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14/12/2005 13:23 - CURRENT 93 I Have A Special Plan For...
Finalmente nuovo materiale ...
CURRENT 93 I Have A Special Plan For... Finalmente nuovo materiale per Current 93, non accadeva da Soft Black Stars. Ci si attendeva di più però che I Have A Special Plan For This World, un unico pezzo oltre i venti minuti (ma la versione 12" raddoppia con i diciannove di Excerpt From The Bungalow Tapes) in cui si ripropone la collaborazione tra Tibet e Thomas Ligotti già di In A Foreign Town, In A Foreign Land, di cui è ipotizzabile prolungamento, e nel quale David alla sua maniera, ma senza impennate, presta voce al testo di Ligotti sul presumibile tappeto d'appena contorti ambientalismi elaborati col contributo di Steven Stapleton, Andria Degens, Purtle e Bungalow Bill, in linea con i contenuti dei lavori condivisi tra i titolari di C93 e NWX.
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14/12/2005 13:23 - CURRENT 93 Sleep Has His House
L'essenza del nuovo album dei ...
CURRENT 93 Sleep Has His House L'essenza del nuovo album dei Current 93 è dimora saldamente nel trittico di folgoranti canzoni postovi giusto a metà. "Red Hawthorn Tree", "Immortal Bird" e "Niemandswasser" dicono di un'inenarrabile tristezza (certamente dettata dalla recente scomparsa del papà di Tibet), del dolore del mondo fatto proprio per intero e viceversa, di ricordi che fanno male, dell'ineluttabilità della morte verso cui la contemplativa serenità di stampo buddhista del passato prossimo sembra impotente, sostituita - almeno così pare d'intuire - da una inedita patina di disperazione e pessimismo ("siamo tutti polvere" reitera su rabbrividenti folate di vento "Niemandswasser") avallata dai consueti esoterici riferimenti letterari e religiosi (John Gower, dal cui "Confessio Amantis" è tratto il titolo dell'album, il conte Stanislaus Eric Stenbock, il Papyrus Oxyrhyncus) e dai toni grevi ed ipnotici di un harmonium onnipresente (evidente influenza della recente frequentazione col minimalista storico Charlemagne Palestine). È il solito gran bel disco, benché giusto un tantino meno brillante dei capolavori della Corrente, e che, per carità, non si parli più di folk apocalittico dacché l'opera della formazione è pronta ormai da tempo per essere apprezzata da un pubblico più vasto e certamente non di nicchia.
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14/12/2005 13:23 - CURRENT 93
"Soft Black Stars"
Tant'era l'attesa per questo nuovo album dei ...
CURRENT 93 "Soft Black Stars" Tant'era l'attesa per questo nuovo album dei Current 93 ci eravamo preparati ad accogliere un rientro ricco di sorprese, di grandì novità, per non dire il disco della svolta. In effett questo cambiamento c'è stato nella struttura timbrico-musicale ideata dal vecchio stregone David Tibet per questo delirio notturno titolato "Soft Black Stars" (disponibile nei formati CD e doppio vinile limitati), il problema è che non eravamo pronti ad una prova così autoriflessiva e mollemente ripiegata su se stessa. Le dodici songs senza titolo raccolte nell'album non soni altro che fiochi e scarni quadretti di minimalismo impressionista basati sui monologhi-preghiera di David Tibet e lievi spruzzate pianistiche che abbozzano paesaggi carichi di obliquo mistero, come avvolti in una sorta di nebbia spettrale che fluttua nel silenzio della notte. Ma quello di "Soft Black Stars" è anche un mondo stregato che seduce con favole antiche: sebbene appena percettibile, vi si riconoscono armonie di ispirazione celtica, un soffuso gioco di reminiscenze impresse al negativo che ha un fascino tutto suo, ma che richiede un'adeguata predisposizione mentale per rendersi complici di un simile stato d'entropia sonora senza ritorno.
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14/12/2005 13:23 - CURRENT 93
"Soft Black Stars"
Non sapete che arrivo un'ora allorchè tutti ...
CURRENT 93 "Soft Black Stars" Non sapete che arrivo un'ora allorchè tutti devono togliersi la maschera? Credete che la vita si lascerà sempre ingannare? Pensate di poter sparire poco primo di quell'ora per evitarlo? (Soren Kierkegaard). I Current 93, insieme agli amici e colleghi Death In June, sono stati gli inventoriu del cosiddetto folk apocalittico, ma - come tutti i nomi illustri della musica popolare dalla grandissima personalità - hanno poi dimostrato di sapersi evolvere da mere contingenze stilistiche per seguire percorsi unici e impossibili da etichettare. Che dunque il folk apocalittico fosse nè più nè meno che una delle tante soluzioni espressive a disposizione di Tibet & Co. viene confermato dal nuovo album in studio, mesta meditazione di natura confessionale ed autobiografica sull'ineluttabilità della limitatezza umana, dell'angoscia e del dolore del mondo. A tali tematiche di naturo metafisica Tibet ed i suoi compagni d'avventura paiono offrire soluzioni di esemplare esistenzialismo kierkegaardiano (echeggiando attraverso di esso anche il credo quia absurdum di Tertulliano), ovvero una religiosità sussurrata in immacolata poesia per voce e pianoforte permeata da una malinconia che sembra realmente di un'altro mondo. Ammirato ed attonito davanti alla bellezza dei versi, incapace di tradurre dialetticamente la pura emozione, il recensore non può far altro che ricorrere alle parole di un altro autore (Blaise Pascal) più e più volte citato da Tibet: "Il cuore ha le sue ragioni che la ragione ignora".
