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14/12/2005 13:23 - HELLOWEEN
Si tratta forse del gruppo piu' importante che la Germania ...
HELLOWEEN Si tratta forse del gruppo piu' importante che la Germania abbia mai prodotto, capace di rivoluzionare il modo di fare musica di un'intera generazione di musicisti. La band viene fondata da Kai Hansen (voce e chitarra) nei primi anni ottanta e arriva al contratto discografico, come spesso succede in quest'epoca, dopo l'apparizione in una compilation. A quel tempo la formazione era a quattro con Michael Weikath (chitarra), Markus GroßKopf (basso), Ingo Schwichtenberg (batteria) e lo stesso Hansen. Nel 1985 esce il mini-Lp Helloween ed e' subito chiaro che questo gruppo ha una marcia in piu', qualcosa che lo rende superiore a tutti gli altri. Il genere e' quello che verra' chiamato in seguito Speed Metal, ma cio' che davvero caratterizza la musica proposta e' l'ironia: sia il mini-Lp d'esordio che il primo vero album WALLS OF JERICHO ne sono pervasi, sia nelle liriche che nelle soluzioni compositive. Quando Kai si rende conto di non riuscire a gestire contemporaneamente voce e chitarra su un palco la band decide di assumere un nuovo cantante, e' cosi' che arriva Michael Kiske, destinato a diventare una tra le ugole piu' apprezzate in campo Heavy/Rock. Con lui la formazione riesce a fare il miracolo. Tra il 1987 e il 1988 infatti vengono dati alle stampe due albums (KEEPER OF THE SEVEN KEYS I/II) destinati a fare scuola. Le "cinque zucche", come vengono soprannominati (si vedano in proposito le copertine dei loro dischi), riescono a fondere la velocita' delle chitarre, la potenza della batteria e la melodia della voce in uno stile nuovo, piacevole da ascoltarsi e ricco di varieta' compositiva. Una pietra miliare nella storia del genere e non solo. Alla fine degli anni ottanta sembra che nulla possa fermare l'ascesa della band; quando nel 1989, mentre viene dato alle stampe un Live album di notevole spessore, arriva la notizia clamorosa dell‚abbandono dello stesso fondatore Kai Hansen. E mentre quest'ultimo intraprende un nuovo cammino con i sui Gamma Ray, per gli Helloween (che nel frattempo lo hanno sostituito con Roland Grapow) comincia la discesa, piu' da un punto di vista artistico che di vendite a dire il vero. Resta il fatto che nel giro di quattro anni quella che era stata la migliore proposta artistica tedesca nonche' la maggiore promessa Heavy degli anni ottanta si riduce al lumicino fino a toccare il fondo quando, all'uscita di CHAMELEON nel 1993, viene bersagliata dalle critiche del suo stesso pubblico che fino ad allora non l'aveva comunque abbandonata. e' a questo punto in seria discussione la continuazione del progetto, visto anche il repentino dietro front della EMI che aveva messo sotto contratto i nostri creando anche non pochi problemi legali. Ma Weikath ci crede e si improvvisa leader; messi da parte Kiske e Schwichtenberg (quest'ultimo poi prematuramente scomparso) per Andi Deris e Uli Kusch gli Helloween sono pronti per rinnovare i fasti degli anni d'oro. MASTER OF THE RINGS e THE TIME OF THE OATH non sono capolavori, ma sono il degno seguito della "saga delle sette chiavi", rimasta fin qui un capitolo isolato nella storia del gruppo. e' presto per fare dei bilanci, ma il nuovo corso riaccende l'entusiasmo dei fans; ecco allora che a soddisfare la sete di rinnovamento arriva anche un doppio dal vivo che permette di ascoltare i vecchi cavalli di battaglia cantati da Deris. Non mancheranno ovviamente le critiche a questa prestazione vocale, ma nel complesso HIGH LIVE ci regala lo spaccato di una band che ha ritrovato se stessa. Nel 1998 c‚e' molta attesa per il nuovo album, anche perche' il genere e' diventato popolarissimo (grazie a bands quali Blind Guardian, Stratovarius, HammerFall), e i nostri danno alle stampe BETTER THAN RAW, un disco eccezionale che riporta il sound della band piu' vicino a quello degli esordi e che la conferma ai vertici del genere. Discografia: Helloween (1985) mini-Lp Walls of Jericho (1986) Keeper of the seven keys part I (1987) Keeper of the seven keys part II (1988) Live in the U.K. (1989) Live album Pink bubbles go ape (1991) The best - The rest - The rare (1991) Raccolta con inediti Chameleon (1993) Master of the rings (1994) The time of the oath (1996) High live (1997) Live album Better than raw (1998) HELLOWEEN 2 Tremate, tremate...le zucche sono tornate!! Dopo un'attesa durata due anni e mezzo (affievolita dal divertente album di cover "Metal Jukebox"), tornano gli Helloween, con un nuovo album ed una nuova casa discografica, la Nuclear Blast, ormai la piu' importante e forte etichetta metal in Europa che negli ultimi anni si e' saputa accaparrare gruppi come i Manowar, i Savatage, gli Skyclad ed ovviamente le zucche piu' famose del mondo! La curiosita' verso "The dark ride" e' tanta, visto che il precedente, "Better than raw", era stato uno dei migliori album in assoluto nel campo power metal e ci aveva mostrato una band capace di innovare il proprio stile e le proprie sonorita' senza per questo deludere i vecchi fan; rispetto a quell'album "The dark ride" e' contemporaneamente un passo indietro ed uno in avanti. Indietro perche' le canzoni piu' prettamente power sono fin troppo standard rispetto a quello a cui ci avevano abituato i 5 tedeschi con il precedente disco: "All over the nations" (canzone che vede una prestazione incredibile alla voce di Andi Deris, capace finalmente di dimostrare anche ai piu' scettici che e' capace di sostituire Michael Kiske alla perfezione, anche nel cantato "high pitched") "Salvation" (stranamente ,con la precedente, le uniche due scritte da Weikath) e "We damn the night" sono canzoni che sono sicuro esalteranno i defender piu' incalliti grazie alla melodia trascinante ed al chorus trionfale, ma che mi lasciano personalmente abbastanza insoddisfatto: troppo prevedibili (sono l'unico che ha trovato incredibili somiglianze tra il chorus di "Salvation" e "Father time" degli Stratovarius? Per non parlare delle somiglianze tra "All over..." e "Guardians of mankind" dei Gamma Ray...), troppo legate ad un passato che gli Helloween hanno saputo lasciare alle spalle con una evoluzione convincente e che aveva saputo portare su "BTR" a due grandi canzoni come "Push" e "Revelation", forse quanto di piu' innovativo visto nel campo power negli ultimi anni (addirittura "Revelation" aveva un riff che sarebbe potuto andare bene in un disco dei Fear Factory!!). E' invece la parte non-power a stupirmi ed a lasciarmi pienamente soddisfatto: canzoni come "Escalation 666", "Mirror, mirror..." (nulla a che vedere con i Blind Guardian) e "The departed" (forse il miglior brano dell'intero lotto) ci mostrano un lato nuovo ed inedito della band, alle prese con atmosfere molto piu' oscure e sofferte (da notare un uso massiccio delle tastiere), con riff molto pesanti (il riff di "Escalation 666" penso stupira' ben piu' di un fan!) ed una cattiveria che non ci si aspetterebbe dal gruppo di Amburgo; ancora una volta la band non ha paura di rimettersi in gioco, di evolversi, di rischiare, mentre potrebbe tranquillamente vendere tonnellate di dischi facendo un "Keeper parte 3", come gia' fanno decine di band clone sorte negli ultimi anni. Quindi, in definitiva "The dark ride" e' un disco soddisfacente, con una produzione davvero ottima (opera di Roy Z. , colui che orchestrato a livello sonoro il ritorno di Rob Halford e probabilmente il piu' bravo produttore per il metal classico), con una prestazione tecnica praticamente perfetta (grandissimi soprattutto Deris, capace di cambiare stile di canto in modo impressionante ed Uli Kusch, attualmente il piu' fantasioso e vario batterista power), ma con un problemino non da meno: ho parlato di una parte power e di una parte non power...beh, alla fine del disco si ha come l'impressione di avere ascoltato due dischi diversi mixati insieme (colpa probabilmente anche della Nuclear Blast, alla quale e' stata lasciata carta banca nella scelta dei brani e della scaletta definitiva). Solo nella conclusiva "The dark ride" i due stili confluiscono e riescono ad amalgamarsi alla perfezione, per il resto lo stacco tra un brano e l'altro e' ampio, se non schockante come tra "All over the nations" ed "Escalation 666". Di sicuro con questo disco gli Helloween si dimostrano come sempre una spanna davanti a quasi tutti nel power metal e, volenti o nolenti, ancora i piu' grandi in questo campo ...ma la prossima volta la scaletta la sceglino loro!!! Ancora una volta, a