Live Festival
APERITIVO IN CONCERTO
Info festival:
APERITIVO IN CONCERTO TEATRO MANZONI VIA MANZONI 42 MILANO INFO 02/763690681/682 www.aperitivoinconcerto.com
Aperitivo in Concerto
2010-2011
TEATRO MANZONI
12 concerti
31 ottobre 2010 – 27 marzo 2011
(n. 11 domenicali – n. 1 straordinario serale)
CALENDARIO
Dom. 31 ottobre CHARLIE HADEN & QUARTET WEST
Lun. 8 novembre JOHN ZORN: MASADA MARATHON I-POD CONCERT
Dom. 14 novembre AVI LEBOVICH & THE JAZZ ORCHESTRA
Dom. 21 novembre DARCY JAMES ARGUE & SECRET SOCIETY
Dom. 5 dicembre BJORKESTRA special guest DAVE DOUGLAS
Dom. 23 gennaio THE 3 COHENS
Dom 30 gennaio ABDULLAH IBRAHIM & EKAYA
Dom. 6 febbraio BEN ALLISON QUINTET
Dom. 27 febbraio MATT DARRIAU & BALLIN’ THE JACK
Dom. 6 marzo INDUSTRIAL JAZZ GROUP
Dom. 13 marzo NEW JUNGLE ORCHESTRA & PIERRE DORGE
featuring JOHN TCHICAI
Dom. 27 marzo WADADA LEO SMITH & ORGANIC
Aperitivo in Concerto
2010-2011
TEATRO MANZONI
12 concerti
31 ottobre 2010 – 27 marzo 2011
(n. 11 domenicali – n. 1 straordinario serale)
COMUNICATO STAMPA
“Aperitivo in Concerto” giunge alla sua ventiseiesima edizione
Sin dai suoi esordi la rassegna ha rifiutato la banalizzazione e la “plastificazione” della cultura musicale, evitando la celebrazione dell'accademia come status symbol e sottraendosi al rituale stantìo di una sorta di “supermercato” in cui affastellare concerti utilizzati come banali prodotti più o meno attraenti, magari con la utile scusa di “educare” il pubblico.
La rassegna prodotta e organizzata al Teatro Manzoni di Milano da Mediaset e Publitalia '80, in collaborazione con Peugeot Italia e 3 Italia, rappresenta da anni un caso ben particolare. Innanzitutto perché è interamente sostenuta e finanziata da fondi privati (fatto, purtroppo, ancora non frequentissimo, in Italia); perché ha sin dai suoi esordi (inizialmente più attenti alla musica accademica europea) puntato su nuovo repertorio e nuovi interpreti; perché da anni conduce un’esplorazione attenta e approfondita del processo di globalizzazione all’interno del mondo musicale, offrendo testimonianze preziose di linguaggi nuovi o riscoperti, di sincretismi, di contaminazioni e delineando un inedito panorama della creatività musicale internazionale ai nostri giorni. Ciò avviene in un contesto nazionale e locale in cui innovazione e sperimentazione musicali che non siano eurocentriche e museali sono largamente assenti. Non a caso, la programmazione di “Aperitivo in Concerto” da lungo tempo ormai s’è impegnata nel presentare eventi caratterizzati solo ed esclusivamente da un pensiero fortemente originale e creativo, al di là di ogni steccato stilistico o linguistico. La vasta molteplicità di codici e tradizioni culturali che sempre di più va allargandosi ai nostri giorni è stata l’oggetto principale di una politica di innovazione, cosmopolitismo e spettacolarità. Sotto questo profilo, “Aperitivo in Concerto” ha preferito occuparsi del presente e, soprattutto, del futuro, cercando inoltre di offrire alla comunità un servizio, come prova peraltro una politica di prezzi del biglietto d’ingresso che trova oggi pochi riscontri.
La ventiseiesima edizione di “Aperitivo in Concerto” ha dato particolarmente spazio al ritorno delle orchestre nel mondo della musica improvvisata, a quelle che all'epoca dello Swing venivano definite infernal machines, macchine infernali da ritmo. Sulla scia di maestri come Gil Evans, Bob Brookmeyer, Bill Holman, Bob Florence, Maria Schneider e altri, autori di eccezionale bravura e di sbrigliato estro creativo come l'israeliano Avi Lebovich (14 novembre), il pluripremiato canadese Darcy James Argue (21 novembre), il danese Pierre Dørge (con la storica e colorita New Jungle Orchestra, con ospite speciale il leggendario sassofonista John Tchicai, 13 marzo), gli americani Travis Sullivan con la Björkestra (straordinario progetto orchestrale esclusivamente dedicato alle musiche di Björk, con ospite speciale il grande trombettista Dave Douglas, 5 dicembre) e Andrew Durkin con Industrial Jazz Group (orchestra californiana semplicemente spettacolare per virtuosismo e impatto teatrale, 6 marzo), danno vita a un pensiero musicale colto e coinvolgente al tempo stesso, in grado di attingere ad ogni linguaggio musicale e di esprimersi con un affascinante livello di creatività.
