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16/05/2007 12:05 - Tiromancino / L'ALBA DI DOMANI
Federico Zampaglione è uno e trino. ...
Tiromancino / L'ALBA DI DOMANI Federico Zampaglione è uno e trino. Come il suo progetto artistico. "L’alba di domani" è sì il titolo dell’ultimo disco dei Tiromancino. Ma è anche la colonna sonora del film "Nero bifamiliare" (nelle sale cinematografiche a partire dal 13 aprile) del quale Zampaglione, non pago, ne è regista e sceneggiatore. Per realizzare questo progetto, di grande impegno, Federico si è circondato delle persone che meglio lo conoscono. Il padre Domenico – il professor Zampaglione – ha curato i testi di due brani (“L’alba di domani” e “Poveri uomini”), il fratello Francesco ha firmato parole e musica di “Non per l’eternità” e, infine, Claudia Gerini, sua compagna nella vita, ha scritto e cantato “Kill the pain” e “Nina de luna”, rispettivamente, in inglese e spagnolo. Senza dimenticare che Claudia è Marina, l’interprete principale di “Nero bifamiliare”. Il timore e la voglia di futuro, l’accettazione di se stessi, la speranza di passare la nottata e svegliarsi in un luogo migliore sono i temi sottolineati nei testi del disco. E sono ben rappresentati dalla copertina del CD: un omino (un astronauta?) di spalle con lo sguardo puntato verso una bianca luce luminosa. Si cercano “Angoli di cielo” per “…dare nuova luce ai tuoi occhi/lasciando entrare tutte le emozioni/senza far finta che il dolore non ti tocchi…ama la tua vita non lasciarla andare/questo è il momento non aspettare”. “Un altro mare” invoca una nuova vita ”Guardando sopra la mia testa c’è un altro giorno/che ha cancellato tutto il buio in un secondo/e ora vedo il tuo sorriso sono sicuro sarà bellissimo il futuro”, mentre “Kill the pain”, ben interpretata da Claudia Gerini, si chiude con le parole “…fear’s gone”. La canzone che dà il titolo al CDconquisterà gli animi più sensibili sin dalla prima strofa “L’alba di domani ci sorprenderà addormentati ancora abbracciati/e lo stesso sogno ci trasporterà oltre i confini più segreti”. La vena compositivo-musicale è all’altezza dei migliori episodi della discografia dei Tiromancino ed il timore che la possibile anomalia di essere un commento sonoro pensato per le immagini del film è fugato con lo scorrere dell’ascolto dei brani. La seconda parte del CD si compone di quattro brani strumentali. Tre dei quali – “Nero bifamiliare”, “Linea di confine” e “Blu”- scritti da Federico Zampaglione, mentre il quarto “Roma nuda”, è un omaggio a Franco Califano che compose la canzone con Roberto Conrado nel lontano 1977 per l’album “Tutto il resto è noia”. Questo sbilanciamento tra una prima parte cantata ed una seconda prevalentemente strumentale poteva creare un disequilibrio fatale, ed invece, al contrario, si rivela essere un punto di forza nell’armonia complessiva del lavoro. Per gli amanti del cinema e per i curiosi che ne volessero sapere di più, questo l’indirizzo del sito dedicato alla pellicola: www.nerobifamiliare.it.
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14/12/2005 13:23 - I Tiromancino sono un gruppo romano, storicamente guidato da Federico ...
I Tiromancino sono un gruppo romano, storicamente guidato da Federico Zampaglione (voce e chitarra) - che personalemente vanta collaborazioni, come strumentista e come autore, con Marina Rei, Alex Britti e Daniele Silvestri - con all'attivo cinque album: TIROMANCINO (1992), INSISTO (1994), ALONE ALIENO (1995), ROSA SPINTO (1998) e LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO (2000) album in cui è contenuta "Strade", la canzone con cui i Tiromancino - con Riccardo Sinigallia, il loro produttore - si sono classificati al secondo posto nella sezione giovani del cinquantesimo Festival di Sanremo. Federico Zampaglione ha sempre considerato l'esperienza dei Tiromancino come un laboratorio i cui obiettivi sono quelli di approfondire il discorso sui contenuti musicali e portare avanti una ricerca sulle sonorità. Accanto a Federico, i Tiromancino vedono in formazione Francesco Zampaglione alla chitarra e Laura Arzilli al basso; l'organico per le esibizioni dal vivo viene completato con la presenza di tastiere e batteria.
