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M.A.Z.C.A. “1000”
Nooz
Autore: Dj NOOZ
1000 è uscito da parecchio ormai ed è un peccato che su queste pagine non sia mai passato, perciò diamo ai M.A.Z.C.A. quel che è dei M.A.Z.C.A. Qualche nota di biografia: si formano a Senigallia nel millenovecentonovantotto (scusate, ma diciottomila caratteri da scrivere in una pagina sono tanti…), sono un trio con aggiunte, si mettono delle strane tute bianche e presentano dei singolari live set… ok basta! Passiamo alla musica (meglio direi alla miusica!). Come settorializzare il suono dei M.A.Z.C.A.? Potrebbero essere facilmente inclusi nelle varie ramificazioni del postrock o anche spacerock, ma c’è di più! (che palle tutte queste definizioni che dicono tanto, ma non dicono un cazzo!). Il sound della band è principalmente d’atmosfera, è bello smarrirsi nelle loro canzoni lasciando alla mente il tempo e lo spazio di godersi questi sentieri, percorrendo strade conosciute e sconosciute tra elettronica e rock, sempre sperimentali. L’EP inizia con “rivoluzione” che viene introdotta da un’atmosfera stile kraftwerk (che sia il conteggio in tedesco che mi devia?) ed evolve tra tastiere da soundtrack (una cassa insidiosa e chitarre deconcettualizzate, suonate più come campionatori che come chitarre in sé) per raggiungere all’unisono l’apice del brano, cavalcando il rumore e concludendo in lontani echi bassi… e questo era solo l’inizio! Ogni brano è una piccola storia “11-09-01”, le due “swiss miusic” (sì, proprio miusic) dall’ottimo saund (si, proprio saund), “natura morta” (un brano eccezionale con una ritmica d’interferenze coinvolgente) e per concludere “il valore prima di tutto” che ‘soavemente’ conclude l’opera. Per finire, se ancora non li avete visti dal vivo, correte a vederli, non vi pentirete di questo piacere che fate a voi stessi! Io intanto rimango in attesa di un seguito di “1000” che spero non tardi a venire!
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