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14/12/2005 13:23 - Bluvertigo
I quattro componenti dei Bluvertigo (Morgan: voce, basso, sintetizzatori, produzione ...
Bluvertigo I quattro componenti dei Bluvertigo (Morgan: voce, basso, sintetizzatori, produzione artistica; Andy: cori, sax; Sergio Carnevale: batteria; Livio Magnini: chitarra) hanno storie molto diverse, ma li accomuna un certo gusto per ciò che Bowie avrebbe definito "la musica di rottura fra arte alta ed arte bassa" e nella quale si sarebbe senza dubbio incluso (insieme ad altri artisti come Roxy Music, Lou Reed, Japan...). Questi sono alcuni dei riferimenti che possono aiutare a comprendere, anche se solo in parte, da dove arriva il suono dei Bluvertigo. Ma non è tutto: un‚altra componente fondamentale, soprattutto per quanto riguarda l'ultimo album Metallo non Metallo, è forse da ricercarsi in alcuni gruppi di rock progressivo o psichedelico quali i King Crimson di Fripp-Belew oppure i Pink Floyd di Roger Waters. Il nuovo disco segna l‚uscita dal gruppo di Pancaldi (chitarrista): nulla di definitivo però, visto che ha comunque suonato alcune parti in studio. Durante la lavorazione di Metallo non Metallo è nata anche una sentita collaborazione con Mauro Pagani che lo ha portato a suonare flauto, violino e bouzouki in sessions di totale improvvisazione. Altra lusinghiera presenza nel disco è quella di Alice che canta nell'ultimo brano dell'album. Rispetto al primo disco è molto importante la presenza del pianoforte e degli archi, le cui parti sono state scritte dallo stesso Morgan, ed il notevole incremento nella ricerca sperimentale del suono. Dopo l'uscita del loro primo disco Acidi & Basi, i Bluvertigo hanno suonato dal vivo alternando concerti "tradizionali" a spettacoli un po‚ più inusuali, come per esempio l'inaugurazione della mostra di Andy Warhol. Hanno partecipato alla rassegna Max Generation ed alla relativa compilation, hanno aperto il concerto milanese degli Oasis nel 1995 e, più recentemente, quello dei Tears For Fears al Rolling Stone. Il loro amore per la musica inglese li ha portati a conoscere ed intervistare Tony Levin (bassista dei King Crimson, Peter Gabriel). I Bluvertigo appaiono inoltre nella compilation di tributo a Franco Battiato (da loro considerato l'unico esempio e punto di riferimento italiano) con una versione industriale di Prospettiva Nevskij. Subito dopo l'uscita dell'album Metallo Non Metallo i Bluvertigo sono partiti per un lungo tour che li ha portati a suonare in buona parte dell'Italia: molto apprezzata tra le altre la partecipazione al concerto del 1 maggio in piazza San Giovanni a Roma. A marzo riprenderà il tour di Metallo non Metallo con il quale i Bluvertigo completeranno il loro percorso attraverso i club e i festival più prestigiosi. Formazione: Morgan (voce, basso); Andy (cori, sax); Sergio (batteria); Livio (chitarra).
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14/12/2005 13:23 - BLUVERTIGO
I quattro componenti dei Bluvertigo – Marco "Morgan" Castoldi (cantante, ...
BLUVERTIGO I quattro componenti dei Bluvertigo – Marco "Morgan" Castoldi (cantante, bassista, tastierista e autore), Andy (voce, tastiere e sax), Livio Magnini (chitarra) e Sergio Carnevale (batteria) – hanno formazione ed esperienze diverse ma sono accomunati dalla passione per ciò che David Bowie avrebbe definito “la musica di rottura fra arte alta e arte bassa”, dove l'influsso di Lou Reed e dello stesso Bowie si mescolano con il rock progressivo e psichedelico. Nel nome scelto dai Bluvertigo si possono intravedere diversi riferimenti: blu come colore e blues come genere musicale, vertigo come vortice e vertigine, in una pluralità di significati che rimanda inevitabilmente a qualcosa di multidimensionale, ad una particolare tensione emotiva che ha come effetto una sorta di straniamento dalla realtà. Dopo l'uscita del loro primo disco Acidi & Basi, i Bluvertigo hanno alternato concerti tradizionali e spettacoli insoliti, come quello in occasione dell'inaugurazione della mostra di Andy Warhol. Hanno collaborato con personaggi come Alice e Franco Battiato – considerato dal gruppo l'unico esempio e punto di riferimento italiano – mentre prosegue proficuamente il “tandem” artistico con Mauro Pagani. Nell'ambito de Il violino e la selce i Bluvertigo – con la partecipazione straordinaria sul palco di Franco Battiato che ha collaborato al loro ultimo album – proporranno il loro lavoro più recente, Zero, con il quale giunge a compimento la “trilogia chimica” iniziata nel '95 con Acidi & Basi e proseguita, due anni dopo, con la pubblicazione dell'album Metallo non Metallo. Si tratta di un viaggio, per gli ascoltatori che si faranno coinvolgere nell'avventura, attraverso le infinite possibilità offerte dalle moderne tecnologie digitali, quasi una ricerca di un “non genere musicale” che sfugge a qualsiasi tipo di classificazione e attraverso il quale l'uomo riflette sul suo rapporto con l'ambiente, sempre più degradato ed asettico.
