Dj Set
Eventi di questo Dj:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - GOLDIE
Il dj dai denti d'oro ritorna dalle nostre parti dopo ...
GOLDIE Il dj dai denti d'oro ritorna dalle nostre parti dopo aver suonato di spalla all'ex fidanzata Björk, contaminando per la prima volta Milano con acute lezioni di drum'n'bass. Nel 1995 il suo album d'esordio ŒTimeless (FFRR) dettò legge all'interno del panorama discografico, presentando a tutti non solo uno scenario nato all'interno dei club, ma un vero e proprio nuovo genere musicale: la jungle. Con un solo disco la rivoluzione si era oramai innestata, il manifesto del drum'n'bass scritto e la moda di accellerare i bpm consolidata. Goldie in breve tempo diventa uno dei personaggi più ambiti dello spettacolo e recentemente anche attore (fa l'autista cattivo nel nuovo James Bond). Con lui avremo la maestra Storm, ottima DJ che ha introdotto anni fa l'allievo Œdorato)al mondo del drum'n'bass. Aprono l'evento i nostri dj EM, Shaft, Painé e Pandaj, mentre nel Teatro verrà allestita una sala house, con Lele Sacchi e Stefano Fontana. In Dauntaun per rilassarsi ci sarà una sala chill out, con frullati di frutta fresca e tisane, la musica della Horizontal Kru ed i video di V-Braille. Nei sotterranei ci sarà un ulteriore sala drum'n'bass curata dalla Guidance Crew.
-
14/12/2005 13:23 - GOLDIE feat KRS ONE
Digital (Ffrr/Metalheadz)
Quando Goldie irruppe sulla scena drum'nbass ...
GOLDIE feat KRS ONE Digital (Ffrr/Metalheadz) Quando Goldie irruppe sulla scena drum'nbass nel 1991 fu l'inizio di una nuova dimensione nel panorama breakbeat. “Timeless” ha totalmente rivoluzionato l'estetica musicale contemporanea e il platinato artista dai denti metallici è diventato un divo esibendosi quest'anno al festival di Glastonbury insieme ai Pulp, agli Oasis e agli Orbital. La musica di Goldie è un oceano di elettricità che sposta i breakbeats dalle tonalità oscure alla luce, passando attraverso territori jazz. L'intuizione e l'intelligenza di Goldie risiedono nella capacità di liquefare spazio e ritmo in un vortice che disorienta l'ascoltatore. Così è anche per il nuovo singolo, “Digital” che il nostro ha realizzato insieme a KRS One. Sul mercato sono state immesse due versioni di questo disco, operazione sempre più diffusa in questi ultimi tempi, con versioni e remix differenziati. La copia che possiedo è il Cd single contenente tre tracce, la versione radio edit, l'original mix e il V.I.P. mix. Digital è una bomba che esplode direttamente nelle vostre orecchie dopo che KRS One provvede a presentare l'opera. Come sempre l'abisso drum'n'bass avvolge l'ascoltatore trasformando i brani in melodie infettate dalla tecnologia mutante. Ciò che più colpisce è l'enorme fascino che le composizioni di Goldie riescono a sprigionare percorrendo al contempo i territori dell'avanguardia e riuscendo a coinvolgere pure i non addetti ai lavori. Insomma c'è qualcosa di palpabile in questa musica che la fa sembrare addirittura pop. Singolo del mese.
-
14/12/2005 13:23 - Goldie arriva a Roma, ad agatha. Questo vuol dire che ...
