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14/12/2005 13:23 - AIDOROU
Le coordinate musicali vengono da lontano (Dinosaur Jr. e tutto ...
AIDOROU Le coordinate musicali vengono da lontano (Dinosaur Jr. e tutto il miglior indie rock americano degli ultimi dieci anni), ma gli Aidorou vengono da Cesena e hanno un suono tanto personale da essere solo ed esclusivamente... Aidorou.
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14/12/2005 13:23 - CARLO BOCCADORO
Musica Coelestis
Cosa abbiano in comune Laurie Anderson e Giya ...
CARLO BOCCADORO Musica Coelestis Cosa abbiano in comune Laurie Anderson e Giya Kancheli, Michael Nyman e Philip Glass, Gavin Bryars e John Adams, Steve Reich con Aaron Jay Kernis, Louis Andriessen o James MacMillan e David Lang adesso è più facile da stabilire perché Carlo Boccadoro, giovane compositore e pubblicista milanese, ha raccolto in questo Musica Coelestis undici interviste con questi musicisti in qualche modo imparentandoli, rendendoli più vicini tra di loro e al lettore che leggendo i resoconti di questi incontri ravvicinati può scoprire molte cose, alcune davvero interessanti come per esempio che Bryars e Nyman hanno suonato nelle prime versioni di Drumming di Reich. Oltre a ciò, allegato al volume, anche un cd dove Boccadoro alla testa dei Sentieri Selvaggi, un'ensemble di giovani musicisti, interpreta brani degli undici intervistati. Ottima infine - oltre l'indice dei nomi è la discografia consigliata che, dopo avere sottolineato il fatto che da noi non si trovano con facilità questi dischi, rimanda all'acquisto via rete tramite amazon.com o cdnow.com - una serie di note di accompagnamento e spiegazione per ascoltare i brani incisi.
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14/12/2005 13:23 - I Chants of Maldoror nascono nell'inverno del 1994 quando ...
I Chants of Maldoror nascono nell'inverno del 1994 quando Adolphe (voce) e David (basso), provenienti da una band ultra-underground (nessuno show, nessun lavoro ufficiale) di nome Mater Tenebrarum, decidono di dar vita insieme ad Echo ad un progetto di musica medievale/ritualistica. La band prende il nome dal poema di Isidore Ducasse conte di Lautréamont "I Canti di Maldoror", macabro capolavoro di surrealismo ante litteram. Dopo l'ingresso del chitarrista Loren il sound della band assume caratteristiche più "cruente", virando verso sonorità decisamente death-rock, così la nuova identità dei Chants of Maldoror nasce dall'unione delle suggestioni della prosa visionaria del Conte di Lautréamont con la musica. La prima apparizione live fu nel Gennaio'97 al "Moon Club" di Roma. Nell'estate del '97 la band esordisce con il concept "Ritual Death", demotape di debutto presentato ufficialmente all'Ascension of the Gods festival di Bassiano, dove i Chants of Maldoror suonano assieme a nomi come Judith, Still Patient e Garden of Delight. Questo show è seguito da altri live-acts e recensioni di "Ritual Death" compaiono su numerosi magazines e fanzines europei ed americani. Nell'estate del '99 la band pubblica per il primo CD album intitolato "Thy hurting heaven.".
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14/12/2005 13:23 - CHANTS OF MALDOROR Thy Hurting Heaven
Eccoci dunque a parlare ...
CHANTS OF MALDOROR Thy Hurting Heaven Eccoci dunque a parlare degli Chants Of Maldoror, formazione che non mancherà di coinvolgere le anime più sensibili alle sonorità gotiche. Le coordinate stilistiche infatti sono chiare e definite sin dall'iniziale "Baptism", capace da sola di introdurci in un universo nevralgico e claustrofobico, degno discendente dell'inquietante morbosità dei primissimi Christian Death e dell'inarrivabile maestria esistenziale del compianto Rozz Williams. La cattedrale dei suoni composta dalle geniali intuizioni di Echo, Loren e David riassumono il lieder neo romantico e decadente che si cela nel profondo anelito prosaico Maldororiano, stilando la drammatica conflittualità del sentire umano: l'ambivalenza e la compenetrazione tra amore e morte, sessualità ed inganno (7th Veil), desiderio e suicidio (The Hangman's Axiom, The Innocents) sono elementi cardine delle contestualità narrate dal tono ruvido e fatalista di Adolphe. In quest'ottica, il progetto musicale degli C.O.M. rivela una insolita e minuziosa predisposizione nell'allestire melodie dall'enfasi barocca ed intimista (come nel caso di "Of The Lost Grace" e "A Cradle Song) in cui emergono le nevrosi più acide e corroboranti del crollo umorale, del nulla atavico: la danza epilettica e feroce nella macabra vena noir donataci dai violini in "Hamlet", le nevralgiche e stagnanti distorsioni soniche della Bauhausiana "Selbsther" e sovra ogni cosa, la terrificante ed insidiosa aura elettro-marziale di Red Communion (equiparabile, se non superiore, alla follia aliena e psichica dei P.I.L. di Second Edition). Queste le gravose premesse di Thy Hurting Heaven
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14/12/2005 13:23 - Dorothy Porter
La maschera di scimmia
Fandango libri £.25.000
State per fare ...
