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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZA CONTEMPORANEA VENEZIA 12-18 LUGLIO
Ultrasuoni Events
Autore: Walter Rovere
Frédéric Flamand, Uri Caine, Peter Sellars sono i direttori del 2003 per la danza, la musica e il teatro. Settori che arricchiscono la fisionomia della Biennale di Venezia in una compresenza delle arti, che ne costituisce il tratto distintivo rispetto ad altri festival e altre istituzioni. Pur nelle differenze di stile e di personalità artistica, il coreografo Frédéric Flamand, il pianista e compositore Uri Caine, il regista Peter Sellars condividono la volontà di riattivare in libertà un confronto costante fra pensiero coreografico musicale teatrale e altre realtà: Flamand attraverso l’uso delle nuove tecnologie, Caine con riscritture che danno nuova energia al passato, Sellars con radicali letture dei classici, che mettono in luce conflitti e contraddizioni dell’oggi. I programmi di Frédéric Flamand, Uri Caine, Peter Sellars si svolgeranno rispettivamente: dal 12 giugno al 18 luglio (1. Festival Internazionale di Danza Contemporanea), dal 12 al 21 settembre (47. Festival Internazionale di Musica Contemporanea), dal 15 al 30 ottobre (35. Festival Internazionale del Teatro). Nato con l’idea di “confrontare le concezioni che coreografi di origini geografiche diverse hanno del vissuto del corpo di fronte al fenomeno urbano e alle sue varie componenti” (F. Flamand), il Festival si articola come un “percorso urbano” attraverso le città del mondo e si concentra in 6 week-end. Si inaugura il 12 giugno con la prima mondiale di Silent Collisions di Frédéric Flamand e la sua compagnia Charleroi/Danses - Plan K., e si prosegue con una festa fino a tarda notte tra suoni, immagini, performance di Aka Moon, DJ Grazzhopper, VJ Rudolf Mestdach e Julie Dossavi. Da Charleroi a Kyoto, il primo week-end comprende anche il debutto di Memorandum della ipertecnologica compagnia nipponica Dumb Type. Successivamente (20 e 21 giugno), il Festival presenterà CYP17 di André Gingras e Bureau dell’ensemble Hans Hof, entrambi dall’Olanda; tra il 25 e il 29 giugno, i Portraits Dansés di Philippe Jamet (Parigi), la compagnia Mossoux Bonté con Light! (Bruxelles), Nemesis interpretato dalla Random Dance Co. di Wayne McGregor (Londra). Il primo week end di luglio il danzatore e coreografo belga-marocchino Sidi Larbi Cherkaoui (Gent) è interprete di un lavoro di Wym Vandekeybus, It; la compagnia di Ariry Andriamoratsiresy (Atananarivo) è presente con due pezzi, Mpirahalahy Mianalae e Dihy Tsy Amin’Aponga, e Sasha Waltz conclude con Zweiland. Infine Cesc Gelabert (Barcellona) con Preludis, Angelin Preljocaj (Aix-en-Provence) e la sua nuova creazione Near Life Experience, Lynda Gaudreau (Montreal), per la prima volta in Italia con Document 3, saranno di scena tra l’11 e il 13 luglio. Il Festival si conclude portando a Venezia, da New York e Johannesburg, la Stephen Petronio Company con un collage di creazioni che culminano nell’ultimo brano City of Twist, sulle musiche originali di Laurie Anderson; John Jasperse, per la prima volta in Italia con la sua compagnia, in Giant Empty; Robyn Orlin e la realtà delle township del Sudafrica, con We must eat our suckers with the wrappers on, “un atto di dolore, di commemorazione e di celebrazione insieme” sul flagello dell’Aids. Charleroi Danses - Plan K. - Silent Collisions 12 - 15 giugno - Teatro alle Tese - ore 20.00 16 - 18 giugno - Teatro alle Tese - ore 21.00 Dumb Type - Memorandum (prima nazionale) 13 - 15 giugno - Teatro Piccolo Arsenale - ore 22.00 ideazione e creazione Dumb Type con Seiko Kato, Takao Kawaguchi, Hidekazu Maeda, Noriko Sunayama, Mayumi Tanaka, Misako Yabuuchi, Manna Fujiwara, So Ozaki. - musica