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14/12/2005 13:23 - I SATANIC SURFERS si formarono nel 1989 e dopo 4 ...
I SATANIC SURFERS si formarono nel 1989 e dopo 4 anni venne registrato il loro primo EP “Skate to hell”, nel 1993. L’etichetta svedese Burning Heart contattò la band e produsse il secondo EP “Keep Out” (nell’agosto 1994). Nel 1995 venne realizzato dalla Bad Taste Records (etichetta svedese) uno split CD con i Ten Foot Pole. Nel settembre dello stesso anno uscì il primo album “Hero of our time” su Burning Heart Records e fu immediatamente un successo: 60.000 copie vendute. Seguì un tour in Germania con i Millencolin che aprì i loro occhi sulla scena punk al di fuori della Scandinavia, e durante l’estate dell’anno successivo realizzarono il loro primo tour europeo con i 59 Times the Pain, seguito da un tour in Canada. Alla fine del 1996 registrarono “666 Motor Inn", e nel giugno seguente affrontarono un altro breve tour europeo insieme ai Lagwagon, quindi si presero un più che meritato periodo di riposo. Nel 1998 ripresero l'attività e tornarono in tour, dapprima in Australia, quindi di nuovo in Europa. Finita la serie di concerti iniziarono a lavorare alla produzione del nuovo album: "Going Nowhere Fast". Di nuovo la band sentì la necessità di prendersi un periodo di riposo per recuperare le energie. L'inverno a cavallo tra il 1999 e il 2000 fu un periodo di discussione e di chiarimenti su alcune questioni lasciate in sospeso. Le decisioni prese furono di lasciare l'etichetta Burning Heart e di iniziare a lavorare con un'altra, la Bad Taste, di lasciare l'agenzia di booking Motor e iniziare di nuovo a controllare da se' la propria musica. Le cose ri-iniziarono a funzionare e tornò il buonumore: la band si concentrò in questo periodo più che nei quattro anni precedenti. Venne registrato il nuovo album "Fragments and Fractions" e l' uscita fu fissata per il giorno 25 di settembre 2000. Questo nuovo lavoro ha ottenuto un sucesso di critica e di pubblico assolutamente incredibile. Il gruppo stesso era veramente soddisfatto del proprio lavoro! Il 27 di settembre erano già in partenza per un altro tour europeo, dirigendosi in nazioni in cui ancora non avevano suonato, come Italia e Portogallo. In novembre ritornarono, per l’ennesimo tour, in Canada.
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14/12/2005 13:23 - SATANIC SURFERS Fragments and Fractions
Il moderno hardcore emozionale dei Satanic ...
SATANIC SURFERS Fragments and Fractions Il moderno hardcore emozionale dei Satanic Surfers arriva ancora una volta a segno con i quattordici brani che la band svedese costruisce con onestà ed impegno. I temi, l'approccio lirico e concettuale sono quelli della scuola emo d'Oltreoceano, come pure l'organizzazione del materiale, le armonizzazioni vocali ed i timbri delle ottime chitarre. Il problema di band come queste è che, al di fuori dei patri confini e della cerchia ristretta di cultori del genere, il rischio di essere ignorati o persi per strada è altissimo, ma in questo caso essere scandinavi evita di confondersi nelle migliaia di proposte simili che gli States sfornano ogni mese con elevatissimi rischi entropici.
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14/12/2005 13:23 - SATANIC SURFERS
"Songs From The Crypt"
Erik e Rodrigo festeggiano il decennale ...
SATANIC SURFERS "Songs From The Crypt" Erik e Rodrigo festeggiano il decennale anfetaminico dei Satanic Surfers con la riedizione del primo EP "Skate To Hell" e con 10 brani riconducibili allo stesso periodo. In realtà l'EP d'esordio è datato 1993, anno in cui uscirono allo scoperto dopo aver temporaneamente tenuto il nome di Garbage D.C. Il suono della band è certamente uno dei più facilmente individuabili del panorama odierno: da sempre sinonimo di frenetica melodia in salsa hc/punk-pop, i Satanic Surfers sorprendono sempre l'ascoltatore neofita quando scopre che sono europei e non californiani. L'occasione è ghiotta, sia per confrontare i suoni esagitati di questi esordi con il recente "Going Nowhere Fast" o con gli storici capitoli della loro già rispettabile carriera. Due piccoli miti della prima metà degli anni Novanta i Doughboys e i Big Drill Car: in quel tempo il punk pop era un genere ancora racchiuso gelosamente nel ghetto college statunitense, il loro suono, soprattutto quello dei californiani Big Drill Car (accasati alla Cruz poi alla Headhunter), una fresca alternativa a crescenti grunge Seattleiani e alle proposte emo Post straight edge della Costa Est.
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14/12/2005 13:23 - SATANIC SURFERS Unconsciously Confined (Bad Taste 2002)
Un vecchio adagio recita: ...