Dorothy Porter La maschera di scimmia Fandango libri £.25.000 State per fare qualcosa che forse non avete mai fatto. State per legger trecento quattro pagine di poesia. Queste parole, come una sorta di avvertimento, si trovano in calce sulla quarta di copertina de “La maschera di scimmia” romanzo della scrittrice australiana Dorothy Porter, edito dalla casa editrice romana Fandango. La casa editrice che prima ancora di essere tale è una affermata casa di produzione cinematografica, compie un gesto coraggioso. Stampare poesia, ho già detto questo in un'altra occasione, è una scelta quantomeno temeraria. Certo che “La maschera di scimmia” non si può considerare un libro di poesia ma in effetti lo è. Un poema vista la lunghezza, ma nella sostanza un romanzo. Una storia che ha come protagonista una donna, i suoi amori lesbici. C’è un omicidio, la vittima è una ragazza di diciannove anni. La nostra protagonista è una detective, specializzata nella ricerca di persone scomparse. I suoi amori, le bevute, i risvegli con la testa che scoppia esplodono sulla pagina. Lo stile veloce della poesia, con il linguaggio asciutto e svuotato da inutili ridondanze, ti cattura. I dialoghi diventano udibili all’orecchio, quasi musicalizzati. Ed è piacevole leggere, catturare i silenzi e non è poco. Per chiudere, sono sicuramente degne di nota le splendide copertine di tutte le edizioni Fandango, che portano la firma di uno dei più interessanti nuovi autori del disegno italiano Gianluigi Toccafondo. Lo stesso che ha realizzato diverse sigle per la “TV delle Ragazze” ed altrettante pubblicità di aperitivi alcolici. E’ tutto. Andrea Alessandro Di Carlo
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14/12/2005 13:23 - Dorothy Porter
La maschera di scimmia
Fandango libri £.25.000
State per fare ...
Dorothy Porter La maschera di scimmia Fandango libri £.25.000 State per fare qualcosa che forse non avete mai fatto. State per legger trecento quattro pagine di poesia. Queste parole, come una sorta di avvertimento, si trovano in calce sulla quarta di copertina de “La maschera di scimmia” romanzo della scrittrice australiana Dorothy Porter, edito dalla casa editrice romana Fandango. La casa editrice che prima ancora di essere tale è una affermata casa di produzione cinematografica, compie un gesto coraggioso. Stampare poesia, ho già detto questo in un'altra occasione, è una scelta quantomeno temeraria. Certo che “La maschera di scimmia” non si può considerare un libro di poesia ma in effetti lo è. Un poema vista la lunghezza, ma nella sostanza un romanzo. Una storia che ha come protagonista una donna, i suoi amori lesbici. C’è un omicidio, la vittima è una ragazza di diciannove anni. La nostra protagonista è una detective, specializzata nella ricerca di persone scomparse. I suoi amori, le bevute, i risvegli con la testa che scoppia esplodono sulla pagina. Lo stile veloce della poesia, con il linguaggio asciutto e svuotato da inutili ridondanze, ti cattura. I dialoghi diventano udibili all’orecchio, quasi musicalizzati. Ed è piacevole leggere, catturare i silenzi e non è poco. Per chiudere, sono sicuramente degne di nota le splendide copertine di tutte le edizioni Fandango, che portano la firma di uno dei più interessanti nuovi autori del disegno italiano Gianluigi Toccafondo. Lo stesso che ha realizzato diverse sigle per la “TV delle Ragazze” ed altrettante pubblicità di aperitivi alcolici. E’ tutto. Andrea Alessandro Di Carlo
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14/12/2005 13:23 - or. Sicuramente affascinati da “I Canti Di Maldoror” del francese ...
or. Sicuramente affascinati da “I Canti Di Maldoror” del francese Lautreamont, i Maldoror (ex Funeral Fog) debuttano con “Ars Magika” (AlkaidWhite & Black); quattro lunghe composizioni (più intro e outro evocativi) di italian black symphonic evil metal. Ci troviamo al cospetto di una formazione che non si limita a clonare i maestri scandinavi, ma che cerca di imprimere una propria impronta distintiva al songwriting, in special modo quando trascura la via dell’assalto all’arma bianca (comunque mai scoordinato o fine a se stesso) e si concede partiture “orchestrali ecclesiastiche”; il tutto per donare ancora più enfasi ai crescendo strumentali, che fanno seguito ai break che scandiscono lo svolgersi dei brani!