Goldie arriva a Roma, ad agatha. Questo vuol dire che ancora una volta agatha da la musica alla gente. L'entrata ad agatha anche per Goldie, come per tutti gli artisti che invita a suonare, sarà con sottoscrizione a diecimila lire. Lo stile di agatha è la massima qualità al miglior prezzo. Un impianto apprezzatissimo da tutti i DJ che lo hanno suonato ("miglior serata italiana" per Rainer Truby e Kruder&Dorfmeister. "Vorrei abitare a Roma per essere il resident di agatha". Shout Up And Dance; un pubblico ormai educatissimo a capire chi e cosa suona di volta in volta dalla consolle del Brancaleone; un ambiente che permette di ballare, ma anche di osservare, parlare, comunicare; un prezzo "politico" che consente a tutti di entrare nel mondo dell'altro clubbing, quello che agatha ha "inventato" a Roma anni fa e che ora la rende serata di punta in Italia: ospiti cercati fra le cose più innovative e quelle più affermate che dividono la consolle con i resident Andrea Lai e Riccardo Petitti. Tutto ciò ed un pizzico di magia, inspiegabile, è agatha. Quando nel '91 un b-boy rompeva le scatole a DJ come Fabio&Grooverider, per sapere i titoli dei pezzi che stavano suonando, nessuno immaginava che la fama di quel b-boy sarebbe risuonata in tutto il mondo, superando quella dei suoi padri musicali. Partito da fan e ragazzo di bottega della giovane, al tempo, Reniforced, Goldie è l'esempio della fusione di scaltrezza, preparazione tecnica e intuizione artistica. Suo è il d'n'b che è riuscito a rompere le barriere della scena da cui nasceva, entrando nei circuiti overground. Sua è anche l'attività da V.I.P. che lo tiene nelle cronache da svariati anni. Sua è una delle più grandi collezioni di magliette Stussy al mondo. Sua è la breve (per ora) carriera cinematografica, come suoi sono i flop discografici che però non contribuiscono a rovinargli le quotazioni. Goldie ha indubbiamente perso il lume delle produzioni stilose, quelle che lo hanno incoronato icona di quella rivoluzione chiamata drum'n'bass. Eppure, il suo nome vuole dire rispetto, determinazione, fascino; sono pochissimi i DJ che raccolgono in se tante contraddizioni. Goldie è un b-boy, tutt'ora: basilare, diffidente, fedele alla sua crew ed alle sue radici; antipatico a molti, forse perché in grado di produrre buoni album e album imbarazzanti rimanendo sempre Goldie. Anche i suoi DJ set sono a fasi alterne: grandi tributi alla jungle e puntate nel drum'n'bass più raggato e fedele a quella jungle. Mentre la storia si faceva, Goldie era lì a farla. Ora è qui a Roma per raccontarla, con i suoi dischi, dalla consolle di agatha col suono del Brancaleone.
-
14/12/2005 13:23 - GOLDIE
Believe (FFFR)
Altra uscita per il reuccio della jungle. Un po' ...
GOLDIE Believe (FFFR) Altra uscita per il reuccio della jungle. Un po' in ribasso ultimamente; l'album nuovo non vende benissimo ed i 60' del brano iniziale spaccano i marroni ai più. Questo pezzo è invece cantato benissimo dalla smaliante Diane Charlemagne (la stessa di "Timeless", ricordate?) su una ritmica della mai vetusta Roland 303. Due i nomi di punta al mixer: il solito Grooverider (Mr. Prezzemolo da ora in poi) e l'impeccabile Photek.
-
14/12/2005 13:23 - GOLDIE
Digital
Prima uscita per il nuovo album della super-star, segna l’incontro ...
GOLDIE Digital Prima uscita per il nuovo album della super-star, segna l’incontro tra l’hip hop statunitense e la jungle inglese (sfondare negli states è sempre stato un pallino per gli artisti d’oltre Manica). KRS-1 è il rapper old-style chiamato per la bisogna. Quattro i remissatori chiamati tra cui Van Helden e Boymerang su tutti.
-
14/12/2005 13:23 - GOLDIE
I Believe Remixes (FFFR) 12” U.K.
Visto il successo dell’omonima song ...
GOLDIE I Believe Remixes (FFFR) 12” U.K. Visto il successo dell’omonima song della Cher, il nostro ripropone questa che, si era la canzone migliore di “Saturn Return”, ma l’abbiamo già sentita in tutte le salse. Mancava giusto la versione “speed garage”. Bump & Flex, duo di fantasisti della battuta 1-2, son qui pronti per l’occorrenza.
