Live Band
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - ETERNAL ELYSIUM Spiritualized D
Dopo "Further", debut album dei Solace appena ...
ETERNAL ELYSIUM Spiritualized D Dopo "Further", debut album dei Solace appena stampato in Europa e dunque disponibile per chi oserà fronteggiare un tale fuoco di sbarramento heavy-psych indicibilmente potente e oscuro, la fine di Giugno ha assistito alla pubblicazione dell'ennesimo centro di casa Meteor City. Guidati dall'axeman e singer Yukito Okazaki, i giapponesi Eternal Elysium di "Spiritualized D" (secondo full length dopo il debutto "Faithful") sono i nuovi signori dello stoner/doom, devoti al suono Black Sabbath nella stessa misura di Sleep, Church Of Misery e Goatsnake. A cui gli Elysium finiscono infatti per assomigliare, soprattutto per la capacità di non annoiare l'ascoltatore grazie ad una scrittura colorita, come nella pesante "Splendid, Selfish Woman", dal bel ritornello incastonato in riff sempre più 'down-tuned', e "Floating Downer", che replica il monolitismo di suono dei primi Soundgarden. Ascoltate la duttile chitarra di Okazaki farsi improvvisamente largo tra i ritmi brutali imposti al brano da Takashi Kuroda (batteria) e Eiichi Okuyama (basso), cambiandone i connotati doom metal in favore di una psichedelia fumosa... Ma lungi dall'essere sensibile soltanto all'arte del gruppo di Ozzy e Iommi, il power trio giapponese rende omaggio anche a formazioni hard e progressive dei 60s/70s. E' il caso dello strumentale "Trick Or Steal" e della ben congegnata "What A Difference A Day Makes": il giubileo psych-doom è qui intonato con le stesse vocals dei Burning Witch, presto costrette all'interno di un chorus melodico che infine cede il passo ad una 'jam' di percussioni e chitarre 'trippy' ben dosate che immaginiamo ispirate a Captain Beyond o ad Iron Butterfly! Oltre a certe 'schitarrate' apertamente southern, "Easygoin" possiede anche una marcata impronta heavy-metal, anticipando cosi l'ottima cover a seguire, "Innocent Exile" (Iron Maiden), mentre la cavalcata di "Stone Wedge" è kyussiana fino al midollo. Nonostante non ritengo sia da approvare o incoraggiare l'imitazione pedissequa di stili altrui (cosa che può fare davvero male alla credibilità del genere 'stoner'), l'ascolto del brano non dispiace. Anzi, se osservato con gli occhi di un 'ragioniere' del rock, nell'economia del disco assolve all'importante compito di pompare adrenalina e rompere con il monolitismo doom imperante. Si chiude con lo stumentale "Faithful '99", zeppo di alcuni dei riff più belli dell'anno. Il tono è epico ed elegiaco; il suono, pesante e metallico; almeno fino a quando le chitarre, accompagnate dal canto dei gabbiani, non si ammorbidiscono per entrare in punta di piedi nella dimensione del sogno. Ed è lì che troverete gli Eternal Elysium, 'antiquari' di chincaglierie 'seventies' dal gusto sopraffino e dall'oscuro sentre.
-
14/12/2005 13:23 - FINLEY QUAYE - SPIRITUALIZED (CDS#2)-
Artista moscio per antonomasia, reclamizzato al ...
FINLEY QUAYE - SPIRITUALIZED (CDS#2)- Artista moscio per antonomasia, reclamizzato al suo debutto come "zietto di Tricky" (è vero, lo giuro!) preso quì in esame solo perchè A Guy Called Gerald lo degna d'un remix. Ascrivibile all'impegno di quest'ultimo nell'opera di promozione dell'album "Essence".
-
14/12/2005 13:23 - SPIRITUALIZED
"Live At The Royal Albert Hall"
In circolazione dal 26 ottobre ...
SPIRITUALIZED "Live At The Royal Albert Hall" In circolazione dal 26 ottobre '98, questo live (due CD per oltre un'ora e mezza di musica) è la registrazione integrale dell'acclamato concerto tenuto dalla band di Jason Pierce alla Royal Albert Hall di Londra il 10 ottobre 1997. Rispetto al precedente live album ("Fucked Up Inside" del 93, attualmente introvabile), ciò che colpisce maggiormente è la complessità della performance, segnale evidente di una cresciuta padronanza tecnica e di una maggiore coesività della band, e l'eccellente livello qualitativo della registrazione. L'album, seguendo fedelmente la successione dei brani proposti alla Royal Albert Hall, vede la formazione tipo degli Spiritualized - Jason Pierce (voce e chitarra), Sean Cook (basso e armonica) Damon Reece (batteria) Michael Mooney (chitarra), Ray Dickaty (sax) e Tim Lewis (tastiere) - affiancata, a seconda dei casi, da un quartetto di archi, da una sezione fiati di 4 elementi o, ancora, da 12 cantanti gospel (Brixton Community Choir). Il risultato, catartico negli episodi più eterei e dirompente in quelli più elettrici, è sempre di una straordinaria ricchezza sonora (ma mai stucchevole, barocco). Sul palco la band traspone e sviluppa ulteriormente gli schemi, spesso astratti e sempre aperti all'improvvisazione, sperimentati lo scorso anno in occasione dell'album-capolavoro "Ladies And Gentlemen We Are Floating In The Space". Non è un caso che l'ossatura principale dello show (e quindi di questo live album) sia costituita da ben 8 composizioni di quel disco. Ad esse, tra cavalcate furiose, repentine decelerazioni e interludi delicatissimi, sempre sul filo di una psichedelia carica di enfasi soul e di un minimalismo ricco di suggestioni 'spaziali e parentesi cacofoniche, si affiancano episodi di spicco degli altri 2 album in studio (2 tracce da Pure Phase, e altrettante da Lazer Guided Melodies), una vibrante rilettura di "Walking With Jesus" degli Spacemen 3 e dulcis in fundo, una spiazzante, incantevole rielaborazione della classicissima "Oh Happy Day" (1969) degli Edwin Hawkins Singers. "Live At The Royal Albert Hall" come gran parte degli aIbum dal vivo, cattura e restituisce a noi i suoni e, in parte, l'atmosfera e gli umori del concerto.
