Ricordo un viaggio a Londra qualche anno fa, dalle parti del quartiere indiano c’era una mostra di quelle che fanno shock e allo stesso tempo fanno tanto fico! Ne parlavano i servizi in tv e la metropolitana era piena dei poster… Body Worlds (anche se in tedesco faceva più effetto …Körperwelten!) cadaveri scuoiati esposti in maniera simpaticamente artistica giocavano a pallacanestro e facevano altre bizzarrie. Ovviamente per far si che la mostra non puzzasse o marcisse dopo poche esposizioni l’artista un tale Gunther Von Hagens dell’istituto di Anatomia dell’Università di Heidelberg s’è inventato un processo chimico per preservare organi e tessuti, la plastinazione appunto ‘Plastination’. Bhè almeno credo che questi Plastination si siano ispirati a questo, ma potrei anche sbagliare! (intanto vi ho raccontato una cosa che magari non sapevate). La scena è Torino ed i Plastination offrono un HC-Punk di vecchio stampo. Vabbè io che ho adorato Negazione (anche loro Torinesi) e Indigesti non posso che apprezzare questo cd. Pochi fronzoli, parti melodiche che non scivolano nel moderno pop-punk. Un bel disco di altri tempi, come non ne fanno più! Unica pecca la chitarra che cade un po’ sul metal …giusto con qualche scala di troppo …ma succede raramente per fortuna. (e poi son gusti…)