Rock colorato di Blues o pop spudorato d’altri tempi? Per ora diciamo cantautorato italiano. Vengono dall’Umbria e si sono formati nel 2002. Nel 2003 si sono classificati primi tra quarantotto gruppi al concorso ‘Voci domani’. Nella biografia che accompagna il cd affermano: “la notevole varietà di immagini e suoni che caratterizza ogni singola canzone riesce ad appagare le esigenze più disparate, attraverso un impatto crudo e totalizzante, che lascia stupore a chi di musica se ne intende”. Beh sì, in effetti stupore è la parola giusta: mi stupisce come nel duemilaequattro si tenti di spacciare per originale quello che Rino Gaetano faceva negli anni Settanta. Non cerco l’innovazione a tutti i costi, però dovrebbe esserci qualcosa per cui preferirli ad altri gruppi qua recensiti. Tecnicamente non si può dire che non sappiano suonare, la registrazione è buona… ma la differenza che corre tra loro ed un gruppo di cover è molto sottile. Le canzoni si somigliano tra di loro e le tematiche, qualcuna di più e qualcuna di meno, sono già apparse in centinaia di altre canzoni del filone. Passiamo avanti!