-
14/12/2005 13:23 - Spiritualized Royal Albert Hall Deconstruction/BMG
Ho avuto la ...
Spiritualized Royal Albert Hall Deconstruction/BMG Ho avuto la fortuna di saggiare l'esperienza live della band più 'out there' dell'industria musicale solo l'anno scorso alla festa dell'Unità di Bologna e devo dire che si è trattata di una mezza delusione: i volumi troppo bassi voluti imposti forse dall'organizzazione e l'ambientazione all'interno del classico tendone estivo-festivaliero non hanno certo giovato all'intensità della performance di Jason Pierce e soci che forse necessita di spazi chiusi, silenziosi e anche un pò solenni come deve esserlo la Royal Albert Hall di Londra dove è stato registrato questo live monumentale e decisamente all'altezza della band psichedelica del sud dell'inghilterra. Dall'intro (la natalizia Oh Happy Day che viene riproposta anche in chiusura) fino al tour de force conclusivo di Coop Shoot Cop questo live rende sicuramente giustizia al suono degli Spiritualized che ormai si imbeve di tutto: dalle sonorità spagnoleggianti di No God Only Religion, al gospel di Come Together, passando per il rock and roll alla Lou Reed di Electricity, il blues spaziale di Walking with Jesus e il songwriting classico, da musical di Broken Heart. A pervadere il tutto la psichedelia, l'attitudine dilatata che rende ogni nota solenne,quasi sacra, satura l'atmosfera di elettricita, l'incenso con cui gli Spiritualized aspergono i loro fedeli. Da apprezzare sicuramente il bel feeling gospel blues che disco dopo disco si è imposto sempre di più nel suono degli Spiritualized, rendendo sempre più calda l'atmosfera dei brani del gruppo già intrisi di misticismo. Questo mastodontico live conferma quindi gli Spiritualized come una delle poche bands veramente uniche nel panorama internazionale. Un gruppo con un'idea musicale che va oltre qualsiasi considerazione commerciale e ogni autoindulgenza masturbatoria per imporsi solennemente al di sopra di tutte quelle bands,soprattutto britanniche (vedi Verve) alla disperata ricerca del'aura che da sempre pervade la musica di Jason Pierce e dei suoi astronauti persi nel mare elettrico della coscienza psichedelica.Mystic rock and roll.Buon viaggio. Ferruccio Quercetti P.S.:attenzione fricchettoni fin de siècle:questa non è roba per voi. Tornate alle vostre raccolte New Age e lasciate l'estasi torturata ed urbana degli Spiritualized a chi riesce ad apprezzarla.
-
14/12/2005 13:23 - SPIRITUALIZED Come Together (Spaceman)
Come la creta che, nelle mani d'un ...
SPIRITUALIZED Come Together (Spaceman) Come la creta che, nelle mani d'un ceramista, muta miracolosamente, così grazie alle abili manine di Richard Fearless dei Death In Vegas, e soprattutto dei Two Lone Swordsmen, questo brano (anonimo alquanto) si trasmuta in 2 splendide versioni.
-
14/12/2005 13:23 - SPIRITUALIZED
Ladies And Gentleman We Are
Floating In Space (Dedicaded)
Mi rendo perfettamente ...
SPIRITUALIZED Ladies And Gentleman We Are Floating In Space (Dedicaded) Mi rendo perfettamente conto che non è poi così semplice accostarsi alla musica del signor Jason Pierce e dei suoi Spiritualized; difficile, poi, fare a meno di porsi dei preoccupanti (ma altrettanto ragionevoli, seza dubbio) interrogativi su cosà normalmente passi nella testa di questo ragazzone di Derby. Ma attenzione: sono tutte domande a cui, chi è cresciuto a forza di pane, extasi e Spacemen 3, da tempo ha (si è) già dato una risposta e forse, ormai da secoli, parafrasando il titolo di questo album (il terzo per gli Spiritualized), già fluttua nello spazio assieme a J. Per tutti quelli che sono ancora fermi sul pianeta terra un solo piccolo consiglio: datevi subito da fare per riscoprire questo genio della reiterazione minimale (mai dimenticato e sempre stra-acclamato dalle sue parti) partendo, almeno per questa volta, dalla fine, ovvero da questo splendido “Ladies..”. Pensato e creato, graficamente, come una confezione di un qualsiasi farmaco (con tanto di posologia, controindicazioni e composizione), quest’album sembra possedere davvero delle proprietà curative, tanta è la forza e l’intensità emotiva che sembra sprigionarsi da questi solchi; gioia spaziale, follia cosmica straripante di colori e suoni avvolgenti dalla prima all’ultima traccia. Un viaggio ipnotico in uno spazio parallelo per poi, alla fine, ritrovarsi sulla terra, un po' storditi ma soddisfatti anche perchè, in fondo, per ricominciare basta solo mettere il disco daccapo. Grazie e alla prossima J. Gianni Farina
-
14/12/2005 13:23 - Diamoci una calmata e giungiamo alla conclusione di questo appuntamento ...
