Rubrica
Questo mese:
Le rubriche di questo mese:
MADRIGALI MAGRI Malacarne (Wallace/Audioglobe)
Retrofuturock
Autore: Emanuele Salvini
Terzo album per questo trio piemontese composto da Giambeppe Succi, Nicoletta Parodi e Valerio Rossi, che esce dopo “Lische” (1998) e “Negarville” (2000). Insieme dal 1994, i Madrigali Magri si sono conquistati un fedele seguito tra gli appassionati di oscure sonorità underground, affascinando per il loro minimalismo e i loro sentieri eterodossi. I nove titoli dell’album rappresentano una lunga suite, un’improvvisazione continua di stilemi post rock, noise, math rock, senza però raggiungere una coesione d’insieme capace di conglobare il sound. Manca totalmente la melodia, e la loro musica opera più per sottrazione che per suggestione. La nenia psichedelica di “Nuova cosa” non è male, ma forse qualcosa mi sfugge, perché trovo il tutto un po’ troppo pretenzioso e fors’anche un po’ troppo ambizioso. Suonare come i Mogwai o i Tortoise non è facile, certo, e per bissare i loro standard occorrono, oltre alla poesia, anche tecnica, talento, invenzione. Cose che qui faccio fatico a scorgere, per cui speriamo si tratti solamente di un passo falso... (www.wallacerecords, www.audioglobe.it).
Articoli della rubrica:

































































