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16/05/2007 12:05 - SIMPLY RED
STAY (Simplyredcom/V2)
È la più bella voce bianca ...
SIMPLY RED STAY (Simplyredcom/V2) È la più bella voce bianca «nera» in circolazione da almeno quattro lustri, e lui ne è perfettamente consapevole. Mick Hucknall, il rosso inglese che porta nelle classifiche di mezzo mondo la griffe personale che risponde al nome di Simply Red, è un marchio di fabbrica grazie a un soul molto british che prende la vecchia anima dei Settanta e la rilegge (ma non troppo) sempre al passo con i tempi. Perfetto? Sì, troppo, e così che il narciso Mick perde un'altra occasione per farci scoprire qualcosa in più di una piacevole ora di intrattenimento. Per una volta, prova a rischiare Mick… (s.cr.) SISTER VANILLA LITTLE POP ROCK (Chemikal Underground/Audioglobe) «Sorella Vaniglia» è Linda Reid, «la ragazza dalla pelle più chiara che si sia mai vista», come l'ha definita William Reid, il fratello, che con l'altro Reid, Jim, e l'amico di sempre Ben Lurie la accompagnano in questo progetto che vede la luce per l'etichetta scozzese Chemikal Underground. Agli amanti del pop e dello «shoegazing» non sarà sfuggito che la band non è altro che la rinascita dei Jesus and Mary Chain. Eccoli infatti di nuovo qui con il loro carico di ballate pop, che con la voce di Linda si fanno più «zuccherose» di quanto i suoni che la contornano sembrerebbero permettere. E il titolo la dice tutta... Little Pop Rock, esattamente ciò che questa musica è, che questo disco è... (r.pe.) RICHIE SPICE IN THE STREETS TO AFRICA (VP/One Love) Fratello d'arte, porta sul groppone metà dell'eredità artistica del combo Chaka Demus&Pliers e del bravo Spanner Banner. Nutrito a botte di reggae non poteva che aspirare a divenire un «conscious singer» di nuova generazione; facile tracciare il profilo biografico e artistico di Richie Spice, voce di cristallo appeso alle gesta dei fratelli Pliers e Spanner, imbrigliato tra le grinfie di Mama Bonner e di una grande famiglia di musicisti, interamente coinvolta a vario titolo in questa seconda opera «new roots». Epigone intelligente dei fratellini-mito, Richie cerca una propria strada e un proprio sound, cammina con le proprie gambe delineando un percorso di tutto rispetto, invocando lo spirito del profeta che aleggia qua e là. In the Streets to Africa è un disco dall'impatto forte, immediato, che cattura al primo ascolto, dal suono possente, avvolgente, root senza mezzi termini, senza triturazioni inopportune. Bella l'iniziativa di allegare un dvd (in edizione limitata) con versioni unplugged. (g.d.f.) CECIL TAYLOR THE EIGHTH (Hat Hut) Ben vengano le ristampe se rimettono in circolazione e, magari, fanno conoscere per la prima volta simili meraviglie. Si resta senza fiato per la commozione al cospetto di tanta passione lucida, di tanta inesauribile fantasia dentro un flusso scintillante di musica, di note che si susseguono a cascata con l'urgenza dell'espressione come forma di vita. Taylor in quartetto registrato l'8 novembre 1981 al Freiburger Jazztage. Con lui l'inseparabile post-parkeriano (pensoso e ansioso) Jimmy Lyons al sax alto, William Parker al contrabbasso (e non era ancora il guru che è oggi, e stava un po' in disparte come fa, a volte, anche oggi) e Rashid Bakr alla batteria (personaggio notevole: certi suoni cupi, certe drammatizzazioni, sono di grande livello). (m.ga.) THE UNSEEN GUEST CHECKPOINT (Truition/Family Affair) Ecco un disco di quelli che lasciano assolutamente indifferenti. The Unseen Guest è un duo formato da un «viaggiatore» irlandese, Declan Murray, e un indiano residente a Singapore, Amith Narayan e Checkpoint è il loro secondo disco. Un lavoro che si adagia sul pop acustico con influenze folk e a volte da cantautore impegnato, ma il fatto è che i brani che compongono il cd, per quanto mai «inascoltabili», non emozionano affatto, e ci si ritrova spesso a sapere già come gireranno gli accordi o le melodie. (b.mo.) BRUNO ZAMBRINI NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI. OGGI (Rca) È bravo Bruno Zambrini e lo dimostra il suo nuovo lavoro (anche se recupera qualche tema) per Notte prima degli esami. Oggi. Respira aria nuova, sa bene come muovere l'orchestra e sa tessere un buon melodismo su un film che sicuramente non ha i pregi del primo. Eppure Bruno Zambrini ha colpito ancora, così come la compilation delle hit funziona discretamente a iniziare dalla mitica We Are the Champions dei Queen, fino alle recentissime Se de Le vibrazioni, Happy di Alexia e anche Ancora un po' dei Gemelli Diversi. Insomma sarà un buon volano discografico per il successo del film e anche per quello di Zambrini che se lo merita.
