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14/12/2005 13:23 - Enrico Pieranunzi
Enrico Pieranunzi è ormai un pianista di calibro internazionale ...
Enrico Pieranunzi Enrico Pieranunzi è ormai un pianista di calibro internazionale cui attestazioni critiche, collaborazioni, incisioni e tournée hanno regalato una risonanza ed una notorietà che vanno ben oltre gli stretti confini del nostro jazz. Pieranunzi si è diplomato al conservatorio di Reggio Calabria nel 1972. Le prime esperienze professionali lo vedono collaborare con Marcello Rosa, Tommaso Vittorini, Dino Piana e Oscar Valdambrini. Sul finire degli anni settanta inizia anche ad incidere dischi a suo nome, ma è nel decennio successivo che si rivela quale voce di prima grandezza nel panorama jazzistico tricolore, prestando la propria musicalità a decine di jazzmen statunitensi di passaggio nella penisola e sviluppando allo stesso tempo una serie di progetti più coordinati e sperimentali al fianco di strumentisti della sua generazione. Johnny Griffin, Jim Hall, Curtis Fuller, Art Farmer, Chet Baker, Sonny Stitt, Lee Konitz, Phil Woods sono solo alcune delle stars cui Pieranunzi si è accompagnato senza soggezioni, reclamando uno spazio di personalità e carisma che questi maestri della musicalità afro-americana gli hanno sempre concesso volentieri. Dall'altra parte, si diceva, il pianista romano ha partorito e macinato progetti, concerti e incisioni nei quali si sviluppava più direttamente il "suo" concetto di musica. Lo Space Jazz Trio con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra ed il trio internazionale con Marc Johnson e Joey Baron sono state da questo punto di vista le palestre creative che hanno maggiormente contribuito a definire la personalità di Pieranunzi e farne conoscere il "mood" improvvisativo in ogni teatro ed arena europea ed extraeuropea. Il progetto solistico di questa edizione del Metronome fa seguito all'esplorazione del fertilissimo mondo gershwiniano celebrato in una delle precedenti edizioni. Questa volta l'occasione arriva dal centenario della nascita del grande compositore e pianista afroamericano Duke Ellington. "Prelude to a Kiss" è infatti il titolo della solo performance che Pieranunzi regalerà quest'anno a Metronome. Un téte a téte tra due professori della musica che non hanno alcun bisogno di verificare le rispettive coincidenze temporali.
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14/12/2005 13:23 - CIRCUITO NAZIONALE
ENRICO PIERANUNZI Trio
Dagli anni lontani del suo debutto discografico ...
CIRCUITO NAZIONALE ENRICO PIERANUNZI Trio Dagli anni lontani del suo debutto discografico (che avvenne appunto in trio nel 1975) fino a quelli dello “space jazz trio” che, negli anni 80, ottenne affermazioni e prestigio a livello nazionale ed internazionale, il trio ha costituito per Pieranunzi la formazione privilegiata su cui molta parte della sua ricerca jazzistica si è incentrata. In questi ultimi anni il pianista romano ha allargato ad organici più ampi e diversificati il suo campo di attività, ma ha mantenuto un’affezione speciale per questa piccola formazione con la quale ha di recente inciso in Germania ed Olanda diversi cd. ENRICO PIERANUNZI pianoforte; LUCA BULGARELLI c.basso; MARCELLO DI LEONARDO batteria.
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14/12/2005 13:23 - Enrico Pieranunzi
Chet Baker e Johnny Griffin lo scelsero per ...
Enrico Pieranunzi Chet Baker e Johnny Griffin lo scelsero per la carica ritmica e la sapienza armonica. Col tempo è passato da piano-solo ai trii (Space Jazz Tio, gruppi con Motian, Barron, Haden). Tra melodie note restano spazi in cui solo l'estro improvvisativo e l'interplay giocano, e il pianista sa colpire, con forza e delicatezza, in profondità. Parisian portraits (Ida); Live in Castelnuovo (Siena Jazz).
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14/12/2005 13:23 - ENRICO PIERANUNZI
Pianista, compositore. Nato a Roma il 5 dicembre 1949, ...