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14/12/2005 13:23 - TIROMANCINO è tutta una porola. Un nome che sorà la ...
TIROMANCINO è tutta una porola. Un nome che sorà la novità del pop rock nostrano di questa nuova stogione. Dopo due album "Insisto" e "Alone Alieno" il gruppo capitolino è pronto per spiccare quel volo che porta ad essere ascoltati dalla gente. I Tiromancino hanno scritto un disco che vede al suo interno molte interessanti novità, a cominciare dalla presenza alla voce di Laura Arzilli bassista del gruppo che offianca o sostituisce a secondo delle necessità quella di Federico Zampaglione. Ma non è finita qui. C'è anche la presenza di una sezione fiati, dell'armonica di Leno Landini, di un ospite gradito come Daniele Silvestri che canta in "La Storia". "Rosa Spinto" è il titolo di questo terzo album dei Tiromancino, un disco che ha sonorità da far invidia alle più blasonote produzioni internazionali, ritmiche che spaziano dal funky al drum'n'bass, dal rock all'avantgarde, dalla jungle al trip-hop. Il primo singolo promozionale, "Bruciare" è stato ben accolto dalle radio che hanno subito cominciato una fitta programmazione. La parola d'ordine di "Rosa Spinto" è contaminazione, contaminazione di stili, influenze, sonorità, parole, tematiche, messaggi. Dal vivo la band che partirà in tour a novembre, è una forza della natura, nessuna sbavatura è ammessa, nessun segnale di sbandamento è concesso, i Tiromancino sono come un treno lanciato a folle velocità che travolgerà chiunque trovi sulla sua strada. Dal passato è scomparsa quella vena hip hop che coratterizzava alcuni brani, sostituita da un'apertura più pop e lungimirante. I Tiromancino meritano di essere ascoltati, sono giovani pronti per prendere il posto delle vecchie cariatidi del rock e sopratutto sono un vulcano di idee e trovate geniali. Il quartetto è così composto: Federico Zampaglione, voce, cori, chitarre ritmiche e soliste e pianoforte; Francesco Zampaglione, cori, chitarre, campionatore e percussioni; Laura Arzilli, voce, cori e basso; Cristiano Grillo, chitarra.
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14/12/2005 13:23 - TIROMANCINO
I Tiromancino sono un gruppo romano, storicamente guidato da Federico ...