Grande attenzione è stata data ad artisti che si sono distinti per la capacità di rinnovare il repertorio improvvisativo contemporaneo, sia come autori che come interpreti, pur mantenendo una singolare capacità di dialogare con il pubblico nonostante la grande sofisticazione del proprio eloquio musicale. Un compositore e strumentista di vaglia come il contrabbassista Ben Allison (affiancato da trascinanti virtuosi come la violinista Jenny Scheinman e il tenorista Michael Blake, 6 febbraio); un clarinettista e creativo ricco di straordinarie risorse espressive come Matt Darriau, noto solista dei Klezmatics (in una sottile e arguta rilettura di una serie di “classici” degli anni Venti e Trenta, affiancata da musicisti come Frank London e Curt Hasselbring, 27 febbraio); un genio dell'improvvisazione come il grandissimo trombettista Leo Smith, che rilegge e reinterpreta quel “jazz elettrico” e funky inventato da Miles Davis (27 marzo); la versatilità, l'espressività, il virtuosismo lirico e straordinario dei 3 Cohens (23 gennaio), gruppo di ben noti strumentisti come Anat e Avishai Cohen, oggi fra i più popolari artisti della scena newyorkese e di Tel Aviv; la storica maestria di un gigante della musica del Novecento come il celebrato contrabbassista Charlie Haden, a capo di un gruppo come Quartet West, sofisticato autore e interprete di pagine che rendono omaggio agli anni noir della cultura californiana: tutti loro concorrono ad offire un acuto ritratto della nostra frastagliata ma eccitante contemporaneità.
Com'è tradizione di “Aperitivo in Concerto” non manca un tributo alla grande storia del jazz: ritorna il leggendario pianista sidafraicano Abdullah Ibrahim (30 gennaio), che guida il gruppo strumentale Ekaya, eccezionali virtuosi che rievocano le linee melodiche del canto popolare sudafricano, inserendolo nel contesto dell’improvvisazione jazzistica.
Una strepitosa prima mondiale, Masada Marathon iPod Concert (8 novembre), inaugura il ventiseiesimo cartellone: una vera e propria maratona affrontata da ben dodici gruppi musicali che, come in una sorta di gigantesco iPod, presenteranno di seguito il Book of Angels, nuovo “canzoniere” musicale ideato dal genio inarrestabile di John Zorn. Da Dave Douglas a Medeski, Martin & Wood, da Joey Baron a Cyro Baptista, da Erik Friedlander a Electric Masada, da Sylvie Courvoisier e Mark Feldman a Marc Ribot, da Jamie Saft a Mycale, da Ben Goldberg a gruppi come Dreamers e Bar Kokhba, sfilerà sul palcoscenico del Teatro Manzoni l'arte prorompente di uno fra i più grandi autori della nostra contemporaneità.
“Aperitivo in Concerto” prosegue dunque la sua opera, puntando ancora una volta all'abolizione delle frontiere, alla libera circolazione della cultura, che nelle passate edizioni ha portato a Milano e in Italia artisti come: John Zorn, Sonny Rollins, Either/Orchestra con Mulatu Astatke, Stanley Cowell, Bobby McFerrin, Lou Reed, Ornette Coleman, Chick Corea, World Saxophone Quartet & M'Boom, Masada, Philip Glass, Frank London, Vinicio Capossela, Hamid Drake, Vijay Iyer & Mike Ladd, Dave Brubeck, K. D. Lang, Steve Martland, Ryuichi Sakamoto, Hanna Schygulla, Archie Shepp, Juliette Gréco, Dave Holland, Jaques Morelenbaum, João Bosco, Patti Smith, Hamiet Bluiett, David Murray, Amiri Baraka, Roswell Rudd, Marianne Faithfull, Andrew Hill, Hélène Grimaud, Gonzalo Rubalcaba, London Sinfonietta, Hypnotic Brass Ensemble, Brodsky Quartet, Electric Masada, Uri Caine, Michel Portal, Miroslav Vitous, Franco Ambrosetti, David Byrne, Sam Rivers, Abdullah Ibrahim, Terence Blanchard, Elvis Costello, Lee Konitz, Dave Douglas, Klezmer Conservatory Band, Kristjan Järvi & Absolute Ensemble, Oregon, Alva Noto, Vladimir Ashkenazy, London Brass Virtuosi, Carla Bley, Joshua