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14/12/2005 13:23 - PITCH
«"Bambina" e "Atomica" sono due parole che suonano bene insieme» ...
PITCH «"Bambina" e "Atomica" sono due parole che suonano bene insieme» dice Alessandra dei Pitch (la più straordinaria rock-band che vi possa capitare di sentire oggi in Italia) spiegandomi il titolo del loro album di esordio appena uscito. «Un titolo un po' alla Ustmamò...», azzardo riportando il commento di non ricordo chi. «Nooo, questa me la segno!» ride Alessandra all'altro capo del telefono. Immaginate Throwing Muses e Veruca Salt, però cresciute a Ravenna, neo classica e un po' teutonica anche in piena estate, il posto del mondo più lontano possibile dalla vicinissima Rimini. E poi immaginatevi un disco che, pur uscendo in un momento in cui la musica rock non si capisce bene dove stia andando, ha le idee straordinariamente chiare sulla propria natura. Potrà non piacervi quello che fanno, ma non potrete negare che sono superiori al 100% delle cose che si ascoltano abitualmente in giro. Pop, alla fine dei conti. «Ma pop "marcio"» aggiunge Alessandra, «nel senso di imperfetto, difettoso. A me almeno piace vederlo così...». I testi poi sembrano particolarmente imperniati sulle relazioni tra persone che non riescono o non vogliono incontrarsi semplicemente... «sono testi che non hanno un punto di vista unicamente maschile o unicamente femminile; sia uomini che donne che hanno ascoltato le canzoni ci hanno detto di aver ritrovato qualcosa di sé. In Tu Sei, ad esempio i personaggi coinvolti più che due persone separate potrebbero essere due aspetti della stessa persona». Come vi sentite in questo momento? «Tra l'euforico e il terrorizzato anche se un momento di crisi l'ho avuto e l'abbiamo avuto tutti noi quando Stefano il chitarrista e coautore dei pezzi, ci ha detto che non sarebbe venuto in tournée con noi perché non se la sentiva di rischiare tutto per fare il rocker in giro per il mondo. Così ci siamo trovati nella necessità di trovare un sostituto ed è arrivato Mauro, che è un mio vecchio amico ed in quattro mesi è riuscito a mettersi in pari con la band. Adesso non vedo l'ora di partire per sfogare quello che ho accumulato dentro». Leggo qui che stavate per lavorare con Brad Wood (produttore fra gli altri di Placebo e Stereolab); com'è finita? «Di Brad ci piaceva il lavoro che aveva fatto con Liz Phair e Veruca Salt, era molto "naturale", naif. A gennaio '96 gli abbiamo spedito un demo e lui ci ha telefonato entusiasta dicendo che non c'era nessun problema, che a luglio sarebbe venuto in Italia per lavorare con noi. Poi ad aprile ci ha richiamato per dirci che purtroppo stava partendo per la Florida per gravi ragioni familiari, e che dunque era stato costretto a bloccare tutte le sue produzioni. Per fortuna è sceso dal cielo Manuel Agnelli, che ha risolto tutto...».
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14/12/2005 13:23 - PITCH "Velluto"
Quando ormai pensi che tutto sia stato detto e ...
