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14/12/2005 13:23 - CARMEN CONSOLI
Carmen Consoli nasce a Catania nel 1974. A nove ...
CARMEN CONSOLI Carmen Consoli nasce a Catania nel 1974. A nove anni inizia a suonare la chitarra elettrica, a 14 si esibisce già con una cover band di rock-blues, i Moon Dog's Party. Proprio durante un concerto dei Moon Dog's Party, Carmen viene notata da Francesco Virlinzi, produttore e titolare di un'etichetta in quel momento molto popolare a Catania, la Cyclope Records. Virlinzi decide di seguirne la carriera: il primo passo vede Carmen trasferirsi a Roma, dove mette in piedi un'altra blues band e rimane qualche anno a suonare e scrivere canzoni. Quando, nel '94, torna a Catania, si presenta al suo produttore con il materiale che finirà su DUE PAROLE, il suo album d'esordio. Per quel disco Carmen incide 22 canzoni per chitarra e voce, mettendo da subito in evidenza quella timbrica naturale e uno stile interpretativo che diverranno le sue caratteristiche. L'album, registrato ai Cyclope Studios di Catania, viene preceduto dalla partecipazione al Festival di Sanremo del '96, dove Carmen si presenta (e ottiene un ottimo riscontro) con "Amore di plastica", brano firmato in coppia con Mario Venuti. A fare breccia nel pubblico, come negli addetti ai lavori, non è soltanto il valore della canzone né quello, altrettanto importante, della sua interpretazione: Carmen colpisce anche per il suo aspetto aggressivo e fragile al tempo stesso, e per una personalità che buca lo schermo. Il '96 per Carmen è un ottimo anno, nel corso del quale parte per una lunga tournée nelle principali città italiane e partecipa a manifestazioni importanti (Concerto del 1° maggio, Max Generation, Sonoria, Premio Recanati, Premio Tenco), destando sensazione per l'energia e la passione delle sue performances. In alcuni casi, presenta già delle nuove canzoni, come "Per niente stanca" che andrà a far parte del suo secondo lavoro. A dimostrarne la versatilità, in quell'anno esce anche un tributo a Franco Battiato, che vede Carmen interpretare, con il suo inconfondibile stile, uno dei brani più suadenti dell'artista siciliano, "L'animale". Il '97 si apre con il ritorno a Sanremo con un nuovo brano: "Confusa e felice" è una nuova ventata di energia, che mette in mostra la forza e la determinazione di Carmen. Il brano, dal suono scarno ed elettrico, è la migliore presentazione del nuovo album, CONFUSA E FELICE, titolo che diverrà uno degli slogan dell'anno. L'album conferma il talento di Carmen presentandola in una veste più elettrica e "sporca" rispetto a quella dell'anno prima: tra le canzoni colpiscono il segno "Venere", "La bellezza delle cose", "Blunotte", "Fino all'ultimo" - questo forse il brano che maggiormente evidenzia la direzione futura della sua musica ma in generale è il clima del disco a convincere e sorprendere. La foto di copertina ritrae Carmen sulla porta di una stanza d'albergo, e forse non è un caso, visto che tra il '96 e il '97, gli impegni e i concerti le hanno lasciato pochissimo tempo per sé. Anche quell'anno trascorre suonando e dedicandosi alla musica, inaugurando un tour italiano che si conclude a novembre. Nel frattempo sono nate altre canzoni, provate e rese più solide durante le prove con il suo gruppo. Basta chiudersi tre mesi in una casa alle porte di Catania e metterle a posto: le registrazioni seguono veloci, e da questo iter che potrebbe sembrare forsennato arriva MEDIAMENTE ISTERICA, a poco meno di un anno e mezzo dal precedente "Confusa e felice". "Besame Giuda", il primo singolo, segna l'ennesimo momento di crescita artistica, distante da "Confusa..." almeno quanto quel brano era lontano da "Amore di plastica": l'album è un condensato di energia che, nuovamente, stupisce. Testi graffianti, un suono potente e capace di liberare melodie purissime fanno il resto, e offrono ancora una volta il ritratto fedele di un'artista d'intensità senza pari. Carmen Consoli presenta dal vivo le sue nuove canzoni a partire da gennaio del '99: con lei, il suo inseparabile (e fondamentale) gruppo, formato da Massimo Roccaforte alla chitarra, Leif Searcy alla batteria, Enzo Ruggiero, basso, e Santi Pulvirenti, chitarra. Al termine di questo tour si chiude nuovamente in sala e per febbraio 2000 e già pronta con un nuovo album, STATO DI NECESSITA', e una buona canzone per Sanremo, intitolata "In bianco e nero". Discografia: DUEPAROLE - 1996 Cyclope/Polydor. CONFUSA E FELICE - 1997 Cyclope/Polydor. MEDIAMENTE ISTERICA - 1998 Cyclope/Polydor. STATO DI NECESSITA' - 2000 Cyclope/Polydor
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14/12/2005 13:23 - CARMEN CONSOLI Tour Acustico
In una dimensione più intimista
CARMER CONSOLI, il ...