costo di essere banali...Happy, happy Helloween!! Dopo l'esaltante "Better than raw", c'era molta curiosita' per il nuovo album delle zucche piu' famose del mondo, chiamato "the dark ride", un album dove gli Helloween tentano ancora una volta di integrare il loro stile piu' classiche a soluzioni innovative per un genere come il power metal. Ne parliamo con Michael Weikath, leader della band e personaggio alquanto particolare, con quell'aria scazzata leggermente divertita...sentiamo che cosa ha da dirci... HELLOWEEN 3 INTERVISTA DICEMBRE 2000 Stargazer: - Bene, eccoci qua...viaggiato bene? Ti piace l'Italia? Michael Weikath: - Beh, si', mi piace...anche se devo dire che viaggiando molto per fare promozione al disco dopo un po' ogni posto mi sembra uguale all'altro, se non mi avessi detto che era l'Italia forse non avrei saputo dove ero. S: - Beh parliamo di "The dark ride". Questo disco ci mostra due facce diverse degli Helloween...la prima molto legata al vostro passato ed in particolare ai "Keepers", l'altra molto diversa, piu' potente ed oscura. Perche' e' stata presa questa decisione? M: - Boh, sinceramente non saprei se si possano definire canzoni moderne quelle della "seconda faccia". In realta' la ragione per questa "divisione" e' molto semplice: noi avevamo pronte 15 tracce ed i produttori non se la sentivano di scegliere quali mettere ed in che ordine, cosi' abbiamo lasciato tutto in mano alla casa discografica, sono loro che hanno scelto. S: - Parliamo della produzione...visto che in passato avete avuto qualche problemino sotto questo aspetto, in particolare su "Pink bubbles go ape", come vi siete trovati a lavorare con Roy Z.? M: - E' stato strano lavorare con lui: sicuramente lui ha portato nella nostra musica elementi delle sue vecchie esperienze ed e' stato veramente strano sentire per la prima come rendevano registrati alcuni brani. La mia prima impressione davanti alla prima registrazione e' stata che era davvero schockante sentire gli Helloween con un sound cosi' oscuro. Comunque alla fine e' andata bene cosi', direi. La cosa difficile e' stato trovare un titolo adatto a questo album, un titolo che rispecchiasse la musica che era contenuta nel disco. La mia prima idea era stata "The final testament", ma poi e' venuto fuori "The dark ride", che e' un titolo che va benissimo, anche se allora non sapevo minimamente che cosa volesse dire. Voi lo sapete? S: - Ehm...no! M: - Ok, "The dark ride" (Letteralmente "la cavalcata oscura") e' un termine riferito a delle catastrofi avvenute sugli aerei...quando un aereo si schianta a terra e tutto l'equipaggio muore, questo viene chiamato un "Dark ride"...anche la tragedia dello shuttle "Challenger" era un "dark ride". Comunque, ritornando a Roy Z. : con lui e' stato bello lavorare e ci ha aiutato molto, anche sui testi delle canzoni, che dovevano, almeno in parte, rispecchiare l'atmosfera dei brani; l'unico problema e' che c'era qualche problema di comunicazione, visto che lui non conosce il tedesco, noi non conosciamo lo spagnolo e lui parla piu' che inglese l'americano stretto e non e' che ci capissimo troppo bene. Comunque va sicuramente riconosciuto a Roy un ruolo importante nel disco e nelle canzoni. Poi, come ho gia' detto, per quanto riguarda la tracklist e' stato fatto tutto dal management e dalla casa discografica. D'altronde noi abbiamo appena cambiato etichetta (dalla Castle alla Nuclear Blast) e loro stamperanno, venderanno e promuoveranno il nostro disco, quindi abbiamo pensato che se li facevamo scegliere sarebbe stato meglio. Gli abbiamo presentato 15 pezzi, tutti validi secondo me, e gli abbiamo detto di scegliere quello che volevano, a noi non importava; d'altronde visto che alla parte promozionale e gestionale dell'album penseranno tutto loro, perche' non fare si' che il disco sia come vogliono loro? S: - Quali sono le tue canzoni preferite del cd? M: - Mah, a dire il vero non ce n'e' una in particolare....succede sempre cosi' quando esce un nuovo disco degli Helloween: anche in passato non ho mai avuto una mia canzone preferita! S: - Avete gia' fatto programmi per un tour? M: - No, non ancora. Forse partiremo verso gennaio o febbraio, ma non abbiamo ancora fatto dei piani precisi. S: - Per "Better than raw" avete fatto solo