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14/12/2005 13:23 - STEVE ÁDAMS sax tenore, soprano
BRUCE ACKLEY sax altos sopranino
LARRY OCHS ...
STEVE ÁDAMS sax tenore, soprano BRUCE ACKLEY sax altos sopranino LARRY OCHS sax tenore~ sopranino JON RASKIN sax baritonov alto, sopranino A proposito della musica Dopo 16 anni di sperimentazione coraggiosa, al Rova è stato riconosciuto il merito di aver reinventato il concetto del quartetto di sax. Rova ricerca la sintesi fra composizione e improvvisazione strutturata. La strumentazione di baritonol tenorel alto e sopranino produce una ricchezza di inconsueto fascino. Le voci si pongono in opposizione l'una all'altra °I nei passaggi più densi, scorrono insieme e si fondono l'una nell'altra in ampi flussi di suono. Le collaborazioni di Rova con musicisti creativi del calibro di Anthony Braxton Alvin Curranl John Zorn, Steve Lacy, Terry Riley, Robin Holcomb, Butch Morris, Fred Frith e Kronos Quartet hanno allargato le possibilità e contribuito a ridefinire la musica del 20° secolo. Con lo sguardo rivolto al futuro Rova si ispira a una gamma molto ampia di artisti: Charles Ives, Messiaen, Xenakis, Feldmanl Penderecki, Varèse e Cage da un lato e, dall'altro, Coleman, Taylor, Braxton, Mitchell, Monk e Lacy. Tuttavia, Rova non confonde l'apertura musicale con le incursioni nel supermarket culturale né con atteggiamenti di avanguardia di provincia. Queste influenze, che si esprimono indirettamente, consentono al gruppo di tracciare contorni ben definiti alla complessità della loro musica. Ai suoi esordi, nei tardi anni '70, il Rova Saxophone Quartet occupava un piccolo angolo oscuro nel mondo marginale della musica nuova e improwisata, sficlando gli ascoltatori a seguire passaggi complessi ma gratificanti attraverso il folto groviglio dell'immaginazione. Dopo questa prima fase pionieristica e sperimentalel i Rova si sono posti a capo di una nuova scuola che potrebbe essere definita di "improvvisazione collettival' in cui i due termini apparentemente conflittuali di composizione e improvvisazione si riconciliano in un'armonia originale e, spesso, mozzafiato. Rova ha dato vita a una tradizione musicale e consolidato un movimento che progressivamente guadagna in energia seguito di pubblico e reputazione. La storia Il Rova Saxophone Quartet fu fondato verso la fine del 1977 da Jon Raskin, Larry Ochs, Andrew Voigt e Bruce Ackley in occasione di una apparizione particolare ad un festival presso Milis College di Oakiand, California. Le registrazioni del concerto erano talmente belle che il quartetto decise di produrre il disco Cinema Rovaté. Prima di concludere le registrazioni il Rova fu invitato a esibirsi in Canada alla Vancouver New Music Society e all'edizione del 1979 del Moers International Jazz Festival in Germania. Negli ultimi 16 anni Rova ha composto decine di brani per quartetto di sassofoni che contengono una esperta miscela di composizione scritta e improvvisazione strutturata. Il Rova ha presentato i suoi lavori in centinaia di concerti negli USA, in Canada e in oltre 20 tournée europee, con concerti in Francia, Gran Bretagna, Svezia, Finiandia, Norvegia, Cecoslovacchia, Slovenia e Croazia. Nel 1983 Rova fu il primo gruppo americano di new music a compiere una tournée nell'URSS. La tournée è documentata in un video dal titolo Saxophone Diplomacy che, mostrato in prima a San Francisco nel 1983, è stato trasmesso da numerosi stazioni televisive americane. Nel novembre 1989 Rova fece una seconda tournée nell'URSS della quale fu prodotto un CD su etichetta New Albion dal titolo This Time We Are Both. Recentemente il gruppo si è esibito alla XV ediziorwe del Saalfelden Festival in Austria e alla IX edizione del Munich Big Band Festival, davanti a un pubblico composito di oltre 4000 persone. Dal 1980 Rova ha avviato progetti di collaborazione con altri artisti fra cui The Margaret Jenkins Dance Company, Kronos