CARMEN CONSOLI Tour Acustico In una dimensione più intimista CARMER CONSOLI, il cui "Stato di necessità" tour è giunto alla conclusione con un riscontro di pubbilco non inapettato, ma fenomenale, prosegue il suo percorso live, affrontando un'esperienza nuova, particolare, più intimista: un tour teatrale acustico. La gente s'identifica, con il personaggio e le storie che racconta diventano di tutti. Durante i suoi concerti, Carmen s'avvicina al pubblico anche grazie alle atmosfere - ora energiche e trascinanti, ora intimiste e coinvolgenti - rese in maniera ineccepibile da una band ormai rodata da anni. Per rendere al meglio questo interscambio emozionale con il pubblico, Carmen ha pensato ad una dimensione live acustica, in cui le sue canzoni vengano rese con il suo supporto di chitarre, archi e percussioni. Lo spettacolo sarà suddiviso in due tempi da 50 minuti. Il tour acustico, organizzato da On The Road, percorrerà tutta Italia facendo tappa nei principali Teatri a partire da novembre. Al momento, del tour acustico di Carmen Consoli conosco solo la formazione: Carmen Consoli chitarra,voce; Massimo Roccaforte chitarra; Leandro Misuriello contrabbasso; Puccio Panettieri percussioni; Elena Majoni violino; Eszter Nagypal violoncello. Per informazioni al pubblico: On The Road Tel. 06/3722754 Ufficio Stampa e promozione: Tel. 02/894223.68 E-mail: info@tuttipromossi.it
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14/12/2005 13:23 - CARMEN CONSOLI
Cambiare, Comunicare, Catania, ecco in assoluta sintesi “Stato di ...
CARMEN CONSOLI Cambiare, Comunicare, Catania, ecco in assoluta sintesi “Stato di Necessità”, il nuovo album di Carmen Consoli: CAMBIARE L’urgenza di cambiare, evolversi, non essere mai uguali a se stessi ma crescere, mettersi in discussione è, fuor di dubbio, prerogativa di tutti coloro destinati a lasciare “un segno”. Cambiare look può essere la soddisfazione di un semplice capriccio. Lo sfizio di un momento, spesso. Per gli artisti, un cambiamento notevole di immagine può significare idealmente ben altro. Per esempio, il desiderio (magari inconscio) di dare immediata visibilità a un profondo rinnovamento stilistico. Il caso di CARMEN CONSOLI, la più popolare cantautrice rock dell’ultima generazione, si colloca proprio in questa chiave di lettura. CARMEN ritorna a Sanremo, per l’edizione del cinquantenario, sfoggiando un taglio di capelli recentissimo e radicale. Guarda caso, proprio sul “luogo del delitto”, laddove il grande pubblico l’aveva scoperta ai tempi di “Amore di Plastica” (era il febbraio del ’96), rivista e riascoltata l’anno successivo (“Confusa e Felice”), e ne aveva apprezzato talento, grinta e personalità, a dispetto del responso “ufficiale” della giuria demoscopica. Ma la vendetta, si sa, è un piatto che si consuma freddo. CARMEN rientra al Festival dalla porta principale, attesissima, annunciando appunto vistose novità sin dal primo colpo d’occhio. Adesso porta i capelli cortissimi, anche il colore (castano, con riflessi ramati) è cambiato. Ed è cambiato - anche e soprattutto – il suo atteggiamento nei confronti della musica. Questo, è bene sottolinearlo, [anche se è davvero un po’ ovvio] è il cambiamento più importante, quello nato dall’urgenza di cui si diceva prima, dalla voglia di una continua evoluzione e crescita. Basta ascoltare “In Bianco e Nero”, il brano scelto per l’esposizione nella vetrina sanremese, per farsene una prima, sommaria idea ….”In bianco e nero” con il suo attualissimo recupero di sonorità seventies, e la sua accattivante melodia, preannuncia la sostanziale virata dell’artista catanese. “Stavo rischiando di fare il verso a me