TIROMANCINO I Tiromancino sono un gruppo romano, storicamente guidato da Federico Zampaglione (voce e chitarra) - che personalemente vanta collaborazioni, come strumentista e come autore, con Marina Rei, Alex Britti e Daniele Silvestri - con all'attivo cinque album: TIROMANCINO (1992), INSISTO (1994), ALONE ALIENO (1995), ROSA SPINTO (1998) e LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO (2000) album in cui è contenuta "Strade", la canzone con cui i Tiromancino – con Riccardo Sinigallia, il loro produttore - si sono classificati al secondo posto nella sezione giovani del cinquantesimo Festival di Sanremo. Federico Zampaglione ha sempre considerato l'esperienza dei Tiromancino come un laboratorio i cui obiettivi sono quelli di approfondire il discorso sui contenuti musicali e portare avanti una ricerca sulle sonorità. Accanto a Federico, i Tiromancino vedono in formazione Francesco Zampaglione alla chitarra e Laura Arzilli al basso; l'organico per le esibizioni dal vivo viene completato con la presenza di tastiere e batteria. TIROMANCINO – La descrizione di un attimo - Benché il grande pubblico li abbia scoperti - e apprezzati – ascoltandoli come concorrenti nella "Sezione giovani" dell'appena concluso cinquantesimo Festival di Sanremo, i Tiromancino, se giovani lo sono, non sono però certo degli esordienti: al loro attivo hanno già quattro album - e un numero non meglio definito ma elevato di esibizioni dal vivo - cui si deve ora aggiungere la loro ultima fatica, "La descrizione di un attimo", in uscita sulla scia del lancio sanremese. Amanti delle sperimentazioni, i Tiromancino detestano ripetersi e nei loro dischi hanno sempre mescolato, con dosi e modalità ogni volta nuove, alcuni elementi base, che rappresentano il punto di partenza di una serie articolata di variazioni: nei loro brani, elementi melodici si intrecciano con trame elettroniche, lo spirito cantautorale dei testi si sposa con un rock a tratti violento, le distorsioni fanno da sottofondo a ripetizioni ipnotiche. Il risultato è un amalgama sonoro che raccoglie il meglio di certi spunti propri della musica italiana di qualità, con un gusto tutto particolare, però, per ambienti e echi metropolitani - duri, confusi e caotici - resi al meglio attingendo alle ultime tendenze internazionali in materia di musica elettronica. "La descrizione di un attimo", la cui produzione artistica è stata curata da Riccardo Sinigallia - presente con la sua voce nei due brani "Strade" e "So" -, si caratterizza a un primo ascolto per la ricchezza degli arrangiamenti, dove trovano spazio, spesso e volentieri, anche gli archi. Il risultato è sorprendente. "Il peggio non è tranquillo", brano d'apertura dei dieci in scaletta, già anticipa nella sua ricchezza di contaminazioni il mix del tutto originale di questo album: gli archi stridono, accompagnando la distorsione di una chitarra che sembra trasformarsi nell'ululato di una sirena, interrotto dall'irruzione potente dei bassi. Le diversità si mescolano e gli opposti si incontrano, a dipingere una realtà - sonora e non solo - fatta di confusione, di passato che si intreccia con il presente, di concretezza e di evanescenza, di rumore e melodia. Una realtà che ha il fascino magnetico del sogno e insieme l'angoscia del mondo concreto, invasivo e violento con i suoi ritmi indiavolati. Dopo questo inizio teso, arrivano inaspettate le chitarre di "Strade", con le loro atmosfere pacate da alba metropolitana. Sorta di ballata, "La descrizione di un attimo" rivela, come "Due destini", la vena melodica dei Tiromancino, sposata come al solito con un testo intenso, capace di parlare di sentimenti senza banalità, con immagini evocative. Le atmosfere si incupiscono di nuovo in "La distanza", un brano ipnotico, a tratti stridente, onirico come un mondo notturno di solitudine, evocato da un pianoforte un po' spettrale. E la voce scompare, a lasciare spazio ai suoni che si ripetono, si aggrovigliano, si scontrano, a rendere il vuoto dell'assenza di chi non c'è più. Cinque minuti di musica che hanno un che di psichedelico. Di una leggerezza inaspettata "L'anima", che precede "Il pesce", quest'ultimo brano con un testo denso di osservazioni acute contro una certa morale che chiede sempre “di arrivare più in alto”. "Roma di notte" chiude l'album, come una specie di confessione: “questo è il mio suono che nasce dai dubbi che io ho come che fare nella vita per esempio sto in bilico su un tubo quando rubo tutti i suoni gli stili i segnali di vita nei cortili/ ma gli argomenti sono i miei personali e non puoi trovarne altri uguali”. Così, in quarantacinque serrati minuti di musica, i Tiromancino regalano l'opportunità rara di ascoltare un mondo musicale che ha il sapore di oggi ma che non dimentica le radici e che parla di noi, della nostra solitudine e della nostra confusione, cose che non cancellano però la voglia di andare sempre avanti: “e sono stanco di scappare da quello che ho intorno/ perché ho bisogno di provare di nuovo da solo a capire se cado/come se avessi comunque davvero vissuto/ muovo le ali di nuovo/ verso un posto nuovo diverso”.
