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14/12/2005 13:23 - Moltheni
E' un figlio del '68. In senso letterale, essendo nato ...
Moltheni E' un figlio del '68. In senso letterale, essendo nato nel giugno di quell'anno a Porto Sant'Elpidio, nelle Marche. Con il suo vero nome, Umberto Giardini affronta la vita in divisa. Fa il pompiere in un nucleo operativo di Bologna. Con il nome d'arte Moltheni osserva la vita da un'altra prospettiva. Riversando sul pentagramma, attraverso la chitarra, la passione per il rock - Smiths, Jeff Buckley, Kristine Hersh gli innamoramenti dichiarati - e trasferendo le sue esperienze sentimentali sui testi, autentici fulmini di schiettezza rivelatoria. Moltheni usa un singolare registro d'autore. Offre di sé una "nudità" assoluta. L'immagine che riflette allo specchio è quella di un uomo fragile, insicuro, indifeso e indifendibile dallo strapotere che l'universo femminile esercita sulla sua salute mentale. Usa parole e immagini forti. Spiazza l'ascoltatore con vena di impudicizia genuina, e con l'autoironia non esita a farsi del male. Recita in Magnete, una delle dodici canzoni dell'imminente esordio discografico (fine ottobre): "Non ti sazi neanche quando hai finito/ abbandoni la carne e inizi col dito/ che ti procura piacere senza godere/ nella notizia del giorno mancante di sole".. Poi, nel ritornello: "Sei un magnete che perde attrazione verso me/ restituisce piano non ti vedo ma ti amo/ cellula informe che muore indisturbata/ non regalarmi amore fisicamente mi dai dolore".. Sfrontatezza apparente. Ma nervi scoperti, sempre, e sensibilità. trasparente. Più. un'umiltà. rara, quella che traspare dal biglietto che accompagnava l'invio del suo demotape a Virlinzi, produttore catanese con la fama del segugio: "Ciao Francesco, sono Moltheni, i miei amici dicono che queste canzoni sono emozionanti, io penso di non essere un gran cantante e di non saper suonare un granché bene la chitarra. Mi farebbe piacere conoscere il tuo pensiero".. L'uomo che ha lanciato Carmen Consoli gliel'ha fatto conoscere subito, quel pensiero. Offrendogli la sua esperienza per approdare a un debutto discografico che minaccia di lasciar tracce pesanti. Perché Moltheni è il classico artista che si ama o si detesta. A qualcuno il suo stile interpretativo ricorderà la "cantantessa" di Confusa e felice - che stravede per lui, indicandolo come il talento da scoprire della canzone d'autore - ma è un falso problema. Moltheni ha gusto e raffinatezza musicale. In più, è un melodista strepitoso. E poi a qualcuno bisogna pure ispirarsi. Tanto vale scegliersi i migliori.
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14/12/2005 13:23 - MOLTHENI - Moltheni - Mini cd - Cyclope Rec.
Scrive Francsesco ...
MOLTHENI - Moltheni - Mini cd - Cyclope Rec. Scrive Francsesco Virlinzi della Cyclope Records "Ogni giorno l'ascolto di quei cinque brani [del demotape che Moltheni gli fece giungere, ndr] cresceva dentro di me, li trovavo acerbi al punto giusto, toccanti, le melodie accattivanti, i testi piccole poesie formato polaroid e la sua voce, a volte poco intonata, aveva un timbro particolare". E' ovvio, dunque che le sorti di un pompiere a Bologna possono cambiare in un batter d'occhio. Così Moltheni si trova con un mini Cd promozionale di sei pezzi in attesa dell'opera adulta che vedrà le stampe breve. La dolce pastosità delle chitarre insegue l'avventura onirica in una manciata di episodi straordinari nella loro semplicità. Questo disco è il preludio ad un sogno in cui dentro ci sono affascinanti circuiti, magneti, amori, flagelli e fantasia da vendere. Davvero godibile.
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14/12/2005 13:23 - MOLTHENI
Natura In Replay
Finalmente vedono la luce nella forma definitiva di ...
