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14/12/2005 13:23 - ERIC LARSEN AND MARTI'S CREW
Il gruppo si forma a Bologna ...
ERIC LARSEN AND MARTI'S CREW Il gruppo si forma a Bologna nell'estate di 1998 dall'incontro di G. B. Marti ed Eric Larsen, inizia la sua attività come duo col nome Larsen Blues. La loro collaborazione li porta a suonare in tutt'Italia, proponendo un repertorio di standards Blues, Funk, Soul, Rock Gospel, Rythm'n'Blues..., interpretando il tutto con un feeling ed un stile molto personale. Dopo un lungo periodo di esperienze, maturano l'esigenza di formare un quartetto, con l'aggiunta di Vonn Washington (bass & voce) e Gaetano Alfonsi (batteria) si propongono per concerti in tutta Europa. Il gruppo è stato ospite di diverse trasmissioni radiofoniche tra cui "Time Biscuit Blues" trasmissione blues di Radio 103 a Bologna e "Acusticamente" di Radio Orizzonte Activity a Galatina (Le) dove si sono esibiti personaggi della musica italiana ed internazionale. G. B. Marti (lead guitar) - Inizia come bassista, suonando dal '89 al 92 con Fresh Buttermilk Card, cover band di Runk-Rock dove militava S. Russo (Santo Niente, Moltheni). Dal 92, si dedica alla chitarra formando gruppi di vari generi musicali e suonando con diversi artisti come Sarah (Taglia 42), M. Bigi (Extrema, B. Antonacci), Chamarel (ex Kunsertu), Kelly Gray (Gramma Monkey), General Bunny... Nel 97, in Costa Rica suona come bassista con una metal band: Mantra, attiva in tutta l'America Latina. Attualmente milita nella Bob Marley Tribute Band, che propone il repertorio del profeta del reggae. Eric Larsen (lead vocals, harmonica, acoustic guitar) - Nato in Francia, a Strasburgo, ha lavorato con diverse formazioni musicali. Dal 88 al 90, ha girato in Francia, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera, come cantante armonicista con un gruppo di funk fusion (Greenstuff, 11 elementi). In Francia, a Parigi, e anche in Olanda, in Belgio ha suonato in diversi locali e clubs con diverse band di blues, funk, jazz... anche da solo (guitar, vocals & harmonica). Numerose collaborazioni come cantante, corista o armonicista in altri progetti musicali ed audiovisivi. Notevolmente, ha partecipato alla realizzazione musicale di un album sulle favole di Lafontaine, prodotto da Warne France. In Italia, prima di conoscere GB Marti, ha girato il paese da solo. Vonn Washington (bass, vocals) - Vive le sue esperienze musicali americane soprattutto a Chicago dove suona soprattutto con band funky (incide tra l'altro un disco di buon successo: "Lightning Lover"). Da ben dieci anni collabora assiduamente con Zucchero (Festival Bar, video vari, e molte delle trasmissioni importanti). Ha ormai esperienze di diverso genere; ha suonato con Ricky Portera, Maurizio Solieri, Sabrina Salerno (pop, rock italiano), Zeduardo Martins, Nelson Machado, Tribù Tairona (musica latinoamericana), Rossella Graziani, Arthur Miles, Lisa Coleman (pop, rhythm'n'blues), Africa Bosso (afro), Marsha Cooper, Irene Lamedica (hip-hop), Stefano Calzolari, Mike Applebaum (fusion), e United Peace Voices (new age). Gaetano Alfonsi (drums) - Batterista con esperienze in generi vari, attualmente suona con gruppi diversi come Estreo, Umberto Scida, Born To Swing e Sarah Shepard's Spirituals. Ha suonato con vari musicisti del panorama jazzistico: Teo Ciavarella, Felice Del Gaudio, Pippo Guarnera e Carlo Maver.
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14/12/2005 13:23 - L'USCITA WORLDWIDE DEL NUOVO ALBUM DEI LARSEN PREVISTA PER I ...