String Quartet, Terry Riley, John Zorn, Fred Frith e Henry Kaiser, Richard Teitelbaum e David Rosenboom, Laurence "Butch" Morrisl Anthony Braxton, Alvin Curran, e la compagnia di percussionisti San Francisco Taiko Dojo. Nel 1985 Rova fondò un'associazione non a scopo di lucro, alla quale si deve la realizzazione di Pre-Echoes Series, una manifestazione annuale che riscuote grande successo e in cui si esibiscono molti degli artisti sopra menzionati. La manifestazione fu inaugurata a San Francisco nel giugno del 1986 dal gruppo russo d'avanguardia Ganelin Trio. A Pre-Echoes Series, inoitre, sono stati eseguiti in prima mondiaie i lavori scritti appositamente per-Rova da compositori quali Henry Threadgill, Jack DeJohnette, John Carter, Robin Holcomb e Chris Brown. Nel 1988 Andrew Voigt, membro fondatore del Rova, lasciò il gruppo e fu sostituito da Steve Adams che aveva fatto parte del Your Neighborhood Saxophone Quartet di Boston. Jon Raskin (nasce nel 1954 a Heppner, Oregon). Il suo background musicale include studi di sassofono con Eddie Fienner, James Rotter e John Handy. Inoltre, compie studi di composizione con Dr. Barney Childs e Allaudin Mathieu. Nei primi anni '70 suona in due nuovi ensemble musicali: uno sotto la direzione di John Adams al San Francisco Conservatory of Music e ]'altro sotto la direzione di Dr. Childs alla School of Music della University of Rediands. Membro fondatore di Blue Dolphin e di Farm, due spazi artistici alternativi di San Francisco, Jon collabora intensamente con compagnie teatrali e di danza. Dal 1974 al 1977 è direttore musicaXe del Tumbleweed Dance Company. Nel 1987 Jon è compositore di spicco al New Music America e riceve la borsa di studio Meet the Composer in California e New York. Nel 1989 compone Ja colonna sonora per JusfAnofher Weekenddi Elisabeth Shere. Nel 1991 riceve una commissione premio dal Reader's Digest/Meet the Composer Commissioning Program. Larry Ochs (nasce nel 1949 a New York City). Dopo aver studiato tromba per otto anni, nel 1971 inizia a suonare il sax. Dal 1972 al 1977 possiede e gestisce il Twelve Stars Studio, nella California settentrionale, ed è il leader del Northern Fictions Consort. Nel 1978 fonda la Metalanguage Records. Nel 1983 organizza la prima tournée di un gruppo di new music nell'URSS, nel 1984 producefl'Lp di Diamanda Galas; nel 1985 compone la colonna sonora per un video tratto dalla storia di Charles Bukovski Bring Me Your Love. Fra le faitre attività, Larry collabora come consulente con la San Francisco Chamber Music Society e ha ricevuto il riconoscimento Meet the Composer da Chicago, Milwaukee, New York e dallo stato della California. Inoltre, è membro e compositore del trio di new music Room insieme al "compositore elettronico" Chris Brown e al percussionista William Winant. Room ha inciso due CD per le etichette Sound Aspects e Music and Arts. Nel 1987 è compositore di spicco al New Music America. Nel 1989 riceve la commissione premio del Reader's Digest/Meet the Composer Commissioning Program. Nel 1991 partecipa alla fondazione del Glenn Spearman DoublexTrio di cui produce il primo CD per la Black Saint Records (1992). Il festival delle arti di Anversa gli commissiona, per l'edizione 1993, la composizione di un'opera per un ensemble di 10 elementi. Bruce Ackley (nasce nel 1952 a Detroit). Studia Architettura e Belie Arti dal 1966 al 1969. Nel t970 inizia a suonare il sassofono e in quello stesso anno fonda il suo primo trio a Detroit. Come disc jockey, dal '73 al '75, Bruce presenta programmi di jazz e nuova musica per la stazione KPOO di San Francisco. Intorno alla metà degli anni '70 forma il Sound Clinic, un trio di fiati che fa musica improvvisata, con il trombettistta George Sams e il sassofonista Lew Jordan. Partecipa inoltre alla fondazione di Blue Dolphin, uno spazio alternativo di San Francisco gestito da artisti. Nel 1986 ha una nomination per il premio Bay