stessa, di finire nei confini stretti di un solo territorio, il rock, prigioniera di un personaggio troppo prevedibile. Vero è che amo il rock in molte delle sue espressioni” confessa oggi CARMEN “ma con la stessa intensità emotiva guardo ad altri linguaggi della musica: dalla “palestra nera” della Stax, della Atlantic e della Motown ai nostri cantautori storici, come Domenico Modugno, dalla musica cubana e latinoamericana al jazz, dal pop soul britannico alla Style Council alle partiture di Burt Bacharach, e molto altro ancora”. Si potrebbe quindi parlare di una virata “pop”….. ma non spaventino i termini, Pop è da intendersi infatti nell’accezione più ampia (e più nobile) del termine, come musica dalle radici profonde, saldamente ancorate alla tradizione popolare. E non soltanto italiana, se appena si conoscono gli amori e gli umori della “cantantessa”. Va comunque chiarito che Carmen non abbandona la “pista del rock”, non rinnega il Suo passato, anzi se ne riappropria, lo rimodella sino a trasformarlo ancora una volta in una sostanziale novità. A venticinque anni – Carmen è nata sotto il segno della Vergine, il 4 settembre del 1974, a San Giovanni la Punta, Catania, proprio alle falde dell’Etna – e con tre album di successo crescente alle spalle, la cantante virtuosa ha capito che sul piano compositivo poteva e voleva osare di più. D’altronde, quando si esibiva nei pub della sua città, ancora ragazzina, nel suo repertorio c’erano i classici della black music come gli evergreen della canzone italiana, gli anthem del rock come gli esperimenti armonici di scuola britannica. “Forse negli ultimi tempi m’ero lasciata prendere la mano, e tenevo da parte certe passioni contagiose della mia infanzia e della mia adolescenza. Tiravo più al noise che all’armonia” confessa “e con il terzo album, “Mediamente Isterica”, ho compreso che avevo raggiunto il limite.” Per spiegare la sua ansia di rinnovamento, CARMEN CONSOLI utilizza ora una calzante immagine metaforica. < Ho ripreso in mano il mazzo di carte e, senza imporre delle regole, le ho distribuite per un gioco nuovo, a carte scoperte. D’altra parte, era da tempo che percepivo un’attenzione diversa, da parte del pubblico. Durante l’ultimo tour, per esempio, ai miei concerti c’erano ancora i duri e puri del rock, ma anche loro, quand’era il momento di “Besame Mucho”, la cantavano insieme a me. E anche quando mi tuffavo negli episodi più intimisti – penso a “La Bellezza delle Cose”, giusto per fare un titolo – avvertivo un’adesione pressochè totale da parte del pubblico. Mi sono chiesta: vuoi vedere che i ragazzi che vengono ai miei spettacoli sono eclettici quanto lo sono io? Mi sono fatta questa domanda, e la risposta la offro con l’album nuovo. Il risultato, aggiungiamo noi, è un personalissimo caleidoscopio sonoro, nuovissimo, ancora una volta precursore dei tempi, ma soprattutto un lavoro veramente originale “marchiato” dall’inimitabile e riconoscibile stile di Carmen. COMUNICARE Il titolo stesso dell’album è lo specchio del bisogno di Carmen di comunicare con gli altri, era infatti in questo “stato di necessità”, in cui l’artista si trovava nel momento in cui ha iniziato a lavorare a questo disco. “STATO DI NECESSITA’”, contiene dodici nuove canzoni della “cantantessa” che corrispondono ad altrettanti stati d’animo, come un collage di fotografie. Musicalmente, si è detto, escono finalmente tutte le anime di Carmen, le diverse sfaccettature del suo essere artista. Sia nell’armamentario strumentale, sia nel processo compositivo CARMEN CONSOLI utilizza, per la prima volta, fatta eccezione per i brani presentati nei Festival precedenti – la