un tour di supporto agli Iron Maiden, ma mai un vero e proprio tour da headliner. Perche'? M: - Beh, in europa e' stata una cosa molto positiva fare da supporto ai Maiden, ma a posteriori abbiamo sbagliato a non fare un tour da headliner in Germania, ci ha penalizzato un po', direi. Comunque abbiamo fatto un paio di show da headliner in Grecia ed abbiamo partecipato ad alcun festival: soprattutto queste esperienze sono state decisamente le migliori di quel tour. S: - Recentemente sul sito degli Helloween (http://www.helloween.org) e' apparso un mp3 curioso, che presentava "Sea of fears", che era la primissima versione di "How many tears" ed era davvero molto diversa...quale delle due versioni preferisci? M: - icuramente "Sea of fears"! Io avrei veramente voluto che su "Walls of Jericho" ci finisse quella versione, ma il nostro produttore allora non aveva molti soldi e per rendere bene questo brano, a cui sono molto legato, ce ne volevano parecchi. Se a questo aggiungiamo che a quel tempo gli altri membri della band non riuscivano neanche a tenere il tempo di questa canzone, allora capirai come poi e' stata cambiata in "How many tears". Ogni volta che provavamo "Sea of fears" andavano sempre o troppo veloce o troppo lenti e veniva sempre uno schifo. La versione originale invece era stata suonata da musicisti si' giovani, ma davvero talentuosi ed in piu' la produzione di quel brano e' ottima, visto che il tipo che mixo' il tutto era davvero bravo. (Michael si mette a raccontare la vita di questo tipo - ndr) Comunque ti posso dire che a breve dovrebbe apparire sul sito anche il demo di "windmill", una canzone che era nata come una ideale prosecuzione di "Sea of fears" e che anche questa volta e' cambiata molto. La versione presente su "Chameleon" non mi piace, perche' e' davvero molto diversa da come sarebbe dovuta essere in realta' e quando fu pubblicata ero molto deluso da questo, anche perche' a differenza di quanto successe con "Sea of fears", non fummo costretti a suonare solo power metal... S: - Hai parlato di "Chameleon", che e' un album molto controverso...io per esempio lo trovo davvero bello, mentre e' detestato da molti fan...tu che opinione hai su questo album? M: - Sono ancora abbastanza incazzato per questo album! Penso ancora che ci siano delle ottime canzoni dentro, ma non e' abbastanza. Quando stavamo preparando il disco avevo delle grandi aspettative, visto che doveva essere un disco davvero particolare, ma poi purtroppo il risultato non e' stato all'altezza. La colpa e' stata di Michael Kiske: io avevo gia' pronte le mie canzoni e volevo dare una mano a Michael per le sue, ma lui disse di fidarsi del fatto che avrebbe scritto le canzoni adatte. Ed invece ho sbagliato a fidarmi di lui, visto che le sue canzoni rovinano secondo me il disco, a parte "Longing" che e' molto bella. Roland invece scrisse delle buone canzoni per quel disco, ma alla fine non riuscirono a salvarlo. So che ci sono fan degli Helloween a cui piace questo disco, ma se senti "Sea of fears" e poi senti "Chameleon" ti rendi conto subito della differenza, di come avrebbe potuto essere questo disco. S: - In "Better than raw" i testi erano molto positivi, ottimisti. In "the dark ride" invece sembrano molto piu' oscuri...di cosa parlano in particolare? M: - Si', a prima vista possono sembrare piu' negative, ma alla fine sono lo stesso positive, soprattutto quelle scritte da Andi. Lui e' una persona davvero positiva e questo suo modo di vivere si rispecchia sempre e comunque nei suoi testi. I suoi testi su questo disco sono si' positivi, ma visti in maniera piu' cinica che in passato, in modo da rispecchiare il momento attuale della band. I miei testi invece sono molto positivi, tanto che quando lessi le parole degli altri testi volevo cambiarle in modo che si adattassero di piu' all'atmosfera generale del disco, ma Roy mi ha convinto a mantenerli cosi' come erano, visto che secondo lui rendevano meglio cosi'. Per esempio volevo fare diventare "Salavation" una specie di canzone cantata da un dittatore che dicesse all'ascoltatore cosa fare, come pensare. Anche "All over the nations" doveva essere cambiata...cosi', nella sua versione originale e' una tipica canzone heavy metal sulla fratellanza e cosi' via. Io invece avevo