-
14/12/2005 13:23 - GOLDIE
Ring Of Saturn FFFR/CD (UK)
Il problema col 2° album di ...
GOLDIE Ring Of Saturn FFFR/CD (UK) Il problema col 2° album di Goldie era nella troppa carne al fuoco, nell'eccessiva pretenziosità, in pratica nel prendersi troppo sul serio (errore comune ai più). Eccolo allora rimediare prontamente con una forma più accessibile: 7 brani svelti e tirati per un miniCd piccolo e perfetto. "Mother", dall'ora sinfonica di durata, è stato ridotto a 7 concisi minuti, tolti tutti gli orpelli orchestrali rimane un capolavoro di jungle elettronica scolpita dal Ns. assieme ad Optical (ancora lui!). Gli altri pezzi, tutti nuovi, brillano per scarti ritmici con una tensione di fondo che fa paragonare l'artista al "Darth Vader" della situazione. Sorprende poi il ritorno di Diane Charlemagne, una tra le migliori vocalist d'oltre Manica che, in "What You Won't Do For Love", ristilizza il celebre "Inner City Life" per l'anno nuovo.
-
14/12/2005 13:23 - GOLDIE Saturnz Return
Chi dice che Saturnz Return Ë un ...
GOLDIE Saturnz Return Chi dice che Saturnz Return Ë un album solido e consistente non la racconta giusta. Certo non Ë un disco brutto ñ ci sono alcune tracce che fanno davvero viaggiare corpo e mente ñ ma non Ë esattamente quel tipo di cosa che mi aspettavo da Goldie dopo líepocale Timeless. E cioË un capolavoro che riuscisse ancora a rivoluzionare e influenzare la musica contemporanea per almeno altri cinque anni. Saturnz Return Ë diviso in due CD. Uno contiene dieci episodi ed un altro Ë pervaso da un lungo, annoiante delirio, Mother, che dura piÐ di uníora e veramente, a tratti, Ë insopportabile. Credo che in questo caso Goldie abbia voluto fare uníoperazione alla Steve Reich. Lungo sessanta minuti e tredici secondi di musica si ha líimpressione di entrare in uníatmosfera medievale scura e contemplativa, sottolineata da arrangiamenti di synth e archi, minimali linee di basso, qualche goccia di drum machine che sembra cadere come pioggia su un tetto ed alcune evocazioni vocali intrise di soul che chiamano ìMotherî. PiÐ accessbile Ë invece il secondo cd, dove Goldie raggiunge il massimo nella traccia numero due, guarda caso uscita anche come singolo. Si tratta di ìDigitalî, episodio nel quale il nostro fa il paio con KRS One intessendo una trama di beats furiosi che ti lasciano in testa quel tic-tic-rickety-tickety-boom-boom-bip-bap. La Jungle colpisce ancora. ìDigitalî Ë seguita da un altro anfetaminico numero strumentale, ìIíll Be There For Youî, oltre il quale fa capolino una vera canzone di future- soul, ìBelieveî. Una traccia perfetta se non fosse per un arrangiamento quasi sabotatore alla Billy Ocean, con il basso slap e i sospirati vocalizzi femminili. Con i suoi sedici minuti ìDragon Flyî Ë la seconda canzone piÐ lunga del doppio cd. Eí ciÚ che potrebbe definirsi epico, uníopera completa di differenti mini movimenti. ìDragon Flyî si muove alternativamente su una sezione up tempo drumíníbass e un tessuto di sintetizzatori new-age. Se mi Ë concesso un paragone non esiterei a definire ìSaturnz Returnî una sorta di opera sinfonica di fine secolo come quelle che alcune band progressive realizzarono negli anni settanta. Laddove quelle musicavano, nota dopo nota, i romanzi di J.R.R. Tolkien, Goldie traduce la Cyber fiction di William Gibson in un lavoro di ricerca musicale ricco e complesso che pecca, perÚ, di autoindulgenza.