grande orchestra, per la precisione i trentatrè elementi dell’Orchestra di Roma diretta da Paolo Buonvino, che è anche uno dei più apprezzati autori italiani di colonne sonore. Fiati e ottoni fanno capolino anche in altre episodi, e non sono mai usati in funzione “ornamentale”. Si tratta viceversa, di orchestrazioni corpose e raffinate, assolutamente in linea con il nuovo corso – a 360°, per rendere l’idea – della “nuova” CARMEN. A livello di composizioni, la novità più interessante è addirittura strutturale. < In passato cercavo di adattare i suoni ai miei testi, stavolta ho usato il procedimento inverso, tutti i brani nascono da un’idea strumentale. E non soltanto. Fatto è che mai come per quest’ultimo disco Carmen si è “lasciata andare”, sia come autrice che come interprete. In tutti i brani, o quasi, i cantati si sono rivelati “buoni alla prima”. Evidentemente la CONSOLI ha capito, una volta per tutte, che non aveva più niente da dimostrare, a livello di virtuosismo. E questa consapevolezza mista ad un entusiasmo mai domo l’hanno portata a lavorare a perdifiato sul progetto (
, spiega. < Forse ascoltando i miei dischi precedenti la gente si era fatta l’idea di una persona malinconica, seriosa, che si prende sul serio. In realtà sono una che ama anche ridere, sorridere e scherzare su se stessa >. CATANIA Che sia forte il legame di Carmen con la sua città non è certo un mistero; fatto sta che immagini legate a Catania compaiono in un paio di brani di “Stato di Necessità”, che catanesi siano tutti i musicisti che hanno lavorato all’album e che catanese sia il team di lavoro (Carmen stessa, Nicotra, Roccaforte e Francesco Virlinzi). Logico quindi che sia stato registrato negli studi della Waterbird di Catania….(e ad onor del vero missato alla Fonoprint di Bologna dall’esperto Fabrizio Simoncioni [Litfiba, Ligabue, Negrita] e masterizzato al Nautilus di Milano.) una scelta naturale, dettata non solo da “ragioni affettive” ma anche dal bisogno di trovare un’atmosfera ideale nella quale poter dar vita ad un album che è innegabilmente il suo disco più eclettico, maturo e di indiscutibile levatura internazionale. -
14/12/2005 13:23 - CARMEN CONSOLI
"Mediamente Isterica"
Dopo "Confusa E Felice" ecco l'album della disillusione. ...
CARMEN CONSOLI "Mediamente Isterica" Dopo "Confusa E Felice" ecco l'album della disillusione. Carmen Consoli ha scritto una dozzina di pezzi ruvidi ed essenziali, piuttosto duri nelle parole. Per dare un carattere forte a "Mediamente Isterica" ha scelto di osservare l'universo femminile e di darne riscontro nelle canzoni, mettendosi a nudo senza paura. Il suono dell'album è scabroso ed essenziale, con le chitarre in primo piano. L'umore è ammalato di malinconia e rabbia, la rabbia che segue una delusione. Ma l'album non è solo una confessione, anima una galleria di personaggi femminili e raccoglie racconti di donne sull'orlo di una crisi di nervi. Il tema dominante è quello del tradimento, della falsità, della perdita di valori. "Mediamente Isterica" è dunque un disco impegnato, e difficile, scritto a pelle, senza troppe mediazioni. Carmen del resto è così, molto diretta. Dopo un primo album che serviva a farsi conoscere ha fotografato in "Confusa E Felice" uno stato d'animo, ora ne fotografa un altro, con estrema sincerità. L'umore è a pezzi, la disillusione ha scavato ferite nel cuore, e le canzoni sono sintonizzate sulla lunghezza d'onda dell'amarezza e qualche volta della collera. "Besame Giuda", "Puramente Casuale'', "Geisha'', "Anello Mancante" e le altre canzoni compongono un cortometraggio in bianco e nero che racconta il femminile con esemplare schiettezza.