Area Music come miglior sassofonista. Negli stessi anni partecipa a numerose incisioni con John Zorn, Henry Kaiser e Eugene Chadbourne e a progetti in collaborazione con il trombonista e "compositore elettronico" J.A. Deane per la creazione di suoni d'ambiente per i film del regista David Machalak. Steve Adams (nasce nel 1952 a Rockville Centre, N.Y.). Steve è diplomato alla School of Contemporary Music di Boston dove ha studiato composizione con Thomas Oboe lee, Christopher Yavelov e Alan Crossman, sassofono con David Birkin e musica indiana con Peter Row e Steve Gorn. Ha una discografia di oltre 30 lavori di cui quattro con il Your Neighborhood Saxophone Quartet di Boston e due come leader per l'etichetta 9 Winds. Nel 1983 è finalista per il premio You Gotta Have Arts del Massachusetts. Compone la musica per le produzioni di TwelEth Night e Midsummer Night's Dream, presentati al California Shakespeare Festival rispettivamente nel 1990 e nel 1991. Inoltrel compone per l'Empire Brass Quintet e per Marimolin, un duo violino/marimba. Si è esibito con Anthony Braxton, Sam Rivers, Dave Holland, Donald Byrd, Jaki Byard e Ted Nugent e con molti altri gruppi jazz, rock, compagnie teatrali e di danza classica.
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14/12/2005 13:23 - Rova Saxophone Quartet
Bruce Ackley (sax soprano e clarinetto), Larry Ochs ...
Rova Saxophone Quartet Bruce Ackley (sax soprano e clarinetto), Larry Ochs (sax tenore, alto e soprano), Jon Raskin (sax baritono, alto, soprano e clarinetto) e Andrew Voigt (sax soprano, sopranino, alto e flauto) hanno formato il Rova Saxophone Quartet nel 1977. Per il nome del gruppo si sono rivolti ad un classico: le iniziali dei loro cognomi prese con una successione "armonica". Per la musica, invece ad un indirizzo di ricerca che ha permesso di produrre molto materiale vario e innovativo, tra il migliore che possa ospitare un archivio di suoni degli ultimi vent'anni. Insieme a Henry Kaiser hanno fondato una propria etichetta discografica (la Metalanguage) e sono partiti con i primi documenti fonografici. Sette albums tra il 1978 e il 1981, cinque dal loro domicilio, uno per la Moers Music (etichetta tedesca), ed un altro con il batterista italiano Andrea Centazzo per la sua Ictus Records quando si dedicava all'improvvisazione (attualmente, Centazzo, sta provando con il video e con una discutibile New Age). Di questo periodo, per capire l'orientamento dei quattro sassofonisti californiani, è necessario ricordare l'album The Social Set (Metalanguage, 1980) inciso con Evan Parker (sax soprano e tenore, uno dei musicisti più radicali della scena europea), Greg Goodman (pianoforte e percussioni), Toshinori Kondo (tromba) e Henry Kaiser (chitarra elettrica). Il lavoro si divide in due parti e presenta una free improvisation interrotta solamente 'per motivi tecnici'. I 23'04" del lato A contengono le 'valanghe' e le 'slavine' di una tempesta armonica dei sassofoni. Gli urti si dividono in stridolii ad alta frequenza, modulazioni sulle medie e contraccolpi sulle basse. I resti della melodia sono riassemblati dalla chitarra, ma le condizioni disastrate non permettono una facile ricostruzione. Dopo parecchie note in 'distorsione' rispuntano i soprano, sopranino e tenore per le conclusioni 'minime' dell'introduzione. Il gioco della chitarra elettrica apre il lato B, uno scatenato on/off con il volume dal massimo al minimo ed una oscillazione 'sintetica' che viene e che va disegnano la griglia ritmica alle apparizioni degli strumenti a fiato, che in preda al panico per l'avvicinamento della fine 'corsa' si danno un gran da fare su tutti i registri. L'album Invisibile Grane del 1981, uscito in Italia per l'etichetta Fore, è completamente dentro il confine, tra composizione e improvvisazione. Nelle note di copertina, Larry Ochs parla di Stockhausen, Varese, Messiaen, Steve Lacy, Anthony Braxton, Derek Bailey, ecc., come