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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD
Born Slippy (Cd Singles - Junior)
Quando avrete per mano queste ...
UNDERWORLD Born Slippy (Cd Singles - Junior) Quando avrete per mano queste pagine, probabilmente il ciclone "Trainspotting" avrà già cominciato a scuotere le proibizionistiche coscienze del pubblico italiano, che si appresta a presenziare ad un'altra stagione di narcosi televisiva e cinematografica (ahi noi!). Intanto le nostre preziosissime orecchie hanno già avuto modo di apprezzare la splendida colonna sonora del film che ha fatto la fortuna di uno scrittore (Irvine Welsh, autore del libro omonimo) e di un gruppo, gli Underworld (autori di "Born Slippy", il singolo trailer), consacrati all'ultimo Festival di Reading. Come è ormai consuetudine per i brani di successo, sono stati pubblicati due distinti cd single: dunque, se vi doveste trovare nelle condizioni di non soddisfare le vostre manie collezionistiche, il sottoscritto vi consiglia la versione "Nuxx (Short)" dove compaiono l'incredibile remix di "Alex Reece" (il nuovo mago della giungla) ed uno splendido riarrangiamento di "Dark e Long" il pezzo che ha aperto nuove strade al trio capitanato da Darren Emerson. La speranza a questo punto è che, passata indenne l'estate nonostante il timido tentativo di qualche prode disk jokey, "Born Slippy" non diventi in Italia l'ennesimo tormentone su cui si culli un bel manipolo di danzatori prefestivi in grado ancora di chiamare underground la vecchia e cara House-Music.
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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD
Alla fine l'album Live " Everything Everything " è ...
UNDERWORLD Alla fine l'album Live " Everything Everything " è arrivato per questa notissima formazione britannica ma il loro, temo, sarà un canto del cigno vista la dipartita del DJ Darren Emerson che era uno dei tre fulcri della formazione assieme a Karl Hyde e Rick Smith. Insomma , questo splendido album che propone brani innovativi per la loro composizione e forma è probabilmente l'ultimo capitolo di Underworld nella formazione che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare prima e dopo il grande successo di " Born Slippy " che li rese davvero noti al grande pubblico. E' un album soprattutto realizzato e dedicato espressamente ai fans e come tale il summum di ciò che erano anche nell'inusuale ( per una Techno band ) dimensione Live che permette di rivivere quell' incredibile crossover sonoro che era la loro musica. Perché era ed è la loro musica un qualcosa di straordinario per i tempi e i modi di composizione e la formazione la rappresentava degnamente con la loro storia : era davvero una Techno Rock band figlia degli anni '90 e oltre questa idea nata dal chitarrista Rick Smith e dal cantante Karl Hyde che dopo alcune proposte sonore interessanti ma sottovalutate da pubblico e critica reclutarono il giovane DJ Darren Emerson , innamorato della nascente scena Techno e Trance che doveva contribuire non poco al rivoluzionamento sonoro del gruppo. Pensiamo alla Musica Elettronica come spesso a un qualcosa di freddo, di asettico e non come a vere e proprie canzoni ma loro erano esattamente riusciti a coniugare l'energia delle forme più esoteriche e futuribili della Dance Music con testi e cantati tipici del Rock e quindi possibili fautori di un crossover che li avrebbe proiettati, dopo " Born Slippy parte integrante della colonna sonora del fil " Trainspotting " , nell'olimpo della musica d'avanguardia. Il loro primo album del 1993 intitolato " Dubnobasswithmyheadman " sconvolge la critica ma è con " Second Thougestin the Infants " che il grande pubblico si accorge dell'ondata di energia che emana la loro proposta sonora. " Beaucup Fish " del 1999 è forse la loro produzione volutamente più accessibile ma mai smaccatamente commerciale anche se , almeno a mio parere, non può essere paragonato ai due precedenti lavori pregni di estrema creatività. Assieme a formazioni e artisti quali Bjiorg, Leftfield, Sven Vath, St. Etienne e Massive Attack rimarranno una delle migliori formazioni di questi ultimi dieci anni.
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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD
Ha metà degli anni '80 Karl Hyde cantante e chitarrista ...