Rifkin, Wayne Shorter, John Wallace Collection, Peter Donohoe & Martin Roscoe, Mike Ladd, Oliver Lake, Steve Coleman, Hubbard Street Dance Chicago, I Percussionisti della Scala, Manolo Sanlúcar, Diavolo Dance Theatre, Jin Xing Dance Theater, Jack DeJohnette, Evelyn Glennie, Carmen Linares, Joe Lovano, Brave Old World, Ute Lemper, Art Ensemble of Chicago, Ivan Lins, Wayne Marshall, Blind Boys of Alabama, London Saxophonic, Icebreaker, Tommy Flanagan, McCoy Tyner, DJ Spooky, Cecil Taylor & Max Roach, Kim Criswell, Christian Lindberg, il leggendario sassofonista Sonny Rollins, Chick Corea, Ornette Coleman e molti altri ancora…
Abbonamento n. 11 concerti € 125
in vendita alla cassa del Teatro – 02 7636901
dal 21 giugno al 24 ottobre 2010
posti fissi e numerati
Prevendita
dal 25 ottobre 2010
Biglietto € 12 + prevendita
Ridotto giovani € 8 + prevendita
alla cassa del Teatro – 02 7636901
Numero Verde 800-914350
circuito Ticketone + Call Center 892.101
Biglietti concerto fuori abbonamento
8 nov.
Masada Marathon iPod Concert
Prevendita dal 21 giugno
€ 15/20 + prevendita
€ 12/16 + prevendita Ridotto giovani
per ulteriori informazioni:
Viviana Allocchio
Iniziative Speciali Gruppo Fininvest
Teatro Manzoni
Via Manzoni, 42
20121 MILANO
tel.: 02 763690681/682
fax: 02 763690646
e-mail: viviana.allocchio@fininvest.it
www.aperitivoinconcerto.com
www.teatromanzoni.it
Aperitivo in Concerto
2010-2011
TEATRO MANZONI
12 concerti
31 ottobre 2010 – 27 marzo 2011
(n. 11 domenicali – n. 1 straordinario serale)
SCHEDE EVENTI
Domenica 31 ottobre 2010 – ore 11
UNICA DATA ITALIANA
CHARLIE HADEN QUARTET WEST
Charlie Haden, contrabbasso Ernie Watts, sassofono tenore Alan Broadbent, pianoforte Rodney Green, batteria
Charles Edward Haden (Shenandoah, 6 agosto 1937) è uno dei più importanti contrabbassisti jazz contemporanei, reso famoso anche per la sua lunga collaborazione con il sassofonista Ornette Coleman. Haden è nato a Shenandoah in Iowa ed è cresciuto in una famiglia di musicisti, che spesso si esibivano alla radio suonando musica country e canzoni folk americane. Haden debutta professionalmente come cantante quando ha due anni, e continua a cantare con la sua famiglia finché non contrae, a 14 anni, una forma lieve di poliomielite. La poliomielite gli danneggia i muscoli della gola e le corde vocali con il risultato che Haden diventa incapace di controllare l'intonazione. Pochi anni prima, egli aveva iniziato a interessarsi al jazz, suonando il contrabbasso del fratello maggiore. Haden si trasfersc a Los Angeles a metà degli anni '50 e inizia a collaborare col pianista Hampton Hawes e il sassofonista Art Pepper. Assurge alla notorietà suonando con Ornette Coleman alla fine degli anni '50, forse raggiungendo l'apice con l'album The Shape of Jazz to Come. Oltre alla sua associazione con Coleman, Haden è anche un membro del trio di Keith Jarrett e dell'"American quartet" del pianista dal 1967 al 1976, con Paul Motian e Dewey Redman. Continua ad imporsi come leader fondando la Liberation Music Orchestra negli anni '70. In gran parte arrangiata da Carla Bley, si trattava di musica molto sperimentale, che cercava di coniugare per la prima volta il free jazz con la musica politica, nello specifico il primo album della LMO si concentrava sulla guerra civile spagnola. Questa esplorazione tematica di generi tipicamente non considerati standard del jazz diviene una caratteristica distintiva dell'approccio di Haden con il suo Quartet West. Fondato nel 1987, il gruppo era inizialmente formato da Ernie Watts al sassofono tenore, Alan Broadbent al piano e Larance Marable alla batteria. Quest’ultimo, nella tournée che nel 2011-2012 celebrerà il venticinquennale del gruppo, è stato sotituito dal noto batterista Rodney Green.
