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14/12/2005 13:23 - DUB SYNDICATE - Echomania
Ed ora, una sicurezza: la On-U Sound! ...
DUB SYNDICATE - Echomania Ed ora, una sicurezza: la On-U Sound! Ricco di echi, di dub ed infarcito di rumorini elettronici, ecco il nuovo DS product. Forse troppo leggero, il reggae di Echomania si ascolta però benissimo in situazioni defatiganti, col rollio delle onde o -se ancora state dietro a 'ste..robe- con quello delle Rizla. Jah sentita però even good stuff.
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14/12/2005 13:23 - Dub Syndicate
Research & Development (On-U Sound/Wide)
Gli alfieri della On-U Sound ...
Dub Syndicate Research & Development (On-U Sound/Wide) Gli alfieri della On-U Sound (l'etichetta di Adrian Sherwood, semmai ve lo foste scordato) archiviano la prima parte della loro carriera affidando ad una variegata equipe di chirurghi del dub il compito di remixare una selezione dei loro brani più celebri. Onestamente mi aspettavo un intervento più chimico ma è sempre il Reggae-Dub a farla da padrone. Ritroviamo allora Mafia (da "Strike The Balance") brano scritto originariamente da Lloyd Parks, stella della musica jamaicana, remixato dal mancuniano Dj Scruff - Jung. Il frutto della collaborazione fra il nonno del Dub Lee Scratch Perry, è finita nelle mani dei Disciples, mentre Abashanti si è preso cura di "Jamaican Gig", (dall'ultimo "Ital Breakfast"). La combriccola degli Zion Train si è poi occupata di "Bedward" (edita sul secondo volume di "Pay It All Black") che si tinge ovviamente di Ska, per concludere poi con l'ultimo acquisto di casa On-U Sound, ovvero i Tribal Drift di Cyrung che rivisitano l'anthem "Hey-Ho" (ancora da "Strike The Balance"). L'augurio è che da questo punto in avanti i Dub Syndicate abbiano ancora qualcosa da dire.
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14/12/2005 13:23 - DUB SYNDICATE - One Way System (On-U Sound/Wide)
Pigliate un disco ...
DUB SYNDICATE - One Way System (On-U Sound/Wide) Pigliate un disco degli OMD o degli Spandau Ballet o di simili pop band inglesi dei primi anni Ottanta e sentite come suona vecchio (non dico brutto, ognuno ha le sue fisime), datato, ingenuo, fastidioso a volte. Beh, 'OWS' è più o meno coetaneo, ha diciassette anni e suona fresco come Jenny McCarthy appena uscita dalla doccia! Quel (questo) dub - va sottolineato - era dub per il dub, non fungeva da tappeto sonoro per nient'altro, come invece succede oggi (roba buena per carità, ma il non tagliato è il non tagliato). La consistenza del minestrone di casa e degli yogurt naturali, la botta lenta e assassina dei cocktails come il Martello di velluto o di mezza bottiglia di Talisker in tre ore, l'erotismo di una lap dance al ralenti e per pochi intimi (uno)... Allora uscì, a prezzi import proibitivi (uno comprò, quarantadue registrarono!), solo su nastro per la nota casa cassettografica americana ROIR, causa finanze sfilacciate della On-U Sound (altro bel ricordo roiriano del periodo: un VV AA di reggaedub giapponese) ed era il secondo album della nebulosa formazione DS (che qui sta per Dub Syndicate!), votato al trattamento (più che coverizzazione) di altrui glorie. Seguì anche di meglio (oh, se seguì...) in casa DS, ma già qua c'è di che star bene per settimane. Un CD che non conoscerà il significato della parola 'polvere', se amate il genere. Da ballare stoned, in the rain, by nite.







































































































































































































