UNDERWORLD Ha metà degli anni '80 Karl Hyde cantante e chitarrista e Rick Smith tastiera, formavano nel sottosuolo londinese (appunto Underworld) un duo musicale. Sotto lo pseudonimo Freur e con l'aiuto della Hit Doot Doot acquistarono ben presto autorità e popolarità scalando le vette delle classifiche di vendita di molti paesi. La fama ed il denaro non soddisfarono però il duo inglese che continuò nella ricerca sempre più ossessiva di suoni intriganti e sonorità vincenti. Nell'86 Rick e Karl seppellirono il progetto Freur e lo sostituirono con Underworld. L'allineamento era composto da 7 musicisti ed il tipo di musica iniziò a tendere verso il funky ed il pop-rock. L'esperimento ebbe successo soprattutto il USA ed Australia. Questo progetto li portò ad essere nell'89 gruppo di supporto degli Eurythmics per un tour nel Nord America. Durante una fase di transizione i due ragazzi si permisero di prendere un po' di tempo: le impressioni sulla nuova cultura brit dance, uscita dal boom dell'acid house ebbe effetto sul duo e qui nasce l'incontro con Darren Emerson un giovane dj e remixer amante della techno che divenne il perfetto componente per le idee originali di Ricky e Karl. La loro prima realizzazione è del '94 con Dubnobasswithmyheadman, dove l'influenza del nuovo genere pop, accenni di chitarra qua e là e ritmiche dance elettroniche formarono un'eccitante insieme dove il team convenzionale e le attrezzature moderne si trovarono in simbiosi perfetta. Come forza creativa diventano subito i capostipiti di una nuova direzione trend, commercialmente molto validi. Il loro sound unico li ha portati alla realizzazione di progetti con artisti e dj del calibro di Prodigy, Leftfield, Orbital, Sabres Of Paradise e Fluke. Con il nuovo Second Toughest Of The Infants ancora una volta il trio riesce a creare eccitanti schemi sonori che provengono dagli ambienti più difficili di un'Inghilterra invasa da mille generi musicali. Ascoltando l'intero album si può notare che gli Underworld non curano un solo genere musicale e non puntano ad una sola fascia di ascolto. Nei loro dischi tutto è permesso: Techno, Jungle, Ambient, Trance, Rock ed esperimenti elettronici. La musica degli Underworld ha con il suo spirito libero un metodo che mette a tacere qualsiasi seguace conteggiatore di un unico genere musicale.
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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD
Beaucoup Fish
Ecco a voi la grana del mese, il nuovo ...
UNDERWORLD Beaucoup Fish Ecco a voi la grana del mese, il nuovo album degli Underworld. Attesissimo, rimandato, in parte anticipato dalla loro data live milanese di qualche tempo fa, già trasformato in un delirio di sostantivi ed aggettivi dalle riviste inglesi ancora mesi prima di uscire... La formula consolidata prevede Karl Hyde che bofonchia (filtrato) statements molto concettuali e molto poco comprensibili sopra aggregati cellulari di suono techno strutturati con la severité e l'oscurità di un album kraut-rock che si allungano come un'autostrada modificandosi impercettibilmente lungo lo svolgersi. Al suo meglio questo formula è Born Slippy, che però è un caso a sé stante perchè grazie a Trainspotting ed alla pubblicità della Opel due anni fa la ballavano anche alle feste di nozze in casa della sposo. Al peggio è come i momenti peggiori di Beaucoup Fish, che sono poi uguali ai momenti peggiori di Second Toughest In The Infants ed a quelli di Dubnobasswithmyheadman (che rimane comunque il meno "formulaico" e il più originale dei loro tre album recenti). Per una buona prima metà di Beaucoup Fish gli Underworld sembrano deliberatamente evitare qualunque profondità di suono: riciclano modernariato anni ottanta, Chicago-house di cassetta e techno-pop alla (peggiori) New Order. Fino a Shudder, che si apre con dei sofferti suonini come di antico strumento a corda giapponese, e presto si evolve in (praticamente) I Feel Love di Giorgio Moroder/Donna Summer. Questa è King Of Snake, il primo singolo, formula "Underworld" meno le aperture di technosaudade care a Born Slippy. La saudade arriva però in coda, quando King Of Snake si scioglie dentro Winjer, quattro minuti e mezzo di apnea sott'acqua con piccoli frattali psichedelici che si evolvono tutto attorno. Skym riprende sugli stessi toni: immobile e bellissima, evidenzia quelle qualità "fotografiche" che sono state dei migliori Underworld. Karl Hyde canta come fosse Elvis Presley e Van Morrison imprigionata sulla luna con la riserva di ossigeno prossima a terminare. Poi Bruce Lee riporta tutto sui binari del pop spezzettato e colorato di elettronica pre-techno, senza grossa voglia di strutturare il tutto in uno straccio di singolo "radiofonico", mentre il resto rientra sull'autobahn formulaica e ci rimane fino alla fine, ventotto minuti più tardi. E alla fine di tutto è chiara una cosa: gli Underworld sono - con tutti i pro ed i contro del caso - i New Order del 1999. Conoscono i loro stereotipi, e nella maggior parte delle occasioni li sanno utilizzare al meglio.
