Live Festival
PIETRE CHE CANTANO
Info festival:
PIETRE CHE CANTANO PIAZZA V.EMANUELE CISTERNINO BRINDISI INFO:080/4441006 www.pietrechecantano.com
Never on Sunday 50th tribute
In questo travagliato 2010 per i Greci, ricorre il Cinquantenario di un evento che si rivelò di fortissimo “impatto globale” e che ha fatto entrare la Grecia Moderna nella storia mondiale della Musica, del Cinema e del Costume.
Nel 1961 è un film greco (americano) che vince l’Oscar per la Migliore Canzone: “Mai di Domenica - Never on Sunday” di Jules Dassin, (e quello di Lecce il solo Festival Italiano ad avergli dedicato un retrospettiva). Musica e testo sono di Manos Hadjidakis, maestro del Premio Oscar Nicola Piovani. La canzone “Awards” “I Ragazzi del Pireo” è interpretata da Melina Mercouri, protagonista del film e compagna di Jules. Grazie a quel Premio il ritmo Rebetiko ed il Sirtaki diventano una moda di successo mondiale. La canzone all’epoca venne classificata fra le migliori dieci del ventesimo secolo. Oggi è un jingle da telefonini, nel corso degli anni è stata arrangiata in circa 400 versioni, tradotta e riscritta nelle principali lingue del mondo compreso il cinese. E’ stata eseguita dall’orchestra di Duke Ellington, in uno struggente arrangiamento Jazz, da Connie Francis, Doris Day, Petula Clark, Ray Conniff, Chordettes, i Muppets ne hanno fatto una versione dissacrante e divertentissima. Poco conosciuto invece, soprattutto alle nuove generazioni, è il contesto, il clima di “aspirazioni di libertà” nel quale quel successo è maturato.
In linea di continuità con molti dei “temi” delle edizioni precedenti, la diciasettesima edizione di Pietre che Cantano è dedicata a Melina Mercouri e a questo cinquantesimo anniversario di un Oscar musicale “per la Libertà e per l’Amore”. Debutto scatenante di una stagione che ha poi portato, in più luoghi del Mondo, alle “Rivolte Giovanili”, alle rivoluzioni dl costume, alla “Beat Generation” al “Femminismo” e alla “Rivoluzione Sessuale”, ai “Beatles” ai “Rolling Stones” e a “Woodstock”. Con fermenti anche nell’Iran di allora, più libero e più laico di quello di oggi. Un 1961 che, coincidenza, fu l’anno della legalizzazione, negli Stati Uniti, della pillola anticoncezionale.
W Melina!
In Italia il 1960 fu un anno turbolento, drammatico, ricordato come quello del Governo Tambroni, di “passaggio”, dove la Politica era in ritardo rispetto al “boom economico”. A Sanremo vinse “Romantica” e Modugno arrivò secondo dopo due vittorie consecutive. E nessuno si accorse che la versione italiana de “I ragazzi del Pireo” cantata da Milva e Dalida, nulla ha che vedere con il testo originale. Nell’originale una prostituta, che non si vergognava del suo lavoro, voleva avere dei figli per farli crescere nella bella Terra del Pireo che amava. Nella versione italiana il tutto si riduce al solito scambio di parole d’amore tra due innamorati. Una palese autocensura! Una delle tante nell’Italia di quegli anni. La stessa Dalida cantava la versione francese e spagnola tradotte correttamente dall’originale, come nello stesso inglese. Ogni scusa sull’adeguamento della metrica non regge! Da due anni era in vigore in Italia la Legge Merlin sulla “chiusura delle case chiuse”, il dibattito fu aspro e la “questione prostituzione” non fu risolta.
Quella canzone è la carta di identità della stessa Melina, capace di essere una donna cosmopolita, libera ma anche “assolutamente nazionalista”, orgogliosa e combattiva circa l’identità e l’amore per la propria Terra e il proprio Popolo. Tornata la Democrazia in Grecia lasciò la carriera internazionale per fare il Ministro della Cultura. Famosa una sua dichiarazione: ”Noi non facciamo una Tv ad alto costo che tenga inchiodati i greci in casa, noi vogliamo che escano, che vadano al Cinema e a Teatro”.