Diamoci una calmata e giungiamo alla conclusione di questo appuntamento di Kaos con gli Spiritualized; “Ladies And Gentlemen We Are Floating In Space” (DedicatedBMG) sarà la giusta medicina per quelli che, ascoltando musica, guardano all’anima. I viaggi psichedelici attraverso i sentieri spaziali intrapresi da Jason Pierce sono intrisi di intimità e vedono anche la partecipazione del Balanescu Quartet. Per quel che mi riguarda ritengo che diano il meglio quando mettono da parte l’aspetto “soul” e confezionano pezzi come “Electricity” e le non convenzionali “The Individual” e “No God Only Religion”, mentre meritano un sincero plauso i 16 minuti della delirante “Cop Shoot Cop”.
-
14/12/2005 13:23 - Spiritualized - I think I’m in love (12’)
L’originale è ben ...
Spiritualized - I think I’m in love (12’) L’originale è ben presto dimenticato; un “fuzz-noise” chitarristico trattato come un tappeto d’archi, cioè i Jesus & Mary Chain istruiti da Philip Glass, cioè... carino, ma che palle! Quello che non t’aspetti sono i Chemical Bros. in gran forma. Nel remix trovate un’apocalisse spaziale in “bigbeat-scope”. Olé!
-
14/12/2005 13:23 -
SPIRITUALIZED
Quando gli Spacemen 3 si sciolsero nel 1990 nessuno avrebbe ...
SPIRITUALIZED Quando gli Spacemen 3 si sciolsero nel 1990 nessuno avrebbe pensato che nuovi fermenti sonori nascessero da quella separazione. E invece da una parte si generarono gli Spectrum e dall'altra gli Spiritualized. Questi ultimi, guidati da Jason Pierce, hanno rivitalizzato il concetto di psichedelia narcotica, spaziando da Syd Barret ai Velvet ai Suicide. Il primo disco Lazer Guided Melodies del '92 è una combinazione di "drones " velvettiani, arrangiamenti orchestrali e attitudine psichedelica. Il suono pigro, malizioso, lento e coinvolgente degli Spiritualized subisce a tratti feroci impennate di distorsione per ripiegarsi subito dopo in una sorta di letargo. Su questa falsariga è anche il disco del '95 Pure Phase, nel quale ha inizio la collaborazione con il Balanescu Quartet che arrangia la sezione archi. Cosa che si ripete nell'ultimo capolavoro, Ladies And Gentlemen We Are Floating In Space, dove Pierce raggiunge il vertice della sua ispirazione. Concepito come una medicina per la mente e per lo spirito, il cd esce (in versione limitata alla prima tiratura) in confezione farmaceutica, sigillato come un' aspirina con tanto di istruzioni per l'uso (che altro non sono se non i credits dell'album). Ladies & Gentlemen attira da subito l'attenzione della critica d'oltremanica che reputa l'album tra i migliori usciti nel'97 insieme a quelli di Radiohead e Verve. Davvero strano, se si pensa che la miscela sonora degli Spiritualized non ha nulla da condividere con il suono pop-rock più tradizionale. Eppure Jason Pierce riesce ad ammaliare l'ascoltatore con melodie, loops, atmosfere inquietanti che navigano liberamente nello spazio. Una delle band più geniali e interessanti di questa fine anni '90













































































































































































































































































































































































































































































