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14/12/2005 13:23 - CASINO ROYALE ."Cr-X" è sicuramente uno dei migliori album italiani ...
CASINO ROYALE ."Cr-X" è sicuramente uno dei migliori album italiani ed internazionali del '96, grazie alla creatività della band milanese,al sound engineer Tim Holmes (Chemical Brothers),alla modernità delle linee funk, hip hop e reggae. ROYALE è il nuovo progetto Casinò, che propongono l'album in versione remix, con le nuove sonorità drum'n'bass, senza abbandonare l'hip hop. Uno speciale team dei Casinò (Alioscia, Giuliano, Dj Gruff, Pardo, PTRK Jupiter) e alcuni Djs trasmetteranno e remixerranno dal vivo per un'intera notte, all'interno di una nuova scenografia, le musiche che compongono il loro patrimonio genetico, per poi arrivare alle mutazioni di suono preparate in vista dell'uscita dell'album "CRmX".
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14/12/2005 13:23 - I Casino Royale nascono a Milano nel 1987, proponendo una ...
I Casino Royale nascono a Milano nel 1987, proponendo una musica di matrice Ska sulla quale viene a crearsi una miscela di generi e sonorità che va dal reggae al funky, dal rap fino, al rock più duro. Una miscela ben calibrata che ha dato vita ad uno stile del tutto originale, sopportato da un live show con undici persone sul palco, energico e divertente. La notorietà conquistata in breve tempo con un'intensa attività "live", porta il gruppo a realizzare in studio, tra l'autunno 1987 e l'estate l988, un 45 giri e il primo mini LP di sei brani, Soul of Ska per la Vox Pop, fino ad arrivare ai primi passaggi in televisione con la partecipazione a lnternationai DOC CLUB di Renzo Arbore e al film "L'Aria Serena dell'Ovest" di Silvio Soldini. Nel frattempo il disco, ampliato di quattro brani, viene pubblicato in Inghilterra dalla Unicorn col titolo Ten Golden Guns, riscuotendo un ottimo successo di vendite. Il gruppo partecipa quindi ad alcuni dei più importanti avvenimenti musicali a livello europeo suonando a Londra, in Germania e Olanda, ricevendo molti consensi dalla critica, come testimoniato dalle recensioni apparse su New Musical Express. E' di questo periodo l'uscita del video Bonnis and Clyde. Continuando ad essere presente sul mercato discografico con un paio di LP (Skaravan Petrol e Ten Golden Guns), il 1990 segna per il gruppo il periodo di maggiore attività concertistica (oltre 100 date) e il passaggio di etichetta dalla Vox Pop alla Kono Music, che li riporta in studio per registrare un nuovo LP, Jungle Jubilee, mixato a Londra da Damian Korner, che include una versione della famosa hit di Renato Carosone "Caravan Petrol". Nel 1991 il gruppo, in continua evoluzione musicale, inizia un tour che la porterà in tutta Italia oltre che in Germania, Francia e al prestigioso Festival di Cartagine, in Tunisia. In questo periodo matura il materiale per una nuova uscita discografica le cui registrazioni iniziano nell'estate 1992. E' la Black Out/PolyGram che nel febbraio 1993 pubblica il nuovo lavoro del Casino: Dainamaita, un concept album che conferma in pieno la maturità del gruppo e del suo particolare modo di fare mlisica. I testi, per la prima volta in italiano e la forte contaminazione nella musica, e nei ritmi fanno di questa produzione una pietra miliare della musica underground italiana, come è stato ampianiente riconosciuto dalla critica. Rinnovato l'accordo con la PolyGram, nonostante l'esito commerciale non soddisfacente di Dainamalta, I Casino pubblicano a giugno '94 con la produzione di Ben Young, un LP di remix di Re senza trono - brano contenuito in Dainamaita - che prelude alla nuova svolta stilistica che verrà poi confermata con il nuovo album Sempre più vicini. A primavera del 1994 inizia la preparazione del nuovo prodotto che prosegue fino a febbraio '95. In questo anno i Casino trovano comunque il tempo per dedicarsi all'attività live con tournée in Italia, Austria, Svizzera e Germania, mettendo così a punto l'attuale line-up. Nell'Aprile 1995 esce Sempre più vicini album di