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14/12/2005 13:23 - DEERHOOF - “Holdypaws” - (Kill Rock StarsHelter Skelter).
La voce infantile ...
DEERHOOF - “Holdypaws” - (Kill Rock StarsHelter Skelter). La voce infantile della nipponica Satomi è di quelle che si odiano subito. Fatto sta che i Deerhoof ci rivelano le proprie identità, dopo che nel debutto (“The Man, The King, The Girl”) si nascondevano dietro gli pseudonimi di The Man, The King e The Girl (appunto), e inseriscono un tastierista (tal Kelly), senza smarrire la vena istrionica che li caratterizzava. Così facendo ci avvolgono in una calda e morbida coperta fatta di Sonic Youth riff, college rock, pop old fashioned e stravaganze partorite sul momento (risultando in parte assimilabili alle OOIOO), ma sono anche capaci di ipnotizzare con la bellissima “Data” e di assalirti con un drumming possente (“The Moose’s Daughter”, siamo prossimi al noise non feroce, al pari di “Crow” e “Dead Beast Queen”). Non si pongono vincoli compositivi, il che è positivo, però per una valutazione imparziale dovrei ascoltarli in versione strumentale...!
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14/12/2005 13:23 -
DEERHOOF
‘Reveille’ (Kill Rock Stars-5 Rue Christine/Goodfellas)
Anche con ‘Reveille’, il loro ...
DEERHOOF ‘Reveille’ (Kill Rock Stars-5 Rue Christine/Goodfellas) Anche con ‘Reveille’, il loro terzo lavoro, prosegue il cammino estroso di Deerhoof; cammino fatto di scatti e scarti, di elettronica e no wave, di new wave e post punk, di rock e noise, di pop e di sperimentazione, di Sonic Youth e di Velvet Underground, di narcolessia e di euforia, di abbandoni malinconici e di gioiosi incontri. Un altalena sentimentale e sonora che viene accompagnata dalla cantante Satomi Matsuzaki con tonalità vocali a metà strada tra l’implorazione da adolescente colpevole e il miagolio di una gattina annoiata. Rispetto ai precedenti ‘Holdypaws’ e ‘The Man, The King, The Girl’ hanno focalizzato meglio le proprie aspirazioni e i contrasti sonori consentendo alle sedici tracce di godere di una migliore e maggiore omogeneità, pur nella costante variabilità.
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14/12/2005 13:23 - DEERHOOF Reveille
Sono stati fuori dai giochi per diversi anni ma ...
DEERHOOF Reveille Sono stati fuori dai giochi per diversi anni ma pare che i Deerhoof vogliano riprendersi rapidamente tutto il tempo perduto. La formazione adesso si è assestato con il nuovo ingresso John Dietrich, ex Colossamite, alla chitarra, mentre la voce e la batteria restano quelle di Satomi Matsuzaki e Greg Saunier. Il termine di paragone più immediato restano i Blonde Redhead - se non altro per la maniera tipicamente giapponese di Satomi - ma la musica si è fatta più ostica e a modo suo sperimentale. Accanto a una marea di pezzi brevi, quasi sputi di volta in volta punk, noise o solo cacofonici, restano una manciata di episodi più dilatati e dalla costruzione più complessa: se le pennate in perfetto stile Who di This Magnificent Bird Will Rise e Holy Night Fever sottolineano l'impatto propriamente rock del terzetto, gli otto minuti minimali (con tanto di archi) dell'ottima The Last Trumpeter Swan raccolgono spezie degli inceneriti Unwound, Days & Nights In The Forest e Hallelujah Chorus tentano la carta della ballata dislessica e disturbata e Cooper quella delle semplici 'prove tecniche di trasmissione' per Dietrich.
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14/12/2005 13:23 -
DEERHOOF
‘Reveille’ (Kill Rock Stars-5 Rue Christine/Goodfellas)
Anche con ‘Reveille’, il loro ...
DEERHOOF ‘Reveille’ (Kill Rock Stars-5 Rue Christine/Goodfellas) Anche con ‘Reveille’, il loro terzo lavoro, prosegue il cammino estroso di Deerhoof; cammino fatto di scatti e scarti, di elettronica e no wave, di new wave e post punk, di rock e noise, di pop e di sperimentazione, di Sonic Youth e di Velvet Underground, di narcolessia e di euforia, di abbandoni malinconici e di gioiosi incontri. Un altalena sentimentale e sonora che viene accompagnata dalla cantante Satomi Matsuzaki con tonalità vocali a metà strada tra l’implorazione da adolescente colpevole e il miagolio di una gattina annoiata. Rispetto ai precedenti ‘Holdypaws’ e ‘The Man, The King, The Girl’ hanno focalizzato meglio le proprie aspirazioni e i contrasti sonori consentendo alle sedici tracce di godere di una migliore e maggiore omogeneità, pur nella costante variabilità.
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14/12/2005 13:23 - DEERHOOF Reveille
Sono stati fuori dai giochi per diversi anni ma ...
DEERHOOF Reveille Sono stati fuori dai giochi per diversi anni ma pare che i Deerhoof vogliano riprendersi rapidamente tutto il tempo perduto. La formazione adesso si è assestato con il nuovo ingresso John Dietrich, ex Colossamite, alla chitarra, mentre la voce e la batteria restano quelle di Satomi Matsuzaki e Greg Saunier. Il termine di paragone più immediato restano i Blonde Redhead - se non altro per la maniera tipicamente giapponese di Satomi - ma la musica si è fatta più ostica e a modo suo sperimentale. Accanto a una marea di pezzi brevi, quasi sputi di volta in volta punk, noise o solo cacofonici, restano una manciata di episodi più dilatati e dalla costruzione più complessa: se le pennate in perfetto stile Who di This Magnificent Bird Will Rise e Holy Night Fever sottolineano l'impatto propriamente rock del terzetto, gli otto minuti minimali (con tanto di archi) dell'ottima The Last Trumpeter Swan raccolgono spezie degli inceneriti Unwound, Days & Nights In The Forest e Hallelujah Chorus tentano la carta della ballata dislessica e disturbata e Cooper quella delle semplici 'prove tecniche di trasmissione' per Dietrich.














































































