SATANIC SURFERS Unconsciously Confined (Bad Taste 2002) Un vecchio adagio recita: "cambiare per rimanere se stessi", detto che si adatta alla perfezione ai Satanic Surfers di "Unconsciously Confined". Dopo il cambio di etichetta che aveva preceduto il penultimo "Fragments of Fractions" altri cambiamenti sono intervenuti, primo fra tutti lo "storico" ingaggio di un batterista a seguito della decisione di Rodrigo di dedicarsi esclusivamente al canto. Trovato l'uomo in Martin Svensson, ventenne dipendente a sua volta della Bad Taste, la band ha deciso di chiudersi nei Berno studios per dare forma ad un album che appare un deciso passo in avanti rispetto al precedente, interlocutorio, lavoro. Il loro suono è rimasto grosso modo quello degli esordi, un veloce hc ad alto tasso melodico che ancora oggi accompagna molte esibizioni di skate, ma con il passare del tempo la band ha aggiustato il tiro sapendo migliorarsi evitando la trappola della ripetitività, e così mentre "Fragments of Fractions" introduceva brani in mid-tempo in "Unconsciously Confined" questi pezzi si amalgamano decisamente meglio, con i tredici pezzi che scorrono via tutti d'un fiato. Un lavoro che vede in primo piano le liriche, mai come oggi dense di significati politico-sociali, per quella che il gruppo ha definito "un'urgenza di comunicare lo stato di cose nel mondo odierno che ci disturbano profondamente". E allora diamo il benvenuto a nuovi anthems quali "State of Conformity" oppure "Up for Sale" e la sua lucida analisi sul business, senza dimenticare anche "Forfeiture" e "4 a.m.". Che dei Satanic Surfers ci si potesse fidare era quasi una certezza, che un gruppo dopo dieci anni sappia produrre un disco del genere è una piacevole sorpresa, ed in questo la classe gioca un ruolo fondamentale, e Rodrigo ed il resto della band ne hanno da vendere.
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14/12/2005 13:23 - SATANIC SURFERS “Unconsciously Confined “ (Bad Taste 2002) - Un vecchio ...
SATANIC SURFERS “Unconsciously Confined “ (Bad Taste 2002) - Un vecchio adagio recita: "cambiare per rimanere se stessi", detto che si adatta alla perfezione ai Satanic Surfers di "Unconsciously Confined". Dopo il cambio di etichetta che aveva preceduto il penultimo "Fragments of Fractions" altri cambiamenti sono intervenuti, primo fra tutti lo "storico" ingaggio di un batterista a seguito della decisione di Rodrigo di dedicarsi esclusivamente al canto. Trovato l'uomo in Martin Svensson, ventenne dipendente a sua volta della Bad Taste, la band ha deciso di chiudersi nei Berno studios per dare forma ad un album che appare un deciso passo in avanti rispetto al precedente, interlocutorio, lavoro. Il loro suono è rimasto grosso modo quello degli esordi, un veloce hc ad alto tasso melodico che ancora oggi accompagna molte esibizioni di skate, ma con il passare del tempo la band ha aggiustato il tiro sapendo migliorarsi evitando la trappola della ripetitività, e così mentre "Fragments of Fractions" introduceva brani in mid-tempo in "Unconsciously Confined" questi pezzi si amalgamano decisamente meglio, con i tredici pezzi che scorrono via tutti d'un fiato. Un lavoro che vede in primo piano le liriche, mai come oggi dense di significati politico-sociali, per quella che il gruppo ha definito "un'urgenza di comunicare lo stato di cose nel mondo odierno che ci disturbano profondamente". E allora diamo il benvenuto a nuovi anthems quali "State of Conformity" oppure "Up for Sale" e la sua lucida analisi sul business, senza dimenticare anche "Forfeiture" e "4 a.m.". Che dei Satanic Surfers ci si potesse fidare era quasi una certezza, che un gruppo dopo dieci anni sappia produrre un disco del genere è una piacevole sorpresa, ed in questo la classe gioca un ruolo fondamentale, e Rodrigo ed il resto della band ne hanno da vendere. - SUONANO: 8 ottobre Pinarella Rock Planet 9 ottobre Vicenza Nuovo Capannone Sociale











































































































































































































































