Lunedì 8 novembre 2010 – ore 21
PRIMA MONDIALE
JOHN ZORN: MASADA MARATHON I-POD CONCERT
The Book Of Angels
Masada Quartet:John Zorn, sassofono contralto; Dave Douglas, tromba; Greg Cohen, contrabbasso; Joey Baron, batteria
Courvoisier/Feldman Duo:Sylvie Courvoisier, pianoforte; Mark Feldman, violino
Medeski, Martin & Wood: John Medeski, tastiere; Chris Wood, basso elettrico e contrabbasso; Billy Martin, batteria
Banquet of The Spirits: Cyro Baptista, percussioni, voce; Brian Marsella, pianoforte, tastiere, balafon; Tim Keiper, batteria, percussioni; Shanir Blumenkranz, contrabbasso, basso elettrico, oud, gimbre
Mycale: Ayelet Rose Gottlieb, Sofia Rei Koutsovitis, Basya Schecter, Malika Zarra, voci
Bar Kokhba: Mark Feldman, violino; Erik Friedlander, violoncello; Marc Ribot, chitarra; Greg Cohen, contrabbasso; Joey Baron, batteria; Cyro Baptista, percussioni
Dreamers:Marc Ribot, chitarra; Jamie Saft, tastiere; Kenny Wollesen, vibrafono; Trevor Dunn, contrabbasso e basso elettrico; Joey Baron, batteria; Cyro Baptista, percussioni
Erik Friedlander, violoncello
New Klezmer Trio:Ben Goldberg, clarinetto; Greg Cohen, contrabbasso; Kenny Wollesen, batteria
Bester Quartet: Jaroslaw Bester, fisarmonica; Jaroslaw Tyrala, violino; Oleg Dyyak, fisarmonica, clarinetto, percussione; Mikolaj Pospieszalski, contrabbasso
Masada String Trio: Mark Feldman, violino; Erik Friedlander, violoncello; Greg Cohen, contrabbasso
Electric Masada: John Zorn, sassofono contralto; Ikue Mori, laptop, live electronics; Jamie Saft, tastiere; Marc Ribot, chitarra; Trevor Dunn, contrabbasso, basso elettrico; Joey Baron, Kenny Wollesen, batteria; Cyro Baptista, percussioni
Nel novembre 1992 John Zorn, oggi il più celebrato compositore americano, registra l'album Kristallnacht, una suite di sette composizioni che fanno riferimento alla Notte dei cristalli, il pogrom condotto dai nazisti nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in tutta la Germania. Partendo da questa composizione, Zorn ha iniziato ad esplorare la propria eredità ebraica e ad interessarsi ai generi musicali di questa tradizione. Nei tre anni successivi ha composto una serie di circa 200 pezzi, che fondono la musica tradizionale ebraica con il jazz; i titoli stessi di queste composizioni sono in lingua ebraica. Questa raccolta di pezzi è conosciuta come Masada. Il quartetto originale era composto da John Zorn al sassofono, Dave Douglas alla tromba, Greg Cohen al contrabbasso e Joey Baron alle percussioni. Il gruppo aveva originariamente suonato assieme nella colonna sonora del film "Thieves Quartet", pubblicata sull'album "Filmworks III". Successivamente questa stessa formazione ha inciso dieci dischi studio per l'etichetta giapponese DIW, ciascuno contrassegnato da una lettera dell'alfabeto ebraico. La band ha inoltre intrapreso una frenetica attività live. Il quartetto si è sciolto nel 2007. I vari pezzi del canzoniere Masada sono stati successivamente arrangiati da Zorn per varie formazioni. Tra queste sono rappresentative il sestetto Bar Kokhba, il Masada String Trio e Electric Masada. Nel 2004 Zorn ha iniziato la composizione di una seconda serie di pezzi Masada, intitolandola Masada Book Two, Book of Angels. A questa nutrita serie di composizioni è dedicato il concerto, in cui dodici fra i più importanti e celebri collettivi di improvvisatori sulla scena newyorkese presentano la loro interpretazione delle composizioni zorniane.
