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14/12/2005 13:23 - SYLVAIN CHAUVEAU Livre noir du capitalisme
Dopo Webcam, progetto extraMicro:mega di ...
SYLVAIN CHAUVEAU Livre noir du capitalisme Dopo Webcam, progetto extraMicro:mega di Fred Luneau, tocca ora all'altra metà della formazione di Toulouse, Sylvain Chauveau. Ambizioso e sottile il titolo, la citazione è solare, "Le livre noir du capitalisme", con cui non si documentano deportazioni o stermini di massa ma s'evocano altrettanto colpevoli annientamenti individuali in nome dell'apparentemente unica, possibile 'ideologia' di questi tempi. E' un album di una tristezza infinita, solitaria, romantica, perduta, con piano e violino ad esemplificare meglio del resto una rabbia trasfigurata in interiore davvero straziante malinconia, un rancore che nell'impotenza crepita disperatos che se ha qualche episodio puramente post-rock come "Dialogues avec le vent" e "Geographie intime" più spesso, nella formidabile accoppiata iniziale "Et peu à peu les flots respiraient comme on pleure/JLG", in "Le marin rejeté par la mer", in "Derniere étape avant le silence" e "Mon royaume, riporta non solo a Satie ma anche, per intensità, ai Soft Verdict di Vergessen.
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14/12/2005 13:23 - SYLVAIN CHAUVEAU Livre noir du capitalisme. Dopo Webcam, progetto extraMicro:mega ...
SYLVAIN CHAUVEAU Livre noir du capitalisme. Dopo Webcam, progetto extraMicro:mega di Fred Luneau, tocca ora all'altra metà della formazione di Toulouse, Sylvain Chauveau. Ambizioso e sottile il titolo, la citazione è solare, "Le livre noir du capitalisme", con cui non si documentano deportazioni o stermini di massa ma s'evocano altrettanto colpevoli annientamenti individuali in nome dell'apparentemente unica, possibile 'ideologia' di questi tempi. E' un album di una tristezza infinita, solitaria, romantica, perduta, con piano e violino ad esemplificare meglio del resto una rabbia trasfigurata in interiore davvero straziante malinconia, un rancore che nell'impotenza crepita disperatos che se ha qualche episodio puramente post-rock come "Dialogues avec le vent" e "Geographie intime" più spesso, nella formidabile accoppiata iniziale "Et peu à peu les flots respiraient comme on pleure/JLG", in "Le marin rejeté par la mer", in "Derniere étape avant le silence" e "Mon royaume, riporta non solo a Satie ma anche, per intensità, ai Soft Verdict di Vergessen. - SUONANO:sab 18 Dicembre Torino @ Ex Cimitero San Pietro in Vincoli " Festival Teatri senza Teatro " con Dean Roberts (Kranky rec.) Nuova Zelanda + Fabrizio Modonese Palumbo (Larsen / precordings / beta lactam ring records) dom 2 Gennaio Napoli @ Galleria Toledo lun 3 Gennaio Bari @ Agorà mar 4 Gennaio Catania @ Zo Culture mer 5 Gennaio Palermo/Siracusa tba gio 6 Gennaio Vittoria (Ragusa) @ La Mangiatoia ven 7 Gennaio Lecce @ Istambul Cafè sab 8 Gennaio Firenze @ fromScratch c/o Ass.Cul. Scacciapensieri dom 9 Gennaio Pescara @ Maharajà mar 11 Gennaio Marina di Massa @ Tago Mago tbc mer 12 Gennaio Genova @ La Madeleine Cafè gio 13 Gennaio Ancona @ Thermos - INFO: ROCKET bookings & promotions - Paolo Francesco Visci - 338/2591834 - Via dei mandorli 7 - Spoltore (PE) - www.8records.net/rocket




































































































































































































