pensato di cambiarla, di renderla molto piu' negativa, parlando di come il nostro futuro sia sempre incerto, di come spesso tutto vada storto. S: - Avete appena cambiato etichetta discografica (Dalla Castle alla Nuclear Blast - ndr). Perche' avete fatto questa scelta? M: - Beh, quando firmammo per la Castle c'erano poche persone che ci conoscevano ed adesso quelle persone se ne sono andate (la compagnia e' stata venduta alla Sanctuary Music - ndr), quindi in pratica ci siamo ritrovati ad avere contatti con persone che non ci conoscevano ed e' stata una brutta situazione. D'altra parte la Nuclear Blast da tempo ci faceva offerte molto interessanti e dimostrava un interesse concreto verso di noi e verso la nostra musica; quando decidemmo di cambiare etichetta ci arrivarono altre offerte, ma nessuna era migliore di quella della Nuclear blast: loro sono dei veri fan della musica pesante, proprio come voi e ci hanno dato tutto il sostegno possibile e quindi siamo contenti di avere scelto loro. S: - Deris, ogni album che passa, e' sempre meglio: la sua prestazione su "The dark ride" e' sinceramente entusiasmante! Cosa ne pensi del fatto che alcuni fan non lo abbiano ancora accettato e lo ritengono solo un semplice sostituto di Michael Kiske? M: - Beh, penso che non abbiano affatto ragione! Andi non solo canta meglio, ma se lo vuole puo' arrivare tranquillamente ai livelli di Michael! Ti racconto un aneddoto: Charlie Bauerfiend ha prodotto il disco solista di Michael Kiske (Instant Clarity - ndr) e quando ha ascoltato per la prima volta il demo di "All over the nations" ci ha chiesto se l'avesse cantata Michael!! A quel punto gli abbiamo detto che era Andi e lui era sinceramente sbalordito!! A quel punto Charlie ha consigliato ad Andi di ricantarla, visto che cosi' sembrava uno dei tanti cloni di Michael che ci sono in giro e non era giusto che Andi fosse scambiato per uno di loro. Per questo Andi non e' solo un semplice sostituto, perche' non canta, anche se potrebbe, come lui...Andi e' diverso, e' migliore, non e' un semplice clone! S: - Tutti i membri degli Helloween hanno registrato un progetto solista lo scorso anno (Nell'ordine : Catch the rainbow (Uli), Shockmachine (Markus), Roland Grapow e Deris - ndr)...tu hai intenzione di registrarne uno in futuro? M: - Non ne ho fatto uno perche' per un progetto simile avrei bisogno di molto tempo ed attualmente non ce l'ho: sono sempre molto impegnato con gli Helloween. Pensavo di iniziare le registrazioni l'anno scorso, ma poi abbiamo dovuto fare "Metal Jukebox" e per 7 settimane sono stato completamente preso da quel disco! Poi, quando era finito mi sono dovuto subito rimettere al lavoro per creare qualcosa per "the dark ride" ed eccoci qua. Non ho ancora fatto il mio disco solista perche' voglio curarlo in ogni minimo aspetto, non voglio che siano altri a farlo! Gli altri membri della band hanno investito molti soldi nei loro progetti e quei soldi li hanno anche persi. Io attualmente di soldi non ne ho, quindi non posso permettermi di perderne! Quando riusciro' a trovare il tempo necessario per cercare di realizzare il mio disco bene e senza spendere una fortuna, allora lo faro'. S: - Ma come suonera' questo disco, quando uscira'? Sara' piu' simile al tipico Helloween-style o sara' qualcosa di piu' meditativo, tipo "sea of fears"? M: - Sara' decisamente piu' vicino al tipico Helloween style, anche se penso sara' piu' potente; quello che voglio fare in realta' e' qualcosa di molto potente, ma anche di molto immediato e commerciale...si' penso che sara' cosi' questo album solista. In piu' sto gia' pensando di inserire alcune cover di classiche canzoni metal. Diciamo che comunque e' ancora un'idea e non so come suonera' alla fine: quasi sicuramente ci saranno alcune canzoni che avevo scritto per gli Helloween e poi non sono mai state registrate. S: - Negli ultimi anni sono spuntate quintalate di band che fanno successo semplicemente clonando la vostra musica...e' qualcosa che ti disturba? M: - No, a dire il vero non me ne importa molto, anche se devo dire che e' gia' successo piu' di una volta di dover cambiare delle melodie nelle canzoni perche' erano uguali a quelle di un'altra band e questo mi ha fatto incazzare devo dire. Questo si' che mi ha disturbato!!