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14/12/2005 13:23 - CARMEN CONSOLI STATO DI NECESSITA' TOUR 2000
Un’onda di euforia ormonale ...
CARMEN CONSOLI STATO DI NECESSITA' TOUR 2000 Un’onda di euforia ormonale congenita sta per diffondersi in tutta Italia: Carmen Consoli e la sua band in un nuovo e indimenticabile viaggio, Stato di necessità Tour 2000. Dopo l’originale partecipazione al Festival di Sanremo, il meritato successo del brano In bianco e nero e del suo nuovo album Stato di necessità, è finalmente giunto l’appuntamento, più amato da Carmen: l’incontro con il suo pubblico. L'esibizione live è veramente la dimensione artistica più congeniale alla “cantantessa”: il contatto diretto con la gente le permette di ritrovare sé stessa, tutta l’intensità emotiva e l'energia della sua musica. E le dà libertà di comunicare il profondo rinnovamento di stile e di immagine che nasce dall’esigenza di una continua e personale crescita ed evoluzione. Lo spettacolo sarà vario, in certi tratti volutamente destabilizzante, dalle sonorità un po’ retrò come Parole di burro e Ultimo bacio, agli episodi rock, sudamericani, unplugged, fino a giungere alle radici più popolari della musica italiana. L'intenzione è quindi di combinare un insolito matrimonio di stili musicali, apparentemente distanti, ma indiscutibilmente legati da un denominatore comune: la cantantessa e la sua band!! Sul palco verrà allestita una suggestiva scenografia: una scala troneggerà al centro del palcoscenico mentre un gioco di pedane e torri la cingeranno. Carmen scenderà le scale con le sue inseparabili chitarre, una Fender Jaguar del ‘69 e una Taylor, eseguendo canzoni tratte dai suoi quattro album: Due parole del 1996, Confusa e felice 1997, Mediamente isterica 1998, fino al recente Stato di necessità. In programma (naturalmente l’ordine è ancora da definire) sono previsti i seguenti brani: Venere; Questa notte una lucciola illumina la mia finestra (testo e arrangiamenti nuovi); Bésame Giuda; Fino all'ultimo; Bambina impertinente; Parole di burro; In bianco e nero; Novembre ’99 (L’isola del tesoro); L’ultimo bacio; Geisha; Per niente stanca; Confusa e felice; Ennesima eclisse; Orfeo; L’epilogo; Il sultano della Kianca; Non volermi male; Blunotte; Amore di plastica; Autunno dolciastro; Eco di sirene; La stonato; Nell'apparenza; Sentivo l'odore. In alcune occasioni interpreterà cover che fanno parte del suo ricco repertorio (Otis Redding, Aretha Franklin e tanti altri). Momenti di grande atmosfera saranno creati da set acustici, poetici dialoghi di voce, chitarra acustica e archi. Ogni componente della band, oltre allo strumento, viaggerà con un nuovo e “curioso” nome: Massimo Roccaforte, Mission: chitarra elettrica, mandolino; Santi Pulvirenti, Sami: chitarra elettrica; Salvo Di Stefano, Beatle: tastiere, piano elettrico, chitarra elettrica, chitarra acustica; Leandro Misuriello, Killo: basso, contrabbasso elettrico; Puccio Panettieri, Sisisì: batteria; Elena Majoni, Killer: violino; Eszter Nagypal, Alice: violoncello; Maurizio Nicotra, Mauritio: tecnico del suono, direttore di produzione. A scaldare e preparare il pubblico di molte tappe del tour, sarà l’eclettico cantautore romano, Enrico Sognato che a Sanremo ha “bucato” lo schermo con E io ci penso ancora. Enrico durante i concerti di Carmen, regalerà le sue originali e intriganti melodie, pezzi di una simpatica “bacheca dei microsentimenti” in chiave pop. Eseguirà con la sua band 5 o 6 brani, tratti dal suo ultimo album, Enrico Sognato: E io ci penso ancora, Aurora, La bacheca dei microsentimenti, Ciliegie lontane, Ci manchi sempre tu. Sarà accompagnato da: Fabio Fraschini: basso; Roberto Procaccini: tastiere; Fabrizio Guarino: chitarra acustica.
