Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - MANHATTAN TRANSFER
Fatalmente lontani dai fasti creativi del vocalese i Manhattan ...
MANHATTAN TRANSFER Fatalmente lontani dai fasti creativi del vocalese i Manhattan Transfer aprono il loro tour europeo a Napoli. Nell'unica tappa italiana di un recital scarno e decisamente votato all'amarcord, il quartetto esibisce i suoi pezzi pregiati di sempre. Nessuna novità, tanta dorata routine e quattro ugole di classe sono gli ingredienti del concerto che vede ancora una volta in Janis Siegel la grande protagonista. Sono suoi gli unici veri ruggiti, le luci che squarciano la patina di già visto e sentito. Helpless e Boy sono un lascito artistico pesante, la marcia in più che oggi manca a un'ensemble vocale perfetto ma senza l'anima e la grinta dei giorni di Mecca For Moderns. Questo American Graffiti dell'intrattenimento che celebra i tempi di Count Basie, Ella Fitzgerald e Benny Goodman è piacevole, ma francamente i sussulti di una volta non esistono proprio più.
-
14/12/2005 13:23 - MANHATTAN TRANSFER The spirit of St. Louis
Con tanti anni di ...
MANHATTAN TRANSFER The spirit of St. Louis Con tanti anni di carriera alle spalle potevano ripetersi una volta di più senza per questo perdere uno solo dei tanti fan che hanno in giro per il mondo. Invece Tim Hauser, Cheryl Bentyne, Janis Siegel e Alan Paul - che come Manhattan Transfer fanno ditta dal 1977 (ma la Bentyne è subentrata più tardi al posto di Laurel Massé), e questo è davvero un bel record - hanno deciso di dare una sferzata alla loro vita, almeno a quella musicale con un cd che, pur rimanendo nel solco di un consolidato jazz vocale - forse non è più il caso di chiamarlo vocalese - si stacca prepotentemente da ogni convenzione inventando un suono post modern davvero affascinante tanto che alla fine, si ritrovano più vicini a un ottimo Tom Waits o al Ry Cooder di Jazz, anche per la scelta di un repertorio decisamente d'antan, che non ai loro lavori precedenti. Fra i titoli spiccano il disneyano When you wish upon a star e l'armstronghiano Old man Mose mentre fra i musicisti spicca il nome del trombettista Jon Hassell.






















































