L'USCITA WORLDWIDE DEL NUOVO ALBUM DEI LARSEN PREVISTA PER I MESI PRIMAVERILI SU "YOUNG GOD RECORDS" etichetta americana di Michael Gira, anche produttore artistico del lavoro, che ha in catalogo titoli di Swans, Angels of Light, Calla, Ulan Bator, Windsor For The Derby... E' SLITTATA A FINE DELL'ESTATE/AUTUNNO, è attualmente in discussione un'uscita anticipata per il mercato italiano. IL GRUPPO PRESENTERA' IN ANTEPRIMA IL NUOVO MATERIALE IN UN AMICHEVOLE GIG A TORINO NEGLI SPAZI DEL BAROCCHIO OCCUPATO IL 13/4 INOLTRE IL 23/4 sempre a Torino presso circolo arci Cafè Liber I LARSEN ESEGUIRANNO DAL VIVO UNA COLONNA SONORA ORIGINALE DEL PRIMO FILM DI ANIMAZIONE DELLA STORIA DEL CINEMA ITALIANO "LA GUERRA E IL SOGNO DI MOMI" di Segundo De Chomon/1917 - BRANI DEI PROGETTI SOLISTI DI Silvia Grosso a.k.a. AL FREDA e Fabrizio Palumbo a.k.a. (r) SONO PRESENTI NELLA COMPILATION "FIRE CRAWL WITH ME" DI RECENTE USCITA PER L'ETICHETTA MILANESE "BAR LA MUERTE"
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14/12/2005 13:23 - LARSEN LOMBRIKI Glad To Be Here
Prendiamo i Larsen Lombriki, con ...
LARSEN LOMBRIKI Glad To Be Here Prendiamo i Larsen Lombriki, con la loro estetica mezzo demenziale e mezzo cocktail party band, cui si aggiunge l'enigma della loro identità (non si capisce neanche bene se siano in quattro o in cinque, dal momento che a quattro soprannomi di fantasia la line-up aggiunge un "più uno" che potrebbe essere uomo, macchina o androide a scelta). Ebbene, la loro miscela sonora rivela tutt'altro, musica che libera una quantità di energia ai minimi della sopravvivenza, come potrebbero concepirla dei Velvet Underground (si presume) romani già in piedi alle sei del mattino sotto una potente sciroccata. Voci e strumenti che si nascondono in anfratti malcelati, magari dietro al pigro ritmo di una drum machine, e l'icona di Syd Barrett a mezza luce, non tanto per la strepitosa ed irriconoscibile versione nowave di "Lucifer Sam", quanto per brani come "On The Roof", che dilatano con attitudine estremista le atmosfere di "The Madcap Laughs" fino allo sfinimento: geniale, a suo modo...
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14/12/2005 13:23 -
LARSEN - "No Arms, No Legs: Identification Problems" - (PDPAudioglobe).
Il ...
LARSEN - "No Arms, No Legs: Identification Problems" - (PDPAudioglobe). Il primo full length album dei Larsen possiede una particolarità: benché si tratti di un'autoproduzione limitata, per ora, a un numero minimo di copie, è stato registrato, prodotto e mixato addirittura da Martin Bisi e, soprattutto, è totalmente competitivo e migliore rispetto al mini CD di due anni fa. La formazione torinese è dedita a un noise cerebrale (significative "Swan Crash Two Die" e "When M Meets U") in cui confluiscono influenze di Sonic Youth, Swans, ultimi Melvins, qualcosa dei Pain Teens e un'innata voglia di sperimentare. Escludendo "FM Death" e "Call Madam", bellissimo brano che li avvicina ai Colossamite (la nuova creatura di Nick Sakes, ex Dazzling Killmen), le ritmiche non sono mai troppo sostenute, risultano spesso irregolari e vengono accompagnate da un contorno di trombe, tromboni, nastri e anche da una fisarmonica. I pezzi brevi sono impeccabili, in quanto il bilanciamento tra rock-noise e tecnologia è perfetto, mentre l'unico episodio un po' sotto tono è la lunga e conclusiva "Larsen Theme". Non rimane che vederli accasati presso qualche label seria, dal momento che se lo meritano pienamente.