svolta per i Casino Royale, che impongono ad un pubblico considerevolmente più vasto il loro stile unico e finalmente maturo. Brani come Sempre Più Vicino, Anno Zero, Suona Ancora e Lunacezione permettono alla musica dei Casino Royale di conquistare tutte le radio d'Italia, nonchè una sempre più ampia popolarità. Il 1995 è ovviamente caratterizzato anche da un lunghissimo tour che porta i Casino Royale in tutt'Italia, e avra una logica continuazione nel tour Ancora Più Vicini 1996 (gennaio/febbraio 196): una tournée sempre più completa, con un notevole apporto visuale, durante la quale i Casino Royale iniziano a proporre successi antichi e recenti in nuove versioni che testimoniano la capacità, dei Casino Royale di "navigare" attraverso mondi artisticamente differenti ma non distanti. La logica conseguenza di quest'ultimo tour è 1996: ADESSO, il nuovo progetto dei Casino Royale che parte da un'esperienza live per superarla nettamente verso la produzione di un album ancora una volta unico nel suo genere, dove la musica live viene unita a basi strumentali, campionamenti di vario genere, suoni e rumori dal mondo, remix, fino ad ottenere un unico "percorso sonoro" di 80 minuti. 1996: ADESSO contiene anche due remix di altrettanti brani già inclusi in Sempre Piu' Vicini: Cose Difficili remixato dai Sangue Misto, e Anno Zero remixato dai Casino Royale.
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14/12/2005 13:23 - CASINO ROYALE
"Cr-X" Polygram
Incassato il premio per la migliore videoclip del ...
CASINO ROYALE "Cr-X" Polygram Incassato il premio per la migliore videoclip del '96, i Casino Royale sono già pronti a puntare le nove fiches sonore nuove di zecca contenute nell'album londinese di cui Alioscia ci aveva parlato qualche mese fa, il disco che nelle loro intenzioni doveva accorciare una volta di più le distanze fra i suoni di un gruppo al quale la scena nazionale potrebbe cominciare ad andare un po' troppo stretta e quelli delle più avanzate produzioni pop internazionali. Il primo particolare che s'impone all'osservazione è così il taglio dell'abito sonoro cucito su queste canzoni da un sound engineer à la page come Tim Holmes (Chemical Brothers e Red Snapper), la modernità delle linee funk, hip hop e reggae che caratterizzano il materiale confezionato per questo "Cr-X" e ancora di più la loro naturale compatibilità con la scrittura del gruppo. Che è di per se elegante e ricercata, ma tutto fuorché manieristica. Ai suoni e ai linguaggi parlati dai musicisti più creativi e ingegnosi di quei paraggi i Casino Royale erano ormai avvezzi ben prima di spostarsi sulle rive del Tamigi e mettere mano al nuovo lavoro, al punto che questi brani non sembrano essere stati composti appositamente in loco, ma messi insieme o quanto meno imbastiti nelle loro linee generali in tempi precedenti. Che fosse proprio questo l'effetto desiderato? Certo è che i passi avanti compiuti sul piano dei suoni non hanno comportato soluzioni di continuità con i loro ultimi lavori di studio. Non è da oggi che i sei miscelano la secca metrica del rap con la melodia così come ci fanno ascoltare nel brano che inaugura e dà il titolo al nuovo album - e il verso "lo rifletto, a Milano come a Londra" sembra dirla lunga sulle loro capacità di non farsi condizionare più di tanto dalla situazione ambientale -, e non è neppure la prima volta che si dimostrano capaci di scrivere brani intrisi di languori e malinconie come "Ora solo io ora" e "Lassopra qualcuno ti ama" senza correre il rischio di scivolare nella banalità, o ancora di cimentarsi con un reggae impressionista come "Là dov'è la fine". La loro trasferta, tuttavia, non è stata affatto improduttiva: al riguardo si ascoltino in particolare le chiare inflessioni bristoliane di "In picchiata" e "Homeboy" e l'austera veste dub che avvolge le fantasie ritmiche di "Hi Fi" e poi si passi pure ai confronti con le più celebrate produzioni locali. Chi può cogliere differenze che non siano soltanto linguistiche alzi la mano. Un'altra prova da fuoriclasse.
