Rubrica
SLACKER MONDAY Have A Good Day (Vurt Record)
Gamma Pop
Autore: Francesco Battisti
Undici brani per tre quarti d’ora abbondanti di musica in questo cd degli Slacker Monday dato alle stampe dalla lungimirante Vurt Records. L’impasto sonoro di questa interessante formazione è molto vicino al modello tramandato dai Pavement e fatto proprio dalle nostre parti dagli Yuppie Flu del primo album. Certamente gli Yuppie sono stati un esempio seguito, un piccolo fenomeno di culto, potremmo dire, che ha generato epigoni. Gli Slacker Monday possono essere annoverati tra questi, senza nulla togliere alla personalità di Luca, Giorgio, Alberto ed Ercole, autori di una miscela sonora di ottimo gusto. Chitarre, basso e batteria sono la struttura portante dell’ensemble che riesce magnificamente a ripulire ogni sbavatura troppo marcatamente lofi moderando le accezioni timbriche e melodiche secondo generi diversi che vanno dal rock, al pop, alla new wave. Il disco offre dunque una varia mescolanza di generi, dove il pop fa da fulcro all’intreccio chitarristico rivelando ad ogni ascolto importanti particolari che si fanno apprezzare dopo numerose volte che il supporto passa sotto la lente ottica del lettore cd. Il risultato è alla fine straniante, inaspettato, melodico e per certi versi innovativo. Anche se i Gang Of Four e i Devo avevano già inventato tutto vent’anni fa, non c’è da stupirsi che le ultime generazioni di wavers prendano ad esempio il più recente fenomeno Pavement. Non me ne vogliano gli Slacker Monday se faccio alcuni paragoni, ma sarebbe come non riconoscere per strada chi è stato con te alle scuole medie e con te tirava il cancellino al primo della classe, rompeva le scatole ai professori e fumava di nascosto le prime sigarette. E’ una questione anagrafica. Il merito degli Slacker sta nell’ironia scanzonata che riescono a far uscire dalle loro composizioni a metà strada tra cambiamento e consuetudine, tessendo una elegia malinconica sulla società che cambia, con uno sguardo di rammarico, ora che tutto è più difficile, degradato, stravolto. Il sogno americano se n’è andato con l’infanzia e le storie di una provincia dimenticata, ordinata e fintamente perbenista finiscono con l’avere un potere dirompente maggiore di una storia sul Bronx. Inf.: slackermonday@yahoo.com - tel. 06/7020269
Articoli della rubrica:


























