Ryoji Ikeda - visual creation Shiro Takatani, Takayuki Fujimoto, Hiromasa Tomari - testo di Stefaan Decostere - originariamente scritto per l’installazione Party - voce Simon Fisher Turner, Rene Eyre - produzione Dumb Type - coproduzione Haus der Kulturen der Welt (Berlino), Créteil Maison des Arts/ Festival d’Automne à Paris, Le Manège Scène Nationale de Maubeuge, Pilar de Yzaguirre / Ysarca Madrid, La Bâtie Festival de Genève, The Museum of Art (Kochi), New Opera of Tel Aviv (Israel). Fondato nel 1984, Dumb Type (“lo strambo” o “lo sciocco”) è un collettivo di artisti che si sono formati in varie discipline: arti visive, architettura, musica, programmazione informatica, computer grafica. Da qui l’utilizzo di media diversi nel loro lavoro, che trova espressione in mostre d’arte e installazioni museali, spettacoli teatrali , produzione di audiovisivi. Il loro intento principale è quello di sviluppare una forma artistico-performativa che colmi il divario tra l’arte visiva, statica, e la performance, mobile, contemplando anche l’utilizzo della parola. L’affermazione di Dumb Type avviene con 036 - Pleasure Life, spettacolo che tocca i temi dell’ordine, dei media e dell’informazione, fissando il linguaggio formale e tematico del gruppo. La loro successiva creazione, pH, è un progetto multimediale che fa uso di performance, installazione, video e materiale stampato. Ma è con S/N che Dumb Type arriva a drammatizzare una vera e propria lotta tra i danzatori e le macchine tecnologicamente sofisticate che li minacciano e li “scannerizzano” con luci accecanti. Fra le installazioni, Lovers (Dying Pictures, Loving Pictures), creata nel 1994 da Teiji Furuhashi, fa oggi parte della collezione del Moma di New York. Del 1997 è invece [OR], performance ambientata in una gelida morgue, bianchissimo luogo ospedaliero e feticistico intriso di erotismo letale, che riflette sul confine tra la vita e la morte; e del 1998 è la creazione visiva per la “novella sinfonica” di Gérard Hourbette, parte del primo ciclo di Dangerous Visions, un progetto di Art Zoyd con l’Orchestra Nazionale di Lille che combina la musica colta di una filarmonica con i nuovi suoni e immagini tecnologiche. Nello stesso anno, Shiro Takatami ha creato un’installazione intitolata Frost Frames per lo Spiral Hall di Tokyo e ha lavorato in qualità di direttore artistico dell’opera Life di Ryuichi Sakamoto. Memorandum, nato come work in progress e presentato nella sua forma definitiva a Tokyo nel 2000, utilizza e sovrappone architetture audiovisive, danza, frammenti narrativi, computer grafica e acustica per indagare la memoria - la velocità con cui incamera, registra, seleziona, compone, scompone, estrae dati - nei suoi meccanismi naturali e artificiali. “Parole che vagano e che apparentemente appartengono ad una storia vera e propria vengono proiettate sulla scena nella semioscurità.. Dal lato destro del palcoscenico, un gruppo di performer fa il suo ingresso strisciando verso il lato sinistro. Un’immagine che, catturata dall’alto da una telecamera e proiettata sul fondo, produce un effetto illusionistico per cui i performer sembrano arrampicarsi su una parete fatta di parole. È la sequenza iniziale che imprime il segno a tutta la performance. Allo spettatore il compito di decidere quali frammenti sono importanti per costruirsi la propria storia. Quali sono gli elementi che scatenano, evocano o indirizzano la nostra personale ricerca nei meandri della memoria per ricostruire significati, emozioni, sensazioni.. Memorandum è proprio il genere di spettacolo che spiazza un pubblico “significatocentrico” e lo sfida a riconsiderare l’esperienza di assistere a una performance live. Di fronte all’agghiacciante precisione di questa macchina per immagini, costituita