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14/12/2005 13:23 - MALDOROR - “E.O.N. - Promo ‘99” (Autoproduzione)
In attesa di pubblicare ...
MALDOROR - “E.O.N. - Promo ‘99” (Autoproduzione) In attesa di pubblicare il secondo album (che mi auguro esca per una label degna di tal nome), i Maldoror (da non confondere con l’omonimo gruppo messo in piedi da Mike Patton e Masami Akita, alias Merzbow) danno in pasto a stampa, etichette e addetti ai lavori un mini CD che fornisce importanti indicazioni circa quello che sarà il nuovo corso della band. Nonostante vogliano chiamarsi fuori - a livello di intenti - dall’immondezzaio in cui si è trasformato il black metal (con pietose dispute e diatribe, che si trasformano in guerre tra poveri o poveracci), il quintetto piemontese mantiene una chiara impronta black, ma la integra e arricchisce. Innanzitutto l’impostazione delle parti di tastiera viene rivista, ritagliandosi maggiori spazi, non solo sinfonici, ma affondando i tentacoli in escursioni horror folk (se mi passate il termine). Inoltre la coesione del gruppo è aumentata, rendendo le composizioni più compatte e infine vi anticipo che ci sono in cantiere diramazioni ambient industriali, che potrebbero condurre a interessanti sviluppi.
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14/12/2005 13:23 - MALDOROR
She
She è dedicato, più o meno esplicitamente, alla f..a (se ...
MALDOROR She She è dedicato, più o meno esplicitamente, alla f..a (se siete intenditori d'arte, il soggetto che ha ispirato un famoso quadro di Courbet), è avvolto in un packaging rosa ornato da disegni di Milo Manara (Patton ormai l'abbiamo adottato definitivamente) e trabocca di riferimenti sessuali nemmeno tanto velati. Quel che conta, comunque, è il contenuto, diviso tra droni ossessivi costruiti su voci da sirena, rumori tratti da cartoon o la quiete degli uccellini cinguettanti infranta dall'irruzione di una specie di Tetsuo biomeccanico (The Conqueror Worm). Ostico, non c'è che dire, ma questa mezz'ora di perversione vale lo sforzo.
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14/12/2005 13:23 - Moni Ovadia & Carlo Boccadoro
nigun
Moni Ovadia instancabile attore cantante ...
Moni Ovadia & Carlo Boccadoro nigun Moni Ovadia instancabile attore cantante regista e scrittore, punto di riferimento della cultura ebraica in Italia, ha riportato alla luce il repertorio yiddish ed è diventato a sua volta il capostipite di quella che possiamo definire la rinascita del klezmer in Italia. Questo concerto lo vede protagonista assieme al pianista-compositore Carlo Boccadoro in un recital voce e pianoforte. Si oltrepassa il concetto di Klezmer band per arrivare attraverso i geniali arrangiamenti di Boccadoro a eseguire canzoni Yiddish e raccontare storielle, elementi preponderanti della carriera di Ovadia, in maniera colta e raffinata; trasportando quel mondo popolare e quelle tradizioni orali che prevedevano numerosi esecutori nel formato cameristico del duo.
- 14/12/2005 13:23 - ý7 # $e ,€ #e * ~ * ~ *~ *~ *~ *å <


































































































































































































































































































































































































