Domenica 14 novembre 2010 – ore 11
PRIMA E UNICA DATA ITALIANA
AVI LEBOVICH & THE ORCHESTRA
Avi Lebovich, trombone, tastiere, percussioni Alon Farber, Amit Friedman, Lior Levin, Tal Varon, sassofoni Roy Harmon, Arthur Krasnobaev, tromba Yaron Uozana, trombone Ziv Reiner, chitarra Mickey Whashai, contrabbasso Ron Almog, batteria Maya Belsitzman, violoncello Ekaterina Toobool, pianoforte, tastiere Avi Lebovich, eccellente trombonista e arrangiatore che ha collaborato con artisti quali Chick Corea, Larry Willis, Wynton Marsalis, Slide Hampton (suo maestro e mentore), Milt Jackson, Brad Mehldau, James Moody, Jason Lindner, è oggi uno dei leader della ricchissima scena musicale israeliana, un melting pot culturale che oggi ha rivali solo in città come New York e Istanbul. A Tel Aviv, Lebovich ha fondato The Orchestra, che raccoglie i migliori solisti israeliani. Applaudita in tutto il mondo, esaltata da pubblicazioni specializzate come Down Beat e Jazz Times, l’orchestra rappresenta la testimonianza più brillante della creatività musicale che si va sviluppando oltre gli usuali confini della nostra cultura.
Domenica 21 novembre 2010 – ore 11
PRIMA EUROPEA, UNICA DATA ITALIANA
DARCY JAMES ARGUE & SECRET SOCIETY
Darcy James Argue, direttore
Erica von Kleist, Rob Wilkerson, Sam Sadigursky, Mark Small, Josh Sinton, flauti, clarinetti e sassofoni Seneca Black, Tom Goehring, Matt Holman, Nadje Noordhuis, Ingrid Jensen, trombe Mike Fahie, Ryan Keberle, James Hirschfeld, Jennifer Wharton, trombone Sebastian Noelle, chitarre
Gordon Webster, pianoforte, pianoforte elettrico
Matt Clohesy, contrabasso, basso elettrico
Jon Wikan, batteria, percussioni
Secret Society è oggi, forse, la migliore e più affascinante orchestra improvvisativa in attività: il leader e compositore Darcy James Argue ha raccolto l’eredità spirituale di artisti come Gil Evans, Carla Bley, Bob Brookmeyer e Maria Schneider, trasformandola e riadattandola alla nostra contemporaneità con un approccio straordinario per intensità, varietà di voci e colori, avvalendosi inoltre di alcuni fra i più dotati solisti sulla scena americana.
Domenica 5 dicembre 2011 – ore 11
PRIMA EUROPEA, UNICA DATA ITALIANA
TRAVIS SULLIVAN & THE BJORKESTRA
Special guest DAVE DOUGLAS
Dave Douglas, tromba Travis Sullivan, clarinetto, sassofono contralto Rebecca Stevens, voce Ben Monder, chitarra Arun Luthra, flauto, clarinetto, sassofoni soprano e contralto Sean Nowell, flauto, clarinetto, sassofono tenore Lauren Sevian, flauto, sassofono baritono Steve Welsh, Dan Pratt, clarinetto, sassofono tenore Kelly Pratt, Kevin Bryan, Colin Brigstocke, trombe Ryan Keberle, Andrew Gold, Alan Ferber, tromboni Art Hirahara, pianoforte Yoshi Waki, contrabbasso, basso elettrico Alex Furtuit, batteria, batteria elettronica Il multistrumentista, arrangiatore e direttore statunitense Travis Sullivan darà vita ad un concerto dal titolo "Dedicated to Björk", sfoggiando le tecniche con cui ha portato a termine i progetti successivi alla lunga esperienza fatta alla Manhattan School di New York. Uno splendido periodo che gli ha permesso di affinare le caratteristiche di alto-sassofonista anche sulla scorta della formazione classica ricevuta con lo studio del pianoforte. Travis Sullivan ha un particolare debole per la musica di Björk e negli Stati Uniti si accredita anche la direzione della la "Björkestra", orchestra da lui dedicata alla popolare musicista islandese. Si tratta della surreale unione di punti apparentemente divergenti: una sezione fiati ed una sezione ritmica di diciotto elementi più una vocalist, Becca Stevens, e le canzoni dell'artista islandese maestra di provocazione e sperimentazione. Sullivan attinge soprattutto dagli album "Post" e "Vespertine" e persino l'ultimo "Medulla" e spiega che le composizioni di Björk si prestano ad essere reinterpretate proprio in virtù della loro ambiguità stilistica. Tecnicamente il processo consiste nello spogliare ogni singolo pezzo da loop, beat ed effetti sonori, finché non rimangono solo armonia e melodia. Lo scopo non è rileggere le canzoni con la voce di un’orchestra jazz, ma piuttosto ricombinare il DNA fondamentale per creare novità. Sullivan sfodera infatti una personale batteria di effetti, alcuni ripresi dalla fonte, altri originali, come quella che lui chiama "tromba cibernetica". A questo va aggiunto, poi, l’effetto naturale della voce di Becca Stevens che possiede spensieratezza e pathos, potenza e dissonanza calcolata. Quasi ci fosse Monk a suonare le sue corde vocali. La Bjorkestra racchiude i più sopraffini musicisti di New York City, alcuni di loro infatti si sono esibiti a fianco di artisti come Ray Charles, Charlie Hunter, Clark Terry, Dr. Dre, Jessica Simpson, The Spam Allstars e The Saturday Night Live Band. Sin dalla sua prima esibizione nel 2004, la Björkestra è stata recensita in numerose pubblicazioni, inclusi il Wall Street Journal, New York Magazine, New York Post, The Boston Globe, Jazz Time e All About Jazz. A Milano si presenta con un ospite speciale e di riguardo, il grande trombettista Dave Douglas.