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14/12/2005 13:23 - VIC LARSEN (da Savona, postrock)
I Viclarsen incarnano l'anima più ...
VIC LARSEN (da Savona, postrock) I Viclarsen incarnano l'anima più rumorosa e aggressiva (per quanto lo possa essere questo genere fatto di frammenti/filamenti di chitarre) di quel gruppo di artisti alla ricerca di una nuova cifra stilistica per esprimere il sentimento di oppressione e "scomodità" nei confronti dell'habitat moderno (clamorosa la piantina della casa serigrafata sopra il CD). Il parallelo coi "giganti" Radiohead ritorna perché oltre i lontanissimi echi di band nazionali come i Massimo Volume non c'è paragona che regga per descrivere l'atmosfera d'imminente sciagura suggerita dalle bordate di chitarra e dai campionamenti ad hoc qui contenuti. Inverosimile sarebbe avvicinarli ai vari Giardini di Mirò (arrangiamenti più elaborati e suoni più morbidi) oppure ai Madrigali Magri (troppo decadenti) anche loro sotto la categoria "post rock" nei negozi di dischi. Altrettanto inutile sarebbe descrivere canzone per canzone le creazioni dei Viclasen, ogni brano vive a se, ha una funzione profondamente diversa nell'economia di un disco estremamente vario e assolutamente equilibrato. Non una divagazione di troppo, non un arpeggio inutile o una citazione a sproposito, insomma siamo davanti ad un miracolo di "savoir faire" che non a caso si avvale della produzione di un maestro del genere come Francois Cambuzat. L'unico pericolo è quello di perdersi nel passare di stanza in stanza, corridoio in corridoio e così via. Ad oggi, i Viclarsen sono stati accostati ai seguenti musicisti: Franco Battiato, Mr Bungle, Sonic Youth, Massimo Volume, Roger Waters, Madrigali Magri, Cul de Sac, Giardini di Mirò, TransAm, L'Enfance Rouge, The Cure, Dissidenten, David Bowie, Loop, Joy Division, De Glaen, Ulan Bator, Public Image Limited, Radiohead, Neu!, A Short Apnea, Crawling Chaos, Crispy Ambulance, June of '44, The The...."Abitazione", inoltre, è stato ascoltato come ipotetica colonna sonora del film "Fahrenheit 451" di François Truffaut da un eminente compositore oltreché amico.
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14/12/2005 13:23 - VICLARSEN "Abitazione"
L'arte di complicarsi la vita. E quella di mettersi ...
VICLARSEN "Abitazione" L'arte di complicarsi la vita. E quella di mettersi continuamente in discussione. Due cose strettamente dipendenti, due pratiche che coincidono perfettamente nei suoni elaborati dai savonesi Viclarsen sotto lo sguardo vigile ed esperto di Regis Cambuzat e Chiara Locardi negli interni -otto dice l'elenco stampato in copertina, dieci il lettore cd- di questa "Abitazione". Si comincia con il fiero rifiuto di assimilarsi ad una scuola, ad un idioma predefinito, ad un suono largamente collaudato e si finisce per esigere da se stessi persino ciò che non si conosce ancora. Che è un po' come andare alla ventura e testare di volta in volta le proprie capacità di affrontare situazioni nuove e sovente anche scabrose. L'importante è fare di tutto per destituire di ragionevole fondatezza eventuali paragoni, mettere sempre in fuorigioco il possibile modello. Per male che vada, si potrà sempre dire di non conoscerlo. Oppure di non averlo mai preso neppure per un attimo in considerazione. I Viclarsen le mani avanti le hanno messe fin da subito: rifiutando la facile affiliazione alla galassia post rock. Anche se il loro rock viene oggettivamente dopo quello di June Of '44 e infiniti derivati, anche se non può aver fatto a meno di tener conto dell'ultraventennale esperienza dei Sonic Youth e indulge con cinica voluttà sui risvolti più velenosi e cerebrali dei noise. Tutto vero, o magari anche soltanto verosimile, ma in ogni caso meglio, molto meglio dire e agire come se così non fosse. Ovvero passando al setaccio chitarre stonate ad arte, suoni che tagliano e disossano come i coltelli di un macellaio. Anzi, di un serial killer. O ancora estremizzando l'esempio dei Massimo Volume con testi recitati capaci di inquietare persino i più accaniti e scafati consumatori di science fiction catastrofista.