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14/12/2005 13:23 - CARMEN CONSOLI L'anfiteatro e la bambina impertinente
Carmen chiude un trionfale ...
CARMEN CONSOLI L'anfiteatro e la bambina impertinente Carmen chiude un trionfale tour acustico di 40 date nei teatri; regala il titolo di una sua canzone (L'ultimo bacio) al film generazionale di Gabriele Muccino, che la ripaga con un cameo di trenta secondi; partecipa come autrice al Festival di Sanremo con Saluto l'inverno, interpretata dall'amica Paola Turci; vince due Italian Musica Awards e altrettanti riconoscimenti del PIM, il Premio Italiano della Musica; pubblica l'edizione transalpina di Stato di necessità, con l'aggiunta di tre brani in francese, compresa una bella versione di Je suis venue te dir que je m'en vais di Serge Gainsbourg, prodotta da Henri Salvador, con il quale prende parte al jazz Festival di Nizza; s'inventa un tour di dieci date in multiproprietà con Max Gazzé e Paola Turci; vince il Nastro d'argento del Taormina Film Fest con L'ultimo bacio, miglior canzone da film; canta al Teatro Greco di Taormina, accompagnata dall'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina diretta da Paolo Buonvino; è coautrice con Max Gazzé di Il motore degli eventi, duettando con il collega nel suo ultimo disco; spiccica una manciata di sillabe per Lucio Dalla in Siciliano. Tutti la vogliono, tutti la cercano. E allora: il 16 novembre esce il disco L'anfiteatro e la bambina impertinente, registrazione del concerto di Taormina con 15 delle 22 canzoni eseguite, mentre l'integrale è affidata all'omonimo DVD. Intanto, la Giunti pubblica "Carmen Consoli. Quello che sento", una esauriente biografia delle sue imprese affidata all'esperto Federico Guglielmi. E c'è di più. Come la sua amatissima collega Ani DiFranco, e insieme ai collaboratori più stretti Maurizio Nicotra e Massimo Roccaforte, fonda una etichetta indipendente, la Due parole srl, che darà voce e spazio alle più interessanti realtà "indie" della penisola. «Non ci aspettiamo di poter mandare qualcuno al primo posto in classifica», racconta Carmen «ma di creare movimento, questo sì. Abbiamo già tre, quattro nomi con cui iniziare. Ma ancora non posso svelarli, perché i contratti non sono ancora formalizzati». E comunque, ce n'è abbastanza per comprendere che il mito Carmen è maturo e confezionato, e che il suo posto nell'immaginario giovanile è già saldo nell'universo delle stelle.
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14/12/2005 13:23 - "MOON DOG'S PARTY" Carmen In Blues. Voce: CARMEN CONSOLI, Chitarra: ...
"MOON DOG'S PARTY" Carmen In Blues. Voce: CARMEN CONSOLI, Chitarra: MARIO MONTEROSSO, Chitarra: SANTI PULVIRENTI, Basso: LEANDRO MISURIELLO, Batteria: PUCCIO PANETTIERI. Carmen Consoli si esibirà in 3 esclusivi club italiani per dei concerti dedicati alla musica blues con dei musicisti di eccezione in uno special musicale dal titolo Moon Dog's Party. I Club selezionatissimi sono il Fillmore di Cortemaggiore PC per il Nord Italia; la Palma di Roma e L'Io Street Club di Rimini per tutto il Centro Italia. http://www.fans.carmenconsoli.com/ - SUONA: 23/7 TARVISIO (UD) - INFO: Ponderosa music & art - Piazza S. Maria Delle Grazie 1 - 20123 Milano - Italy Tel. 02/48194128 - www.ponderosa.it




