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14/12/2005 13:23 - C;iustol Gran bel disco cazzo, gli UNDERWORLD sanno con dovizia ...
C;iustol Gran bel disco cazzo, gli UNDERWORLD sanno con dovizia di suoni e con misura quando è il caso di spremere le drum machines e quando invece è d'uopo rallentare i BPM. E lo fanno con personalità (pregio raro nel business oggigiorno), grinta e con quella punta di lisergicità" che può far gra¾nde un disco. Inutile dilungarsi sui titoli, piuttosto ascoltate senza pregiudizi, troverete paradossalmente molto poca elettronica ed un uso smisurato di feeling. Prirna di passare al prossimo un solo appunto: girano nei negozi 2 gruppi a nome tinderworld naturalmente gli omonimi propongono un tedino da villaggi vacanze... Alla largal Come riconoscerli?
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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD
Bruce Lee (V2) 12" - UK
Ci vanno tutti molto cauti ...
UNDERWORLD Bruce Lee (V2) 12" - UK Ci vanno tutti molto cauti a rimissare i brani di quest'album. A noi già puzzava al primo ascolto, un motivo ci sarà? Anche quegli anticipatori dei Jedy (già Knights) avevano giochicchiato svagati col primo singolo uscito. Qui i due Micronauts tirano fuori la parte sinistra del pezzo, dilatando e comprimendo in egual misura i suoni per una interessante techno da capovolgimento astrale.
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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD - EVERYTHING, EVERYTHING (DVD) - UK
Momento più basso nella ...
UNDERWORLD - EVERYTHING, EVERYTHING (DVD) - UK Momento più basso nella carriera di qualunque artista, l'album live rappresenta insieme la glorificazione e la negazione di se stessi. Ecco allora che anche gli Underworld, orfani oramai di Darren Emerson, il dj che li aveva fatti emergere all'inizio degli anni '90, (dopo un paio di dischi d'oscena bruttura) e che li ha portati al successo con la semplice formuletta dell'addizione trance, pubblicano adesso le loro brave "registrazioni con schiamazzi". Con mirati passaggi televisivi (praticamente a tappeto) ed utilizzando per la prima volta appieno il capace contenitore "divudi", i nostri offrono 90 minuti 90 di musica, con altrettanti 90 minuti 90 di musicarello (o video, come si dice adesso) più svariati bonus e cotillon, il tutto ben confezionato ma che a noi ricorda solo la famosa zuppa Campbell, serializzata da quell'artista ossigenato, e tutta la sua allucinante vacuità.
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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD
King Of Snake White Label/Promo
Gira in questi giorni la versione ...
UNDERWORLD King Of Snake White Label/Promo Gira in questi giorni la versione rimissata del veterano Dave Clarke, dove il trio suona ancora techno martellona ma con una vocina maliziosamente sexy. Speriamo in bene...