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14/12/2005 13:23 - HELLOWEEN The Dark Ride
In pista dal 1985, i teutonici Helloween ...
HELLOWEEN The Dark Ride In pista dal 1985, i teutonici Helloween sono considerati la classic metal band per eccellenza. Dall'uscita di Better Than Raw sono passati due anni e adesso ecco questo nuovo cd prodotto da Roy Z (Bruce Dickinson, Rob Haíford). 12 tracce di rara potenza con brani come Mr Torture e The Dark Ride, a creare un ponte con il loro passato legato al «Maiden-sound». Speed metal con All Over The Nations, Salvation e We Damn The Night. Le note di un ipnotico riff pianistico sorreggono magnificamente le semi-ballads If I Could Fly e Immortal (Stars).
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14/12/2005 13:23 - Helloween - the dark ride E’ finalmente uscita l’ultima fatica ...
Helloween - the dark ride E’ finalmente uscita l’ultima fatica della band tedesca the dark ride Che riesce a confermare la supremazia degli helloween in tutto il Settore del power metal. Analizziamo il disco: si parte con l’intro: Beyond the Portal che certo Non raggiunge l’eccellenza di quella in better that raw Ma riesce a creare quell’atmosfera di cui tutto l’album è impregnato Oscurità. Un attimo di silenzio poi parte Mr. Torture, classica song power in stile helloween ritornello stupendo una delle migliori tra le classiche Si prosegue con All Over the Nation bella ma nulla di particolare Fino ad arrivare ad escalation 666 atmosfere che accompagnano la Voce di Deris davvero cattivo. - SUONANO: 07/02/2006 - Roma, Teatro Tendastriscie 08/02/2006 - Milano, Alcatraz - Info: LIVE s.r.l. - Via Pascoli 2 - 50129 FIRENZE - 055/5520575 - Fax 055/5520524 www.liveinitaly.com


























































































































































































































































































































































































































































































