Domenica 23 gennaio 2011 – ore 11
PRIMA ITALIANA
THE 3 COHENS
Anat Cohen, sassofono tenore e clarinetto
Avishai Cohen, tromba
Yuval Cohen, sassofono soprano
Aaron Goldberg, pianoforte
Omer Avital, contrabbasso
Daniel Freedman, batteria Un’altro momento dedicato alla grande scena improvvisativa israeliana. I tre fratelli Cohen sono straordinari strumentisti che da anni animano non solo la scena di Tel Aviv, ma anche quella di New York. Soprattutto Anat Cohen, ormai affermatasi come grande solista a livello internazionale, persino più del noto fratello Avishai, trombettista di un gruppo affermato come Third World Love. Di eccezionale rilievo la presenza di un pianista come Aaron Goldberg e di un contrabbassista come Omer Avital, ambuedue artisti che hanno saputo portare il jazz israeliano a livelli mondiali.
Domenica 30 gennaio 2011 – ore 11
PRIMA DATA ITALIANA
ABDULLAH IBRAHIM & EKAYA
pianoforte Abdullah Ibrahim
trombone Andrae Murchison
sassofono contralto Cleave Guyton
sassofono tenore Keith Loftis
sassofono baritono Jason Marshall
contrabbasso Belden Bullock
batteria George Gray
Il leggendario pianista sudafricano Abdullah Ibrahim fonda il gruppo Ekaya (che in lingua xhosa o zulu vuol dire "patria") a New York, nel 1983: un gruppo di eccezionali strumentisti che rievoca le linee melodiche del canto popolare sudafricano, inserendolo nel contesto dell'improvvisazione jazzistica. Il repertorio, appassionante, viene basato essenzialmente sulle più celebri composizioni di Abdullah Ibrahim. Con il celebrato cantore del Sudafrica e i suoi abituali accompagnatori, il contrabbassista Belden Bullock e il batterista George Gray, si esibiscono alcuni eccezionali musicisti oggi attivi nelle più importanti big band newyorkesi.
Domenica 6 febbraio 2011 – ore 11
PRIMA DATA ITALIANA
BEN ALLISON QUINTET
Ben Allison, contrabbasso Rudy Royston, batteria Shane Endsley, tromba Steve Cardenas, chitarra Jenny Scheinman, violino
Definito ‘uno degli attuali migliori giovani musicisti jazz’ dal Boston Globe, e agli esordi da Downbeat come una delle 25 ‘rising jazz stars for the future’, Ben Allison è sicuramente uno dei musicisti più interessanti e attivi della già ricchissima scena di New York: oltre ad essere un contrabbassista formidabile e anche un compositore di grande sensibilità. B.A. ha, ad oggi pubblicato composizioni originali in nove albums, (di recente pubblicazione Think Free per Palmetto Rec, tutte composizioni originali a sua firma) lavori che esemplificano la sua visione lungimirante e creativa evidenziando le sue doti di produttore, compositore, arrangiatore e bassista. Viene citato nella categoria ‘Miglior bassista’ dal Downbeat Critics poll dal 2005 al 2009. Think Free, ha rapidamente raggiunto il primo posto su CMJ National Jazz radio charts rimanendo tra le prime venti posizioni per più di tre mesi. I precedenti cinque albums hanno riscosso pari successo di ascolti e gradimento portandolo ad aggiudicarsi il 6 SESAC National Performance Awards e sono stati citati come miglior album dell’anno nelle varie recensioni Billboard, The New York Times, The Boston Globe, The Village Voice, Jazz Times, Jazz Journalists Association,Downbeat Critics Poll, All About Jazz, Coda (Canada), and Jazz Review (UK), tra gli altri. All’età di 25 anni Ben ha costituito il Jazz Composers Collective, un’associazione no-profit con sede a New York, finalizzata alla realizzazione di un ambiente dove gli artisti possano liberamente esplorare - allargando i confini dell’espressività - le proprie idee musicali e presentare i propri lavori come compositori. Si è esibito in tutto il mondo, conta ben più di 40 partecipazioni in dischi di vari artisti ed ha scritto musica per film, televisioni nazionale e radio tra cui il tema per la trasmissione On The Media per National Public Radio (Npr) e l’arrangiamento e orchestrazione per Two Days, opera scritta da Donald Margulies, vincitore del Pulitzer. Ben è anche tra i docenti dell‘International Masterclass (Siena Jazz), della New School University e del Weill Music Center (Carnegie Hall Education Department) di NY.