-
14/12/2005 13:23 - Metalheadz
Non poteva mancare l'etichetta di Goldie e 'the man himself'. ...
Metalheadz Non poteva mancare l'etichetta di Goldie e 'the man himself'. L'erede di Muhammad Alì per quanto riguarda il termine 'King Of The Jungle' sta per tornare con un nuovo Lp, che si preannuncia a metà fra avanguardia e suoni 'dark' in tributo all'underground, mentre la sua etichetta (Metalheadz) continua a macinare ottime produzioni. Il team legato a questa label ha saputo sfornare una serie di nomi che stanno segnando l'attuale scena (ricordiamo Doc Scott, Hidden Agenda, Kemistry and Storm e, perchè no, Alex Reece), le serate Metalheadz al Blue Note rimangono un punto di riferimento e lui non perde un millimetro di rispettabilità, nonostante nell'ultimo anno sia stato più un personaggio da giornale di moda che altro. Ascoltatevi la sua ultima produzione a nome Rufige Kru ("T3/Dark Metal", devastante) aspettando di sentire il one-off insieme a Rob Playford in occasione dell'uscita 100 del catalogo Moving Shadow. Che uomo!!
-
14/12/2005 13:23 - Goldie - metalheadz u.k. - L'ambasciatore del Drum And Bass ...
Goldie - metalheadz u.k. - L'ambasciatore del Drum And Bass - E' il 1991 e un b-boy inglese di nome Goldie è conquistato dall'entusiasmo della massa dei ravers che frequentano il locale Heaven di Londra nella serata di giovedì denominata Rage. La coppia di dj ai piatti, Grooverider e Fabio, catturano l'estasi della folla con un frenetico assalto sonico. Goldie a quei tempi era un nuovo venuto nella scena hardcore e tempestava i due dj chiedendo i nomi delle canzoni e degli artisti che essi proponevano alla pista. Diventa immediatamente un convertito all'estetica dell'hardcore breakbeat. Nasce così uno degli artisti che ha saputo dare alla scena jungle e drum and bass una dimensione internazionale. Ancora oggi sono pochi coloro che possono vantare una figura così carismatica e influente all'interno della scena inglese del breakbeat. Molte delle cose che Goldie ha imparato nel campo musicale vengono dalla sua gioventù influenzato in maniera massiccia dall'hip hop. A metà anni Ottanta, Goldie nella sua nativa Walsall diventa graffitista, dipingendo muri e ottenendo un discreto successo all'interno della "spray art". Ottenute diverse commissioni di lavoro, si trasferisce a più riprese in America, New York e Miami. All'epoca Goldie emerge come una delle figure più caratteristiche della graffiti art in Inghilterra, insieme con 3D dei futuri Massive Attack. Il suo stile viene immortalato nel film "Bombing" girato assieme a Afrika Bambaataa e altri rapper e artisti di Bristol e New York. Nel 1988 decide di ritornare a Londra dove viene subito ingaggiato da Jazzy B dei Soul II Soul per creare degli artwork per il gruppo di neo-soul. Ma Goldie è stanco della scena hip hop inglese e americana. Vede che le cose non progrediscono; cerca e si guarda attorno per catturare nuove ispirazioni. Inizia a frequentare la scena hardcore ed inizia a lavorare, sempre per gli artwork dei dischi, con l'etichetta di breakbeat dei 4 Hero, la Reinforced. Per l'hardcore inglese, la stagione 1991/1992, è una stagione di grandi cambiamenti. Si passa brevemente dal suono definito "happy" a uno molto più cupo e pesante denominato "darkcore". Riflette un cambiamento avvenuto nella scena dance inglese, dove, dopo gli attacchi dei media e l'intervento della polizia, il clima nei rave e nei clubs diventa più scuro e malato, dopo che la breve stagione dell'amore dell'acid house è tramontata. Ed è questo il momento che Goldie aspettava. La personalità complessa del nostro è molto più incline alla rabbia metropolitana, all'introspezione e alla pressione urbana piuttosto