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14/12/2005 13:23 - Giangilberto Monti
Si fa presto a finire in schiavitù, sotto la ...
Giangilberto Monti Si fa presto a finire in schiavitù, sotto la voce "cantautore". Giangilberto Monti, che tra il '77 e l'83 ha pubblicato quattro album a suo nome, è invece riuscito ad affrancarsi con credibilità dall'etichetta scrivendo per il teatro e il cabaret, affrontando testi comici (ma anche drammatici) attraversando obliquamente i generi in musica. Adesso s'è attestato con pervicacia sul repertorio di Boris Vian, che negli anni Cinquanta scrisse la bellezza di 484 brani. Famoso in Francia ma misconosciuto in Italia (dove lo si ricorda in pratica per una sola canzone, Il disertore), Vian era un vulcano di idee, inarrestabile maudit, esistenzialista tra i surrealisti (e viceversa), innamorato del jazz, dello swing e, più in generale, della libertà creativa. Un mondo tutto da scoprire, che Monti rende accessibile attraverso nuove traduzioni dei suoi brani, gag teatrali, aneddoti e convincenti interpretazioni. Ora anche su Cd, Boris Vian - Le canzoni, distribuito da Il Manifesto.
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14/12/2005 13:23 - Giangilberto Monti presenta "Musicalmente Scorretto" ministoria di un cantautore - ...
Giangilberto Monti presenta "Musicalmente Scorretto" ministoria di un cantautore - CD Sony Columbia Giangilberto Monti, artista milanese, ha spesso incrociato nei suoi spettacoli ironia, musica e poesia, facendone il suo stile. Tra la fine dei ‘70 e i primi ‘80 pubblica quattro album di canzoni per la CBS (oggi Sony), dedicandosi in seguito al teatro, anche come autore, spaziando dalla comicità al musical e collaborando spesso con gli artisti di Zelig, senza mai abbandonare il suo legame con la discografia. Nel 1986 Angelo Carrara gli produce "Il re del musical", scritto a quattro mani con il pianista Gaetano Liguori e ora disponibile su Vitaminic, storia profetica di un re dei network che conquista l’audience mondiale. Nel 1993 pubblica per la Carosello "SuperLega", ironico disco-mix allora censurato dai principali canali radiofonici e nel 1997, "Boris Vian - Le canzoni", un CD con i migliori brani del geniale artista francese, vissuto nella Parigi degli anni Cinquanta, adattati in italiano da Monti. Negli ultimi anni interpreta due recital musicali, il primo dedicato proprio a Boris Vian e l’altro alle canzoni di Dario Fo, in coppia con la pianista jazz Laura Fedele. Da questa stagione propone in teatro il suo ultimo spettacolo: "Musicalmente Scorretto", una ministoria della nostra canzone d’autore, recentemente presentata al Teatro Litta di Milano in un viaggio musicale a puntate, accompagnato da una band di polistrumentisti. In questa occasione la SONY ha raccolto in un CD una selezione di canzoni tratte dai suoi primi tre album, utilizzando in modo autoironico lo stesso titolo dello spettacolo e recuperando così un repertorio da collezione, rimasto per anni su vinile. Dal primo pubblicato nel 1977, fino a "E domani?" del 1981, erano dischi prodotti con una grande attenzione agli arrangiamenti e a cui avevano partecipato i migliori musicisti dell’area milanese come Massimo Luca, Alberto Mompellio e Roberto Colombo, insieme a ospiti di prestigio, come Tullio De Piscopo, Ivan Cattaneo e Luis Agudo. Si possono così riascoltare alcune tra le più belle canzoni scritte da G. G. Monti in quel periodo, da "Sì Milano" e "Dimmi di domani", inni ironici alla Milano da bere, a "L’ordine è pubblico?", brano folk progressivo che dava il titolo all’album d’esordio, oppure "Il giardiniere" e "Storia di periferia", che affrontavano il problema della droga, fino alle ballate terzomondiste di "Algeri" e "Balthazar" e ai divertissement di "Storia di una nota" e "Il mazzo di carte", per finire con il canto rarefatto de "La città", scritta con Pino Corrias, allora cronista di quegli anni e ora affermato giornalista. Dunque un CD che non vuole essere una semplice rivisitazione d’epoca, ma l’affermazione di una presenza artistica che comunque è in procinto di proporre nuove canzoni, con la leggerezza, la curiosità ironica e la stessa anarchica voglia di stare fuori dal coro, esattamente come un tempo.
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14/12/2005 13:23 - Giangilberto Monti - Chansonnier e autore milanese, Giangilberto Monti esordisce ...
Giangilberto Monti - Chansonnier e autore milanese, Giangilberto Monti esordisce con la CBS, ora Sony Music, con il 33 giri L_ordine è pubblico? nel 1977 e pubblica altri quattro album di canzoni, alcune recentemente raccolte dalla Sony nel CD Musicalmente Scorretto. Dopo performance di cabaret e progetti teatrali, ritorna nel circuito musicale con i musicisti che hanno riletto il repertorio del francese Boris Vian, adattato in italiano dall'artista e da poco ristampato. Ultimamente ha registrato per la Radio Svizzera Italiana uno sceneggiato musicale tratto dal suo ultimo spettacolo - La Banda Bonnot - storia del bandito anarchico Jules Bonnot su brani inediti di Vian, che ha conseguito il Prix Suisse 2004 nella categoria Fiction, l'oscar della radiofonia elvetica. Qui propone alcuni brani dell_artista francese, che ripercorre la storia di Vian e del clima parigino negli anni Cinquanta, tra ironia e poesia. - Suona: DAL 9 AL 19 DICEMBRE AL TEATRO ARSENALE - MILANO. - Info: Parole & Dintorni srl - 02/20404727 - www.paroleedintorni.it





























































