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14/12/2005 13:23 - underworld
Nella seconda metà degli anni Ottanta Karl Hyde e Rick ...
underworld Nella seconda metà degli anni Ottanta Karl Hyde e Rick Smith danno vita ai Freur, band elettro-pop che conquista un momentaneo, inaspettato successo con il singolo "Doot Doot" e va in tour con Eurythmics e Debbie Harry (Blondie). All'inizio degli anni Novanta, con l'arrivo del DJ Darren Emerson, nascono gli Underworld, band perfettamente al passo con i tempi grazie al loro miscuglio di Jungle, Drum'n'bass, campionamenti ed effetti sonori. la celebrità arriva con "Dubnobasswithmyheadman" del 1993 e la consacrazione con "Second toughest in the infants" del 1996 grazie all'inclusione del singolo "Born Slippy" nella colonna sonora del film Trainspotting. Così come praticano suoni a tutto campo, centrifugando nei loro pezzi breakbeat, percussioni, chitarre e voci, il lavoro artistico degli Underworld è più ampio e non si riduce solo alla musica. Infatti la band è anche un collettivo di designer, la Tomato, che si occupa di grafica (Nike, tra le altre) e copertine di dischi (tra cui anche quelle dei Rolling Stones). LINE UP: Karl Hyde: voce, chitarra - Rick Smith: piano - Darren Emerson: dj DISCOGRAFIA: "Underneath the radar" (Sire, 1988), "Change the weather" (Sire, 1989), "Dubnobasswithmyheadman" (Junior Boy's Own, 1993), "Dirty Epic/Cowgirl (Wax Trax, 1994), "Second Toughest in the infants" (Junior Boy's Own, 1996),
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14/12/2005 13:23 -
Ha venduto tantissimo il 12" degli Underworld: "Rez/Cowgirl", un singolo ...
Ha venduto tantissimo il 12" degli Underworld: "Rez/Cowgirl", un singolo MOR-TA-LE!!! Cristallini e minimali (per non dire ipnotici) gli IJnderworld sono stati una delle più gradite sorprese degli ultimi mesi. Il singolo è accompagnato da un video semplicemente disarmante nella sua concretezza Quattro stelle. Vogliamo ripeterci all'infinito? Cacciamocelo bene in testa: non siamo più su coordinate dance tout-court, si è giunti ad ibridi di razze ancora sconosciute, dove ci porteranno questi suoni?
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14/12/2005 13:23 - UNDERWORLD Underworld Live; Everything, Everything
In attesa del DVD che uscirà ...
UNDERWORLD Underworld Live; Everything, Everything In attesa del DVD che uscirà in confezione de luxe soltanto ai primi di ottobre, ecco il lungamente rimandato album dal vivo degli Underworld. Arriva poco dopo la notizia della dipartita dell'anima maggiormente club-consapevole del gruppo, Darren Emerson, che si avvia platealmente ad essere la next big thing in fatto di superstar djs e di cui è prontamente uscito un mix-album su Global Underground (Uruguay, fra l'altro di ottimo livello). Nulla di nuovo e niente che già non si conoscesse: versioni "appena un po' diverse" (e con il fragore della folla sotto: trenta secondi di applausi in coda all'ultimo pezzo, tanto per ricordarci che è "dal vivo") dei maggiori successi dai tre album più recenti, e l'aspetto meno tecnologico e più "rock'n'roll" concentrato nelle estenuanti smangiate stringhe di parole improvvisate da Karl Hyde (vd. Ia lunghissima coda di King Of Snake e Cowgirl) allo stesso modo in cui è solito utilizzarle nelI'impaginato delle sue composizioni grafiche per Tomato. Piccoli frammenti di neon come lucciole ordinate contro la skyline urbana. Non un disco indispensabile, ma per chi non avrebbe scommesso una cicca su un disco "dal vivo" di un gruppo al 95% elettronico come gli Underworld vale quale riprova che l'essenza del rock qualunque cosa voglia dire - è sempre lì dietro l'angolo.
























































































































































































