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14/12/2005 13:23 - BLUVERTIGO
I quattro componenti dei Bluvertigo - Marco "Morgan" Castoldi (cantante-bassista-tastierista ...
BLUVERTIGO I quattro componenti dei Bluvertigo - Marco "Morgan" Castoldi (cantante-bassista-tastierista e autore), Andy (voce, tastiere e sax), Livio Magnini (chitarra) e Sergio Carnevale (batteria) - hanno formazione ed esperienze diverse, ma sono accomunati dalla passione per ciò che David Bowie avrebbe definito "la musica di rottura fra arte alta e arte bassa", dove l'influsso di Lou Reed e dello stesso Bowie si mescolano con il rock progressivo e psichedelico. Nel nome scelto dai Bluvertigo si possono intravedere diversi riferimenti: blu come colore e blues come genere musicale, vertigo come vortice e vertigine, in una pluralità di significati che rimanda inevitabilmente a qualcosa di multidimensionale, ad una particolare tensione emotiva che ha come effetto una sorta di straniamento dalla realtà. Dopo l'uscita del loro primo disco "Acidi & Basi", i Bluvertigo hanno alternato concerti tradizionali e spettacoli insoliti, come quello in occasione dell'inaugurazione della mostra di Andy Warhol. Hanno collaborato con personaggi come Alice e Franco Battiato - considerato dal gruppo l'unico esempio e punto di riferimento italiano - mentre prosegue proficuamente il "tandem" artistico con Mauro Pagani. Nell'ambito de "Il violino e la selce" i Bluvertigo - con la partecipazione straordinaria sul palco di Franco Battiato che ha collaborato al loro ultimo album - proporranno il loro lavoro più recente, Zero, con il quale giunge a compimento la "trilogia chimica" iniziatà nel '95 con "Acidi & Basi" e proseguita, due anni dopo, con la pubblicazione dell'album "Metallo non Metallo". Si tratta di un viaggio, per gli ascoltatori che si faranno coinvolgere nell'avventura, attraverso le infinite possibilità offerte dalle moderne tecnologie digitali, quasi una ricerca di un "non genere musicale" che sfugge a qualsiasi tipo di classificazione e attraverso il quale l'uomo riflette sul suo rapporto con l'ambiente, sempre più degradato e asettico.
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14/12/2005 13:23 - BLUVERTIGO
"Zero"
Lasciatevi catturare dall'intelligenza del cuore, e dal beat digitale di ...
BLUVERTIGO "Zero" Lasciatevi catturare dall'intelligenza del cuore, e dal beat digitale di "Zero", ipotesi di epilogo per una trilogia chimica. I Bluvertigo l'hanno stilizzata con pazienza, per mettere un punto fermo al gioco di sperimentazione che è iniziato con "Acidi E Basi" (1995) e si è consolidato con "Metallo Non Metallo" (1997). La band che ha vinto l'Mtv Europe Music Award del 1998, per il Sud Europa, è oggi una delle realtà più interessanti della scena italiana. Morgan e i suoi compagni hanno dato vita ad un geniale ensemble di sperimentazione contemporanea, in grado di dimostrare che la musica italiana può stare al passo dei tempi e dei suoni che girano oltreconfine. Il merito che ha "Zero", al di là della manifesta maturità che afferma, è giusto quello di porsi sul piano estetico, stilistico e concettuale tra le post-avanguardie credibili di questo secolo al tramonto. Non c'è un solo scampolo della musica di "Zero" che non provi a legittimarsi attraverso un complicato processo creativo, un'indagine condotta con astuzia nel melting pot dell'overground contemporaneo e nello stratificarsi continuo di musica, arte, poesia e letteratura. L'ipotesi di complessità non allarmi: Morgan e i Bluvertigo sanno bene come eludere il pericolo della ricerca fine a se stessa, giocando la partita sui linguaggi, tra i profili diversi dell'arte pop. Ci sono melodie da canticchiare, e frammenti dance, parole da leggere e capire nella trance elettronica. Ma "Zero" (ovvero la famosa nevicata dell'85, punto zero dell'avventura di Marco Morgan Castoldi) è soprattutto un punto di raccolta di idee rumorose. Il gruppo riprocessa con fantasia i segnali raccolti lungo l'arco musicale degli anni Settanta e Ottanta, ripartendo dal glamour dell'Art Rock dei Japan, ricordando l'avanguardia elettronica dei teutonici Karftwerk, senza dimenticare le fascinose acrobazie del camaleontino David Bowie, celebrato con tanto di cover ("Always Crashing In The Same Car"). E non è tutto: ancora l'avanguardia rock di Eno e Fripp, dei Can, di Lennon e Battiato, in un gioco ardito di rimandi e citazioni, d'interferenze spaziali e sonore, tra libere architetture, algide improvvisazione e poesia pop.
