Live Band
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14/12/2005 13:23 - LONDON UNDERGROUND
Il gruppo si forma a Firenze nel Giugno del ...
LONDON UNDERGROUND Il gruppo si forma a Firenze nel Giugno del 1998. Le influenze musicali sono da ritrovarsi in quel suono pop psichedelico-freak beat contaminato da un certo rhythm'n'blues, aggressivo, tipicamente d'mpostazione organistica anglosassone, che va dagli anni '60 ai primissimi '70. I componenti sono: Daniele Caputo (1964) (voce e batteria) membro fondatore del gruppo psychedelico Birdmen Of Alcatraz con i quali ha inciso 1 LP (84) ed un bellissimo LP (88). Membro di un oscura formazione dei primi anni '90 di hard blues i Gulliver Thunder Machine e attualmente impegnato in altro gruppo di hard progressivo gli Standarte con cui ha inciso 3 LP. Gianluca Gerlini (1965): (organo Hammond, piano Rhodes) ha iniziato con il gruppo fiorentino Mystic Band nel 1982, con cui ha inciso 1 LP. Successivamente in gruppi di vario genere tra i quali Africa X, Ruff Selector e fondatore del gruppo Reggae Revolution (1 LP). Marco Piaggesi (1971): (basso) inizia con Daniele Caputo con il gruppo Gulliver Thunder Machine nel 1990 per poi dedicarsi a progetti home-studio solistici. Il gruppo nel febbraio 1999 esce con un CD Demo "Mayerling" di otto tracks di cui 3 pezzi originali e 5 covers rispettivamente di Tim Rose, Mose Allison, Ashford Simpson, Wes, Montgomery. Dopo alcune apparizioni live, il gruppo nel luglio 1999 entra in studio e registra il suo primo LP autoprodotto che uscirà entro la fine del 1999. Contatti: Gianluca Gerlini 055/640800 - Daniele Caputo 050/26264
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14/12/2005 13:23 - LONDON UNDERGROUND London Underground
Quando gli anni sessanta toccavano le vette ...
LONDON UNDERGROUND London Underground Quando gli anni sessanta toccavano le vette creative del triennio '66/,68, il più grande talento sixties italiano era un bambino come tanti altri, in età da asilo e con tutto in testa meno che gli Electric Prunes. Daniele Caputo, scontroso e geniale leader di bands seminali come Useless Boys, Birdmen Of Alkatraz, Boot Hill Five e Standarte, avrebbe riscritto la storia della psichedelia italiana, per ovvie ragioni anagrafiche, parecchi anni dopo i pionieri dell'Italia lisergica, ma il fatto in sé è di importanza relativa, visto che nessuno come lui era ed è in grado di manipolare la materia sixties con tanta e tale dimestichezza. In tutti i suoi aspetti, dal garage al folkrock, dalla psichedelia pura ad una embrionale forma di progressive, sino al british-R'n'B acido che oggi con i London Underground rivisita con le consuete, brillanti intuizioni che nel corso degli anni hanno fatto di lui e delle sue bands dei veri e propri punti di riferimento. E, il corposo Hammond di Gianluca Gerlini questa volta a marchiare il sound della band, a disegnare groove arcaici e al contempo moderni, ma ancora una volta è la classe di Caputo a fare del trio pisano un gruppo diverso, con quel qualcosa in più, che fin dai tempi dei Ragazzi Inutili ci ha fatto amare incondizionatamente ogni sua creazione. Le nove tracce di questo loro CD pubblicato dalla svedese Record Heaven (in particolare le magnifiche "Magda K", "Worst Is Yet To Come" e "Mass Baptizer") sono fotografie che alternano il grigio ai colori forti della Londra del '68. Brian Auger (del quale riprendono "Watcha Gonna Do"), i Pink Floyd di "See Emily Play", il R'n'B psichedelico, un accenno di jazz strumentale, queste le chiavi di lettura per interpretare il suono dei London Underground, ben attenti ad evitare la deriva trendy di certa musica riverniciata sixties oggi così odiosamente e noiosamente 'cool'. Se non ne potete veramente più dell'equivovo alimentato da certi pagliacci da avanspettacolo, optate definitivamente per la musica di qualità. Scegliete il sixties-sound più vivo ed intelligente oggi sulla piazza, quello dei London Underground. A Caputo, chiuso da anni nel suo mondo, queste disquisizioni probabilmente non interessano, e la sua musica lo dimostra: lui non sogna gli anni sessanta, lui E' negli anni sessanta. Una scomoda, figura di culto, la sua, che gli anni trascorsi non sono riusciti in alcun modo a scalfire. Abbiamo in casa una piccola leggenda, teniamocela stretta.



























