PITCH "Velluto" Quando ormai pensi che tutto sia stato detto e suonato.... quando pensi che tutte le manipolazioni del passato prossimo e remoto siano state già fatte... quando pensi che il rock - come dice Keith Richards degli Stones - giri intorno ai soliti riff di chitarra.... quando pensi che l'impatto sonoro di una band abbia un limite oltre il quale c'è solo oltraggio e rumore.... quando pensi che la fantasia non possa più comandare la mente di nessuno.... quando pensi di non poterti più stupire di niente... arrivano loro, i PITCH. Una sorpresa atomica, tanto per citare il titolo del loro primo album uscito un paio d'anni fa ed intitolato "Bambina Atomica". Una bella e sana devastazione che dà la misura di quanto magma in fermento ci sia sotto la crosta del rock italiano e di quanto le fiammate possano arrivare in alto. I segnali erano stati già rilevati dai sismografi della critica all'epoca del suddetto lavoro di debutto: recensioni lusinghiere, molti apprezzamenti per la particolarità dei suoni, grandi complimenti alla voce (e alla bellezza) di Alessandra Gismondi - qualcuno la ricorderà in un video tratto dall'album (il pezzo era "Neil Young") insieme alla pornostar Selen - che suona anche il basso e completa il line-up della band ravennate con Stefano Foschini e Davide Mahony alla chitarra, e Filippo Feletti alla batteria. C'era una gran voglia di sbilanciarsi, di dire cose esagerate, ma l'etica professionale poneva qualche giusto limite e poi bisognava aspettare gli sviluppi. Eccoli: "ELETTRICA", primo singolo del nuovo album "VELLUTO" in uscita il 18 Febbraio 1999 - il primo per BMG - è una bella sventagliata di sensazioni nervose ed elettriche, premessa di una nuova fase che è semplicemente il perfezionamento delle tante idee che prima si affollavano con irruenza. Certo, vista la "pezzatura" della canzone - circa due minuti - e vista la sua struttura accelerata e iconoclasta, si fa presto a parlare di punk edizione nuovo millenio. Ma sarebbe un riferimento impreciso e superficiale. Qui i Malcolm McLaren con le loro provocatorie "rock'n'roll swindle" (le grandi "truffe" del rock'n'roll) c'entrano poco o niente: i PITCH arrivano più di vent'anni dopo, hanno maturato tecniche (non tecnologie, che poco gliene importa) strumentali impensabili per l'epoca, e nelle loro teste ruotano e si combinano milioni di dati sonori distribuiti sulla scheda madre dell'energia pura. Le loro nuove canzoni (prolifici, i PITCH: sono ben diciotto i brani inseriti nel nuovo album VELLUTO, tra cui "Prova A Dominare", "Ale", "Saturno Hit Parade", "Oggi Splenderà", "Polvere", "Adesso", oltre a due inediti.
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14/12/2005 13:23 - PITCHSHIFTER: 'il~ilttrel9' (Earache)
Avete presente come funziona un martello pneumatico? Si ...
PITCHSHIFTER: 'il~ilttrel9' (Earache) Avete presente come funziona un martello pneumatico? Si spinge un bottone e quello parte (e chi lo ferma più??). lSene con questo ed è esattamente lo stesso, si avvia l'impianto hi-fi e si viene automaticamente travolti da potentissime scosse di energia, che col loro ritmo serrato scuotono tutto il nostro corpo...l3ella e soprattutto adeguata la copertina con un tipo che si pianta un chiodo nel naso a martellate!
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14/12/2005 13:23 - PITCHSHIFTER Deviant
Prima che ci arrivasse quel pallone gonfiato di Rob ...
PITCHSHIFTER Deviant Prima che ci arrivasse quel pallone gonfiato di Rob Zombie, ma soprattutto prima di "Spawn" e di tutto quello che ha portato con sé, occorre dire che sono stati i Pitchshifter a immaginare un suono dove i nuovi ritmi techno (e derivati) e il rock stessero esattamente sullo stesso piano. Non un gruppo techno con parti posticce di rock (Prodigy) e neppure un gruppo rock con parti posticce di techno (il già citato Rob Zombie), ma una nuova 'cosa'. Se nel precedente "www.Pitchshiffer.com", il gruppo di Notthingham tentava l'aggancio con il drum'n'bass, con questo nuovo lavoro i Pitchshifter ritornano a un più primitivo tentativo di crossover tra metal e techno. Riuscendo perfettamente nell'intento.. "Water Thin"; "Keep It Clean (vagamente korniana) e "As Seen On TV" (penetrata di una malevola enfasi alla Jello Biafra) ci sembrano le pietre angolari di questo sforzo. Al di là di tutto, la garanzia sui Pitchshifter la dà il loro passato. Le loro radici affondano infatti nelle nebbiose notti di Notthingham, quando via Earache consegnavano all'underground pagine fondamentali di nuovo metal industriale con album come "Desensitized" e "Infotaiment". In altre parole i Pitchshifter conoscono perfettamente quello che stanno facendo, per averlo vissuto fin dall'inizio. Possono, in questo, essere paragonati ai Nine Inch Nails. Nonostante tutto questo la stampa inglese non perde occasione per dar loro addosso. Ma a questa gente ci ha pensato Jon Clayden a dare una risposta corretta: "Odio terribilmente la slealtà. I media inglesi continuano a perpetuare l'idea che ti possa piacere qualcosa solo per un certo periodo di tempo, e non dopo. "Psalm 69" dei Ministry sarà sempre un buon album, così come il primo dei RATM. Non perderanno di valore solo perché quelli che lo hanno fatto non sono più di moda."
