce. Buy it, e se avete una punk band CLONATELI, perdio, perché è meglio una Dolly del vero punk che una Barbie del pop, guadagni a parte.
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14/12/2005 13:23 - Gli headliner della serata, ovvero gli Earth Crisis, sono, assieme ...
Gli headliner della serata, ovvero gli Earth Crisis, sono, assieme ai compagni di scuderia Snapcase, tra gli attuali esponenti di maggior spicco all’interno del movimento straight edge. “Gomorrah’s Season Ends” (Victory) è dominato dai riff mastodontici e da una sezione ritmica, che non posso non definire “rocciosa”; durante l’ascolto ci si sente oppressi da un qualcosa di tremendamente pesante e il muro sonoro heavy-core-metal-noise costruito dal quintetto di Chicago è pressoché impenetrabile.
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14/12/2005 13:23 - EARTH CRISIS
Breed The Killers
Nuovo capitolo della storia degli Earth Crisis, ...
EARTH CRISIS Breed The Killers Nuovo capitolo della storia degli Earth Crisis, che continuano nel loro cammino fatto di brutale hardcore metallizzato segnato dagli effetti gutturali della voce ispirata da testi che rifiutano droghe e parlano preoccupati del mondo vicino alla sua distruzione. Recenti ciceroni del cosiddetto "straight edge", con Ultramilitance gli Earth Crisis rendono stavolta omaggio agli atti di sabotaggio messi in atto dagli eco-terroristi di tutto il mondo. In End Begins la forza metallica si avvale di un coro apocalittico al quale partecipa anche Robb Flynn dei Machine Head. Questo disco inaugura il nuovo accordo fra gli Earth Crisis che hanno abbandonato la Victory, e la Roadrunner.
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14/12/2005 13:23 - EARTH CRISIS
Gli Earth Crisis, band di punta, da molti anni, ...
EARTH CRISIS Gli Earth Crisis, band di punta, da molti anni, dello straight edge. Prodotti sin dal primo EP dalla indie di Chicago Victory, gli Earth Crisis sono sempre stati un gruppo molto chiacchierato, nel bene e nel male. Qualcuno li ha anche accusati di essere degli integralisti. Il loro ritorno alla Victory, dopo la parentesi in verità non molto fortunata con la Roadrunner, coincide guarda caso con un netto miglioramento della qualità musicale. Che ci riporta alla pesantezza 'controllata' e 'scansionata' di "Destroy The Machines", anche se alla lunga un certo groove midtempo esasperato finisce per affaticare l'ascolto. Comunque in brani come "Sither" (che dà il titolo all'album) i cinque straight edgers mostrano di essere in ottima forma, incamminati ormai su una strada che porta a quello che oggi molti, per non abusare della parola crossover, chiamano nu metal (Slipknot, System of a Down, RATM). Conveniamone, è sempre più difficile chiamare hardcore gli Earth Crisis.
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14/12/2005 13:23 - EARTH CRISIS/The Last Of The Sane
Dopo il successo dell'ultimo Slither ...
EARTH CRISIS/The Last Of The Sane Dopo il successo dell'ultimo Slither gli Earth Crisis battono il ferro e fanno uscire questa raccolta di cover più alcune demo version di classici. Se l'ultimo album aveva mostrato delle confortanti aperture melodiche e più groovy nel suono squadrato ed arcigno dei nostri, questo lavoro ritorna ad una crudezza ed asperità musicale senza cedimenti, rivelando l'anima più fieramente metal core che non quella nu metal recentemente esibita. Tra le cover proposte spiccano Angel Of Death, il cui riff assassino è stato sicuramente un'influenza per tutta la nuova generazione hardcore. Buoni anche i cimenti col materiale punklhardcore dei capostipiti Misfits e Dead Kennedys qui resi entrambi in modo più violento, esacerbando la componente metal. La band è meno a proprio agio quando deve rapportarsi con strutture melodiche e, se esce bene dal confronto con Paint It Black degli Stones, purtroppo naufraga in The Wanton Song degli Zeppelin e rilegge in modo anonimo Children Of The Grave dei Sabbath. La natura tellurica e ferina del gruppo riemerge nel materiale originale. The Order e Broken Foundation si riappropriano della lezione impartita dagli Slayer, proprio come detto prima, con un impatto devastante.
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14/12/2005 13:23 - ISIS Edgar's Hair
Dalla Suburban, etichetta che ha pubblicato il debut-album ...