Avviò un movimento per costringere il British Museum a far ritornare in Grecia i Capolavori marmorei del Partenone, ed inventò le Capitali Europee della Cultura partendo da Atene. Nel 2010 anche Istanbul è capitale Europea della Cultura, città che deve molto a Melina, Dassin e Hadjidakis. In quella location il terzetto bissò con “Topkapi” il successo di “Never on Sunday”. Oggi nonostante il ruolo di “Capitale Culturale” Istanbul rischia di uscire dai Siti Unesco per “cementificazione facile”. Ogni Mondo è Paese! Stiamo in allerta…Please!
La grecia è vicina?
Melina ci insegna che c’è un modo di esprimere “l’Orgoglio del Luogo” senza scadere nelle derive della xenofobia, e della sessuofobia. La Grecia per via della “bancarotta di Stato” è entrata nel dibattito politico italiano, e della Puglia. Facciamone una occasione di “buona memoria”. Senza “buona memoria” non cresce una “memoria condivisa”, si capisce male il presente e si costruisce ben poco Futuro. Come la Grecia? Parliamone! Circa il dibattito che ha attraversato, qualche anno fa, il Salento, sulla contaminazione o originalità della Taranta, va detto che in Grecia, hanno preso il Rebetiko ne hanno fatto musica da film e hanno vinto l’Oscar. C’è poco da dire, dibattito chiuso da 50 anni! Certo non è colpa di Hajidakis se in Grecia c’è il disastro. Raccontiamo ai nostri giovani il 1960 e gli anni che hanno preparato i “Diritti Civili” di oggi, lì dove sono in vigore. Raccontiamo di Melina e degli altri, e delle altre. “Le Piratesse”, le altre donne scomode, da Teheran a Los Angeles. Per fare, come per il cibo e il denaro, la “tracciabilità” degli elementi di “modernità” e “libertà” dei nostri giorni. Forse questo è tra i primi doveri del “fare cultura”.
Anche per questo ricordiamo l’anniversario di “Never on Sunday” e forse siamo i primi in Italia, in Europa e rischiamo di esserlo nel Mondo. Abbiamo pensato di coinvolgere gli artisti selezionati per questa edizione chiedendo loro di dedicare a questo piccolo anniversario, dai grandi retroscena, una propria e libera interpretazione del brano “To pedia tou pirea – Children of Pireus - I ragazzi del Pireo”. Un ventaglio intercontinentale di “voci”, come la stessa estensione che ebbe quel brano.
Il tutto aperto dagli straordinari giovani musicisti, sotto la direzione del Maestro Semeraro, dell’Orchestra di Fiati “Città di Cisternino”, attenti e sensibili da sempre alla musica per il Cinema, e alla tradizione, anche molto ellenica, delle Bande. Siamo orgogliosi di loro e loro sono orgogliosi di noi, secondo la migliore tradizione “greca”.
Paolo Luigi de Cesare
Piazza V. Emanuele - Cisternino
31 agosto
ore 17.30 - Convegno \'Uomini e Bande\'
ore 22,00 - Documentario: Daniele Trevisi
\'THE GANG: LE BANDE MUSICALI IN PUGLIA\'
Videoproiezione: “Alberobello onora i caduti per la Patria con un monumento”
ore 21,00 - Orchestra di Fiati \'Città di Cisternino\'
Ciro Quaranta \'Le bande da giro pugliesi\'
1 settembre
ore 22,00 - Ginevra di Marco \'un progetto di Stazioni Lunari\'
(Italia)
ore 20,30 - testimonianze: Angelo Amoroso d\'aragona
performances musicale: Antonio Infantino
\'memorie di Jules Dassin\'
2 settembre, ore 22,00 - Simon Harris and The Bright Size Gypsies
(UK)
3 settembre, ore 22,00 - Ba Cissoko
(Nuova Guinea)
4 settembre, ore 22,00 - Nobraino
(Italia)
5 settembre, ore 22,00 - Cleveland Watkiss Quintet feat Antonio Figura
Renato D\'Aiello - Shaney Forbes
(Italia - UK)
Progetto \'Les Piratesse\' parole, immagini e installazioni di \'Guerriglia Lettrista\'
Il testo \'Never on Sunday\'
Nessun evento trovato in archivio



















































































