da uno sbalorditivo rumore bianco scansionato a velocità REM e interfacciato dalla presenza in carne e ossa dei corpi dei performer, è compito dello spettatore creare la propria personale rete di significati. In un certo senso al pubblico è data la possibilità di partecipare in qualità di co-autori a Memorandum” (Low Kee Hong, “Time Out”) André Gingras - CYP 17 (prima nazionale 20 giugno - Teatro Fondamenta Nuove - ore 21.00 21 giugno - Teatro Fondamenta Nuove - ore 19.00 Hans Hof Ensemble- Bureau (prima nazionale 21/ 22 giugno - Teatro Piccolo Arsenale - ore 21.00 Philippe Jamet - Portraits dansés 28 giugno - Teatro alle Tese - ingresso consentito dalle 20.30 alle 22.00 29 giugno - Teatro alle Tese - ingresso consentito dalle 19.00 alle 20.30 Mossoux-Bonté - Light! (prima nazionale) 27 giugno - Teatro alle Tese - ore 20.00 28 giugno - Teatroalle Tese - ore 19.00 Random Dance Company - Nemesis (prima nazionale) 27/28 giugno - Teatro Piccolo Arsenale - ore 22.00 29 giugno - Teatro Piccolo Arsenale - ore 21.00 Sidi Larbi Cherkaoui - It (prima nazionale) 4 luglio - Teatro Piccolo Arsenale - ore 21.00 5 luglio - Teatro Piccolo Arsenale - ore 20.00 Sasha Waltz – Zweiland 5 luglio - PalaFenice - ore 21.30 Compagnie Rary - Mpirahlahy Mianala (prima nazionale) Dihy Tsy Amin’Aponga (prima nazionale) 5 luglio - Teatro alle Tese - ore 18.00 6 luglio - Teatro alle Tese - ore 21.00 Cesc Gelabert / Lydia Azzopardi - Preludis (prima nazionale 11 luglio - Teatro Piccolo Arsenale - ore 22.00 12 luglio - Teatro Piccolo Arsenale - ore 20.00 Lynda Gaudreau - Encyclopœdia - Document 3 (prima nazionale 11 luglio - Teatro alle Tese - ore 20.00 12 luglio - Teatro alle Tese - ore 18.00 13 luglio - Teatro alle Tese - ore 21.00 Angelin Preljocaj - Near Life Experience (prima nazionale) 12 luglio - PalaFenice - ore 21.30 Near Life Experience (prima nazionale) coreografia Angelin Preljocaj musica Air scenografia Tom Pye - costumi Gilles Rosier - produzione The Ballet Preljocaj - in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice di Venezia Angelin Preljocaj, francese di origine albanese, per quanto debba la sua notorietà all’esplosione della Nouvelle Danse degli anni Ottanta, non resta legato ad un’etichetta e si afferma fra le maggiori personalità della danza contemporanea internazionale. Molti sono gli spettacoli rimasti celebri, che rivelano il suo impegno di artista a trattare temi insoliti, difficili, personali, come A nos Heros (1986), dedicato agli eroi/vittime delle dittature socialiste e Amer America sugli emigranti con le loro speranze e i loro dolori, o che evidenziano il suo stile essenziale ma carico di sensualità, come Hallali Romèe (1987), con fanciulle abbigliate come Giovanna d’Arco, sul tema della castità, che si rovescia nel suo opposto, Liqueurs de chair (1988), spettacolo che ha per tema gli incontri e gli scontri erotici più passionali. Il nuovo lavoro di Angelin Preljocaj, Near Life Experience, nasce dalla collaborazione con due musicisti della scena elettro-pop francese, Nicolas Godin e Jena-Benoît Dunckel, internazionalmente noti come Air (10000 Hertz Legend, del 2001, è il loro album di maggior successo). Lo spettacolo si ispira all’esperienza liminare dell’estasi, della trance, dello svanire nell’intensità del turbamento. Chi è stato dichiarato clinicamente morto e ha attraversato anche solo per un istante quel tunnel, parla sempre di corridoi incandescenti e di luci avvampanti prima di ritornare alla vita. Angelin Preljocaj e i suoi danzatori hanno scelto di indagare un’esperienza per certi versi similare, ma che tuttavia resta profondamente ancorata alla vita stessa. “Esploriamo - dice il coreografo - “lo spazio, lontano dalla morte, che diventa accessibile quando lo spirito abbandona