Live Band
Live di questa band:
Ven 20 Lug HYDROGEN LIVE FESTIVAL - Piazzola sul brenta (PD) - Italia
HYDROGEN LIVE FESTIVAL ANFITEATRO CAMERINI PIAZZOLA SUL BRENTA PD INFO: 049/8644888 www.hydrogenlive.com
Presentato da:
ZED! - Zed Entertainment's World Srl LOFT 87 Viale Navigazione Interna 87 35027 NOVENTA PADOVANA PD INFO 049/8644888 333/21 35 262 info@zedlive.com www.zedlive.com
Dom 22 Lug - Imola (BO) - Italia
AUTODROMO NAZIONALE DINO E ENZO FERRARI IMOLA BO
Mer 25 Lug TAORMINA ARTE - Taormina (ME) - Italia
TAORMINA ARTE TEATRO ANTICO TAORMINA ME INFO: 094/221142 www.taormina-arte.com
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - Non posso permettermi di spendere parole di elogio neppure per ...
Non posso permettermi di spendere parole di elogio neppure per “The Will To Live” (Virgin), terzo lavoro del chitarrista-cantante-compositore Ben Harper. Mi risulta difficile trovare spunti significativi nelle sue composizioni e di certo tutta la “classe” per cui, in passato, è stato incensato, non viene qui messa in risalto. Un po’ soul, un po’ rock, un po’ blues, un po’ funky, un po’ Hendrix, un po’ reggae (“Jah Work” è forse l’episodio migliore), un po’ spirituale e alcune ballate che spesso rischiano di risultare patetiche; spero che in futuro sappia indirizzare meglio la sua abilità chitarristica.
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14/12/2005 13:23 - BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS
"Live from Mars"
Faceva specie che ...
BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS "Live from Mars" Faceva specie che Ben Harper non avesse mai inciso un album live, dopo oltre un decennio di concerti e due anni, gli ultimi, passati accanitamente on the road. Ora il vuoto viene colmato in maniera addirittura straripante: due cd fitti, uno elettrico e uno acustico, due ore e venti di musica e uno scintillante repertorio che corre lungo l'intero bordo della carriera con curiose inserzioni bonus ("Sexsual healing" di Marvin Gaye, "Whole lotta love" degli Zeppelin, "The drugs don't work" degli ammiratissimi Verve). Harper conferma qui il suo talento e il gusto di muovere controcorrente. E' un musicista dei nostri tempi ma non ha la fretta, i trucchi, superficialità di tanto rock che oggi corre. Ha tempi lunghi, modi sottili e uno sguardo attento al passato, che pure non lo ipnotizza. Il suo è un contaminato folk blues per i tempi nuovi, con tratti vagamente psicotici; canzoni forti, intense, scosse da una grande carica emotiva che impedisce loro di trovare stabilità e forma netta. Del lungo viaggio, piacciono di più gli episodi elettrici con gli Innocent Criminals, quando dolci meditazioni s'infiammano d'improvviso e ("Woman in you" o lo spettacoloso medley di "Faded" con "Whole lotta love") Harper si consegna al turbine delle emozioni, con alati voli da Jeff Buckley o da Robert Plant. Qualche pausa di troppo nella parte acustica, momenti vuoti: ma giusto in fondo, combinando con la sua tortuosa slide "Like a king" e "III rise", Harper trova la misura e graffia sulla pelle di chi ascolta dieci minuti fra i più intensi nella storia della nuova canzone d'autore.
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14/12/2005 13:23 - BEN HARPER
Burn To Shine
Eddie Vedder è il più acceso dei ...
BEN HARPER Burn To Shine Eddie Vedder è il più acceso dei suoi fan; il pubblico europeo lo ama più di quello americano; è il più incisivo cantautore di colore dai tempi del primo Bill Withers. Ben Harper sfida le regole della black music contemporanea come aveva fatto Prince agli esordi. Ma dalla sua non ha il glamour del piccolo genio di Minneapolis. Harper è un cantautote genuino, che ama il blues, gli Zeppelin e John Lennon e la cui ultima ambizione è quella di farsi produrre un disco da Babyface o Puff Daddy. Burn To Shine non smorza i toni di Welcome To The Cruel World e Fight For Your Mind, casomai li accentua. E per graffiare di più si allontana dal soul e dal folk e si avvicina al rock, al punto di suonare come una versione umplugged di Pearl Jam o Alice In Chains. Per la genialità delle composizioni, il rigore delle esecuzioni, l'ostinata ostilità nei confronti delle mode musicali, l'impegno, Harper ha ricoperto in questi anni il vuoto lasciato da Tracy Chapman la cantautrice di Boston che ormai produce col contagocce. E' il lato oscuro di Lenny Kravitz (ma in Suzie Blue c'è pure del Randy Newman), il Josh White del Duemila. Burn To Shine è un album da ascoltare con la calma e l'attenzione con cui ascoltavamo i dischi di Dylan o Paul Simon. O del Lennon che cominciava a navigare senza Beatles. Grandezza di chi riesce a dare il massimo con il minimo: una voce e una chitarra, appunto.













































































































































































































































































































































































































































































