Guardando il ciddì si ha già un’idea pessima del gruppo, non che il design sia bruttissimo, però ha una di quelle copertine da disco dimenticabile o trascurabile…insomma poco interessante. Questo che ho tra le mani è un singolo con 4 pezzi di rock alternativo italiano standard, troppo standard ….mmmmmhhh Sono milanesi eppure c’è qualche ispirazione proveniente dalla scuola romana ed in particolar modo dai brani di Max Gazzè, soprattutto in “scatola cranica”, titletrack del singolo ed in qualche synth sbarazzino in “Lucy” (seconda traccia). “Scatola cranica” è un buon singolo, canticchiabile e di buon impatto, ma non offre nulla di innovativo o geniale (componenti fondamentali se si vuole essere trattati bene da me). ”Lucy” mi ricorda qualcosa e mi puzza di plagio, non riesco a ricordare cosa , ma non è importante, tanto non mi piace comunque.
(La mia segretaria ha azzardato che ci potrebbero essere degli echi dei Duran prima maniera……malamente revisionati).
Il terzo brano è “catodico&carino” tranquillamente ignorabile e piuttosto scontato, pesca tematiche in voga da circa un decennio senza aggiungere nulla di nuovo al solito messaggio. La quarta ed ultima traccia invece ha un testo migliore come metrica e contenuti, ma non vale sicuramente l’acquisto del disco. Il classico esempio di band alternativobuonista italica che lascia indifferenti nonostante la buona resa dei brani su disco. Non c’è molto da dire oltre… anzi, fossi in voi passerei direttamente alla prossima recensione.