che l'edonismo esasperato e festaiolo della maggior parte dei raver inglesi. Inizia allora a produrre singoli con diversi alias come Kellermuffin, Ajax Project, Metalheadz, Rufige Kru, con diverse etichette underground tra cui la Reinforced e la Synthetic. I maggiori successi di quegli anni furono due Ep, "Terminator" 1992 e "Angel" 1993, che definirono il suono di quello che passerà alla storia come jungle. Ora che Goldie e Metalheadz sono due nomi sulla bocca di tutti nella scena underground della dance inglese, arrivano le prime offerte di contratto dalle major. Ed è la FFRR di Londra ad aggiudicarsi il contratto in esclusiva del primo album di Goldie, quel "Timeless" del 1995 che segnerà il punto più alto della jungle e la sua definitiva trasformazione in drum and bass, cioè una maggiore articolazione musicale e una forma più "intelligente" e meno sporca e stradaiola del suono breakbeat. "Timeless" è tuttora da considerarsi un capolavoro assoluto della nuova scena drum and bass. E' stato un best-selling in UK con oltre 100.000 copie vendute, e ha garantito a Goldie il passaporto per diventare una pop star internazionale. Da quel momento la fama non lo lascerà più, dato che altri avvenimenti extra-musicali appaiono sulle cronache dei quotidiani, dai flirt con Bjork e Naomi Campbell ai film interpretati, vedi l'ultimo 007, alle continue richieste di produzione di star del pop come David Bowie e Madonna. Ma Goldie rimane con i piedi ben saldi nell'underground. Per tre anni a Londra, la sua serata domenicale al Blue Note denominata Metalheadz Sunday Session, diventa la serata dance più "in" mentre la sua etichetta personale, la Metalheadz appunto, scandaglia i clubs inglesi per mettere sotto contratto i migliori dj di jungle. Ed è su questa etichetta che affiorano i nomi di Peshay, Doc Scott, Photek, Alex Reece, Source Direct, Lemon D, Dillinja cioè la crema della ondata "intelligente" del drum and bass. Anche le compilation diverranno "anima" del movimento. La mitica "Platinum Breakz" del 1996 è tuttora uno dei migliori esempi di "momento magico" colto nel suo splendore superbo prima che l'industria musicale se ne potesse impossessare. Ma Goldie è un artista che non dorme sui facili allori. Nelle sue produzioni cresce il lato sperimentale e scuro. Il 1998 lo vede alle prese con il temibile secondo lp. Anticipato dagli ottimi singoli "Digital" e "Temper Temper", l'album "Saturnz Return" è accolto tiepidamente dalla critica mondiale in quanto ritenuto troppo ambizioso e poco "pop". Infatti in una delle due parti c'è "Mother" epica colonna sonora della sua gioventù, che più che ricordare la jungle o il drum and bass ricorda Gorecki o Arvo Part, cioè i compositori moderni, in quanto registrata con una orchestra classica. Nonostante il mezzo passo falso, il disco sale solo al 13 posto nelle UK charts, Goldie non si ferma. La tournèe in America sul finire del 98 come supporto ai Jane's Addiction è stata un grande successo. Il 1999 ha visto uscire un album-compilation mixato da Goldie, l'ottimo "Incredible soundz of drum and bass" e il suo fermo ritorno alla pratica da dj. Ha riorganizzato le sue serate Metalheadz al Dingwalls di Londra, dopo che il Blue Note è fallito, e sta organizzando le sue Sessions in tutti i migliori club del mondo. Ed è in questa veste che Goldie ha deciso di venire in Italia, per poter proporre al pubblico italiano, il suo "Metalheadz" sound. Aspettatevi quindi una torrida serata del breakbeat più avveniristico e radicale che ha sconvolto il mondo della dance creando nuove forme di musica e di ballo. New Electronic music for the new millennium!!






























