ISIS Edgar's Hair Dalla Suburban, etichetta che ha pubblicato il debut-album degli stoners olandesi 7 Zuma 7, giungono segnali incoraggianti e lontani dalle più abusate tipologie rock, ad opera di un'altra avventurosa formazione dei Paesi Bassi, Isis. Non si può parlare di vera e propria rivelazione perché la band ha già alle spalle due albums misconosciuti, ma il nuovo "Edgar's Hair" è probabilmente il primo ad affacciarsi sul mercato europeo con maggiori ambizioni; la label ha coniato per loro l'attraente definizione 'alternative space-rock', mettendo a disposizione il produttore di 7 Zuma 7, Celestial Season, 35007 e Motorpsycho, Pieter 'Pidah' Kloos. La citazione di alcuni astri nascenti della scena heavy psych olandese, non deve però trarre in inganno; rispetto a loro, Isis sono senz'altro più distanti dai canoni riconosciuti dello stoner, e se psychedelia e space rock si può parlare, è davvero il caso di aggiungere il termine 'alternativo' nella sua accezione letterale... Dunque, una forma psyche-rock differente, che non lesina momenti di vistosa energia, nell'hard eccentrico di "You, You, You" come nel febbrile assolo chitarristico di "Around A Roundabout", ma che secerne anche episodi d'atmosfera assolutamente 'inclassificabili': l'iniziale "Into Thin Air", dove la voce della cantante aleggia lungamente su un impalpabile flusso elettronico, oppure la suggestiva "Monkey's Chair". E' questa un concentrato di sensazioni diverse, a tratti contrastanti, dagli innesti dei fiati che offrono al suono una luce soffusa, alle mistiche suggestioni orientali, infine frantumate da un riff granitico. Isis sono stati in tour con Motorpsycho e The Gathering, e da questi ultimi qualcosa hanno recepito, in tema di musica particolarmente moody. Ma non togliamo a "Edgar's Hair" nulla del suo anelito di improvvisazione e libertà, sbalorditivo negli incredibili 22 minuti finali free-form di "B.A D.", tutti da scoprire. Se questo non è vero rock alternativo...
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14/12/2005 13:23 - ISIS Panopticon Ipecac La copertina di questo album è quanto ...
ISIS Panopticon Ipecac La copertina di questo album è quanto di meglio possa rappresentare la musica in esso contenuta. In costante bilico tra il l’esasperazione chitarristica degli Slayer e il rumorismo “cerebrale” dei My Bloody Valentine (pura eresia per un fan degli Slayer, sempre che sappia chi siano i MBV, ma questa è un’altra storia), gli Isis continuano nella loro opera di frantumazione/ricostruzione del concetto di “musica pesante”. E non a caso è la Ipecap di Mike Patton che si prende la briga di pubblicare il seguito del precedente interessante “Oceanic”, ancora una volta massiccio nelle sonorità e introspettivo nelle intenzioni. Come dire: una band di hardcore addicted alle prese con il post rock! Con un titolo preso a prestito niente di meno che dal filosofo utilitarista Jeremy Bentham, “Panopticon” soprende per i riferimenti che si condensano alla sua base. Gli Isis espandono il proprio substrato metal per dar vita a qualcosa di diverso, informe, volutamente estraneo ai soliti criteri di classificazione. La dilatazione “dopata” dei Mogwai, l’emotività dei Tool, la pesantezza lisergica dei Neurosis: tutte queste scorie confluiscono in una forma di hardcore dinamica a allucinata, che coniuga il minimalismo rumoroso dei Melvins con le trame scomposte e free alla Dillinger Escape Plan. Visionaria e ipnotica, la musica degli Isis è la migliore raffigurazione musicale possibile per i grandi spazi geografici di un America che, incredibile a dirsi, sa andare anche oltre la stupida inutilità di certe metal band senza capo ne coda - www.sgnl05.com - SUONANO: ISIS + JESU (Uk) + TIM HECKER (Can) 19/5 Torino, Antidox 20/5 Bologna, Estragon Club - INFO: HELLFIRE 328/3143905 - 338/1606294 - RUDE REC. 339/6026615 - 349/8658443 - MAIL: PO BOX 13 - 19038 SARZANA (SP) ITALY - OFFICE: Via Paganino 24 - 19038 Sarzana (SP) - Italy - www.hellfirebooking.com















































































































































































































































































