Sono le quattro e mezza del pomeriggio, aspetto in ufficio l’arrivo di qualche turista e nel frattempo, mi ascolto il cd delle “Croste”, gruppo garage-punk forlivese. L’ascolto è anticipato dalla lettura del piccolo fascicolo che i ragazzi mi hanno spedito per presentarsi: un opuscolino di storia della band, suddiviso in capitoli. Ora so un po’ tutto di loro, dei cambi di formazione causati da iscrizioni all’università e partenze per l’Erasmus….il tutto condito da immagini di forte impatto (creste punk, caschetti mod e vampire look). Metto “Avviso alla cittadinanza” nel lettore ed il mio corpo, ripiegato nella sedia dotata di ruote, reagisce immediatamente. Ho una gran voglia di pogare al suono dello “Zombie surf”! C’è che mi diverto molto ascoltando questi pezzi, che farebbero la scaletta di un concerto meravigliosamente catartico. Sarà la sedentarietà a cui mi sono rassegnata, ma il ritmo c’è, e trasmette scariche di urgenza al movimento. Mi viene da pensare: “se ‘sti alieni devono venire, vengano pure, purchè parcheggino il disco volante qui, davanti a questo ufficio del centro di Ascoli”. Non è musica raffinata, né di ricerca….ma ce la vuole lo stesso, la consiglio ai teenagers che stazionano qui davanti per pomeriggi interi, tanto per informarli che una volta, alla loro età, ci spuntavano i brufoli e ce l’avevamo ancora con qualcuno.