Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - CHALLENGER 7 Payola
Avevano esordito quattro anni fa i Challenger 7 ...
CHALLENGER 7 Payola Avevano esordito quattro anni fa i Challenger 7 con l'ep "Morris", seguito a ruota dallo splendido singolo "The Great Slump Forward" che ne metteva in mostra tutta l'abilità nel sapere coniugare melodie solari e grande verve chitarristica. I due successivi splitsingles con i Pyramidiacs e con i Rollercoaster e gli innumerevoli contributi disseminati su tributi e compilazioni da una parte all'altra del globo non facevano altro che accrescere l'attesa per la realizzazione del primo disco lungo, che finalmente giunge a noi in tutta la sua lineare bellezza. E dai Challenger 7 non potevamo aspettarci altro che un album di classe cristallina, visti anche i nomi dei due principali songwriters della formazione di Sydney, l'ex Kryptonics Ian Underwood e l'"uomo-ovunque" Stewart Cunningham (ieri Proton Energy Pills e Asteroid B-612, oggi Brother Brick e Yes-Men), affiancati perfettamente da Daniel Bell al basso e Marty Doo alla batteria. "Payola" - sin dall'attacco della splendida opening-song "Rats In A Maze" - mette subito in chiaro le sue carte: solarità e freschezza compositiva nella scia della migliore tradizione del power-pop australiano - Hoodoo Gurus e Screaming Tribesmen su tutti - senza dimenticare la lezione dei grandi outsiders di Minneapolis, quei Replacements dei quali non a caso reinterpretano la fantastica "Left to The Dial". E' una cascata di energia positiva, di emozioni in technicolor quella che si srotola dalle note di queste tredici nuove composizioni del quartetto australiano. Grandi canzoni dall'impatto immediato, aperte e sognanti, a tratti avvolte da un mood evocativo e malinconico, assai spesso abrasive e grintose. Impossibile resistere alla melodia di "Believe In Me", "Sunshower" e "Payola", alle accelerazioni powerpop dal chitarrismo espansivo di "Hey Delvecchio", "Candlabra" e "Bowerbird", oppure a brani lenti e spezzacuori quali "Skip The Beat" e "Can't Get Enough". Conoscono la formula per coinvolgere e regalare grandi emozioni, i Challenger 7. "Payola" è il loro primo straordinario album, assolutamente imperdibile.
-
14/12/2005 13:23 - KNUT Challenger (Hydra Head Records/Goodfellas)
Knut nasce con un preciso obiettivo: ...
KNUT Challenger (Hydra Head Records/Goodfellas) Knut nasce con un preciso obiettivo: a emergere all’interno di un panorama musicale (statunitense) e di un contesto sonoro (new hardcore metal noise, chiamiamolo così per semplificarci la vita) in cui i concorrenti non mancano e le uscite sono sempre più frequenti. E senza che tutto ciò si trasformi, per fortuna, in una gallina dalle uova d’oro come accaduto al new metal, che, dopo aver vissuto un paio di stagioni ad alti livelli, ormai si caratterizza solo per l’apparire e mai per l’essere e con una banalità cerebrale sconcertante (i Korn sono esclusi da tutte queste allusioni). I Knut (e i loro colleghi di etichetta e le altre formazioni che operano in un contesto simile) sono l’esatto contrario e rappresentano la concreta innovazione per i suoni pesanti (e non finto pesanti, finto estremi, finto ribelli, finto “nu”). I Knut suonano e basta. Anzi i Knut massacrano. È esasperante ascoltare ‘Challenger’, disco con cui danno un seguito a lavori come ‘Bastardiser’ e l’omonimo Ep. Parlavo di esasperazione, in quanto quella è la condizione in cui ti fanno precipitare i nove brani, che prima ti devastano con un sound violento, intenso e sostenuto da ritmiche pressanti, poi ti concedono un intermezzo semi acustico (quasi industrial apocalittico) e infine ti condannano a morte con un cataclisma di proporzioni bibliche a base di noise, doom, sludge e slow core infernale. L’espiazione di una penitenza.











































































































































































































































