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14/12/2005 13:23 - LARSEN Revere
Un taglio di luce obliqua che staglia i contorni, ...
LARSEN Revere Un taglio di luce obliqua che staglia i contorni, evidenzia alcuni tratti mentre un buio profondo solca la forma e il contenuto, non per oscurare ma per segnare le profondità, l'intestizio dell'ascolto. E' singolare quello che racconta Michael Gira, per la cui etichetta esce "Revere". Nelle sessioni di registrazione, vere e proprie fields recordings, il gruppo ha sempre lavorato dietro un sipario, senza mai alcun contatto visivo e fisico con il produttore. Se questa alla fine è aneddotica "di colore", aggiunge soltanto qualche suggestione all'idea della musica dei Larsen. Che si lascia alle spalle Swans (Impro#2), crepuscolarità a la This Heat (Intro), noise (Radiale) e rock "scuro" e crea una distanza tra sé e l'ascoltatore. Dà il senso di una presenza che non si concede più di tanto e però concede all'ascoltatore una prospettiva (Mentre), uno spazio di manovra, il mistero dell'altro (non il rifiuto), il sogno di un ombra (Finger Number Six) che potrebbe essere il feedback delle proprie emozioni (Akin), con una distinta ma forte e sottratta alterità (Maya).
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14/12/2005 13:23 - Dal nome dell’effetto distorsione, Larsen appunto, la band torinese incontra, ...
Dal nome dell’effetto distorsione, Larsen appunto, la band torinese incontra, nel suop ultimo disco Michael Gira, nella veste di produttore è stato. “Ho lavorato con la band Larsen per tre settimane senza sapere che faccia avevano”. Così racconta Michael Gira lo strano rapporto artistico instauratosi tra lui e i torinesi Larsen che hanno pubblicato il loro disco sull’etichetta di Gira, Young God Records. “Per un anno intero ho ricevuto una serie di cdrom spediti in anonimato da Torino. I pacchetti arrivavano puntualmente il primo giorno del mese e poi di nuovo il 21 dello stesso mese. Il pacchetto era sempre lo stesso, di feltro grigio con dentro il cd. A volte, all’apertura del pacchetto saltavano fuori ciocche di capelli o grumi di terra. A volte i cd contenevano musica, una canzone sussurrata, accompagnata da un suono distante, come fosse stato suonato nella camera accanto, oppure ancora si ascoltava un breve accenno di caos percussivo, un singolo rumore, vari strani rumori, anche della saliva che lavora in bocca… Tutto qua, senza nessuna ulteriore spiegazione, solo un oscuro messaggio sonico, piccoli pezzi di un vocabolario arcano che non riuscivo a decifrare. Poi un giorno è arrivata una lettera: vieni a Torino – mi dicevano i Larsen. Lavorerai con noi dal primo giorno del prossimo mese fino al 21. Ripartirai il 22. Considera i soldi inclusi, un acconto sul tuo lavoro. A presto. Larsen. Dentro la busta c’era una bella somma di denaro e un biglietto andata e ritorno per e da Torino. L’offerta era intrigante e così ho deciso di andare. Una volta a Torino abbiamo iniziato a lavorare ma non ho mai potuto vedere i Larsen in faccia. La band suonava dietro uno schermo nello studio di registrazione. Sono stato trattato con grande cortesia dai loro tanti assistenti che erano anche i nostri traduttori. La loro ideologia sembra essere molto oscura ed estrema e da quel che ho capito agiscono come una sorta di collettivo cult ed ermetico. Sono ossessivamente protettivi riguardo le loro identità soprattutto perché credono che l’identità non sia così importante ai fini del loro