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14/12/2005 13:23 - EDGUY
Una delle più grandi e apprezzate power metal band del ...
EDGUY Una delle più grandi e apprezzate power metal band del globo. Hanno inciso finora 4 album che hanno registrato un successo di vendite costantemente crescente: "Savage Poettry" (1995), "Kingdom of Madness" (1997), "Vain Glory Opera" (1998), "Theater of Salvation" (1999). Sono tedeschi e sono stati scoperti, prodotti e lanciati da Timo Tolkki, che li ha più volte voluti in tournèe con i suoi Stratovarius in tutto il mondo. Il leader e compositore principale del gruppo è il cantante Tobias Sammet che da sempre cita come maggiore influenza gli Helloween e specialmente i loro album "Keeper of The Seven Keys part. 1 & 2", che hanno sconvolto irreparabilmente la sua adolescenza. Si dichiara tuttora appassionato e inguaribile estimatore dell'heavy metal più classico - rovente ma con un occhio di riguardo alle melodie - e ha un solo grande sogno: "Kai Hansen e Michael Kiske per me sono delle leggende viventi: sarebbe un bel colpo per il mondo del metal se tornassero a fare musica insieme!".
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14/12/2005 13:23 - EDGUY Mandrake’ (AFM Records/Audioglobe)
Secondo voi è il caso di mettersi ...
EDGUY Mandrake’ (AFM Records/Audioglobe) Secondo voi è il caso di mettersi a ridere o a piangere? Se solo penso che una volta ascoltare heavy metal significava ascoltare Metallica piuttosto che Slayer o Celtic Frost, Iron Maiden piuttosto che Mercyful Fate o Venom, Black Sabbath piuttosto che Deep Purple o addirittura Manowar e adesso, per una determinata fetta di pubblico (con il “benemerito” supporto di certa stampa e della critica più miope) tutto ciò si è svuotato assolutamente di qualsiasi significato e si è ridotto a una storia di spade, cavalieri e fantasy assortita con tanto di alfieri del calibro di Gamma Ray, Stratovarius, Hammerfall o (citando un nome a caso, ma che rientra nello specifico della recensione) Edguy, c’è davvero di che disperarsi. Con ciò non voglio dire che la corrente nu metal sia in toto da supportare, poiché è evidente che la quantità ormai ha soppiantato la qualità e poi non esiste proprio che dagli Stati Uniti venga sfornato un gruppo “new” ogni settimana come fossero prodotti da fornaio, però almeno, nell’insieme, ci sono più idee e più feeling che non in un disco come ‘Mandrake’. Una sterile ripetizione di presunti virtuosismi accompagnati da cori che vorrebbero essere maestosi, ma che finisco solo per risultare magniloquenti, e un’infinità di ripetizioni, come se gli Halloween di 15 anni fa non fossero neppure esistiti...! Bocciati senza remore.













































































































































































































































































































































































































































