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14/12/2005 13:23 - BLUVERTIGO
Zero, ovvero la famosa nevicata del '85
A due anni dall'uscita ...
BLUVERTIGO Zero, ovvero la famosa nevicata del '85 A due anni dall'uscita del precedente lavoro, esce il nuovo album dei Bluvertigo "Zero, ovvero la famosa nevicata del '85", caratterizzato da sonorità e tematiche sempre nuove. Il disco rappresenta l'ultimo tassello di una trilogia cominciata nel 1995 con "Acid E Basi" e proseguita nel 1997 con "Metallo Non Metallo". La produzione artistica è stata curata dal cantante-bassista-autore Marco "Morgan" Castoldi con il coinvolgimento degli alti membri (Andy (voce, tastiere, sax); Livio Magnini (chitarra); Sergio Carnevale (batteria) negli arrangiamenti e nei mixaggi. Questo disco è per i Bluvertigo un approfondito viaggio attraverso le tecnologie digitali, affrontato personalmente dai quattro elementi della band che lo hanno realizzato in autonomia durante un anno intero di lavorazione. L'intenzione è stata quella di mantenere sempre il gruppo di sperimentazione sonora, grafica, filmica e gestionale. I tredici testi delle canzoni di "Zero" sono stati estratti da un più vasto 1avoro poetico di Morgan che troverà pubblicazione presso Bompiani in un libro intitolato "Dissoluzione", al quale sarà allegato un Cd contenente il brano "Canone Inverso". L'inedito rapprasenta un esperimento di fusione pop-poesia, nato da una intetessante collabolazione del gruppo con alcuni poeti e lettati (Alda Merini, Manlio Sgalambro, Enrico Ghezzi, Rosaria Lo Russo, Tommaso Ottonieri, Murray Lachlan Young, Luca Ragagnin). Il progressivo e faticoso successo della band, ottenuto con Metallo Non Metallo (100.000 copie), è dovuto ad una frenetica attività di concerti, a tre fortunati videoclip, di cui i Bluvertigo sono stati anche co-registi, all'MTV Europe Music-Award come miglior band del sud-Europa, alla collaborazione con la fondazione Medikinale di Parma culminata con uno spettacolo multimediale di incontro arte-scienza, alla partecipazione ad alcuni tra i più importanti rock festival (Heineken Jammin' Festival 98/99, MTV Day 98/99) e al Premio Tenco nel '99, alle numerose e spontanee collaborazioni musicali (Antonella Ruggiero, Franco Battiato, Alice, Juri Camisasca, Subsonica).
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14/12/2005 13:23 - Bluvertigo
Zero
Mescal
A due anni da Metallo non Metallo, con Zero si ...
Bluvertigo Zero Mescal A due anni da Metallo non Metallo, con Zero si conclude la "trilogia chimica" cominciata nel '95 con Acidi e Basi. A caratterizzare il nuovo lavoro dei Bluvertigo sono tematiche e sonorità del tutto nuove rispetto ai precedenti lavori. Quest'ultima ricerca verso un assoluto non-genere-musicale, li ha tenuti impegnati un anno intero, e Zero non è che la sintesi razionale di lunghe sessioni improvvisative e sperimentazioni, insomma, un viaggio attraverso le svariate possibilità delle tecnologie digitali. La produzione artistica curata da Morgan (voce e basso) convoglia autonomamente il gruppo verso un vero e proprio laboratorio sonoro, grafico, filmico e gestionale. Mentre i 13 testi delle canzoni di Zero sono estratti da un più vasto lavoro di Morgan che trova pubblicazione col nome Dissoluzione presso Bompiani. L'album si apre con Versozero, un decollo strumentale coadiuvato da Mauro Pagani, e nel quale trova posto anche la voce campionata di Malcom X (uno stralcio del suo ultimo discorso pubblico). Segue la traccia Zero, manifesto ideale dell'album, dov'è chiara l'idea di realizzare una canzone fatta di rumori (generati o campionati). La hit La Crisi, è in realtà uno dei brani più complessi dell'album. Appoggia su almeno sei livelli di arrangiamento, con una linea melodica vagamente lennoniana e un dirompente stacco di batteria nella parte centrale. A seguire l'elektro-funk Sono = Sono, e l'acustica La Comprensione dove trova posto anche un accompagnamento di pianoforte. Tracce molto lavorate sono anche l'orientaleggiante Autofraintendimento (costruita su scale modali arabe con atmosfere vagamente new wave), Lo Psicopatico (dai suoni processati in tempo reale attraverso un campionatore), e Niente X Scontato in perfetto stile chimico BV. Quest'ultima precede le strumentali Sax Interlude, affidata ai saxofoni di Andy, e Porno Muzik, libera improvvisazione su linee waitsiane. In conclusione, Zero è un album molto più curato e complesso di quanto possa apparire realmente, il processo tecnologico è il mezzo ideale per esporre la quotidianità di una generazione di osservatori, i pensieri e i travagli di fine millennio, un disco insomma che nella sua chimicità azzardata vuole ragionare sui rapporti tra la gente, e di questacon un ambiente sempre più asettico.