Domenica 27 febbraio 2011 - ore 11
PRIMA DATA ITALIANA
MATT DARRIAU & BALLIN’ THE JACK Matt Darriau, clarinetto, sassofoni contralto e tenore
Andy Laster, sassofono baritono e clarinetto
Frank London, tromba
Curtis Hasselbring, trombone Barney Mc All, pianoforte, Hammond B3 Joe Fitzgerald, contrabbasso George Schuller, batteria
Celebre solista di clarinetto, acclamato membro di un gruppo di musica klezmer come i Klezmatics, Matt Darriau propone, a capo di un gruppo formato da eccezionali musicisti come il trombettista Frank London e il trombonista Curtis Hasselbring, un’affascinante rilettura del repertorio improvvisato degli anni Trenta e Quaranta, riadattato secondo un approccio spettacolare e intimamente legato alla nostra contemporaneità.
Domenica 6 marzo 2011 – ore 11
PRIMA EUROPEA
INDUSTRIAL JAZZ GROUP
Beth Schenck, sassofono soprano Cory Wright, sassofono soprano Evan Francis, sassofono contralto Brian Walsh, sassofono tenore Katharina Thomsen, sassofono tenore Josh Sinton, sassofono baritono Phil Rodriguez, tromba Andre Canniere, tromba Dan Rosenboom, tromba Wolter Wierbos, trombone James Hirschfeld, trombone Jill Knapp, voce Oliver Newell, contrabbasso Dan Schnelle, batteria Andrew Durkin, pianoforte Avant-garde party music, così il pianista e compositore Andrew Durkin definisce la musica che egli crea per l’Industrial Jazz Group, complesso di punta della musica improvvisata di Los Angeles. Cerebrale ma trascinante commistione fra jazz, rock, musiche per cartoni animati, blues, funk, doo wop, dada, la musica di questo gruppo straordinario, che evoca Charlie Mingus e Sun Ra, offre un poliedrico ritratto della contemporaneità, con un infallibile e coinvolgente senso della performance teatrale.
Domenica 13 marzo 2011 – ore 11
PRIMA DATA ITALIANA
PIERRE DORGE & NEW JUNGLE ORCHESTRA
featuring JOHN TCHICAI
John Tchicai, sassofono contralto, flauti
Pierre Dørge, chitarra elettrica
Gunnar Halle, tromba
Morten Carlsen, tarago, sassofoni
Jakob Mygind, sassofoni
Anders Banke, clarinetto basso
Kenneth Agerholm, trombone
Irene Becker, pianoforte, sintetizzatore
Thommy Andersson, contrabbasso
Ayi Solomon, conga, percussioni
Martin Andersen, batteria
Pierre Dørge è una delle figure più prolifiche e di ampia portata sulla scena danese odierna. Si è interessato al jazz moderno quasi fin dall'inizio della sua carriera nel 1960, ma nel corso degli anni ha anche mostrato curiosità per altre culture musicali. Gli elementi europei, asiatici, africani e tradizioni musicali afro-americane sono stati assemblati da questo geniale chitarrista danese in una sintesi originale. Prima di fondare la propria originalissima orchestra, egli ha lavorato in gruppi con John Tchicai, Yusef Lateef, Yu Jun, Sainkho Namtchilak, Niels Henning Ørsted Petersen, Svend Asmussen, Johnny Dyani, Don Cherry, Billy Hart, Jim Pepper, David Murray, Peter Brötzmann, Harry Beckett, Marilyn Mazur, Ray Anderson, Han Bennink e Hugh Masakela tra gli altri. La New Jungle Orchestra è nata nel 1980 e prende il nome dal leggendario approccio "giungla" della Duke Ellington Orchestra negli anni Trenta e di cui alcune composizioni vengono ricreate con intelligente capacità di riadattamento e di idiomaticità. Le influenze di Carla Bley, Charlie Mingus e Gil Evans sono facilmente avvertibili nelle pagine della New Jungle Orchestra, e vengono rielaborate attraverso sofisticati arrangiamenti e il contributo di alcuni eccellenti solisti, fra cui, come in questo caso, il leggendario John Tchicai.
