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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA (UK)
Da alcune stagioni dj's residenti del The ...
LAYO & BUSHWACKA (UK) Da alcune stagioni dj's residenti del The End, l'affascinante club londinese creato da Mr C (ex Shamen), LAYO & BUSHWACKA sono oggi tra i più ispirati e interessanti selezionatori e miscelatori di ritmi e grooves, guidati da un gusto eclettico come conferma il loro recente album di debutto "Low Life", acclamato da critica e pubblico. Questa è la loro prima data in Italia in seguito all'uscita del disco.
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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA!
Rivelati all'universo dance dalla loro prestigiosa residenza al ...
LAYO & BUSHWACKA! Rivelati all'universo dance dalla loro prestigiosa residenza al The End di Londra e dalla comune amicizia con un dj tuttora influente nell'underground inglese come Mr. C (ex componente degli Shamen), Layo e Matthew "Bushwacka!" B sono da parecchio tempo sulla scena. Matthew, dopo un apprendistato allo Shoom Club iniziato all'età di quindici anni e dopo aver lavorato come produttore e ingegnere del suono proprio negli studi Watershed di Mr. C, che gli presentò nel '93 Layo Paskin, all'epoca promotore dei rave parties denominati "Too Much Music". Al tempo Layo e Mr. C stavano lavorando insieme alla costruzione di un nuovo locale concettuale chiamato The End. Un club che avrebbe aperto nel 1995: l'idea era quella di avere un club che sposasse notevoli qualità estetiche con un sound system senza compromessi, oltre ad una politica musicale intentiva e di frontiera, il cui frutto sarebbe stata la serata Subterrain. Nella sala principale si mescolavano la house britannica più sotterranea e la techno americana, mentre nell'altra Layo e Matthew B., spesso in azione gomito a gomito, avrebbero creato un suono ibrido basato su breakbeat, electro e la house più oscura, un suono che Matthew aveva iniziato a mettere su disco per la Plank Records, sua personale etichetta altamente influente sugli sviluppi successivi di questo suono. Con un gusto musicale così simile, era inevitabile che la loro partnership in consolle si trasferisse nell'ambito discografico: il loro primo singolo per l'allora neonata End Recordings fu "Split Personality", firmato nel '97 come Usual Suspects; a questo ne seguirono altri due, "Night Stalkin'" e "She Disrespek Me", che ottennero consensi critici e sul dancefloor, a seguito dei quali la ragione artistica dei due si trasformò in quella attuale. Pubblicato sul finire del 1999, Low Life è un album che in 15 tracce senza soluzione di continuità non si discosta dall'intenzione di innovare e stimolare e contiene tutti gli ingredienti per far muovere la pista pur risultando estremamente interessante da ascoltare in salotto. Nel loro primo album, Layo & Bushwacka! non nascondono certo la loro fascinazione per le musiche da film, come dimostra la magnetica atmosfera di "Deep South", tra i brani più significativi del disco in virtù di uno spettrale campione vocale blues che avrebbe davvero potuto essere estratto dalle profondità del Mississippi, sposando in pochi minuti diversi stili e dimostrandosi perfetto manifesto di intenzioni dei due. Ad ispirare il disco sono stati anche i viaggi intorno al globo che il duo ha compiuto per diffondere il proprio groove: ne è un esempio "Kusekaya", dedicata al loro viaggio in Sudafrica della scorsa estate, culminato in una data che li ha visti far ballare 7000 persone in una vecchia stazione di Johannesburg. Tra le soprese di Low Life c'è anche la leggendaria voce di Robert Owens nella title track e persino una divagazione drum'n'bass in "Perfect Storm"
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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA (UK)
Da alcune stagioni dj's residenti del The ...
LAYO & BUSHWACKA (UK) Da alcune stagioni dj's residenti del The End, l'affascinante club londinese creato da Mr C (ex Shamen), LAYO & BUSHWACKA sono oggi tra i più ispirati e interessanti selezionatori e miscelatori di ritmi e grooves, guidati da un gusto eclettico come conferma il loro recente album di debutto "Low Life", acclamato da critica e pubblico. Questa è la loro prima data in Italia in seguito all'uscita del disco.
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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA "Low Life" End Recordings
L'impressione è quella di ...
