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14/12/2005 13:23 - THE GAMITS A Small Price To Pay (Suburban Home Records)
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THE GAMITS A Small Price To Pay (Suburban Home Records) I Gamits, gruppo popunk Americano del Connecticut, sono stati posti in questi ultimi mesi molto al centro dell'attenzione di tante riviste, label e naturalmente dei fans: e tutto questo grazie agli ottimi riscontri ottenuti dalla critica specializzata, che li ha definiti come i nuovi eredi dei primi Green Day, e degni "contendenti" di band come Nerf Herder e Weezer, con cui hanno condiviso anche un piccolo tour. Ed anche in Italia i Gamits stanno riscuotendo il meritato successo, grazie anche alla collaborazione che li vede uniti alla Wynona Records, la quale ha pubblicato una specie di loro "Best Of" contenente i migliori pezzi che li hanno resi famosi negli U.S.A. Il mini cd che oggi recensiamo è uscito comunque per loro casa d'origine la Suburban Home (www.suburbanhomerecords.com) e non delude affatto le attese, confermando anzi tutte le "referenze" che i Gamits si sono conquistati in questi anni: infatti bisogna ammettere che i 3 ragazzi, ricalcando la strada aperta dai grandi maestri del popunk, ci propongongo una musica rivisitatata in maniera esemplare e pregevole, ricca di suoni genuini, trascinanti, ruspanti e melodie decisamente "catchy", che mi hanno ricordato da vicino anche i primi MXPX gli storici Zoinks!. Ascoltando i 7 pezzi di questo ep, si nota subito che la caratteristica che accosta di più i Gamits ad altre band è sicuramente la voce... nasale ed un pò biascicata, si avvicina tantissimo a quella di Billie Joe dei Green Day, e non direi sia per forza un male! Per il resto la tecnica c'è e si sente: il passato da "metallari" non può che aver loro giovato, data la carica ed il "tiro" espressi con tale precisione e cura. Non male i testi che, anche se non imperdibili per tematiche e qualità, si adattano molto bene alla struttura delle canzoni e risultano divertenti e non scontati. E' certo impossibile dimenticare melodie come quelle che caratterizzano "Beach boy" o "Reset" (uscito anche sulla sampler n.7 dello speciale punk di Rocksound), molto orecchiabili ed attraenti con riff di chitarra, semplici ma puliti ed accattivanti, ed incalzanti ritmi sostenuti e mai monotoni. Inizio alla Get Up Kids e tanta fresca carica popunk per "Compatible". Si continua poi con la più tirata "Bender" e la dolce e delicata "Don't Make Me Show You". Forse la migliore è "No Fun At All", dalla linea melodica avvincente,begli assoli e ritmi semplici ma irrefrenabilmente travolgenti!
















































































