lavoro”. Il materiale del loro primo cd è stato registrato in presa diretta: la band suonava un pezzo anche per ore. Poi quando sentivano che avevano raggiunto il corretto livello di concentrazione mi chiedevano di registrare”. Per Michael Gira è stato come partecipare a un rituale privato in cui si trovava spesso a osservare le ombre dei musicisti muoversi senza generare alcun suono o a generare suoni di passi in stile marziale, a parlare con veemenza. Il suo ruolo di produttore era quello di registrare questi momenti sul nastro. “Più tardi – racconta ancora Gira- abbiamo lavorato sull’editing di oltre 10 ore di registrazione con la band sempre dietro allo schermo che interagiva con me. Con semplici strumenti quali chitarre elettriche, organo, basso, chitarra, batteria e percussioni, le loro voci, una tromba o un trombone e loop occasionali fatti a mano, Larsen hanno lavorato in modo estenuante sul suono che avevano generato”.
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14/12/2005 13:23 - LARSEN ‘Rever’ (Young God Records/Goodfellas)
Italian Cult Collective/Urban Folk/Ritual Experimental Soundscape/Wall ...
LARSEN ‘Rever’ (Young God Records/Goodfellas) Italian Cult Collective/Urban Folk/Ritual Experimental Soundscape/Wall Of Love. Produced by M. Gira. Tutto ciò è riportato sull’etichetta che campeggia sul CD, con la funzione di fornire una vaga idea di quanto contenuto all’interno di ‘Rever’ e con l’intento di porre un sigillo di garanzia, ovvero la produzione di colui che ha reso immortali gli Swans, Michael Gira, che, oltre a produrre, ha deciso di pubblicare il disco per la propria etichetta, la Young God Records. Secondo lavoro sulla lunga distanza, dopo un buon album auto-prodotto (‘No Arms, No Legs: Identification Problems’), che i Larsen andarono a registrare a New York con il supporto di Martin Bisi, giusto per sottolineare come la loro determinazione sia sempre stata notevole. Il disco, schematicamente, si divide in tracce brevi e tracce lunghe; le prime non fungono solo da raccordo o da introduzione, ma si muovono in un contesto sonoro rock ambientale e malinconico; metaforicamente si potrebbe parlare di clima umido e sentimenti introspettivi. I brani che invece hanno un minutaggio tra i sette e gli undici minuti sviluppano temi musicali variabili, con un utilizzo di strumenti e di soluzioni strutturali diverse, mettendo in luce quella che è la natura della band torinese. Infatti i Larsen si sono addentrati nella composizione di pezzi in cui indagano il significato della materia rock, chiedendosi (e dandosi le risposte adeguate) cosa sia il post rock, l’avanguardia, il noise, il minimalismo, la scuola Sonic Youth/Angels Of Light, la tradizione e l’innovazione. In perfetto equilibrio e con una calma di fondo quasi disarmante.
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14/12/2005 13:23 - Michael Gira & Larsen (Usa)
"Young God night"
Michael Gira è per ...
Michael Gira & Larsen (Usa) "Young God night" Michael Gira è per tutti sinonimo di Swans, la band emersa dalla scena punk e no-wave di Manhattan, di cui è stato cantante, compositore, chitarrista e produttore assieme alla compagna Jarboe, a sua volta compositrice, cantante e tastierista. Ed è dunque sinonimo di un suono oscuro che ha influenzato l’intero spettro della cosidetta ‘industrial music’, comprese band quali Ministry, Skinny Puppy, Nine Inch Nails e Rage Against the Machine. Larsen sono una band torinese della quale Michael Gira è produttore.
