Rubrica
Questo mese:
Le rubriche di questo mese:
VV. AA., Blue skied an’ clear – A Morr music compilation (Morr/Wide)
Retrofuturock
Autore: Emanuele Salvini
Mancava da troppo tempo un tributo all’arte musicale degli Slowdive. Una band che, nella prima metà degli anni ’90, grazie ad esoterici album di culto denominati “Just for a day”, “Souvlaki” e “Pygmalion”, inventò di fatto lo stile shoegazer, la neo-psichedelia rock della decadenza spirituale, assieme ad altri profeti come My Bloody Valentine, Ride, Chapterhouse, Sun Dial. Mi innamorai degli Slowdive nel ’91, e continuo tutt’ora a venerarli: la loro incandescente combustione di ritmi al ralenty, chitarre stratificate e sovrapposte, effettismi psicologici, controcanti edenici mi ha aperto le “porte della percezione”, alla pari solamente di Doors, Joy Division e Jesus and Mary Chain. Rachel Goswell e Neil Halstead si sono poi rifondati nel ’96 come Mojave 3, seguendo i sentieri americani di un sognante country-folk, ma questa è un’altra storia. Qui occorre sottolineare il pregevole sforzo compiuto dall’indie label berlinese Morr per raccogliere un’ottima schiera di bands, che ha voluto tributare agli Slowdive una serie di cover versions interpretate seguendo le traiettorie di una “elettronica umanista”. Nel primo cd sfilano outsider geniali come Lali Puna, Styrofoam, Mùm, Komeit, Skanfrom. Visioni stupende, e la “Crazy for you” di Ulrich Schnauss mette i brividi. Nel secondo dischetto vi è spazio per brani originali, parimenti debitori della psichedelia onirica degli Slowdive: ed ecco entità arcane come Manual, Isan, Populous, Future 3, Solvent, Limp, Hermann & Kleine armeggiare con magiche alchimie, finalmente risorte da un era dimenticata. La neonata band Guitar, composta dai due coniugi Regina e Gunther Janssen, già nei mirabili Donna Regina, elargisce con “House full of time” un noise sinfonico e psicotronico, cumulo mesmerico di melodie subliminali e chitarre intrecciate, un poema celestiale che Kevin Shields si sogna di comporre da –più o meno – dieci anni. “Blue skied an’clear” è la compilation non dell’anno, bensì del secolo, ascoltatela con amore e il cielo sarà blu anche d’autunno... (www.widerecords.com, www.morrmusic.com)
Articoli della rubrica:

































































