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14/12/2005 13:23 - NITIN SAWHNEY
LIVE SET - ASIAN VIBES - UK
Talento mostruoso - ...
NITIN SAWHNEY LIVE SET - ASIAN VIBES - UK Talento mostruoso - suona divinamente chitarra, pianoforte, tablas - Nitin Sawhney è da considerare un intellettuale tout court: attore, sceneggiatore, scrittore, giornalista, produttore, remixatore, dj, musicista, compositore di colonne sonore. Per lui nulla è stato impossibile negli ultimi anni. In Italia per presentare il terzo album Beyond Skin (Outcaste) ci propone un elegante patchwork sonoro costruito su schegge jazz, jungle, dub, flamenco, elettronica e musica classica indiana. Fate conto di assistere a una summa di 4 Hero, Massive Attack e Talvin Singh, solo immensamente migliore. Il suo sincretismo musicale è senza dubbio quanto di meglio si possa ascoltare di questi tempi.
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14/12/2005 13:23 -
NITIN SAWHNEY BEYOND SKIN ...
NITIN SAWHNEY BEYOND SKIN (OUTCASTE) Sarebbe veramente ora di finirla con certe menate,perchè non tutti sono stupidi ed ingenui da abboccare alle balle che così facilmente vengono propinate;di cosa sto parlando?sto parlando della tanto decantata scena anglo-indiana,e di tutti paroloni spesi al riguardo sulla stampa:l'incontro tra la cultura occidentale ed orientale,tra la musica etnica e l'avanguardia e la tecnologia,tra modernità e tradizione e soprattutto,che è la cosa più odiosa di tutte,la rivendicazione orgogliosa delle proprie radici,la cultura degli ex colonizzati che conquista quella degli ex colonizzatori per una storica rivincita su tutti i misfatti che gli inglesi in secoli di dominazione hanno effettuato a danno degli indiani,insomma il tirare in ballo serie argomentazioni politiche,storiche e sociali per operazioni meramente commerciali,utili solamente al battage pubblicitario.E' una storia che sta andando avanti da un po' e che puntualmente viene riproposta adesso in occasione dell'uscita del nuovo album di Nitin Sawhney,il quale,sulle note di copertina del proprio disco, appare in prima persona a rivendicare orgogliosamente la propria identità e a cacciare fuori le suddette menate.Beh,scusate la franchezza ma sono tutte palle per fessi,perchè questo album così generosamente reclamizzato è assolutamente inconsistente e privo di contenuti,ed è un peccato perchè si capisce che le potenzialità c'erano,ma evidentemente sono state sacrificate nel tentativo di realizzare un album di grande impatto commerciale,buono per i salotti intellettuali radical-chic che aprezzeranno l'esotismo orientale,i suoni un po' jazzy,trip-hop,jungle,soul,ambient,il tutto mischiato in un grande calderone dal suono patinato e pulito,molto AOR.Allora se le cose stanno così, scopriamo subito le carte e diciamo la verità,che è veramente l'ora di smetterla,se non si ha niente da dire,di tirar fuori discorsi molto più importanti di un semplice disco,di rivendicare ideali e battaglie per cui tanto sangue è stato versato al solo scopo di vendere il maggior numero di copie.Gente così o non ha capito proprio niente del proprio passato o,ancora peggio,è in mala fede.Schiavi in passato e schiavi ancora oggi,sempre dello stesso sistema,solo molto più subdolo e meno visibile rispetto a prima.
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14/12/2005 13:23 - NITIN SAWHNEY
Beyond Skin
Le complesse questioni sociali politiche ed umane che ...