il corpo per un solo istante. Anche se il corpo, in quello stesso momento, resta del tutto attivo. Near Life Experience porta in superficie quello stato di “violento rapimento” che esprime sia la sensazione luminosa dell’estasi che la furia aggressiva dell’individuo. Il soggetto è assente, è trascinato “oltre” se stesso. In quello spazio dove estasi ed assenza coincidono. Il corpo risulta esaltato da una coreografia immersa in una ricerca mistica e carnale insieme”. Stephen Petronio - Broken Man (2002, prima nazionale) 16 luglio - PalaFenice - ore 21.30 Broken Man (2002, prima nazionale) con Stephen Petronio - musica Blixa Bargeld - costumi Tara Subkoff / Imitation of Christ - luci Ken Tabachnick Prelude (2000, prima nazionale) con Michael Badger, Gerald Casel, Gino Grenek, Ashleigh Leite, Jimena Paz, Stephen Petronio, Shila Tirabassi, Amanda Wells - musica Placebo (con David Bowie) - costumi Tara Subkoff / Imitation of Christ - luci Ken Tabachnick Strange Attractors part II (2000, prima nazionale) con Michael Badger, Gerald Casel, Thang Dao, Gino Grenek, Ashleigh Leite, Jimena Paz, Shila Tirabassi, Amanda Wells - musica originale James Lavelle (UNKLE) - costumi Ghost - luci Ken Tabachnick City of Twist (2002, prima nazionale) con Gerald Casel, Thang Dao, Gino Grenek, Ashleigh Leite, Jimena Paz, Stephen Petronio, Shila Tirabassi, Amanda Wells - musica originale Laurie Anderson - costumi Tara Subkoff / Imitation of Christ - luci Ken Tabachnick - produzione Stephen Petronio Company - in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice di Venezia Cresciuto sotto l’influsso della contact improvisation di Steve Paxton all’Hampshire College, poi danzatore fra i più in vista della Trisha Brown Company, quindi esponente nel miglior post modern americano, nel 1984 lo statunitense Stephen Petronio fonda la propria compagnia, subito acclamata da pubblico e critica in tutto il mondo. Il segno radicale, l’esplicito marchio di gender, l’energia aggressiva nel rigore formale, ne hanno fatto un team di culto in Europa, dove Petronio ha collaborato anche con Michael Clark. Musica, arte visiva e moda si incontrano nelle performance del coreografo, evocando paesaggi fortemente contemporanei. Musicisti come Michael Nyman, James Lavelle, Beastie Boys, Wire, Yoko Ono, Diamanda Galàs, Sheila Chandra, Peter Gordon e Lenny Pickett; artisti come Anish Kapoor, Cindy Sherman, Donald Baechler, Stephen Hannock, Arnaldo Ferrara, Tal Yarden; stilisti come Leigh Bowery, Manolo, Yonson Pak, Paul Compitus, Tara Subkoff e Matthew Levi/Imitation of Christ e Tanya Sarne/Ghost, hanno collaborato ai suoi spettacoli. Robyn Orlin - We must eat our suckers with the wrappers on… 16 luglio - Teatro Piccolo Arsenale - ore 19.00 17 luglio - Teatro Piccolo Arsenale - ore 22.00 18 luglio - Teatro Piccolo Arsenale - ore 22.00 John Jasperse - Giant Empty (prima nazionale 17/18 luglio - Teatro alle Tese - ore 20.00 Città Arte Cultura: Tokyo, Amsterdam, Parigi, Berlino, Montreal, New York Biglietto intero: tre sedi 18.00, due sedi 13.00, una sede 10.00 due sedi esposizione + uno spettacolo dei Festival di Danza, Musica, Teatro PalaFenice 27 Teatro Piccolo Arsenale / Teatro alle Tese 22 tre sedi esposizione + uno spettacolo dei Festival di Danza, Musica, Teatro PalaFenice 30 Teatro Piccolo Arsenale / Teatro delle Tese 25 Arte&dalvivo è acquistabile, fino a esaurimento posti disponibili, presso le sedi espositive e con servizio “Prenota BNL” presso tutti gli sportelli della Banca Nazionale del Lavoro Prenotazioni telefoniche e informazioni biglietteria Call Center 199.199.100 prenotazione con bonifico bancario, vaglia postale e carta di credito (diritto di prevendita 1) www.labiennale.org
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