musicisti fondamentali; ll primo brano Trobar Clus No. 6 scritto dai quattro componenti del gruppo, è un esempio di partitura con interventi misti (strutturati e liberi) per strumento solo e accompagnamento: incomincia il clarinetto e poi seguono flauto, sax baritono e sopranino in un programma di 'undertones & overtones multiphonics'. Il secondo pezzo, Druid, scritto da Larry Ochs, si apre con un solo di clarinetto e descrive uno stile cerimoniale che prevede glissando e contrappunti in forma festosa: niente interventi violenti e squassi di tono, è un racconto d'avventura sugli umori della musica. Il brano che chiude il lavoro è Narrow Are The Vessel, 21'41" sconfinati e popolati di vario 'input' dedicati da parte di Andrew Voigt al vecchio maestro Roscoe Mitchell. Il 'meccanismo' è complesso, dall'estensione degli intervalli si arriva all'unisono, dal soffio sussurrato alla scarica a raffica, dal suono sparso alla concentrazione completa: uno schema da ingegneria sonora. Nel 1983 l'attività del Rova si intensifica. Per la prima volta un gruppo sperimentale legato alla cultura jazz afro-americana ed alla musica classica contemporanea approda nella allora U.S.S.R. e in Romania per effettuare una tournèe e registrare un disco live (recentemente è stato stampato dalla hat ART svizzera). Il lavoro è di forte intensità, la concentrazione sopra il palco ha fatto scaturire un'esplosione di suoni a livelli veramente alti e lo 'sviscerare' nella musica è certamente indimenticabile (il titolo dell'album è Saxophone Diplomacy). Nel 1989 con This Time We Are Both (New Albion, viene documentato un altro tour in U.S.S.R. La musica è sempre scintillante, le polifonie si alternano alla scuola dell'improvvisazione e dialogano in multicodice per farsi capire a qualsiasi distanza. Lo scambio culturale e l'internazionalità della musica sono sottolineati in un concerto del 1986 a San Francisco. Alla performance erano presenti svariati 'audiofili': emigrati russi, punks, 'media people', ecc. (dalle note del CD). Il Rova insieme ad uno dei più conosciuti gruppi sovietici (il Ganelin Trio) 'dichiara la fine del centralismo americano nel jazz'. Nel 1992 questa cooperazione è divenuta un doppio CD edito dalla Leo Records con il titolo San Francisco Holidays. Quattro brani con il Ganelin Trio (Viacheslav Ganelin pianoforte e sintetizzatore, Vladimir Tarasov batteria e Vladimir Chekasin fiati e voce) per conoscere la versione di tutte le 'voci' del mondo in tema jazz fanno passare più di un'ora e mezza dentro una musica ricca di atmosfere e 'bilanciamenti da mixer' di grande suggestione. Poi arriva il confronto diretto come scambio e approfondimento tra i due gruppi. Nel brano The Set Up l'improvvisazione crea il terreno comune su cui sviluppare tutta l'energia sbloccata da ruoli prestabiliti, e qui tutti si esprimono in 'spray' sulle superfici solide e in acquerello sulle morbide. In The Knock Off particolare intreccio va a sondare gli stati d'animo più intimi, vengono fuori la malinconia e la conflittualità, i ricordi e il presente, la forma e la libertà. E i musicisti commentano, preparatissimi, la storia della melodia e della dissonanza. E' stato il primo summit tra U.S.A. e U.S.S.R. in campo avant-garde, la musica è certamente più convincente della conosciuta diplomazia. Sempre nel 1983 il Rova incide Plays Lacy Favorite Strett. L'etichetta è l'italiana Black Saint di Giovanni Bonandrini (in futuro ancora in prima linea nella produzione del Rova). L'omaggio a Steve Lacy conferma la grande attitudine del gruppo alla musica esistenziale. Nessuno, più di Lacy, ha vissuto e vive la musica con impegno e lucidità. Ho ascoltato in un festival, nel 1985, a poche ore di distanza, le esibizioni di Lacy (in solo e con il gruppo) e del Rova. La fluidità di Lacy è eccezionale, i toni luccicano e le melodie brillano con una definizione naturale anche quando lasciano Van Gogh e avvicinano