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14/12/2005 13:23 - LARSEN Rever
Il loro sound ossessivo e claustrofobico non ha faticato ...
LARSEN Rever Il loro sound ossessivo e claustrofobico non ha faticato a conquistare Michael Gira, ed ora eccolo qua, l'atteso debutto in terra americana dei Larsen, oscura quanto fondamentale band torinese protagonista per anni dell'underground nazionale più manicheo ed ispirato. E "Rever" non delude di certo le aspettative, regalandoci 49 minuti di pura ipnosi dark dal fascino labirintico e lussureggiante, che evoca visioni disturbanti ed angosciose, come di palazzi che crollano e cattedrali immerse tra le fiamme. Impregnate - e sarebbe assurdo il contrario - di quella melodia folk apocalittica che ha avuto in Gira (con gli Swans prima, con gli Angels Of Light poi) il suo profeta eletto ma al tempo stesso risplendenti di una luce propria violacea e morbosa, le nove composizioni dell'album costruiscono muri di suono denso e cerebrale, che evocano ora estasi mistiche ed ossessive ("Radial", incubo sospeso tra Throbbing Gristle e Tarentel) ora atroci visioni d'inferno ("Akin", autentica catastrofe dei sensi dall'incedere epico e "swansiano") ora vertigini acustiche dalle movenze melodrammatiche e cantilenanti ("Mentre"). Per un'opera di respiro internazionale che, dopo Calla, Ulan Bator, Windsor For The Derby, va ad impreziosire ulteriormente il già ricco catalogo Young God.
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14/12/2005 13:23 - LARSEN Play (ImportantRecords/Goodfellas) La traccia posta dai Larsen in apertura ...
LARSEN Play (ImportantRecords/Goodfellas) La traccia posta dai Larsen in apertura del loro nuovo disco è uno dei brani più emotivamente forti (oltre che musicalmente carichi di significato espressivo) che mi siano capitati di ascoltare all’interno dell’ambito sonoro definito come post rock confinante con il folk ambientale e spettrale. Quella sua malinconia catartica, accompagnata da un incedere sommesso, seppur fortemente marcato, e con una struttura lineare, pur perfettamente delineata, lo rendono rappresentativo (nelle diverse sfumature) di quello che è l’album nel suo complesso. Album, per altro, influenzato dagli Autechre (anche se il risultato sonoro si distanzia parecchio dalla band di casa Warp), il che ha permesso, in virtù dell’apporto di Julia Kent al violoncello, Matt Howden al violino e Paul Beauchamp al synth, la stesura di pezzi improntati alla forma canzone (di stampo notturno, avvolgente e narcotizzante), dove però non viene mai meno il desiderio di sovrapporre, accumulare, addizionare o semplicemente esplorare scenari strumentali ispirati. Perché, al di là di tante belle parole e al di là del fatto che forse si sarebbe potuto calcare un po’ meno la mano sulle digressioni di fisarmonica, però qui siamo al cospetto di un lavoro decisamente ispirato e che riesce a trasmettere questa sua ispirazione all’ascoltatore. Vi pare poco? - SUONANO: Xiu Xiu + Larsen 22/10 Roma - Circolo degli Artisti 23/10 Catania - Zo 24/10 Napoli - Galleria Toledo 25/10 Bologna - Link 26/10 Legnano (MI) - Jail - INFO: SUITESIDE - Via Nicolò Costa 46 int.1 - 16139 Genova - 010/8685302 - 347/8292552 - www.suiteside.com



























































