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14/12/2005 13:23 - TIROMANCINO in concerto
Le "Strade" dei Tiromancino e di Riccardo Sinigallia ...
TIROMANCINO in concerto Le "Strade" dei Tiromancino e di Riccardo Sinigallia (produttore, arrangiatore ed autore per artisti come Niccolò Fabi e Max Gazzè) si incontrano sul palcoscenico della 50° edizione del festival di Sanremo, dove il trentenne produttore romano e la band guidata da Federico Zampaglione hanno offerto un apprezzato assaggio della loro collaborazione, accompagnati per l'occasione da Dj Stile. L'ALBUM: Un anno di lavorazione in studio per preparare l'album dal titolo "La descrizione di un attimo", da cui è tratto "Strade" presentato a Sanremo. In "Roma di notte" si ascolta la voce di Frankie Hi Nrg. LO STILE: "La definizione in generale ci sta stretta. Nell'album è facile notare i particolari arrangiamenti, le cifre stilistiche come scratch e campionatori presi in prestito dall'hip hop e anche il richiamo alle atmosfere cariche di tensione di certi film polizieschi degli anni settanta". I TESTI: "L'idea era quella di scrivere canzoni immediate, da cantare anche a squarciagola. I testi raccontano dell'amore e suggeriscono delicatamente, attraverso metafore, temi sociali. Ogni canzone racconta momenti in cui pensi di aver capito tutto della vita, tranne essere smentito tre secondi dopo".LA DISCOGRAFIA: Sono quattro gli album già incisi dalla band: "Tiromancino" ('92), "Insisto" ('94), "Alone alieno" ('95) e "Rosa Spinto" ('97). IL LIVE: Un live ricco di promesse con la presenza dei cinque musicisti sul palco. Il concerto della durata di circa un'ora e mezza propone i pezzi del nuovo album in un gradevole intreccio con altri meno recenti. L'alchimia delle sezioni acustiche, l'elettricità, ed infine l'elettronica, con l'utilizzo di campionatori e sorgenti elettroniche di vario tipo, generano un innovativo e coinvolgente effetto di trattamento della melodia, che essendo il tema principale alla base dell'album risulta così potenziata e rafforzata nel live set con sferzate di autentica energia.La maggiore consapevolezza raggiunta dal Tiromancino e il trattamento sonoro che subiranno le canzoni, sono le promesse per uno spettacolo ad alto livello, in cui la magica atmosfera melodica ben si adatta.Dopo il secondo posto a Sanremo nella sezione giovani con il brano "STRADE", il gruppo parte per la prima parte del tour nei migliori live club italiani.L'uscita del secondo singolo dei Tiromancino, "LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO", doveva essere accompagnata da un video che potesse esprimere con le immagini, l'atmosfera sospesa e poetica, ma divertente, della musica. Da qui la scelta del soggetto che ne è derivata: il video è un remake delle sigle finali delle trasmissioni di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (Di nuovo) Tante scuse (1974), Noi no (1979), che nel videoclip sono interpretati da Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi. A dicembre 2000 il gruppo viene invitato dai Morcheeba (incontrati in una trasmissione televisiva italiana) ad aprire i loro concerti in Portogallo e Spagna. In occasione dei concerti europei, la band gira il terzo videoclip dell'album "MUOVO LE ALI DI NUOVO". Le immagini del video documentano il viaggio e l'esperienza del tour in Europa e rappresentano la metafora del cambiamento, dello spostarsi verso una situazione nuova. A seguito di questi concerti, la Virgin spagnola decide di pubblicare "LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO" anche in Spagna. "MUOVO LE ALI DI NUOVO", inoltre, è stato inserito insieme al brano "DUE DESTINI" nella colonna sonora del film "LE FATE IGNORANTI" di Ferzan Ozpetek ("IL BAGNO TURCO" "HAREM SUARE"), che ha ottenendo un successo enorme di pubblico e di critica. 