Pollock. Il Rova, dal vivo, sono la quadrifonia dei modelli Lacy, Braxton, ecc., con gli 'accessori' Stockhausen, Cage. Bruce Ackley è la risposta tecnologica al 'levare' e 'battere', Larry Ochs lo scenografo dello spartito, Jon Raskin il movimento verticale e orizzontale, Andrey Voigt il ricercatore 'astratto'. L'incontro annunciato con Anthony Braxton non tarda a venire. Nel 1988 l'album The Aggregate, per la tedesca Sound Aspects, presenta l'insolito quintetto: Rova più Braxton. Nel disco le registrazioni sono dal vivo, una (due brani) effettuata nel 1988 ed un'altra (un brano) nel 1986. Composition 129+, di Braxton, è eseguita con il rigore in azione sul microdettaglio: anche nell'improvvisazione si sente un ondeggiamento calcolato, infatti la misurazione del tempo è stata fatta simultaneamente con le condizioni dello spartito in piena evoluzione. Il quintetto rispetta questo schema anche negli altri due brani, e la sintesi che si configura è quella del gruppo da camera in prossimità di inserire Cecil Taylor nel proprio repertorio. Nell'album Beat Kennel (Black Saint, 1988) il Rova ritorna quartetto. Il concetto della musica è 'visibile' nel brano di Larry Ochs El Amore En Los Tiempos De La Finca, tutto il gruppo contribuisce a riverberare le indicazioni dell'autore rendendo il sistema Rova tra i più predisposti alla rilevazione microscopica. Nel 1988 Andrew Voigt abbandona il gruppo e viene sostituito da Steve Adams. Il Rova mantiene lo stesso indirizzo musicale ed inizia una serie di collaborazioni clenominate PreEchoes, si tratta di un'esplorazione più dettagliata di tutto quello che avviene in campo New Music attraverso composizioni commissionate a personaggi come Richard Teitelbaum, Anthony Braxton, John Zorn, Terry Riley, Fred Frith, Henry Kaiser, Laurence Butch Morris, Alvin Curran, Robin Holcomb, ecc. Long On Logic e Electric Rags 2 escono nel 1990. Il primo è stampato dalla Sound Aspects e presenta tre brani di Frith, uno di Kaiser, due di Ochs, uno di Raskin e uno di Adams. I due chitarristi (Frith e Kaiser) rappresentano il punto di collegamento, in maniera differente, con quello che può essere denominato sperimentalismo rock. Le loro esperienze sonore si sono misurate spesso e volentieri con un pubblico che conosce più specificatamente le forzature di un amplificatore Marshall e lo 'spontaneismo' musicale che le articolazioni melodiche dell'avanguardia del '900. Quali sono le funzioni e le novità di queste nuove musiche? Certamente il lavoro di ricerca su differenti melodie, il rumore, la frantumazione dell'armonia, la crescita di un 'suono' di sottofondo quotidiano, ecc., hanno sollecitato un linguaggio che non fosse strettamente legato alla tecnica musicale. Le conflittualità attorno a queste scelte e 'scuole' sono costantemente prese in esame, è nella crescita di un ascolto disattento e scarsamente informato che si notano le difficoltà di un giusto giudizio e di una consapevole valutazione. Il brano Long On Logic (scritto da Frith) è un classico tipo di concettualità frammentata resa post-classica dall'esecuzione del quartetto: il sax baritono di Jon Raskin fa da metronomo imparziale alle scariche di note di Bruce Ackley con il suo sax soprano e pilota l'atmosfera sia nei momenti allegorici che in quelli di profonda perlustrazione. 10'40" sospesi a cambiamenti improvvisi: tema, ripasso, divisione, lacerazione, ricostruzione. Song And Dance (sempre di Frith) riaccende il circuito del contrasto, i colori sono più accesi e certi passaggi sono in bianco e nero (domina il nero, perchè si ricordano particolarmente i padri dell'improvvisazione che questa volta sono sostenuti da vaghe melodie folk medioevali). Sugagaki for Conlon (di Kaiser) è basata su delle linee melodiche ripetitive che si alternano alle improvvisazioni. Nella versione del Rova l'enfasi armonica è ad alto rischio, il deragliamento viene evitato grazie alla capacità di lettura