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14/12/2005 13:23 - SIMPLY RED
Love And The Russian Winter" è l'immagine poetica ispirata ...
SIMPLY RED Love And The Russian Winter" è l'immagine poetica ispirata forse dal Dottor Zivago (più il film di David Lean che il romanzo di Boris Pasternak), che Mick Hucknall ha scelto per il nuovo album dei Simply Red, il settimo di studio della band fondata nell'82 a Manchester. Da un disco del "Rosso" non ci si aspettano novità travolgenti, ma una raccolta di canzoni e ballate variegate al gusto di pop e soul, con arrangiamenti decorosi e una voce fuori del comone, quella di Mick naturalmente. Un po' come certi dischi di una volta, da Johnny Mathis e Bobby Darin al grande Frank Sinatra. L'idea seduce Hucknall, ansioso di parlare della sua ultima creazione. Annuncia fiero l'artista inglese: "Quando faccio un album, bado soprattutto alla qualità. Vorrei tanto che le mie canzoni fossero ascoltabili anche tra quindici anni e non si esaurissero solo nell'effimero prodotto di moda". Hucknall si comporta come un capo: ha ancora senso pensare ai Simply Red come a un gruppo collettivo? "Per capire bene il mio ruolo, bisogna risalire a molto prima dei Beatles, quando sulla scena jazz imperavano la Duke Ellington Orchestra, la Count Basie Band o il Miles Davis Quintet. Sono un bandleader di quel tipo, nel senso che gli altri possono cambiare attorno al capoorchestra che sono io. Anche se, tra i miei collaboratori, ne ho alcuni che sono con me da anni". L'amore recita sempre la parte da protagonista nelle sue canzoni, siano cover o scritte dallo stesso Hucknall. Lui conferma: "Nei miei pezzi cerco di raccontare la pura verità, anche perché m'ispiro sempre alla vita di tutti i giorni. Quando ho concepito l'album precedente, Blue attraversavo un periodi di grave depressione. Ora mi sento molto più ottimista, tornato in cima all'onda, e credo di avere fatto il mio album migliore. Proprio perché le mie canzoni cercano sempre la verità, si possono notare tanti su e giù nella discografia dei Simply Red, come nella vita vera". E la musica? "A me piace la varietà, come nella vita quotidiana. Non mi fermo a uno stile, ma alterno jazz, rock, rhythm&blues e altro seguendo i miei gusti. Mi piace comunicare con la gente attraverso la musica".
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14/12/2005 13:23 - SIMPLY RED “Home”. Mick Hucknall sa di "cover" come pochi ...
SIMPLY RED “Home”. Mick Hucknall sa di "cover" come pochi al mondo: Per esordire, 18 anni fa, scelse di ricantare Money's too tight to mention dei Valentine Brothers. E già si capiva con chi avremmo avuto a che fare. Adesso forse non c'è nessuno in giro che contro ogni previsione, addirittura contro il buon senso, osi rifare Positively 4th Street di Bob Dylan per corredare un disco di pop soul come Home: quindi non un disco di rock, né di post rock, né di slowcore, ma di soul music. Un matto. O un genio. O entrambe le cose. Cioè Hucknall. Ascoltatela. Sembra che Dylan l'abbia scritta ieri, apposta, perché Hucknall la cantasse così. E il resto di Home non è da meno. Altre due cover la sbrigativa ma furba trasformazione "disco" di Money in my pocket di Dennis Brown e You make me feel brand new degli Stylistics. Hucknall 100%. Qualche dubbio soltanto su Sunrise, il singolo, costruito sul campionamento della base ritmica di I can't go for that di Hall & Oates: rispetto al disco che lo contiene, davvero notevole, Sunrise è un singolo solo gradevole e Hucknall potrebbe averlo realizzato col solo mignolo della mano sinistra. www.simplyred.com - SUONANO: 14/12 Palasport - Padova 15/12 Palalottomatica - Roma 16/12 Palamaggiò - Caserta 18/12 Palasport - Acireale CT 21/12 Filaforum - Milano - INFO: D'ALESSANDRO & GALLI - 0584/46477 - www.dalessandroegalli.com





























































































