MOLTHENI Natura In Replay Finalmente vedono la luce nella forma definitiva di un album le prime dodici canzoni di Umberto Giardini, alias MOLTHENI. "E' stata un scelta tutt'altro che facile per la grande quantità di materiale che avevamo a disposizione", assicura il produttore Francesco Virlinzi che nell'agosto del 1997 si vide recapitare un demotape di cinque brani accompagnato da una lettera timida ed educata: "Ciao Francesco, sono Moltheni, i miei amici dicono che queste canzoni sono emozionanti, io penso di non essere un gran cantante e di non saper suonare un granché bene la chitarra. Mi farebbe piacere conoscere il tuo pensiero". Va da se che Virlinzi fece conoscere presto il suo pensiero e in termini entusiastici. Il problema era soltanto uno: non lasciarsi prendere la mano dalla contagiosa irruenza poetica di questi brani ed essere tentati di farli conoscere subito. La fretta sarebbe stata, come sempre, una cattiva consigliera ed è per questo che "Natura In Replay" vede la luce a distanza di due anni da quel fatidico "contatto". Un tempo di gestazione assolutamente logico se la materia prima non appartiene a generi facilmente deperibili, ma rientra nella tabella degli elementi vitali senza data di scadenza, tipo cibo per la mente. MOLTHENI, è un cantautore, ma assolutamente sui generis. Le sue liriche non hanno filtri di protezione, non rivelano la presenza di sistemi di allerta nei confronti del mondo. Creano sconcerto per la loro nudità, per il loro linguaggio forte ed esplicito, per una ingenuità che non è sinonimo di naive ma, al contrario, superamento della soglia del bene e del male. Soggetto preferito il suo rapporto con l'universo femminile, né complicato, né tormentato: semplicemente documentato da un punto di vista ipersensibile attraverso immagini più reali del reale. La sua è un anima "unplugged", e la forma musicale che la rende percepibile artisticamente rispecchia questo stato naturale: tutto ruota attorno alla chitarra e alle affascinanti possibilità di sviluppi melodici che nascono da accordi semplici. Come per gli Smiths, Jeff Buckley (ma anche il padre Tim), Nick Drake, Billy Bragg, Beck, Evan Dando, tanto per pescare nel vasto assortimento dei suoi amori, tutti dichiarati. Ma inutile sarebbe cimentarsi nel gioco delle somiglianze, nella caccia alla citazione: in 31 anni di vita (è nato nel giugno del '68 a S. Elpidio A Mare nelle Marche); in 16 di musica (a quindici anni inizia a suonare in varie band, a venti arriva alle finali di Arezzo Wave con gli Hameldome); e in 5 di viaggi e incontri (dal 1990 al 1994 si trasferisce in Scozia, conosce Gavin McDermott e i Proclaimers) la sostanza musicale ha assunto forme originali, preso strade autonome, si é caricata di una sensibilità reattiva che offre più luci che ombre di pessimismo. Altrettanto inutile è la segnalazione di questo o quel brano di "Natura In Replay", tanto l'intero lavoro è un unico "flusso di coscienza", una lunga sequenza affascinante ed ipnotica, un biglietto da visita che non prevede formule dubitative: prendere o lasciare, amare o detestare. Un bel coraggio, in tempi di caccia grossa all'omologazione e al consenso.
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14/12/2005 13:23 - MOLTHENI
Il secondo album dell'artista bolognese "Fiducia In Un Nulla Migliore" ...
