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ABUSED MAJESTY Serpenthrone (Adipocere/Masterpiece) NAUMACHIA Wrathorn (Adipocere/Masterpiece)
Kaos
Polonia alla riscossa Chiaro, nell’incipit, il riferimento al fatto che, per entrambe le formazioni, la terra di provenienza sia quella polacca e altrettanto chiari gli intenti musicali. Sia gli Abused Majesty che i Naumachia, pur con differenze stilistiche (sebbene sottili), sono riusciti a mettere in piedi due dischi degni di tal nome e complessivamente credibili. Il sound di cui si cibano è quello metallico (facendo in particolare riferimento al black e al death), pur se il tutto non viene mai portato oltre la soglia della brutalità normale, visto che i fraseggi strumentali melodici fanno spesso capolino nei brani. Soprattutto in quelli dei Naumachia (il nome, per chi non lo ricordasse, deriva dagli spettacoli, spesso cruenti, ideati dai romani all’età di Cesare e con cui riproducevano battaglie navali in anfiteatri appositamente allagati), a tal punto che per loro è lecito parlare, in tal senso, di inflessioni scandinave e di intermezzi ad ampio respiro (di tipo metal classico) e quasi sinfonici. Gli Abused Majesty, dopo un debutto passato inosservato (‘Gods Are With Us’), hanno affinato la scrittura e si ripresentano con un album bello nero, con qualcosa che sa di Darkthrone, ma non disdegnando neppure di guardare ai primi Cradle Of Filth e con un feeling quasi metal-core; bravi!
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