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14/12/2005 13:23 - Rapido cambio di scenario ed eccoci ai Project Pitchfork. Il ...
Rapido cambio di scenario ed eccoci ai Project Pitchfork. Il duo tedesco è dedito a un appagante crossover elettronico, come testimonia il nuovo “¡Chakra:Red!” (Candyland EntertainmentAudioglobe). L’album affianca refrain accattivanti, break jungle, riff heavy, atmosfere soft, ambientazioni dark e mette in evidenza la loro abilità nel proporre brani con una struttura sonora variegata, ma che riescono a far immediata presa sull’ascoltatore.
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14/12/2005 13:23 - PITCHSHIFTER
Quella di mischiare punk metal ed elettronica non è certo ...
PITCHSHIFTER Quella di mischiare punk metal ed elettronica non è certo un'idea nuova, ma lo era una dozzina di anni fa, quando nell'underground britannico si affacciarono i Pitchshfter. La formula che avrebbe poi fatto la fortuna dei Prodigy e del nu metal, non ha invece regalato il successo commerciale alla band di Nottingham. Finora hanno ottenuto molto meno di quello che avrebbero meritato, ma nella musica funziona così: c'è chi inizia qualcosa di nuovo e chi sfrutta commercialmente le conseguenze. Sei album e centinaia di concerti dopo l'esordio, i Pitchshifter ribadiscono la loro influenza sul rock più contaminato, con una nuova collezione di canzoni. Ormai abbiano trovato il loro stile, anche se nelle canzoni del nuovo album le parti melodiche sono più evidenti rispetto al passato. Il significato della sigla scelta come titolo del disco: P.S.I. "PitchShifterInc" rappresenta tutte le loro attività: oltre alla band hanno un marchio che produce merchandise, un altro per i remix e poi quello per le corde per chitarra e per basso, perché si eravano stufati di spendere un mucchio di soldi e non essere mai soddisfatti dei prodotti che usavamo, quindi hanno fondato una loro piccola azienda. Imprenditori, ma soprattutto musicisti che criticano il successo commerciale del nuovo rock pesante. La moda è l'aspetto più deleterio della musica, quando una band diventa di tendenza perde le sue caratteristiche iniziali. Basta prendere qualsiasi gruppo che occupa i primi posti delle classifiche, per scoprire quanto siano finti: non importa se suonano rock più o meno duro o se usano l'elettronica. Te ne accorgi dal vivo: salgono sul palco annoiati, considerano la musica come una carriera. Per fortuna c'è ancora in giro chi suona con passione: Incubus e System Of A Down, tanto per fare dei nomi. A proposito di concerti, i Pitchshifter annunciano l'imminente tour in compagnia dei Bad Religion, veterani del punk-rock americano: scelta non casuale. Credo che i Pitchshifter siano punk, s'inorgoglisce JS perché il punk è un'idea, un modo di pensare, non necessariamente uno stile musicale limitato. Purtroppo il rock è vittima degli aspetti peggiori degli anni '70, con i musicisti elevati al ruolo di star e lontani, non soltanto fisicamente, dal pubblico: la scena hiphop underground e il drum'n'bass sono molto più punk di tutto il nu metal.













































