MOLTHENI Il secondo album dell'artista bolognese "Fiducia In Un Nulla Migliore" è stato ottimamente recepito dalla critica. I suoi segni distintivi sono una maggiore attitudine rock che pure non rinnega la vena intimista del nostro. Moltheni si è avvalso di un team americano per la produzione e di apparecchiature vintage, volendo dare un timbro più caldo e più vero alle sue composizioni. L'animo romantico e tormentato affiorano nella poetica delle piccole avventure quotidiane in una scrittura mai banale. Tuttavia Moltheni ha deciso, soprattuto dal vivo, di mostrare la sua anima più elettrica, volendo entrare di diritto nella cerchia del pubblico rock, a cui sente di appartenere. La sua è una vocazione silenziosa, underground diremmo, lontano dai facili clamori del mercato, ma si riapprorpia dei sapori più veri della musica, quella governata dalle emozioni e non dalla tecnologia. Moltheni è un piccolo gioiello in un mare di produzioni abbaglianti, un modello di musica di ricerca che viene dall'anima.
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14/12/2005 13:23 - MOLTHENI
Moltheni, vero nome Umberto Giardini, pubblica nel 1999 il primo ...
MOLTHENI Moltheni, vero nome Umberto Giardini, pubblica nel 1999 il primo album, "Natura in Replay", che viene subito accolto dalla critica come l'ultimo gioiello della musica rock alternativa italiana. Dopo la partecipazione al 50° Festival di Sanremo, in cui conquista un ottimo sesto posto, ed un tour a supporto dei Verdena, nel settembre 2001 Moltheni pubblica il secondo lavoro, intitolato "Fiducia nel Nulla Migliore".
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14/12/2005 13:23 - ý7 # Å Å . . . . .
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14/12/2005 13:23 - Moltheni
Il secondo album dell'artista bolognese "Fiducia In Un Nulla Migliore" ...
Moltheni Il secondo album dell'artista bolognese "Fiducia In Un Nulla Migliore" è stato ottimamente recepito dalla critica. I suoi segni distintivi sono una maggiore attitudine rock che pure non rinnega la vena intimista del nostro. Moltheni si è avvalso di un team americano per la produzione e di apparecchiature vintage, volendo dare un timbro più caldo e più vero alle sue composizioni. L'animo romantico e tormentato affiorano nella poetica delle piccole avventure quotidiane in una scrittura mai banale. Tuttavia Moltheni ha deciso, soprattutto dal vivo, di mostrare la sua anima più elettrica, volendo entrare di diritto nella cerchia del pubblico rock, a cui sente di appartenere. La sua è una vocazione silenziosa, underground diremmo, lontano dai facili clamori del mercato, ma si riappropria dei sapori più veri della musica, quella governata dalle emozioni e non dalla tecnologia. Moltheni è un piccolo gioiello in un mare di produzioni abbaglianti, un modello di musica di ricerca che viene dall'anima.
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14/12/2005 13:23 - MOLTHENI - Splendore Terrore Moltheni - Splendore Terrore - 2005 ...
MOLTHENI - Splendore Terrore Moltheni - Splendore Terrore - 2005 - La Tempesta Due anni. Umberto Giardini è tornato, e si fa chiamare ancora Moltheni. Dopo il divorzio con la Bmg e l'approdo all'etichetta La Tempesta, c'è spazio per un nuovo disco, il terzo. Ho cercato di forzare la mia mente, tentando di farle comprendere che nel momento stesso in cui avrei premuto play, avrei dovuto dimenticare i due album precedenti. Ogni disco, le dicevo, ha una storia a sé. Tentativo miseramente fallito. L'amore per brani come Mondodown e Ridi Irene Ridi, hanno compromesso il risultato dell'operazione. Le mie orecchie desideravano parole ricercate, sentimenti vomitati, chitarre inquiete e tutto con una certa irruenza. Ma l'irruenza resta utopia. Ho trovato un disco molto (ma molto) più mite, testi legati da un sottile, ma resistente, filo logico. www.moltheni.it - SUONANO: JESTRAIROCK 14/10 - Mezzago (MI) - Bloom con:MOLTHENI , FIUB , HODGE - INFO: Jestrai srl - Via Betty Ambiveri 11 - 24122 Bergamo - tel. 035/33190 - fax. 03542483336 - www.jestrai.com













































