NITIN SAWHNEY Beyond Skin Le complesse questioni sociali politiche ed umane che presidiano le vite degli immigrati asiatici della seconda generazione sono lo sfondo del secondo album di Nitin Sawhney, Beyond Skin. Non escono quasi mai direttamente allo scoperto, sotto forma di proclama o di manifesto, eppure le avverti serpeggiare tra i titoli, dietro ogni singola nota. Nato e cresciuto in Inghilterra, Sawhney ha sviluppato una affascinante poetica della nostalgia che - unita ad una competenza tecnica affinata in anni di musica (ha suonato fra gli altri anche con il James Taylor Quartet) ne fa oggi uno dei più sensibili e completi interpreti del cosiddetto "asian underground". Pensato per poter piacere anche ad un pubblico non strettamente specialistico Beyond Skin è un mix quasi mai lezioso di nuovo soul spaziale inglese (pensate a Goldie o Jehlisa), delicati ricami etnici, solide basi jazz e vaghe coloriture drum'n'bass. Paul McCartney lo ha recentemente invitato a collaborare ad un suo progetto, e non è davvero difficile comprendere il perché.
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14/12/2005 13:23 - NITIN SAWHNEY
Beyond Skin (Outcaste)
Sarebbe veramente ora di finirla con certe ...
NITIN SAWHNEY Beyond Skin (Outcaste) Sarebbe veramente ora di finirla con certe menate, perchè non tutti sono stupidi ed ingenui da abboccare alle balle che così facilmente vengono propinate; di cosa sto parlando? Sto parlando della tanto decantata scena anglo-indiana, e di tutti paroloni spesi al riguardo sulla stampa: l'incontro tra la cultura occidentale ed orientale, tra la musica etnica e l'avanguardia e la tecnologia, tra modernità e tradizione e soprattutto, che è la cosa più odiosa di tutte, la rivendicazione orgogliosa delle proprie radici, la cultura degli ex colonizzati che conquista quella degli ex colonizzatori per una storica rivincita su tutti i misfatti che gli inglesi in secoli di dominazione hanno effettuato a danno degli indiani, insomma il tirare in ballo serie argomentazioni politiche, storiche e sociali per operazioni meramente commerciali, utili solamente al battage pubblicitario. E' una storia che sta andando avanti da un po' e che puntualmente viene riproposta adesso in occasione dell'uscita del nuovo album di Nitin Sawhney, il quale, sulle note di copertina del proprio disco, appare in prima persona a rivendicare orgogliosamente la propria identità e a cacciare fuori le suddette menate. Beh, scusate la franchezza ma sono tutte palle per fessi, perchè questo album così generosamente reclamizzato è assolutamente inconsistente e privo di contenuti, ed è un peccato perchè si capisce che le potenzialità c'erano, ma evidentemente sono state sacrificate nel tentativo di realizzare un album di grande impatto commerciale, buono per i salotti intellettuali radical-chic che aprezzeranno l'esotismo orientale, i suoni un po' jazzy, trip-hop, jungle, soul, ambient, il tutto mischiato in un grande calderone dal suono patinato e pulito, molto AOR. Allora se le cose stanno così, scopriamo subito le carte e diciamo la verità, che è veramente l'ora di smetterla, se non si ha niente da dire, di tirar fuori discorsi molto più importanti di un semplice disco, di rivendicare ideali e battaglie per cui tanto sangue è stato versato al solo scopo di vendere il maggior numero di copie. Gente così o non ha capito proprio niente del proprio passato o, ancora peggio, è in mala fede. Schiavi in passato e schiavi ancora oggi, sempre dello stesso sistema, solo molto più subdolo e meno visibile rispetto a prima.
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14/12/2005 13:23 - NITIN SAWHNEY
Beyond Skin (Outcaste)
Sarebbe veramente ora di finirla con certe ...