LAYO & BUSHWACKA "Low Life" End Recordings L'impressione è quella di addentrarsi in un luogo che senz'altro riserverà delle piacevoli sorprese uditive. Ciò che ci troviamo di fronte è un'enorme arena sotterranea trasformata per l'occasione in un luogo dove il 'movimento del corpo' è la password che permette l'apertura dei portali di Sub-terrain, spazio virtuale creato per riuscire ad unire il gusto del suono ad alto livello con la voglia di viverlo attraverso il corpo. "The End" è il nome reale della nostra postazione e le onde sonore ad alta tecnologia che ci sommergono sono create da due masters of ceremonies che hanno fatto del "dance behaviour" il loro motivo di vita Layo, al secolo, Layo Paskin: dj, produttore e comproprietario del "The End" di Londra e Mattew "Bushwacka" B: dj, produttore, tecnico del suono di altissimo livello. Un crossover di stili: tech-house, breakbeat, drum'n bass, funky, voli psychedelici ai confini dell'irreale, elettronica addomesticata per inserirla direttamente nel flusso vitale di chi la vuol vivere nel ballo. Una miscela decisamente esplosiva contenuta in "Low Life", album di debutto per questo duo londinese. Il primo impatto arriva appena ci si connette con il brano di apertura: un'intro carica all'inverosimile di suoni che hanno come fine ultimo quello di lanciare l'ascoltatore nell'universo sconfinato della dance creata con una perfezione raramente riscontrabile altrove. Difficile dare un giudizio sul brano migliore, senza dubbio "Dead Man Walking" nella versione originale ed, a seguire, nel rimixaggio di Bushwacka, da sole riescono a travolgere qualsiasi resistenza dettata magari dalla diffidenza verso il genere dance. I più oscuri recessi della house, il breakbeat, l'elettronica, un incredibile gusto nel mescolarli tra loro, questo il segreto di un disco destinato a segnare le nostre notti insonni, le nostre lunghe giornate incollati ad un paio di headphones lanciate a tutto volume.
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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA Low- Life
Se andate a Londra e decidete ...
LAYO & BUSHWACKA Low- Life Se andate a Londra e decidete di ficcarvi dentro l'ecosistema di chiappe e mammelle che affollano il The End, troverete il sig. Matthew Bushwacka dietro al banco dei piatti e il signor Layo Paskin seduto a quello degli incassi. Se invece un po' di aria londinese decidete di portarvela a casa, eccovi pronto il disco che i due hanno approntato giocando sui ritmi e sui paesaggi che gli sono consueti. Detroit... Chicago... luci stroboscopiche accese su granacieli di vetro e metallo, ingegneria urbana applicata al ritmo che raggiunge soglie vicine alla perfezione nel "cuore" del disco, laddove si accendono le sincopi ritmiche di "Bad old good old days" fino al tribalismo percussivo di "Kusekhaya". La giungia, ma quella vera, stavolta. Sfuggendo alle suggestioni di campionamenti dal rapido ma biodegradabile effetto, Layo e Bushwacka filmano su fotogrammi ritmici austeri ma avvenenti il tramestio erotico di beats che si corteggiano e copulano ondeggiando fino all'epilogo ormonale affidato al singolo "Ear Candy". Misure e simmetrie che costruiscono uno dei più calibrati dischi di breakbeat finora realizzati.
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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA! Night Works
Se gìà conoscete Layo & Bushwacka! ...
LAYO & BUSHWACKA! Night Works Se gìà conoscete Layo & Bushwacka! dai tempi del loro album d'esordio "Low Life" del '98 non avrete particolari sorprese ascoltando quest'album. Il suono rimane più o meno lo stesso ovvero un amalgama di elettronica dance che si muove in tutte le direzioni con un occhio di riguardo verso l'avanguardia. Si parla spesso di tech house parlando di questo duo, in relazione allo stile prevalente dei loro dj set, ma la loro produzione discografica va ben oltre la semplice classificazione di genere. Breakbeat, electro, house, funk, ambient, soul, techno, dub convivono in maniera stilisticamente ineccepibile e, a tratti, impercettibile. Evidentemente le sfurnature per Layo Paskin e Matthew Benjamin sono importanti. Non è un caso, che spesso ci siano tappeti synth atmosferici a sostenere qualunque groove e che le voci siano spesso utilizzate in modo soffuso, quasi a suggerire piuttosto che ad affermare (tecnicamente utilizzando spesso delay e riverberi). Lo stesso procedimento avviene anche per l'uso degli strumenti: fiati, tastiere e strumenti a corda che entrano ed escono in modo "dubbato" e percussìoni che si inseriscono sinuosamente, spesso provenienti da lontano, da altri contesti e universi sonori. "Low Life" aveva sorpreso molti per la sua profondità, per la capacità di essere un disco tanto adatto al dancefloor quanto all'ascolto casalingo. In questo caso il miracolo si ripete, perché le tracce di "Night Works" diventano potenti da ballare se sparate ad alto volume, con le bassline minacciose e vibranti, e incredibilmente melodiche e ambient se ascoltate a basso volume. "Love Story", il capolavoro dell'album è esemplare in questo senso: inizia con una melodia di piano synth avvolgente e una bassline quasi dark/new wave e in modo graduale che si trasforma in un brano da dj set "da mani alzate". Ma la forza dell'album si rivela, in alcuni casi, anche il suo limite maggiore, ovvero una poca immediatezza nell'orecchiabilità dei brani. Episodi come "We Met Last Night", "Sleepy Language" e "Blind Tiger" potrebbero risultare privi di direzione e troppo lontani dalla forma canzone, legati ad un chill out di facciata se ascoltati distrattamente. Così come "All Night Long" potrebbe sembrare traccia "only for djs" mentre in realtà è la sua cinica e consapevole rappresentazione, ossia una notte passata ballando condensata in un solo pezzo. Layo & Bushwacka! risulta quindi un disco fatto da dj, con il gusto per la citazione (ad esempio l'"amen breaks" omaggio alla jungle di "2MRW") e la voglia di far ballare ma allo stesso tempo è un disco profondo, come le bassline che costellano l'album. Chi si aspettava che Layo & Bushwacka! potessero prendere una direzione più pop e mettersi in competizione con connazionali come Chemical Brothers, Basement Jaxx o Prodigy si sbagliava perché i due continuano ad essere perfettamente a loro agio nel controverso mondo del nightclubbing: fare il dj non è forse un "night work"?