ENRICO PIERANUNZI Pianista, compositore. Nato a Roma il 5 dicembre 1949, inizia lo studio del pianoforte a poco più di cinque anni. Ben presto si avvicina al jazz grazie al padre Alvaro, valente chitarrista e grande appassionato di Django Reinhardt, e contemporaneamente studia pianoforte classico, diplomandosi e insegnando in Conservatorio sin dal 1973. La fusione di queste due anime darà colore e spessore sempre crescente alle sue opere, fino a dare vita ad un linguaggio personale, conscio delle sue radici europee, arricchito dalla grande conoscenza dell'universo musicale contemporaneo, che lo colloca in una posizione di grande rilievo nel panorama jazzistico mondiale. Comincia a farsi notare in ambito nazionale verso la metà degli anni '70. Nel 1973 incide per la prima volta al fianco del trombonista Marcello Rosa. Due anni dopo esce il primo LP a suo nome. E' solo l'inizo di un periodo denso di grandi collaborazioni tra le quali ricordiamo quelle con: Frank Rosolino, Bruno Biriaco, Sal Nistico, Irio De Paula, Kenny Clarke, Oscar Valdambrini, Dino Piana, Eddy Palermo, Ronny Cuber e successivamente Johnny Griffin, Chet Baker, Art Farmer, Jim Hall, Lee Konitz, Phil Woods, Marc Johnson, Joey Baron, Charlie Haden, Billy Higgins, Paul Motian. Negli anni successivi prende parte, alla testa di propri gruppi, ai principali festival jazzistici italiani (Umbria Jazz, Ravenna, Milano Ciak, ecc.) ed europei (Berlino, Madrid, Copenhagen tra gli altri). Nel '82, '85, '90 si esibisce negli Stati Uniti con musicisti di quella nazione. Nel 1993 il Festival di Montreal (Canada) lo invita per una performance di piano solo. In seguito altri paesi come la Danimarca, l'Irlanda e il Portogallo hanno voluto esibizioni del pianista romano. Nel febbraio del '96, Pieranunzi ha vissuto la sua prima esperienza in uno studio di registrazione statunitense, incidendo a New York, al fianco di Marc Johnson e Paul Motian, il CD "The night gone by" per l'etichetta giapponese AlfaJazz. Nell'annuale referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" è stato votato miglior musicista italiano del 1989. L' "Academie du jazz" francese lo ha segnalato nel '93 fra i primi tre musicisti europei. Infine bisogna ricordare l'inclusione di due suoi brani nella "bibbia" del jazz, il New Real Book vol.2; tale onore non era stato concesso in precedenza a nessun altro musicista europeo. Discografia: 1981 ISIS (feat. Art Farmer) - Soul Note 121021 1987 C.Haden / C.Baker / E.Pieranunzi / B.Higgins - SILENCE Soul Note121172 1987 NAIMA (with Chet Baker) - Philology 1987 MY FUNNY VALENTINE (with Chet Baker) - Philology 1988 BLEW (with Lee Konitz) - Philology 1988 LITTLE GIRL BLUE (with Chet Baker) - Philology 1988 THE HEART OF THE BALLAD (with Chet Baker) - Philology 1989 SOLITUDES (duo con Lee Konitz) - Philology W.028 1990 Rava / Pieranunzi / Pietropaoli / Gatto - BELLA - Philology W.064 1990 PHIL'S MOOD (with Phil Woods) - Philology 1991 ELSA (The Ferrara Concert, feat. Phil Woods) - Philology W.206 1991 LIVE at the Corridonia Jazz Festival (feat. Phil Woods) - Philology W.211 1984 NEW LANDS - Timeless 1984 AUTUMN SONG - ENJA 1985 WHAT'S WHAT (piano solo) - YVP CD 3006 1986 TRIO, vol.1 - YVP CD 3007 1986 DEEP DOWN (Marc Johnson, Joey Baron) - Soul Note 121121 1987 MOON PIE - YVP 1988 TRIO, vol.2 - YVP CD 3015 1988 THE HEART OF THE BALLAD - Philology W20 1988 SOLITUDES - Philology W28 1989 NO MAN'S LAND - Soul Note 121221 19xx TRIO, vol.3 Triologues - YVP CD 3026 1990 PARISIAN PORTRAITS (piano solo) - IDA Records IDA 026 1990 FIRST SONG (Charlie Haden, Billy Higgins) - Soul Note 121222 1990 THE DREAM BEFORE US - IDA Records IDA 028 1993 NAUSICAA (duo con Rava) - Quadrivium/Egea SCA037 1993 UNTOLD STORY - IDA Records IDA 036 1995 FLUX AND CHANGE (duo con Paul Motian) - Soul Note 121242 1995 TRIOSCAPE - YVP CD 3050 1995 SEAWARD - Soul Note 121272 1996 THE NIGHT GONE BY - AlfaJazz (Japan)























