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14/12/2005 13:23 - CURRENT 93-NURSE WITH WOUND Music For The Horse Hospital/Salt - ...
CURRENT 93-NURSE WITH WOUND Music For The Horse Hospital/Salt - Sounds From The Horse Hospital NURSE WITH WOUND Man With The Woman Face Colpevolmente ignorati dalla stampa musicale (è noto, gli artisti da culto sono raramente apprezzati da vivi!), David Tibet e Steven Stapleton continuano a produrre, con la "famiglia" di collaboratori che ruotano attorno alle loro piccole label personali, lavori di uno spessore letterario, emotivo e visionario che nulla hanno in comune con l'usuale paccottiglia industrial-esoterica. Seppur stretti collaboratori da decenni, i nomi dei loro progetti hanno spartito per la prima volta una copertina solo lo scorso anno per il drammatico Bright Yellow Moon, ispirato da una quasi fatale esperienza ospedaliera di Tibet. Le sigle sono ora di nuovo riunite nel doppio split CD edito in occasione di una mostra londinese degli elaborati collage patafisicopsichedelici di Stapleton e dei lirici e variopinti pastelli dell'amico: 40' di struggente, spirituale camerismo gotico per piano, archi e armonium (?) è l'ultraromantica suite strumentale approntata da Tibet assieme a Maja Elliott, Joolie Wood e Julia Kent, mentre Steven col fido Colin Potter contribuisce un'ora di ipnotica sonorizzazione, placido ondeggiare di marosi elettronici in progressioni circolari di gusto krautcosmico (una passione risaputa dell'artista). A bilanciare la monoliticità di questa maratona, c'è fresco di stampa anche un album in cui i due rivisitano l'intero campionario di beffarde sonorità dada-rumoriste, cigolii e singulti, collage rock'n'radio e sabba tribali tipici dei NWW, come una sintesi dell'eccentrico linguaggio stapletoniano in nitida versione hi-fi. Un altro esempio di surreale, sopraffina arte sonico-grafica, per cui faranno follie i collezionisti di domani.
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14/12/2005 13:23 - Current 93 - THUNDER PERFECT MIND" Due CD tanto diversi ...
Current 93 - THUNDER PERFECT MIND" Due CD tanto diversi nei contenuti, per quanto simili nei presupposti, che escono in contemporanea con un unico titolo, è questo il patto di sangue che Steven Stapleton e David Tibet suggellano nel 1992. Thunder Perfect Mind mette così in opera un'amicizia vecchia di anni e doviziosa di mutue collaborazioni; un'amicizia incredibile, dal momento che ha per protagonisti un menestrello, emerso come un fantasma dal passato, e un certosino artigiano degli studi di registrazione proiettato indietro dal futuro; forse è proprio questo che li accomuna, l'essere entrambi estranei al tempo in cui sono costretti a vivere. Il disco dei Nurse With Wound contiene due soli lunghi brani: Cold e Colder Still. Il primo ha un'aspra impostazione industrial e l'egemonia elettronica che lo domina è ornata da escrescenze concrete. Il secondo, velatamente ambient e moderatamente dark, è reso inquietante dall'utilizzo di voci, che sussurrano formule catacombali, e di avvolgenti tappeti percussivi acherontei. Il corrispettivo CD dei Current '93 rinnova invece quel rituale folk che li ha resi celebri, con la voce di un ossessionato Tibet che ci fa pensare, in più di un'occasione, a ciò che potrebbe essere Peter Hammill se affetto da sonnambulismo. Quasi tutti i brani sono acustici - tranne una ripresa di Hitler As Kalki (SDM) corroborata da incisiva elettricità - ma vengono spinti da una forza interiore che sembra contenere tutta l'energia dell'universo. La moltitudine dei musicisti ospiti, in un brano c'è anche un cameo della grande Shirley Collins, e il rapporto comunitario che sembra unificarli convertono infine i due Thunder Perfect Mind in una specie di summit dell'area musicale inglese più esoterica. Può bastare a renderli indispensabili.- INFO: electric priest c/o ENRICO CROCI 338/1581182 339/4042062 - www.electricpriest.org








































































