delle frasi pericolose. Henry Kaiser ha inciso questo brano in un album con l'apporto del computer: batteria, basso, chitarra e suoni sintetizzati incrociavano delle sequenze musicali simili a quelle dei video-games, ancora un'interpretazione differente è contenuta in un lavoro in coppia con il pianista russo Sergey Kuryokhin. Il perfezionismo del Rova arriva con il resto dei brani. Torque di Larry Ochs e dedicata a Roscoe Mitchell e si ispira alla matematica: soli simultanei, accompagnamenti per trii, ed inoltre 'comprovisation', ' additive improvising' e 'closing cascades'. Il discorso PreEchoes continua con Alvin Curran. Curran è un compositore (manipolatore elettronico ed esperto di sintetizzatori) americano che vive da molti anni a Roma. Ha formato parecchio tempo fa il gruppo Musica Elettronica Viva insieme a Richard Teitelbaum e Frederic Rzewski (tutt'ora all'attivo) ed ha attraversato la sperimentazione in tutte le direzioni: dalla collaborazione con Giacinto Scelsi alle opere radiofoniche, dal radicalismo anni '60 alla composizione iper-strutturata. MEV con l'inserimento di Steve Lacy, Anthony Braxton e George Lewis, ha raggiunto delle 'vette' sonore di non facile transitabilità. Ho visto questa formazione, senza Lewis, più Nicola Bernardini nel 1989; è stata un'occasione, veramente rara, per constatare il livello di contaminazione tra jazz, elettronica e sperimentazione colta. Purtroppo i cartelloni dei festivals italiani non rischiano molto e Curran non è chiamato frequentemente. Nel CD (edito dalla New Albion) il quartetto Rova aumenta di tre unità: Alvin Curran elettroniche varie, Scott Gresham Lancaster oberheim sint, Jacob Burckhardt nastro magnetico. I vari movimenti che si susseguono sono stati progettati soprattutto per l'interazione. La registrazione effettuata dal vivo a San Francisco nel Settembre 1989, si evolve chiamando in causa costantemente gli interventi dei sassofonisti che, indifferenti alle manomissioni (sono 'triggerati' via Midi) e consapevoli del risultato finale, sentono scorrere insieme alle vibrazioni delle loro ance dentro i mouthpieces 'Voci narranti (in italiano), suoni sintetici, collage di 'pezzi' tonali, modulazioni, ecc., regolati da una corrente a volte centrifuga a volte stagnante. E' una musica che visita le 'macerie', le scosse del cambiamento dell'armonia, della stratificazione della sperimentazione, del consolidamento di nuovi linguaggi, "di una reale enciclopedia della scrittura per sassofono" (da un'intervista con Steve Adams, a proposito di Alvin Curran). L'ultimo lavoro del Rova è un 'viaggio' in Italia con la Black Saint, il titolo From The Bureau Of Both (1993). Il segno della contaminazione che li contraddistingue è sempre presente, il ritorno a proprie composizioni è forse la fase espressiva che stanno vivendo. In bilico tra scrittura e improvvisazione lanciano il messaggio passando da Cage For John Cage (scritto da Adams) a Swang (con Voigt che ritorna come autore, solo in questo brano, insieme agli altri. E' un nuovo riavvicinamento?). Il primo pezzo prende in gestione la 'misurazione': altezza, profondità, spessore, peso specifico, raggi e aree. Il secondo dà spazio al ritmo e alla sonorità collettiva. Poi con The Floater (scritto da Ochs) c'è il grande supplemento in formato 100 pagine. 18'32" tutti da leggere attentamente per molti giorni: capitoli sul suono, appunti sull'arrangiamento, descrizioni della dissolvenza, precisazioni sul contrappunto, analisi sul bilanciamento delle voci, modifiche delle scale Blue Note guida all'interpretazione della parafrasi, relazione tra vibrato e modulazione e molti altri suggerimenti. Il Rova continua la sua ricerca in volo per studiare i contrasti. Il catalogo all'ultima pubblicazione non è ancora completo. Con i mutamenti e le nuove scoperte è possibile che si decida per una collana interminabile.



























































