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14/12/2005 13:23 - A Guy Called Gerald
Dagli esordi acid house, verso la ...
A Guy Called Gerald Dagli esordi acid house, verso la fine degli anni '80, al protagonismo jungle contemporaneo. Quando nel 1989 uscì Voodoo Ray di Gerald Simpson (ovvero A Guy Called Gerald), l'effetto visionario fu il medesimo generato da Strins of life di Derrick May, uno dei creatori del suono minimale di Detroit. Un gusto particolare, dunque, per i «viaggi astrali» assecondati da un utilizzazione «lesergico» della tecnologia povera. Non a caso Gerald Simpson, che all'epoca viveva, in una casa occupata a Manchester, è il coautore del superclassico Pacific state, degli 808 State, ovvero la storia dell'Estate dell'Amore britannica. Da allora, la sua ricerca si è sempre radicalizzata ed orientata verso la fisicità dei ritmi reggae, dei quali ama raddoppiare (e a volte triplicare) la velocità, concedendo pochissimo spazio agli orpelli. Un aspetto hardcore del suo lavoro, raccolto nell'album 28 gun bad boy. Artista estremamente profilico e capace di successioni di citazioni che sembrerebbero tra loro lontanissime. Dal rumore puro a ritmi juju africani (The first rhythm came from Africa grida nei primi solchi del bellissimo mix Nazinij Zaka) come testimonia l'album Black secret tecnology, realizzato dalla sua personale etichetta Juice Box. Nei prossimi mesi Simpson pubblicherà i dischi di Kgb, Nebula e Lady Miss Keir, artisti dell'ultimissima generazione jungle.
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14/12/2005 13:23 - A GUY CALLED GERALD Essence
Vi ricordate di lui? Quello di ...
A GUY CALLED GERALD Essence Vi ricordate di lui? Quello di "Voodoo Ray", uno degli 'inventori' della jungle con Goldie e Grooverider... oops, forse questo era meglio non dirlo. Defilato dalla scena dance (a parte qualche remix e una discutibile collaborazione con Bowie) da ben cinque anni, Gerald Simpson ha rischiato seriamente di finire nel dimenticatoio, evitato solo grazie ai memorabili exploit house degli inizi, come la già citata "Voodoo Ray", e al fatto di aver fatto uscire ancor prima di "Timeless" il primo LP drum'n'bass, quel "Black Secret Technology" unanimemente apprezzato all'epoca. Il paradosso è che riascoltando le prime cose di AGCG ci si stupisce di come siano attuali ancor oggi, mentre l'atteso "Essence" sembra soffrire della classica sindrome Stone Roses: invecchiamento prematuro per eccessiva incubazione. I suoni confezionati da Simpson sono vicini a quelli del primo Lamb (non a caso Louise Rhodes canta nel singolo "Humanity") o dell'ultimo 4Hero, pietre miliari del loro tempo, ma già superate dalle rapidissime evoluzioni della dance music. Qui mi sembra già di sentire qualcuno che si lamenta di come i giornalisti siano modaioli, ecc. ma se i club jungle si svuotano e più della metà dei loro dj cercano nuove contaminazioni, pensarla diversamente sarebbe opporsi all'ineluttabilità del progresso; senza contare che la house è più vecchia del d&b, ma è ancora attuale, o no? Tutto questo per dire che "Essence" ha un solo evidente difetto: quello di sembrare, pur essendo appena uscito, una ristampa del '96, il che può: anche risultare un bene se rimpiangete quel periodo. Segnalazione doverosa per la comparsata della voce di Lady Kier dei Dee-Lite, quelli sì un ricordo indelebile.
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14/12/2005 13:23 - A GUY CALLED GERALD - FEVER ('12) - K7, GERM.
Pur ...
A GUY CALLED GERALD - FEVER ('12) - K7, GERM. Pur essendo rimasto solo soletto nella gestione dei laboratori della ditta, stemperate le umorali "follie" a cui lo costringevano Ed e Tom dei Plaid con cui s'era associato per un paio d'anni, ecco che Black Dog lavora solo a mirati progetti come la quì presente"torch song" del Geraldo, resa con classe mirabile in una sorta di soffusione mistica.
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14/12/2005 13:23 - A GUY CALLED GERALD/Humanity ('12)-!K7 STUDIO
Vibrante ritorno per l'unico leader ...
A GUY CALLED GERALD/Humanity ('12)-!K7 STUDIO Vibrante ritorno per l'unico leader mondiale della musica voodoo, il solo veramente capace di resuscitare i morti! Il brano è di una ricercata purezza col basso acustico ed i riff di batteria che spezzano omericamente il mantra armonico della voce della Louise Rhodes di Lamb-iana memoria. Un cult!

























































































































































































