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14/12/2005 13:23 - CASINO ROYALE Back To Back Bacharach
Feste in programma? Bene. Allora, ...
CASINO ROYALE Back To Back Bacharach Feste in programma? Bene. Allora, non potete lasciarvi sfuggire questo cd-party. Ovvero, un viaggio a tutto ritmo tra i classici del grande Burt, riveduti e corretti dalla big band californiana, ammirata in concerto anche da Bill Gates. Nate sotto il segno della lounge music, le cover di questo cd sono estremamente divertenti e suonate con sana perizia. A cominciare dall'esplosiva I Say A Little Prayer. Promosse a pieni voti anche Always Something There To Remind You e Do You Know The Way To San Jose, scanzonata proprio come deve essere la musica da cocktail. Ritmica ska e un suono d'organo che affonda le radici nei 70's sono invece gli ingredienti di Bond Street, brano strumentale da sparare a tutto volume.
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14/12/2005 13:23 - CASINO ROYALE “Best” (Universal)
Negli anni ’90 hanno contribuito, da attivi ...
CASINO ROYALE “Best” (Universal) Negli anni ’90 hanno contribuito, da attivi protagonisti, a creare dalle fondamenta la nuova scena indipendente italiana, figlia del crossover e della contaminazione stilistica, e a un certo punto, grazie a dischi divenuti presto best seller come “Dainamaita”, “Sempre Più Vicini” e “CRX”, sono divenuti delle piccole celebrità, quasi dei portavoce anti-generazionali. Insomma, nessuno può negare che negli anni ’90 i Casino Royale siano stati una band fondamentale nella fino ad allora assonnata scena italica, per cui, per quanto abbiano sempre preso le distanze dall’autocelebrazione, hanno or ora pensato di dare alle stampe un greatest hits che rappresenti un po’ il suggello a quegl’anni, una summa esauriente del “loro” decennio musicale. I sedici brani contenuti in “Best” catturano l’attenzione per un’ora e un quarto di ottime vibrazioni sonore, facendo riemergere alla luce del giorno l’originale pout-pourri che da sempre ha rappresentato il marchio di fabbrica dei Casino Royale: una miscela calda e avvolgente di ritmiche ska, melodie reggae, energia rock, profondità dub, andature sincopate tra funk e jazz, sovente impreziosite dalla bellissima voce soul di Giuliano Palma. La loro rilettura, quasi sempre originale e fantasiosa, più raramente derivativa e accademica, delle memorabili lezioni impartite nei primi anni ’80 da ensemble come Specials, Madness e Clash, è qualcosa che ancor oggi suona fresca e attualissima. Canzoni come “Anno Zero”, “Cielo”, “Treno per Babylon”, la celeberrima “Sempre più Vicino”, si fanno riascoltare con piacere, perché, più che parlare di un passato prossimo, sembrano discorrere di un presente in divenire. Se a ciò si aggiungono i remix inediti di “Re Senza Trono”, “Lunacezione”, manipolata da Madaski, “Cose Difficili” e “CR-X”, deformata dalla tecnica decostruzionista dei Technogod, capirete allora il valore “aggiunto” di un disco che non vuol suonare affatto come l’epitaffio di un’avventura in musica, qunato come un capitolo iniziale per un altro romanzo tutto da scrivere.

















































