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14/12/2005 13:23 - Danzadellaviatrice’, con Andy dei Bluvertigo e Stefania Brannetti
Prende spunto da ...
Danzadellaviatrice’, con Andy dei Bluvertigo e Stefania Brannetti Prende spunto da un testo inedito scritto negli anni Venti dal padre del futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, il balletto musicato dal pianista dei 'Bluvertigo', Andy, che, con la coreografia e l'interpretazione della ballerina Stefania Brannetti, sarž presentato, in anteprima nazionale ad Amandola. Titolo dell'opera, che avrž una durata di 30 minuti, ‘Danzadellaviatrice’. La Brannetti interpreterž i sei movimenti descritti dall'artista futurista, accompagnata da Andy che ha strutturato una colonna sonora e rumoristica. Si parte da uno scritto consacrato dalla storia dell'arte istituzionalizzata per esporre le sonoritž e le danze sperimentate ad Amandola. La protagonista danzerž sopra una grande carta geografica violentemente colorata (4 metri quadrati) sulla quale saranno indicati a grandi caratteri visibilissimi le montagne, i boschi, i fiumi, le geometrie delle campagne, i grandi nodi stradali delle cittž, il mare. La danzatrice deve formare una palpitazione continua di veli azzurri.
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14/12/2005 13:23 - Danzadellaviatrice’, con Andy dei Bluvertigo e Stefania Brannetti
Prende spunto da ...
Danzadellaviatrice’, con Andy dei Bluvertigo e Stefania Brannetti Prende spunto da un testo inedito scritto negli anni Venti dal padre del futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, il balletto musicato dal pianista dei 'Bluvertigo', Andy, che, con la coreografia e l'interpretazione della ballerina Stefania Brannetti, sarž presentato, in anteprima nazionale ad Amandola. Titolo dell'opera, che avrž una durata di 30 minuti, ‘Danzadellaviatrice’. La Brannetti interpreterž i sei movimenti descritti dall'artista futurista, accompagnata da Andy che ha strutturato una colonna sonora e rumoristica. Si parte da uno scritto consacrato dalla storia dell'arte istituzionalizzata per esporre le sonoritž e le danze sperimentate ad Amandola. La protagonista danzerž sopra una grande carta geografica violentemente colorata (4 metri quadrati) sulla quale saranno indicati a grandi caratteri visibilissimi le montagne, i boschi, i fiumi, le geometrie delle campagne, i grandi nodi stradali delle cittž, il mare. La danzatrice deve formare una palpitazione continua di veli azzurri.
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14/12/2005 13:23 - BLUVERTIGO Metallo non metallo (LP/CD/CA Mescal/Sony)
L’unica nota vagamente positiva arriva ...
BLUVERTIGO Metallo non metallo (LP/CD/CA Mescal/Sony) L’unica nota vagamente positiva arriva dai Bluvertigo, che non saranno forse il futuro del rock nazionale, ma che almeno riescono a comporre brani decenti, anche se più commerciali di altri, e ad arrangiarli molto bene, soprattutto nell’uso della tecnologia, che per molti è solo un riempitivo da inserire “sennò non si è moderni”. C’è ancora qualcosa da rivedere (soprattutto i testi...che palle!), ma in futuro potrebbero riservare qualche sorpresa piacevole.


























































