1° MAGGIO 2001, Piero Chiambretti, Direttore Artistico della manifestazione (svoltasi nuovamente a P.zza San Giovanni a Roma), invita il gruppo ad aprire la diretta della storica manifestazione. Arriviamo così all'enorme successo del quarto singolo "DUE DESTINI" che proietta l'album nella top 20 e successivamente nella top 10 della classifica ufficiale, facendo schizzare le vendite a oltre 90.000 copie vendute a quasi due anni dall'uscita dell'album. E' di questi giorni un cambio di elementi della band che vede Maurizio Filardo ed Emanuele Brignola, già collaboratori di diversi Artisti di fama nazionale, accompagnare Federico in quest'ultima fase di tour che terminerà ufficialmente a metà ottobre, per permettere al gruppo di ritornare in studio per un nuovo importante capitolo della loro storia. LA BAND: Federico Zampaglione (Voce - Chitarra); Andrea Pesce (Tastiere Cori); Maurizio Filardo (Chitarra Elettrica- Mandolino); Piero Monterisi (Batteria); Emanuele Brignola (Basso).
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14/12/2005 13:23 - TIROMANCINO in concerto
Le "Strade" dei Tiromancino e di Riccardo Sinigallia ...
TIROMANCINO in concerto Le "Strade" dei Tiromancino e di Riccardo Sinigallia (produttore, arrangiatore ed autore per artisti come Niccolò Fabi e Max Gazzè) si incontrano sul palcoscenico della 50° edizione del festival di Sanremo, dove il trentenne produttore romano e la band guidata da Federico Zampaglione hanno offerto un apprezzato assaggio della loro collaborazione, accompagnati per l'occasione da Dj Stile. L'ALBUM: Un anno di lavorazione in studio per preparare l'album dal titolo "La descrizione di un attimo", da cui è tratto "Strade" presentato a Sanremo. In "Roma di notte" si ascolta la voce di Frankie Hi Nrg. LO STILE: "La definizione in generale ci sta stretta. Nell'album è facile notare i particolari arrangiamenti, le cifre stilistiche come scratch e campionatori presi in prestito dall'hip hop e anche il richiamo alle atmosfere cariche di tensione di certi film polizieschi degli anni settanta". I TESTI: "L'idea era quella di scrivere canzoni immediate, da cantare anche a squarciagola. I testi raccontano dell'amore e suggeriscono delicatamente, attraverso metafore, temi sociali. Ogni canzone racconta momenti in cui pensi di aver capito tutto della vita, tranne essere smentito tre secondi dopo". LA DISCOGRAFIA Sono quattro gli album già incisi dalla band: "Tiromancino" ('92), "Insisto" ('94), "Alone alieno" ('95) e "Rosa Spinto" ('97). IL LIVE Un live ricco di promesse con la presenza dei cinque musicisti sul palco. Il concerto della durata di circa un'ora e mezza propone i pezzi del nuovo album in un gradevole intreccio con altri meno recenti. L'alchimia delle sezioni acustiche, l'elettricità, ed infine l'elettronica, con l'utilizzo di campionatori e sorgenti elettroniche di vario tipo, generano un innovativo e coinvolgente effetto di trattamento della melodia, che essendo il tema principale alla base dell'album risulta così potenziata e rafforzata nel live set con sferzate di autentica energia. La maggiore consapevolezza raggiunta dal Tiromancino e il trattamento sonoro che subiranno le canzoni, sono le promesse per uno spettacolo ad alto livello, in cui la magica atmosfera melodica ben si adatta. Dopo il secondo posto a Sanremo nella sezione giovani con il brano "STRADE", il gruppo parte per la prima parte del tour nei migliori live club italiani. L'uscita del