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14/12/2005 13:23 - RYE COALITION
The Lipstick Game (Gern Blandsten)
Oddio! Guy Picciotto ha rimesso ...
RYE COALITION The Lipstick Game (Gern Blandsten) Oddio! Guy Picciotto ha rimesso su i Quicksand! Questo é stato il mio pensiero alla partenza di Prosthetic Aesthetic, brano di apertura di The Lipstick Game, album d’esordio per Rye Coalition. Col secondo brano (Thanksgiving day for cats) viene subito in mente un altro nome, qullo ,di Jello Biafra (daltronde da chi pensate sia stato ispirato nel modulare la voce Guy Picciotto?), brano potente e arrembante come pure il seguente Baby’s got a new flame, dall’incedere tra l’hardrock e il postcore. E’ con Dirty aristocrat che i Rye Coalition riprendono il suono che fu dei Qicksand, riscattandolo dalle nefandezze dei post metallari attualmente in giro. Amplification of the queen bee lascia un po’ spiazzati ma non delusi, degna preparazione per la title-track che é come vedere Fugazi e Girls Vs. Boys gettati a farsi largo nella mischia degli anni settanta, a dargli una mano a tornare ai nostri giorni ci pensa un basso degno dei Jesus Lizard; interessante il quadretto acustico di Tangiers.La presenza di una canzone del genere era fondamentale in ogni disco di rock, prima che questo prendesse i vari prefissi che ben conosciamo.A Digital crucifix e al suo furibondo attacco noise core che ancora fa tanto vibrare il cuore dei nostri quattro del New Jersey (di chiare origini italiane visti i cognomi) é affidato il compito di catapultarci dentro gli ultimi due brani di questo disco: Busted bride’s last ride e Through the years, giusto compimento di un album in bilico tra la citazione dei propri gusti e la presentazione di una nuova miscela sonora. Un ultima considerazione ben augurante: i nostri in foto appaiono molto giovani ed é indubbio che con un biglietto da visita di questa fattura ci si attenda da loro grandi cose per il futuro. Per il momento una gran bella sorpresa.
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14/12/2005 13:23 - RYE COALITION - “The Lipstick Game” - (Gern BlandstenWide).
Aveva un ...
RYE COALITION - “The Lipstick Game” - (Gern BlandstenWide). Aveva un titolo curioso (“Hee Saw Dhuh Kaet”) il debutto dei Rye Coalition uscito nel ‘97, ma era anche un disco molto bello, dove era possibile saggiare la potenza dell’hardcore che non era più (post quindi) e che si trasformava in un noise rock non tradizionale. Gli echi di Nation Of Ulysses da un lato e di Jesus Lizard dall’altro creavano un impasto perfetto e vigoroso. Premesse e promesse che vengono ribadite nel nuovo “The Lipstick Game”, sebbene il discorso musicale del gruppo del New Jersey punti ora sugli aspetti hard rock, ma con la stessa visione che della materia possono avere Girls Against Boys, Cows, No Means No, Scratch Acid o gli stessi Jesus Lizard e la prova più lampante la si ha con “The Prosthetic Aesthetic” e “Thanksgiving Day For Cats”. Altrove si concedono diversivi sia nella forma (sempre nervosa e robusta) che nella strumentazione, per l’occasione incrementata con sampler, hammond e mini-moog, producendosi in ottimi numeri: “Amplification Of The Queen Bee”, la title track e “Bustled Bride’s Last Ride”. Inoltre troviamo ospiti che si alternano a piano, violino, mellotron, violoncello e - come nella esaltante “Through The Years” - i sonic treatment di The Octopus dei Dalek, così da rendere “Il Gioco Del Rossetto” ancora più seducente!
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14/12/2005 13:23 - RYE COALITION
The Lipstick Game
Chi si era perso il primo album ...
RYE COALITION The Lipstick Game Chi si era perso il primo album dei Rye Coalition (Jersey City, NJ), Hee Saw Dhuh Kaet, qui potrà ampiamente rifarsi. La materia di cui è fatto è hardcore evoluto, là dove l'evoluzione si riscontra nella forma e nei suoni. Un'arma non manca ai Rye Coalition dei fratelli Dave e Greg Leto: la capacità di creare una tensione costante che è propria dei musicisti esperti e navigati quali essi sono. Chi ha apprezzato i suoni di NO Means NO, Lapse, Regulator Watts non potrà non amare questa band assolutamente strepitosa che si dice essere dal vivo uno dei live act più entusiasmanti d'America. Thanksgiving Day For Cats è un vero e proprio tornado chitarristico, musica ansiogena in grado di sprigionare estrema potenza grazie a un impatto dinamico non comune. The Dirty Aristocrat, tutta giocata su un riff nervosissimo eseguito in un frenetico staccato è un numero assolutamente divertente. Così come divertente e intelligente è tutto l'album, percorso da un impercettibile sarcasmo. Un grande lavoro.
































































































































































































































