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14/12/2005 13:23 - THE JUNIPER BAND
Un trio nato solo nel 1999 (ma i ...
THE JUNIPER BAND Un trio nato solo nel 1999 (ma i tre si conoscono da tempo, da prima che Francesco iniziasse, con più di un riconoscimento nell'ambito indie italiano, l'avventura dei Rose Island Road), divenuto un quartetto con l'arrivo di Lorenzo (estate 2000)...una manciata di live che lasciano il segno nell'area bolognese, un pugno di brani che prendono vita a inizio 2001 dall'incontro con David Lenci e Andreas Venetis, che presso il RedHouseRecordings Studio di Senigallia fissano su bobina ...of debris and daylong dreams..., 30 minuti di suoni e silenzi che non si lasciano dimenticare. Terza uscita per Suiteside, divisione "rocchettara" della Suite Inc., che dopo i debutti sulla lunga distanza di Rollercoaster e Slim propone la Juniper Band, formazione tra le più interessanti della sempre vivace scena bolognese nelle cui fila milita anche Francesco Begnoni, già voce e chitarra nei Roseislandroad. Sei i brani, più l'ormai immancabile ghost-track, contenuti in "...Of Debris And Daylong Dreams", per una mezz'ora scarsa di musica comunque sufficiente ad esporre al meglio l'efficace cifra stilistica del gruppo, le cui principali fonti di ispirazione sono innegabilmente a stelle e strisce. Anzi, a ben vedere, uno dei meriti principali della Juniper Band sembra essere proprio quello di riuscire a sintetizzare in maniera sufficientemente personale le varie correnti che hanno segnato gli ultimi anni di rock indipendente made in U.S.A., dai Pavement al noise al post. Spazio quindi a linee melodiche bislaccamente pop, intriganti intrecci chitarristici, passaggi strumentali dalla struttura circolare, ritmiche nervose, inaspettate aperture acustiche (come nell'episodio conclusivo, senza titolo) e improvvisi sbalzi dinamici, frutto di una notevole intensità esecutiva. Il tutto in un ottica che, pur non rifuggendo i canoni tipici della forma-canzone classica (non a caso tra le influenze citate nelle note stampa trovano posto anche i R.E.M.), spesso si apre a interessanti divagazioni dal sapore vagamente psichedelico. Un cocktail assolutamente gustoso, insomma, la cui ricetta magari conosciamo già bene, ma che nondimeno merita numerosi assaggi.
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14/12/2005 13:23 - The Juniper Band, Of Debris and Daylong Dreams (MCD Suiteside ...
The Juniper Band, Of Debris and Daylong Dreams (MCD Suiteside / Audioglobe) Ci sono gruppi che scelgono una strada, in Germania come in Svezia, e si affermano in tutto il mondo con la loro musica, anche se questa è distante anni luce dalla tradizione musicale / culturale del loro paese, anche se non è esattamente in linea col mercato, anche se non è quanto di più commerciale ci possa essere. Spesso questi gruppi e/o questi artisti cantano in inglese. E’ il caso di musicisti distantissimi fra loro come Bjork (che seppur cittadina del mondo è islandese, non dimentichiamolo), Deus (belgi), Urban Dance Squad (olandesi), Scorpions (tedeschi), Cardigans (svedesi) e Motorpsycho (norvegesi), solo per citarne alcuni. In Italia questo non accade mai (a meno che non si faccia dance e non ci si imponga prima all’estero che in patria), e così gruppi validissimi come Yuppie Flu o Julie’s Haircut rimangono solo splendide realtà per pochi, o giù di lì. E così gruppi promettenti come i bolognesi Roseislandroad non riescono ad andare oltre a un bel disco d’esordio (Awaked and Astrayed del ’99) e a qualche concerto in giro per l’Italia. Ma per fortuna qualche volta dalla ceneri di un vecchio gruppo che muore giovane ne nasce uno nuovo, anzi, due in questo caso: i Caboto (formazione jazz-rock capitanata dall’ex batterista dei Roseislandroad) e soprattutto la Juniper Band, il nuovo progetto di colui che del gruppo era il principale motore (oltre che chitarrista e cantante), che proprio in questi giorni fa uscire (per etichetta Suiteside, distribuzione Audioglobe) il proprio disco d’esordio Of Debris and Daylong Dreams. La musica della formazione di Bologna tradisce influenze classiche di un certo indie rock americano (Sebadoh su tutti) e soprattutto di un certo approccio molto anni ’90 al rock psichedelico anni ’70 (Motorpsycho su tutti), e la sua ingenuità tanto nella scrittura quanto nell’esecuzione tradisce un entusiasmo e delle potenzialità che pochi gruppi italiani possono vantare. Ma questa band, la Juniper Band, suona musica rock e canta in inglese, per cui è destinata a scomparire, primo o poi, in un modo o nell’altro. A meno che per una volta, una volta sola, non accada il miracolo e, chissà, il mercato italiano cominci ad avvicinarsi a quelli degli altri paesi europei. Per ingannare l’attesa godiamoci le sei tracce di questo disco, e lasciamoci trasportare dai sogni lunghi un giorno del gruppo.
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14/12/2005 13:23 - THE JUNIPER BAND – Time for Flowers – Suiteside. Time ...
THE JUNIPER BAND – Time for Flowers – Suiteside. Time for Flowers dei Juniper Band è un disco che si apprezza piano piano. Ascolto dopo ascolto vengono fuori le reali peculiarità delle nove tracce, che all’inizio non mi hanno colpito abbastanza, sembrando piuttosto simili l’una all’altra e forse un po’ noiosette. Ma, siccome non è giusto fermarsi all’apparenza delle cose, e anche perché la copertina in stile giapponese è davvero bella, mi sono detta che valeva la pena spenderci un po’ più di tempo e dedizione. Ho trovato delle atmosfere cupe, venate di psichedelia, molto cariche. Oserei dire a metà strada tra i Mercury Rev ed i Rapture, sempre che sia necessario fare dei riferimenti…L’immagine della cover mostra una figura che nasce dalla sovrapposizione di altre figure, c’è un volo di corvi, ed uno strano fiore spunta dalla terra. E’ questa scelta iconografica che potrebbe in un certo senso riassumere un gusto un po’ morboso e un po’ esotico, fatto di ideogrammi oscuri. E’ questo, a mio personale avviso, il gusto generale di questo Time for Flowers, un viaggio un po’ dark (a volte viene da pensare ai Cure di Disintegration) nei territori dell’indie, passando attraverso suggestioni provenienti da un passato ormai sempre più evocato e dunque, vicino. - Suonano: 23/02 Genova - 25/2 jail Legnano Milano; 26/02 Ivrea TO) - Cinastic - www.thejuniperband.com - Info: SUITESIDE - Via Nicolò Costa 46 int.1 - 16139 Genova - 010/8685302 - 347/8292552 - www.suiteside.com






























































