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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA! Night Works
Se gìà conoscete Layo & Bushwacka! ...
LAYO & BUSHWACKA! Night Works Se gìà conoscete Layo & Bushwacka! dai tempi del loro album d'esordio "Low Life" del '98 non avrete particolari sorprese ascoltando quest'album. Il suono rimane più o meno lo stesso ovvero un amalgama di elettronica dance che si muove in tutte le direzioni con un occhio di riguardo verso l'avanguardia. Si parla spesso di tech house parlando di questo duo, in relazione allo stile prevalente dei loro dj set, ma la loro produzione discografica va ben oltre la semplice classificazione di genere. Breakbeat, electro, house, funk, ambient, soul, techno, dub convivono in maniera stilisticamente ineccepibile e, a tratti, impercettibile. Evidentemente le sfurnature per Layo Paskin e Matthew Benjamin sono importanti. Non è un caso, che spesso ci siano tappeti synth atmosferici a sostenere qualunque groove e che le voci siano spesso utilizzate in modo soffuso, quasi a suggerire piuttosto che ad affermare (tecnicamente utilizzando spesso delay e riverberi). Lo stesso procedimento avviene anche per l'uso degli strumenti: fiati, tastiere e strumenti a corda che entrano ed escono in modo "dubbato" e percussìoni che si inseriscono sinuosamente, spesso provenienti da lontano, da altri contesti e universi sonori. "Low Life" aveva sorpreso molti per la sua profondità, per la capacità di essere un disco tanto adatto al dancefloor quanto all'ascolto casalingo. In questo caso il miracolo si ripete, perché le tracce di "Night Works" diventano potenti da ballare se sparate ad alto volume, con le bassline minacciose e vibranti, e incredibilmente melodiche e ambient se ascoltate a basso volume. "Love Story", il capolavoro dell'album è esemplare in questo senso: inizia con una melodia di piano synth avvolgente e una bassline quasi dark/new wave e in modo graduale che si trasforma in un brano da dj set "da mani alzate". Ma la forza dell'album si rivela, in alcuni casi, anche il suo limite maggiore, ovvero una poca immediatezza nell'orecchiabilità dei brani. Episodi come "We Met Last Night", "Sleepy Language" e "Blind Tiger" potrebbero risultare privi di direzione e troppo lontani dalla forma canzone, legati ad un chill out di facciata se ascoltati distrattamente. Così come "All Night Long" potrebbe sembrare traccia "only for djs" mentre in realtà è la sua cinica e consapevole rappresentazione, ossia una notte passata ballando condensata in un solo pezzo. Layo & Bushwacka! risulta quindi un disco fatto da dj, con il gusto per la citazione (ad esempio l'"amen breaks" omaggio alla jungle di "2MRW") e la voglia di far ballare ma allo stesso tempo è un disco profondo, come le bassline che costellano l'album. Chi si aspettava che Layo & Bushwacka! potessero prendere una direzione più pop e mettersi in competizione con connazionali come Chemical Brothers, Basement Jaxx o Prodigy si sbagliava perché i due continuano ad essere perfettamente a loro agio nel controverso mondo del nightclubbing: fare il dj non è forse un "night work"?
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14/12/2005 13:23 - LAYO & BUSHWACKA - Noi crediamo nelle stesse cose:bella gente,belle ...
LAYO & BUSHWACKA - Noi crediamo nelle stesse cose:bella gente,belle feste,bella musica.Fondamentalmente,acid house. Idealisti,edonisti,profeti,chiamateli come volete;sappiate che lâamore di Layo & Bushwacka per la musica inizi
gi? nel lontano 1988 quando,ancora teenager,lo strobo accompagnava unâ impetuosa ondata techno,breakbeat,elettronica,in grado di anticipare di una decina dâanni uno dei trend pi seguiti del terzo millenio. Eâ dellâultimo periodo la pubblicazione del bootleg di Michael Jackson, Billie Jean, autore Bushwacka, vera e propria bomba da dancefloor che ha spopolato in tutti i circuiti. Layo & Bushwacka rappresentantano tuttora lâemblematico viaggio,tra la cultura inglese dâavanguardia e il pi profondo velo elettronico,uno sconfinato ed eclettico viaggio attraverso le mura del suono. Assolutamente da non perdere la loro esibizione,vera gemma dâoriente per tutti gli appassionati. SUONANO: Martedì 23 Agosto Layo&Bushwacka! dj set @ Capannina Alassio (SAVONA) - Info: INSTITUTE OF DUBBOLOGY - Mediablitz Via Gandhi 14 - 42100 Reggio Emilia - Italy - Tel.0522/282128 - www.iod-agency.it




























