NITIN SAWHNEY Beyond Skin (Outcaste) Sarebbe veramente ora di finirla con certe menate, perchè non tutti sono stupidi ed ingenui da abboccare alle balle che così facilmente vengono propinate; di cosa sto parlando? Sto parlando della tanto decantata scena anglo-indiana, e di tutti paroloni spesi al riguardo sulla stampa: l'incontro tra la cultura occidentale ed orientale, tra la musica etnica e l'avanguardia e la tecnologia, tra modernità e tradizione e soprattutto, che è la cosa più odiosa di tutte, la rivendicazione orgogliosa delle proprie radici, la cultura degli ex colonizzati che conquista quella degli ex colonizzatori per una storica rivincita su tutti i misfatti che gli inglesi in secoli di dominazione hanno effettuato a danno degli indiani, insomma il tirare in ballo serie argomentazioni politiche, storiche e sociali per operazioni meramente commerciali, utili solamente al battage pubblicitario. E' una storia che sta andando avanti da un po' e che puntualmente viene riproposta adesso in occasione dell'uscita del nuovo album di Nitin Sawhney, il quale, sulle note di copertina del proprio disco, appare in prima persona a rivendicare orgogliosamente la propria identità e a cacciare fuori le suddette menate. Beh, scusate la franchezza ma sono tutte palle per fessi, perchè questo album così generosamente reclamizzato è assolutamente inconsistente e privo di contenuti, ed è un peccato perchè si capisce che le potenzialità c'erano, ma evidentemente sono state sacrificate nel tentativo di realizzare un album di grande impatto commerciale, buono per i salotti intellettuali radical-chic che aprezzeranno l'esotismo orientale, i suoni un po' jazzy, trip-hop, jungle, soul, ambient, il tutto mischiato in un grande calderone dal suono patinato e pulito, molto AOR. Allora se le cose stanno così, scopriamo subito le carte e diciamo la verità, che è veramente l'ora di smetterla, se non si ha niente da dire, di tirar fuori discorsi molto più importanti di un semplice disco, di rivendicare ideali e battaglie per cui tanto sangue è stato versato al solo scopo di vendere il maggior numero di copie. Gente così o non ha capito proprio niente del proprio passato o, ancora peggio, è in mala fede. Schiavi in passato e schiavi ancora oggi, sempre dello stesso sistema, solo molto più subdolo e meno visibile rispetto a prima.
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14/12/2005 13:23 - NITIN SAWHNEY - Inizia la decima gloriosa stagione del Maffia, ...
NITIN SAWHNEY - Inizia la decima gloriosa stagione del Maffia, e sembra ieri, quando Nitin Sawhney e la sua band, stregarono il pubblico con un concerto indimenticabile. A quasi cinque anni di distanza ritorna questo personaggio d'enorme calibro, degno rappresentante della cultura meticcia asiatica ed anglosassone, fertile bacino di musicisti, scrittori, pittori, compositori e commediografi d'indubbia qualità. Il tipico suono di Nitin Sawhney affonda le radici tanto nella musica asiatica quanto nel Jazz, arricchito dalla cultura elettronica dei beats lenti di matrice trip hop, quanto dall'incedere spezzato del drum'n'bass; a tenere le redini ritmiche, l'impareggiabile talento del Nostro che, infatti, già dieci anni fa militava nel James Taylor quartet. Da lì Sawhney ha poi fondato il suo primo progetto, i Jazztones, rampa di lancio per la creazione di un proprio universo sonoro, poi reso pubblico con l'esordio sull'etichetta asian per eccellenza, la Outcaste records. L'album rappresenta il punto di svolta per la carriera di Nitin: prima la tournee con Sting, poi remix per Paul MacCartney, Nusrat Fateh Ali Khan, Khaled, nonché produzioni con Sinéad O'Connor e Shara Nelson, spot per la Nike ed i mondiali di Rugby, oltre ad una serie infinita di premi discografici... Finalmente abbiamo modo di sentirlo qui in Italia, per una nottata di ballo per la testa e per le gambe, la prima di una stagione con grandi appuntamenti, una sorta di manifesto musicale eclettico di un artista e DJ globale nello spirito storico e futuro del Maffia. - Info: INSTITUTE OF DUBBOLOGY - Mediablitz Via Gandhi 14 - 42100 Reggio Emilia - Italy - Tel.0522/282128 - www.iod-agency.it













































