secondo singolo dei Tiromancino, "LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO", doveva essere accompagnata da un video che potesse esprimere con le immagini, l'atmosfera sospesa e poetica, ma divertente, della musica. Da qui la scelta del soggetto che ne è derivata: il video è un remake delle sigle finali delle trasmissioni di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (Di nuovo) Tante scuse (1974), Noi no (1979), che nel videoclip sono interpretati da Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi. A dicembre 2000 il gruppo viene invitato dai Morcheeba (incontrati in una trasmissione televisiva italiana) ad aprire i loro concerti in Portogallo e Spagna. In occasione dei concerti europei, la band gira il terzo videoclip dell'album "MUOVO LE ALI DI NUOVO". Le immagini del video documentano il viaggio e l'esperienza del tour in Europa e rappresentano la metafora del cambiamento, dello spostarsi verso una situazione nuova. A seguito di questi concerti, la Virgin spagnola decide di pubblicare "LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO" anche in Spagna. "MUOVO LE ALI DI NUOVO", inoltre, è stato inserito insieme al brano "DUE DESTINI" nella colonna sonora del film "LE FATE IGNORANTI" di Ferzan Ozpetek ("IL BAGNO TURCO" "HAREM SUARE"), che ha ottenendo un successo enorme di pubblico e di critica. 1° MAGGIO 2001, Piero Chiambretti, Direttore Artistico della manifestazione (svoltasi nuovamente a P.zza San Giovanni a Roma), invita il gruppo ad aprire la diretta della storica manifestazione. Arriviamo così all'enorme successo del quarto singolo "DUE DESTINI" che proietta l'album nella top 20 e successivamente nella top 10 della classifica ufficiale, facendo schizzare le vendite a oltre 90.000 copie vendute - a quasi due anni dall'uscita dell'album. E' di questi giorni un cambio di elementi della band che vede Maurizio Filardo ed Emanuele Brignola, già collaboratori di diversi Artisti di fama nazionale, accompagnare Federico in quest'ultima fase di tour che terminerà ufficialmente a metà ottobre, per permettere al gruppo di ritornare in studio per un nuovo importante capitolo della loro storia. LA BAND: FEDERICO ZAMPAGLIONE (VOCE - CHITARRA); ANDREA PESCE (TASTIERE CORI); MAURIZIO FILARDO (CHITARRA ELETTRICA- MANDOLINO); PIERO MONTERISI (BATTERIA); EMANUELE BRIGNOLA (BASSO)
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14/12/2005 13:23 - Tiromancino Illusioni parallele Ascolto e riascolto questo cd a giorni ...
Tiromancino Illusioni parallele Ascolto e riascolto questo cd a giorni alterni, soprattutto la sera nel dopo cena, quando nulla disturba ed è molto più facile concentrarsi sulla musica senza mille distrazioni. Solo così, forse, si riesce ad apprezzare “Illusioni parallele”, secondo capitolo della band romana dopo il nuovo corso seguito allo scisma di cui tutti saprete. Sicché quest’ultimogenito sembra fin troppo ricco di certi arrangiamenti - fondamentalmente di certe scelte - che a tratti possono appariri monotoni (si veda l’andamento di “Imparare dal vento”, canzoncina tendente al semplicistico). In sostanza un disco che ha bisogno di essere masticato più e più volte prima di poterne gustare appieno l’intrinseca bontà; col rimpianto, però, di aver assaporato in passato piatti complessivamente migliori e un pizzico più raffinati.- www.tiromancino.com - Suonano: GIOVEDI' 15 SETTEMBRE BARI ANSA DI MARISABELLA SABATO 17 SETTEMBRE BOLOGNA MTV DAY r Info: Barley Arts Promotions - 02/76113055 - Corso Plebisciti 3 - 20129 Milano info@barleyarts.com www.barleyarts.com




































































