Rubrica
RAGNI ANNEGATI Il ragno perfetto (Lupinaria)
Vinile
Autore: the Raven
Laddove alberga il seme della sana pazzia, dell’entusiasmo e della curiosità del mondo, laddove covano un anarchismo sonoro e comportamentale, un’insofferenza verso il grigio precostituito e uno sfottò al 2+2 fa 4, ebbene lì non può esserci malvagità né idiozia. Parafrasando Shakespeare, mica cazzi! Solo dei borghesucci annoiati e tronfi potrebbero scambiare questo giro di giovanotti scalmanati per borghesucci annoiati e tronfi. In realtà sono una sacca di resistenza all’imbecillità ed al conformismo dilagante, dei cecchini sonori che sparano cartucce di una cacofonia minimale come ne servirebbe a mo’ di controbilanciamento dopo ogni Sanremo, Festivalbar ed amenità varie. Lo dicevano già i Devo i tempi non ancora così cupi che ogni piccolo centro ha un manipolo di giovani alieni pronti a cospirare (Through Being Cool, anno di grazia 1981)… I ragni annegati sono una specie di supergruppo formato da membri di band che fanno capo al progetto Lupinaria (Orchextra Spectraculo Absurdo Lupinaria, Ortopantomografia, TARd, Emicrany, S.O.S., The Gruuvz, Elipsis, Bravi Ragazzi, Orchestra Maldestra, Ca.Pe.Al., Masoschiavo, Voglio Vagina Inglese, Lumen Moritur, Kunst Mork, Der Feuerkreiner, 0, zero, dsìro) i quali, a loro volta, sono tutti progetti più o meno intersecanti tra loro, sul modello dell’antico Great Complotto naoniano ma con velleità molto più terroristiche, a dire il vero. E con la nota ritrosia ai media tutta marchigiana (o unabomberiana?!?). Detto questo, Il ragno perfetto ha qualcosa di questo e qualcosa di quello (certe scale atonali residentsiane, ad es, o i fiati lancinanti un po’ no wave) senza assomigliare a nessuno né, credo, i singoli pezzi siano stati programmati per essere riproposti due volte alla stessa maniera. Dal caos di Pesce che sfiotta (serenata per un) in cui perfino Don Raffaè di De André viene affastellato a echi di canzonacce pop, al silenzio sincopato di Quell’oscuro e peloso oggetto del desiderio (che dite, lo facciamo titolo dell’anno?) è tutta una sarabanda di sberleffi e paranoia accumulata dal passare ogni giorno davanti alle stesse brutture siano esse ingressi di banche o vetrine per gggiovani che non devono chiedere mai. Botto finale con tre cover: Alle Gegen Alle dei mai troppo incensati DAF, qui poco più che un ronzio, 50 Special (sì sì, proprio quella dei Lunapop!) in cui tutta la vacuità di certi modelli viene catturata e sputtanata nella frase “Ti toglie i problemiiiiii” (“i Ragni Annegati sono un progetto che nasce dal subconscio musicale dei suoi componenti che, notoriamente schifanti della musica popolare, non sanno comunque impedire alla loro mente di pensare ed assimilare anche quello che da svegli non ascolterebbero neanche sotto tortura. E di riprodurlo”. Dal comunicato stampa del gruppo) e una lunghissima quanto bistrattata Yellow Submarine, non a caso la peggior cosa che i Beatles abbiano mai fatto (ed ora, prima che il solito coglioncello stizzoso accenda il computer per tacciarmi delle peggiori contumelie dirò che sono fan dei Beatles da tempi immemori e sono stato pure iscritto da decenni ad uno dei milioni di fan club). La copertina, com’è solito delle produzioni Lupinaria, recita “La pirateria uccide il mercato. Evviva la pirateria. Fai copie di questo cd e distribuiscile”. Ben vengano Peter Pan e piccoli principi con la mazzafionda come questi, li preferiamo volentieri a tutte le jacuzzi del mondo. Fanculo. Disco del mese.
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