Domenica 27 marzo 2011 – ore 11
UNICA DATA ITALIANA
WADADA LEO SMITH & ORGANIC
Wadada Leo Smith, tromba John Lindberg, contrabbasso Pheeroan AkLaff, batteria Josh Gerowitz, Michael Gregory, Brandon Ross, chitarre
Okkyung Lee, violoncello Skuli Sverrisson, basso elettrico Torna a Milano, dopo lunghissima assenza, il celebrato trombettista Wadada Leo Smith, a capo del gruppo Organic, in cui Smith -come in opere discografiche quali Yo Miles! e Sky Garden, in compagnia di Henry Kaiser- rievoca l'amata figura di Miles Davis e la sua musica nel cosiddetto periodo "elettrico": tre o quattro chitarre elettriche (oltre al giovane e inventivo e già affermato Josh Gerowitz, di rilievo il lavoro di Brandon Ross e Michael Gregory), un violoncello (la straordinaria e purtroppo poco conosciuta Okkyung Lee), un contrabbasso, un basso elettrico (l'ottimo islandese Skuli Sverrisson, già direttore musicale di Laurie Anderson e componente di gruppi come Pachora e AlasNoAxis) e una batteria (Pheeroan AkLaff) creano un tappeto stratificato di suoni, un fitto contrappunto elettrico di riff e dialoghi strumentali sul quale la tromba di Smith smozzica frasi, abbozza orazioni interrotte bruscamente, cesella interiezioni e punti esclamativi con l'enfasi retorica di un aedo feroce e danzante. Musica spessa e innegabilmente funky che oltre alla cura del corpo pensa a quella della mente nel disegnare le volute scure di una trama drammatica e dagli insospettati, appassionanti risvolti lirici. Prova della costante attualità delle intuizioni davisiane ma, soprattutto, ulteriore occasione per conoscere un esaltante universo poetico.
Lun 08 Nov JOHN ZORN
JOHN ZORN Moonchild (Tzadik/Demos) Composto da John Zorn. Interpretato da Mike Patton (voce), Trevor Dunn (basso) e Joey Baron (batteria). ...
Presentato da:
SAUDADES TOURNEEN - SAUDADES TOURNEEN - Thomas Stöwsand, Austria - 6200 Rotholz 369a, tel. +43 5244 61151, fax +43 5244 61155 - saudades@saudades.at - www.saudades.at
Dom 05 Dic DAVE DOUGLAS
Dave Douglas Group / Meaning and Mistery tromba Dave Douglas sassofono tenore Donny McCaslin pianoforte e pianoforte elettrico Uri Caine ...
Presentato da:
M.G.M. - M.G.M. PRODUZIONI MUSICALI Via Napoli n. 13 , 06034 FOLIGNO PG 0742/355588 e-mail: giampiero@musicamgm.it - info@musicamgm.it www.musicamgm.it
Dom 30 Gen ABDULLAH IBRAHIM
Abdullah Ibrahim è uno dei grandi protagonisti della musica improvvisata del Novecento. Pianista eccezionale, è stato il precursore di un ...
Presentato da:
KINO MUSIC - KINO MUSIC srl Via Emilia Est, 190/2, int 1 41100 - Modena (I) Tel. 059/271410 - fax 059/373996 e-mail: daniele@kinomusic.it info@kinomusic.it www.kinomusic.it www.myspace.com/kinomusicsrl
Dom 13 Mar JOHN TCHICAI LUNAR QUARTET
JOHN TCHICAI LUNAR QUARTET (optional + MICHELE SAMBIN on digital painting) John Tchicai - sax tenore, flauto Greg Burk ...
Presentato da:
ZEROZEROJAZZ - ZEROZEROJAZZ Via Maurice Ravel 4 35132 PADOVA tel-fax 049 8055269 info@zerozerojazz.com www.zerozerojazz.com
Dom 27 Mar WADADA LEO SMITH
WADADA LEO SMITH Solo TROMBA Rara esibizione in solitudine (per la prima volta a Roma) di Wadada Leo Smith, uno ...
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EXB - ExB Music Productions - Via Filippo Beroaldo 63 - Bologna - 051/500000 - Alberto Lofoco 338/4817055 - Francesca Scarinci 328/9035283 - press@exb.it - www.exb.it



















































































































